.planning/ documentava in dettaglio cio che era vecchio e per niente cio
che e in produzione: le fasi 11-22 (v2.1 e v2.2, chiuse a giugno) erano
ancora in phases/ mentre v1.0 e v2.0 stavano gia in milestones/, e il
lavoro degli ultimi due mesi - gate OTP e ciclo di vita dei retainer, cioe
quello che gira su hub.iamcavalli.net - non aveva nessuna cartella.
- phases/{11,12,14} -> milestones/v2.1-phases/, phases/{18..22} ->
milestones/v2.2-phases/. Ora phases/ contiene solo la milestone in
corso, che e quello che state.cjs conta per il progresso
- v2.1-ROADMAP.md ricostruito: era l'unica milestone senza archivio,
interrotta dal reset del 19/06 e mai chiusa formalmente
- v2.3-ROADMAP.md + v2.3-REQUIREMENTS.md: v2.3 e stata eseguita fuori dal
ciclo GSD, non esistono PLAN/SUMMARY per fase. L'archivio E la doc
- REQUIREMENTS.md riscritto per v2.4 con il backlog reale
- phases/13 e phases/26: SUMMARY ricostruiti da commit, migration e
STATUS.md. 26 e il primo numero libero
- research/: cancellate 4 varianti dello stesso PITFALLS e FEATURES/
SUMMARY, superati da PROJECT.md. Diverse anti-feature erano ormai
contraddette dai fatti (il Kanban e stato costruito in Phase 19,
l'email in v2.3, il time tracking esiste)
- cancellati UI-RULES.md e DESIGN-SYSTEM.md (CLAUDE.md li dichiara
superseded: impongono l'inverso della regola attuale) e HANDOFF.md,
fermo al 13/06
- SECURITY-*.md -> security/: audit chiuso, ma i report restano la doc di
cosa e stato ruotato e perche
- PROJECT.md/MILESTONES.md/ROADMAP.md allineati: milestone corrente v2.4,
sessione OTP 90gg non 30, migrazioni fino alla 0016
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
8.5 KiB
Security Audit — Lane codice applicativo
Data: 2026-07-27 · Branch: main · Commit: dd2d148
Nota di metodo. Lo scan multi-agente del plugin
claude-securityè stato avviato ma è terminato in anticipo (limite di sessione API) dopo la sola fase di inventario, senza produrre findings. Questo report è quindi il risultato di una revisione manuale mirata sullo stesso perimetro. Copertura: server actions, modello di autorizzazione, IDOR sui link segreti, SQL injection, XSS, prompt injection. Non è una revisione riga-per-riga di tutti i 185 file.
Lane complementare (dipendenze, segreti, deploy): .planning/SECURITY-AUDIT-INFRA.md.
C-1 · CRITICO — L'autorizzazione admin è un unico punto di rottura, e quel punto ha una CVE
Evidenza. Nessuna delle 21 pagine sotto src/app/admin/**/page.tsx esegue un proprio
controllo di sessione. Verificato con grep su getServerSession / redirect("/admin/login"):
tutte a zero.
E src/app/admin/layout.tsx non è un guard — legge la sessione ma, se manca, renderizza
comunque i figli:
const session = await getServerSession(authOptions);
if (!session) {
return <div className="min-h-screen bg-background">{children}</div>; // ← rende comunque
}
Senza sessione la pagina admin viene servita lo stesso, solo senza la chrome di AdminShell.
Conseguenza. L'unico controllo effettivo su /admin/* è il redirect in src/proxy.ts.
Non esiste difesa in profondità.
Perché ora è critico e non solo fragile: next@16.2.6 è affetto da
GHSA-6gpp-xcg3-4w24 — Middleware/Proxy bypass in App Router (fix in 16.2.11). Un bypass del
proxy espone tutte le pagine admin — anagrafica clienti, pagamenti, preventivi, marginalità —
senza alcun secondo controllo che le fermi.
Fix. Due interventi, entrambi necessari:
- Aggiornare Next a ≥ 16.2.11 (chiude la CVE).
- Rendere
admin/layout.tsxun guard vero:if (!session) redirect("/admin/login"). È una riga, e trasforma il singolo punto di rottura in due livelli indipendenti.
C-2 · ALTO — Gli slug cliente hanno solo ~4 caratteri di casualità, e nulla li protegge dal brute force
Evidenza. src/app/admin/clients/new/actions.ts:17-30:
function randomAlpha(len: number): string {
const chars = "abcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789"; // 36 simboli
...
}
function toSlug(name: string): string {
const base = name.toLowerCase()...; // ← il nome del cliente, indovinabile
return `${base}-${randomAlpha(4)}`; // ← solo 4 caratteri casuali
}
Lo spazio di ricerca è 36⁴ = 1.679.616 combinazioni, con il prefisso noto o deducibile (è il nome del cliente o del brand).
Perché conta. src/lib/client-view.ts:163-193 risolve prima lo slug, poi il token
(scelta D-06). Lo slug è quindi una via d'accesso parallela e piena alla dashboard cliente,
equivalente al token — ma il token è nanoid(21) (~122 bit), lo slug ~20,7 bit. La sicurezza
del sistema è quella dell'anello debole.
Aggravanti — non c'è niente che rallenti il tentativo:
- Il
matcherdisrc/proxy.tscopre/client/:path*, ma il rate limiter viene applicato solo al ramo/quote/[token]. Il ramo/client/non è limitato. /api/internal/validate-slugè pubblico e non limitato (vedi INFRA §2): è un oracolo che risponde200/404senza nemmeno dover caricare la pagina.
Fix. Portare il suffisso casuale ad almeno 10-12 caratteri per i nuovi clienti, applicare
rateLimit() anche al ramo /client/ del proxy, e rigenerare gli slug esistenti.
C-3 · ALTO — src/lib/quote-actions.ts: due server action pubbliche senza autenticazione
Evidenza. Il file inizia con "use server" ed esporta due funzioni. Nessuna delle due
chiama getServerSession, e il file non importa affatto authOptions:
getOfferWithPhases(offerMicroId)— legge offerta + fasi + prezzicreateQuote(input)— scrive una riga inquotesper un qualunqueclient_id
Ogni export in un file "use server" diventa un endpoint HTTP pubblico. Il resto della codebase
è coerente e corretto — src/app/admin/**/actions.ts definisce e usa requireAdmin() ovunque
(es. clients/new/actions.ts:12-15) — questi due sono l'eccezione.
Aggravante. createQuote e getOfferWithPhases non hanno alcun chiamante nella codebase
(verificato con grep sull'intero src/). Sono codice morto — ma codice morto raggiungibile:
Next.js li compila comunque come endpoint. Superficie d'attacco a costo zero e beneficio zero.
Fix. Cancellare il file. Se serve tenerlo, aggiungere requireAdmin() in testa a entrambe.
C-4 · MEDIO — XSS immagazzinato: contenuto generato dall'AI renderizzato come HTML grezzo
Evidenza. Quattro sink su pagina pubblica:
| File | Riga |
|---|---|
src/components/public/proposal/sections/StrategistSection.tsx |
36 |
src/components/public/proposal/sections/ScopeSection.tsx |
31 |
src/components/public/proposal/sections/SolutionNodeSection.tsx |
28 |
src/components/public/proposal/sections/DeliverablesSection.tsx |
21 |
<span dangerouslySetInnerHTML={{ __html: obj }} />
obj viene da ProposalContent (src/lib/proposal/schema.ts), cioè dall'output di Claude in
src/lib/proposal/agent.ts:131-135. Lo schema Zod valida la struttura, non il contenuto:
una stringa con <img src=x onerror=...> passa la validazione.
Catena di attacco. agent.ts:37-40 interpola i transcript nel prompt utente senza
delimitazione né sanificazione:
`=== TRANSCRIPT ${i + 1} — ${t.call_date} ... ===\n${t.content}`
Un prospect che invia testo che finisce in un transcript può tentare una prompt injection per far
emettere all'AI markup attivo, che viene poi salvato e servito come HTML su /preventivo/[slug].
Attenuanti (per cui è MEDIO e non ALTO): ProposalDeck è renderizzato solo sulla pagina
pubblica, mai in /admin — la vittima è il destinatario della proposta, non l'admin, quindi non
c'è furto di sessione admin. E richiede che la prompt injection vada a segno.
Fix. Sanificare a monte del render, o — più semplice, dato che serve solo grassetto/corsivo — sostituire il rendering HTML con un piccolo formatter che accetta una whitelist di tag.
Cosa invece è risultato SOLIDO
Vale la pena dirlo esplicitamente, perché è la maggior parte del codice.
-
SQL injection: nessuna. Tutti i 17 usi di
sql`...`interpolano riferimenti a colonne Drizzle o valori parametrizzati.sql.rawedb.executenon compaiono mai nella codebase. -
Autorizzazione delle server action admin: corretta e sistematica. 78 azioni su 80 in
src/app/admin/**passano darequireAdmin(). Le uniche due eccezioni sono in C-3. -
Le server action inline nei componenti sono sicure. Le closure
"use server"inPhasesTab.tsx(4),DocumentsTab.tsx(1) eCommentsTab.tsx(1) sembrano prive di controlli, ma sono wrapper sottili che delegano ad azioni disrc/app/admin/clients/[id]/actions.ts, doverequireAdmin()c'è. Falso positivo. -
IDOR sulla dashboard cliente: assente.
getProjectView()è invocato solo con id di progetto già ricavati dal cliente risolto (page.tsx:120,132), mai da input utente. La route/client/[token]non leggesearchParams. -
Il vincolo
quote_itemsdi CLAUDE.md è rispettato.quote_itemscompare solo inadmin-queries.ts,quote-service.tsequote-actions.ts.src/lib/client-view.ts— l'unico percorso dati verso il cliente — non lo tocca (commento esplicito alle righe 8 e 217). -
Immutabilità di
approved_at: rispettata, e in due punti indipendenti.api/client/approve/route.tsritorna un no-op se già valorizzato, epreventivo/[slug]/actions.tsusaisNull(proposals.accepted_at)nellaWHEREdell'UPDATE — guard atomico lato DB, resistente alle race condition. Buona ingegneria. -
Scoping degli endpoint cliente: corretto.
api/client/comment/route.tsverifica la proprietà risalendo la catena client → projects → phases → tasks → deliverables prima di ogni insert.api/client/approve/route.tsfa lo stesso con unainnerJoinche vincolaprojects.client_id. Entrambi sono rate-limitati. -
I token sono forti.
clients.token,quotes.tokeneproposals.slugusano tuttinanoid(21)(~122 bit). Il problema è solo lo slug cliente (C-2), che è generato diversamente. -
clients.tokenè un campo separato e ruotabile, mai primary key — vincolo LOCKED rispettato.