chore(claude): architettura base .claude — skill preventivo e audit, hook di guardia, piani nel repo

La cartella aveva dentro solo rules/ e i settings: nessun posto dove mettere una
skill, un hook o un piano. Ora ha lo scheletro completo e un .claude/CLAUDE.md che
spiega cosa va dove — non duplica CLAUDE.md di progetto, che resta quello che comanda.

Due skill locali (le altre restano globali in ~/.claude/skills/):
- /preventivo — la catena agent.ts → schema.ts → assemble.ts → ProposalDeck e i tre
  modi di romperla, di cui uno solo fa rumore. Nessun prompt di generazione qui
  dentro: quello vive in agent.ts ed e' l'unico. Porta check-profilo.sh.
- /audit — guida scripts/audit-fonti.ts, nuovo, che mette in moto le cinque fonti di
  src/lib/audit/sources/, in prod dal 2026-08-19 ma mai chiamate da nessuno. Provate
  su giojello.com: 5 su 5, 42,7 s, PageSpeed mobile 58 / desktop 93.

Due hook, provati a mano (6 casi il primo, 5 il secondo):
- guardia-migration.sh BLOCCA l'SQL distruttivo sulle entita' protette — il vincolo
  Data Safety (LOCKED) fatto rispettare dalla macchina invece che dalla memoria.
- guardia-token.sh AVVISA sulle classi Tailwind grezze. Non blocca: con ~450
  occorrenze di debito, bloccare lo renderebbe un ostacolo da disattivare.

I tre piani di v2.5 entrano nel repo: stavano solo in ~/.claude/plans/ e STATE.md
avvertiva che senza quelli la milestone non era ricostruibile. Passati al setaccio
per credenziali prima di committarli.

Corretta in rules/memory-discipline.md la chiave della memoria persistente: e'
…-Vault-IAMCAVALLI-hub, non quella del workspace. Sedici file stavano nella prima,
la regola indicava la seconda.

Impeccable resta abilitato solo a livello globale: fuori da settings.json locale.

Nessun tocco al prodotto. Build e lint verdi, lint identico al baseline.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
This commit is contained in:
2026-08-26 16:09:14 +02:00
parent bec7e039d7
commit 817a8cd5d1
22 changed files with 1601 additions and 24 deletions
+77
View File
@@ -0,0 +1,77 @@
# `.claude/` — la cartella di configurazione di ClientHub
Questo file si carica quando si lavora **dentro `.claude/`**. Spiega cosa va dove, e basta.
**Per il progetto comanda [`../CLAUDE.md`](../CLAUDE.md)**: stack, vincoli LOCKED, procedura
di deploy, accesso al DB, design system. Qui non si duplica niente di quello — una seconda
copia è il modo più veloce per averne due che si contraddicono.
## Cosa va in ogni cartella
| Cartella | Cosa ci va | Cosa **non** ci va |
|---|---|---|
| `rules/` | Regole caricate per contesto. Oggi: `memory-discipline.md`, importata da `../CLAUDE.md` | Documentazione di feature — quella sta in `STATUS.md` |
| `skills/` | **Solo** skill specifiche di ClientHub: `preventivo/`, `audit/` | Le skill globali (`/seo-audit`, `/copywriting`, `/docx`…) — stanno in `~/.claude/skills/` |
| `agents/` | **Solo** agenti specifici di ClientHub. Oggi vuota: quello dell'audit nasce col motore | I 18 agenti globali di `~/.claude/agents/` |
| `hooks/` | Script eseguibili richiamati da `settings.json` | Logica di prodotto |
| `plans/` | I piani delle milestone, versionati | Piani usa-e-getta di una singola sessione |
| `commands/`, `workflows/`, `projects/` | Vuote per ora, sono lo scheletro | — |
| `memory/` | Appunti di lavoro versionati nel repo | **La memoria persistente. Non è qui** → vedi sotto |
| `worktrees/` | Generata dagli strumenti | — |
### Agenti e skill globali non si copiano qui
Regola già fissata in [`../../CLAUDE.md`](../../CLAUDE.md): agenti e skill che valgono per
tutti i progetti vivono in `~/.claude/` e si invocano da qualunque cartella. Copiarne uno qui
crea due file destinati a divergere, e il primo a cambiare vince a caso.
In locale ci va solo ciò che **senza questo repo non ha senso**: le due skill qui sotto.
### `.claude/memory/` ≠ memoria persistente
Due posti diversi con lo stesso nome, e confonderli fa perdere il lavoro:
- **`.claude/memory/`** (questa cartella) — appunti versionati nel repo, li vede chiunque
faccia clone.
- **`~/.claude/projects/-Users-simonecavalli-Vault-IAMCAVALLI-hub/memory/`** — la memoria
persistente vera, un file per fatto più `MEMORY.md` come indice. Sta fuori dal repo, non
si committa, e viene iniettata in automatico a inizio sessione.
Ci va quello che **non si deduce dal repo**: perché una decisione è stata presa, un vincolo
operativo, una cosa provata che non funziona. Regole complete in
[`rules/memory-discipline.md`](rules/memory-discipline.md).
## Le skill del progetto
- **`/preventivo`** — l'attrezzo per lavorare sulla pipeline che genera i preventivi
(`src/lib/proposal/`) senza romperla. Non contiene un prompt di generazione: quello vive
in `agent.ts` ed è l'unico.
- **`/audit`** — fa girare le cinque fonti di `src/lib/audit/sources/` su un URL e dice cosa
è stato **misurato** e cosa no. Le fonti sono in produzione ma inerti: nessuna route le
chiama ancora.
## Gli hook attivi
Tutti e tre in [`settings.json`](settings.json). Si provano a mano prima di fidarsi.
| Hook | Quando | Cosa fa |
|---|---|---|
| Promemoria memoria | `Stop` | Se `src/` o `.planning/` hanno modifiche non committate, ricorda di aggiornare `STATE.md`. Non blocca |
| [`guardia-migration.sh`](hooks/guardia-migration.sh) | `PreToolUse` su Write/Edit in `src/db/migrations/` | **Blocca** l'SQL che cancella dati dalle entità protette (`clients`, `projects`, `payments`, `phases`). È il vincolo Data Safety LOCKED fatto rispettare dalla macchina |
| [`guardia-token.sh`](hooks/guardia-token.sh) | `PostToolUse` su `.tsx`/`.css` | **Avvisa** se compaiono classi Tailwind grezze o hex letterali. Non blocca: le eccezioni sanzionate esistono e stanno nella whitelist dello script |
Per provarli senza passare da Claude:
```bash
echo '{"tool_input":{"file_path":"src/db/migrations/9999_x.sql","content":"DROP TABLE payments;"}}' \
| .claude/hooks/guardia-migration.sh; echo "exit=$?" # atteso: 2
echo '{"tool_input":{"file_path":"src/x.tsx","content":"<div className=\"bg-slate-100\"/>"}}' \
| .claude/hooks/guardia-token.sh; echo "exit=$?" # atteso: 0 + avviso
```
## I piani
`plans/` contiene i piani della milestone v2.5, portati dentro il repo il 2026-08-26 perché
stavano solo in `~/.claude/plans/` e `STATE.md` avvertiva che senza quelli la milestone non
era ricostruibile. Dettaglio in [`plans/README.md`](plans/README.md).
View File
View File
+61
View File
@@ -0,0 +1,61 @@
#!/usr/bin/env bash
# PreToolUse su Write/Edit — vincolo Data Safety (LOCKED) di ../../CLAUDE.md.
#
# Blocca la scrittura di una migration che cancella dati dalle entita' protette.
# Non e' una prova: e' una rete. Un DROP scritto in modo esotico puo' passare —
# la revisione a occhio dell'SQL resta obbligatoria.
#
# exit 0 = passa · exit 2 = bloccato, il messaggio su stderr torna a Claude.
set -uo pipefail
INPUT=$(cat)
FILE=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '.tool_input.file_path // empty')
# Fuori da src/db/migrations/ questo hook non ha voce in capitolo.
case "$FILE" in
*src/db/migrations/*) ;;
*) exit 0 ;;
esac
# Write porta `content`, Edit porta `new_string`. MultiEdit porta un array.
SQL=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '
[ .tool_input.content?,
.tool_input.new_string?,
(.tool_input.edits? // [] | .[].new_string?)
] | map(select(. != null)) | join("\n")
')
[ -z "$SQL" ] && exit 0
PROTETTE='clients|projects|payments|phases'
# Via i commenti, tutto minuscolo, una riga per statement: cosi' "DROP" e il nome
# della tabella devono stare nella STESSA istruzione per far scattare il blocco.
PULITO=$(printf '%s' "$SQL" \
| sed -E 's/--.*$//' \
| tr '\n' ' ' \
| sed -E 's;/\*[^*]*\*+([^/*][^*]*\*+)*/; ;g' \
| tr '[:upper:]' '[:lower:]' \
| tr ';' '\n')
COLPEVOLI=$(printf '%s\n' "$PULITO" \
| grep -E 'drop[[:space:]]+table|drop[[:space:]]+column|truncate|delete[[:space:]]+from' \
| grep -E "\\b($PROTETTE)\\b" || true)
if [ -n "$COLPEVOLI" ]; then
{
echo "BLOCCATO — Data Safety (LOCKED, ../CLAUDE.md)."
echo
echo "Questa migration cancella dati da un'entita' protetta (clients, projects,"
echo "payments, phases). Le migration sono additive: si aggiungono colonne e"
echo "tabelle, non si tolgono righe."
echo
echo "Istruzioni incriminate:"
printf '%s\n' "$COLPEVOLI" | sed 's/^[[:space:]]*/ · /'
echo
echo "Se la rimozione serve davvero, e' una decisione da confermare a voce con"
echo "l'utente prima di scriverla — non da aggirare qui."
} >&2
exit 2
fi
exit 0
+59
View File
@@ -0,0 +1,59 @@
#!/usr/bin/env bash
# PostToolUse su .tsx/.css — regola cardinale del design system:
# solo token semantici (bg-card, text-muted-foreground, border-border).
#
# AVVISA, non blocca: le eccezioni sanzionate esistono (vedi WHITELIST) e il
# debito storico e' gia' di ~450 occorrenze. Bloccare renderebbe l'hook un
# ostacolo da disattivare invece di un promemoria da leggere.
#
# exit 0 sempre. Il messaggio su stderr arriva a Claude come contesto.
set -uo pipefail
INPUT=$(cat)
FILE=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '.tool_input.file_path // empty')
case "$FILE" in
*.tsx|*.css) ;;
*) exit 0 ;;
esac
# Eccezioni sanzionate da ../CLAUDE.md § Design System:
# - StatusBadge: i colori di stato usano la palette con variante dark: esplicita
# - AdminShell: il verde brand della sidebar
# - mailer.ts / .html: l'HTML delle email non puo' usare variabili CSS
# - globals.css: e' il posto dove i token vengono *definiti*
# - design-reference/: i mock precedono la regola, si traducono non si copiano
case "$FILE" in
*StatusBadge*|*AdminShell*|*mailer*|*globals.css|*design-reference/*) exit 0 ;;
esac
TESTO=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '
[ .tool_input.content?,
.tool_input.new_string?,
(.tool_input.edits? // [] | .[].new_string?)
] | map(select(. != null)) | join("\n")
')
[ -z "$TESTO" ] && exit 0
PALETTE='slate|gray|zinc|neutral|stone|red|orange|amber|yellow|lime|green|emerald|teal|cyan|sky|blue|indigo|violet|purple|fuchsia|pink|rose'
GREZZE=$(printf '%s\n' "$TESTO" \
| grep -oE "\\b(bg|text|border|ring|from|to|via|fill|stroke|divide|outline|shadow|accent|decoration|placeholder)-($PALETTE)-[0-9]{2,3}\\b" \
| sort -u | head -12 || true)
HEX=$(printf '%s\n' "$TESTO" \
| grep -oE '#[0-9a-fA-F]{3,8}\b' | sort -u | head -6 || true)
if [ -n "$GREZZE" ] || [ -n "$HEX" ]; then
{
echo "AVVISO design system — token semantici, non palette grezza."
echo "File: $FILE"
[ -n "$GREZZE" ] && { echo " classi grezze: $(printf '%s ' $GREZZE)"; }
[ -n "$HEX" ] && { echo " hex letterali: $(printf '%s ' $HEX)"; }
echo
echo "Usa bg-card / text-muted-foreground / border-border: e' quello che fa"
echo "funzionare chiaro e scuro sul solo toggle della classe .dark."
echo "Riferimento: design-reference/DESIGN-SYSTEM.md"
echo "Eccezione sanzionata? Aggiungi il file alla WHITELIST di questo hook."
} >&2
fi
exit 0
View File
+17
View File
@@ -0,0 +1,17 @@
# Piani
I piani delle milestone, **dentro il repo**. Ci sono arrivati il 2026-08-26: prima
stavano solo in `~/.claude/plans/`, con nomi generati a caso, e `STATE.md` avvertiva
che senza quei file v2.5 non era ricostruibile. Un piano che vive solo sul portatile
di chi l'ha scritto non e' documentazione, e' un ricordo.
| File | Cosa contiene | Origine |
|---|---|---|
| `v2.5-audit-documento.md` | Il documento di audit: tre livelli (Radiografia / Prima-Dopo / Rotta) come configurazioni di un unico documento su `/audit/[slug]` | `dovremmo-fare-una-cosa-woolly-puddle.md` |
| `v2.5-audit-motore.md` | Il motore: raccolta in parallelo, quattro sub-agent, sintetizzatore. Il vincolo che regge tutto — **un numero entra solo se misurato** | `vorrei-solo-farti-capire-radiant-valley.md` |
| `v2.5-modifiche-hub.md` | I blocchi A/B/C delle modifiche all'hub chieste il 2026-08-18 | `sei-arrivato-qua-search-recursive-kettle.md` |
Sono **piani, non stato**: dicono cosa era stato deciso di fare, non cosa e' fatto.
Per quello ci sono `STATUS.md` (narrativa) e `.planning/STATE.md` (digest).
Passati al setaccio per credenziali prima del commit: dentro compaiono nomi di
variabili d'ambiente, mai i loro valori.
+413
View File
@@ -0,0 +1,413 @@
# Audit — documento di restituzione
## Context
iamcavalli vende un servizio di analisi sito in tre livelli (La Radiografia / Il Prima-Dopo / La Rotta). Il deliverable è un documento di restituzione presentato in una call da 40 minuti. Oggi si fa a mano fuori dall'hub.
Il servizio si chiama **audit** → rotta `/audit/[slug]`. Il nome del livello acquistato compare **solo in copertina**.
```
acquisto Whop ──┐
├─► audit creato ─► intake dati ─► agent: analisi profonda
creazione manuale ┘ │
call (fissata a mano) ◄── consegna ◄── revisione + redesign (manuale)
```
Il redesign lo prepari tu mentre gli agent lavorano. **Deve essere possibile creare un cliente e far partire l'audit in manuale, senza acquisto.**
Volume: ~50 audit/anno. Overhead non-analitico sotto i 10 minuti per audit. Regola guida: *tu scrivi solo analisi e redesign, tutto il resto si popola*.
### Documento canonico
La **Spec V1** (blocchi, copy fisso, campi) è il documento canonico. L'Excel *Ecommerce Growthlist* è **rubrica interna del motore di analisi**, non struttura del documento — vedi §4.
### Verdetto di fattibilità
Fattibile. Tre pezzi da costruire da zero: **motore di analisi**, **PDF**, **hosting immagini**. Il resto ha precedenti diretti in casa.
### Conflitti risolti a favore del progetto
| Spec V1 | Qui | Perché |
|---|---|---|
| Supabase | Neon + Drizzle | Lo stack è quello |
| `uuid` | `text` + `nanoid()` | Convenzione di tutte le tabelle in `schema.ts` |
| PDF serverless headless | Print CSS | Deploy Docker su Coolify, non serverless. Stesso risultato, zero infra |
| `/r/[slug]?k=[token]`, slug = nome cliente | `/audit/[slug]`, slug nanoid nel path | **Sicurezza** (sotto) |
**Sullo slug.** `teckell-2026` è indovinabile: la segretezza si sposterebbe tutta sul token in query string, e i parametri di query finiscono nei log d'accesso e nei referrer molto più facilmente di un path. Il `Referrer-Policy: strict-origin-when-cross-origin` già presente mitiga in parte, ma la convenzione collaudata qui è **nanoid non indovinabile nel path, niente query** (`/preventivo/[slug]`, `/quote/[token]`). Un audit nomina un'azienda reale e ne elenca le debolezze: è il contenuto più sensibile che il portale pubblicherà.
**Due correzioni ad altre premesse:**
1. **I `gsd-audit-*` non c'entrano.** Verificato: `gsd-audit-milestone` verifica una milestone GSD, `gsd-audit-uat` raccoglie i test in sospeso, `gsd-audit-fix` sistema i finding nel *tuo* codebase. Auditano il progetto, non il sito del cliente. Motore custom; il precedente è `src/lib/proposal/agent.ts`.
2. **Il deck dei preventivi non è riusabile come layout.** `ProposalDeck.tsx:151` monta solo la slide corrente e `:133` imposta `body.overflow = "hidden"`: stamparlo produce una pagina sola. Il documento è **a scorrimento**. Si riusa schema e macchina a stati, non il guscio visivo.
### Decisioni prese
| Punto | Decisione |
|---|---|
| Motore | In-app, background, polling dall'admin (§5) |
| "La direzione" (blocco 8) | Manuale, foglio bianco, **con il materiale grezzo a fianco** |
| PDF | Print CSS — stesso DOM, vincolo "una sola fonte" per costruzione |
| Immagini | Volume persistente. **Modifica il vincolo LOCKED #5** (§9) |
| Redesign | Immagini caricate **e** link Figma, con ruoli distinti (§6) |
| Miglioramento nel tempo | Template versionato: tocca gli audit futuri, mai i consegnati (§3) |
| Copertina | Titolo = nome del livello acquistato |
| Scadenza | Nessuna. Depubblicazione manuale reversibile |
| Tracking | Prima apertura, ultima apertura, conteggio |
---
## 1 · Spike sul motore — si parte da qui
È la parte più incerta e quella su cui si regge tutto il resto. Se la qualità dell'analisi non regge, meglio scoprirlo prima di costruirci sopra schema, editor e documento.
**Non tocca il database, non tocca l'hub.** Uno script isolato, `scripts/spike-audit.ts`, sul sito di un cliente attuale, che stampa l'output grezzo.
Deve dimostrare che:
- Il fetch delle pagine chiave e l'estrazione del testo reggono su un sito reale
- La verifica delle voci di checklist è **affidabile e ripetibile** (§4)
- I problemi sono **concreti, non generici** — "il messaggio non è chiaro" non vale niente, "l'headline non nomina il destinatario" sì
- La conseguenza per il business è specifica
Da riusare subito: la protezione da prompt injection di `src/lib/proposal/agent.ts:32-35` (blocco SICUREZZA che dichiara il contenuto come dati, non istruzioni) e `:49` (neutralizzazione dei tag di chiusura). Con HTML scrapato da un sito esterno serve **più** che con le trascrizioni: è contenuto di terzi e può contenere istruzioni ostili.
> Il resto si esegue **dopo** esito positivo dello spike.
---
## 2 · Il documento
Un solo documento ben progettato; i tre livelli sono **configurazioni** di quello.
| # | Blocco | Radiografia | Prima/Dopo | Rotta |
|---|---|:--:|:--:|:--:|
| 1 | Copertina | ● | ● | ● |
| 2 | Sintesi | ● | ● | ● |
| 2b | **Cosa funziona già** | ● | ● | ● |
| 3 | Stato di fatto | ● | ● | ● |
| 4 | I problemi, per impatto | ● | ● | ● |
| 5 | Analisi per area | ● | ● | ● |
| 6 | Il redesign | — | ● | ● |
| 6b | **Cosa il redesign non risolve** | — | ● | ● |
| 7 | Le ottimizzazioni | — | — | ● |
| 8 | La direzione | ● | ● | ● |
| 9 | Come si prosegue | ● | ● | ● |
I blocchi non pertinenti **non esistono nel DOM**, non sono nascosti via CSS.
Il **copy fisso** di ogni blocco è quello della Spec V1, riportato integralmente in `template/v1.ts` (§3). Nel blocco 9 le *fasi già completate* si derivano dal livello acquistato, e il credito riconosciuto è `importo_pagato`.
**I due blocchi 2b e 6b sono aggiunte del prototipo Giojello, non della Spec V1**, e vanno tenute:
- *Cosa funziona già* costruisce credibilità prima di criticare, e dichiara cosa non va toccato
- *Cosa il redesign non risolve* è onesto e commercialmente più efficace della vendita: apre al progetto completo senza promettere
Campi: `punti_forza` (lista) e `redesign_limiti` (testo).
### Il prototipo Giojello è il riferimento del template v1
Il file HTML prodotto per Giojello **non è il documento: è la fonte di `template/v1.ts`** — copy, tipografia, gerarchia. Va spacchettato in componenti alimentati dal record. Quattro difetti da NON portarsi dietro:
1. **Contenuto cablato nel markup** (699€, 8,0s, 500€, le date). Viola il vincolo "un record → una pagina → un PDF": tutto viene dal DB
2. **Google Fonts via `<link>`** — la CSP del progetto è `font-src 'self' data:` e `style-src 'self' 'unsafe-inline'`: verrebbe **bloccato** e il documento cadrebbe sui font di sistema. **Font self-hostati** (Instrument Serif / Inter / IBM Plex Mono, se si conferma quel trio in luogo di Plus Jakarta Sans — è una deroga consapevole a DESIGN-SYSTEM.md, giustificabile perché è un documento pubblico, non la UI admin)
3. **Print CSS di sei righe.** Nasconde la legenda interna ma **non i colori che la legenda spiega**: i bordi e i testi rossi/blu dei blocchi di lavorazione finiscono stampati senza più nulla che li spieghi. I marcatori di lavorazione non devono esistere nel documento consegnato
4. **Colore come unico portatore di informazione nelle metriche**`3,4 s` rosso e `1,0 s` verde diventano identici in scala di grigi. Serve un secondo canale (glifo, peso, etichetta)
⚠️ **Tassonomia degli impatti.** Il prototipo usa cinque valori ("medio-alto", "basso-medio"…), lo schema ne prevede tre. Con cinque l'ordinamento automatico su tre non funziona. Decisione: si resta a **tre valori**, e la sfumatura sta nell'ordine dentro il gruppo (`sort_order`).
### Regola di collocazione: finding vs analisi
Il prototipo v2 ha aggiunto una sezione discorsiva "Interfaccia" con otto paragrafi che contengono almeno quattro **veri finding** — contrasto insufficiente sulla CTA della hero, riflesso che mangia il 40% dell'immagine prodotto, titoli troncati, e soprattutto il carrello (spedizione assicurata 39,90€ contro 6,13€ con la non assicurata preselezionata). Quest'ultimo è da primi cinque ed era in coda a una sezione discorsiva.
**Regola per il motore e per l'editor:** se una cosa ha un impatto e una conseguenza, è un finding — va nel blocco 4, prende un numero e viene ordinata. Il blocco 5 resta discorsivo e resta a **tre aree** (struttura / messaggio / conversione). Nessuna quarta area.
Motivo: il documento promette "non un elenco di quaranta punti", e una seconda lista non ordinata dopo quella ordinata annulla la promessa. La forza del documento è la **selezione**.
### Disciplina sui numeri — vincolo del motore
Confronto con un audit parallelo dello stesso sito prodotto da un altro modello: conteneva "~65% abbandono stimato" e "+60% velocità mobile immediata". **Nessuno dei due è misurato**: sono congetture presentate come rilevazioni.
Il prototipo Claude è disciplinato su questo — dice "una parte importante del traffico" proprio perché non può quantificarla. **Quella disciplina va imposta nel prompt di sistema del motore**: un numero compare nel documento solo se proviene da una rilevazione (PageSpeed, conteggio DOM, peso pagina, dati del sito). Mai stime di conversione o di guadagno percentuale. In un deliverable premium basta un cliente che verifichi per bruciare tutta la credibilità.
Voce di verifica: nessun numero nel documento consegnato è privo di fonte in `audit_runs.raw`.
### Contributi da assorbire dall'audit parallelo
- **La misura/taglia nella griglia prodotti** — su pezzi unici rigenerati è criterio di scelta primario e non compare da nessuna parte. Si aggancia al finding sull'unicità e apre a un servizio ("messa a misura disponibile"). Va nella checklist profilo `ecommerce` come voce
- **Conteggio dei nodi DOM** — quantifica il problema di peso meglio dei MB. Da aggiungere alle rilevazioni di `fetch.ts`
- **Stime in giornate** — alimentano la colonna *Impegno* del blocco 7
### Estensione opzionale — allegato tecnico (NON in fase 1)
Il blocco 9 promette *"il documento resta tuo e puoi darlo a chiunque lavorerà sul sito"*, ma consegna prosa da imprenditore a uno sviluppatore.
Un **allegato tecnico generato dallo stesso record** — stessi finding, registro da sviluppatore, con selettori, file coinvolti e stime — renderebbe quella promessa molto più preziosa. È una seconda vista sugli stessi dati, quindi non viola il vincolo della fonte unica e non richiede contenuto aggiuntivo. Da valutare dopo il primo audit consegnato.
---
## 3 · Versionamento del template
Requisito: migliorare il documento deve toccare gli audit **successivi**, mai quelli già consegnati.
Precedente in casa: `proposals.content` congela profilo e prezzi alla generazione, così modificarli dopo non retro-cambia un preventivo pubblicato.
Copy fisso e configurazione dei blocchi vivono in **moduli TS versionati**, non nel database:
```
src/lib/audit/template/
v1.ts copy fisso di ogni blocco + ordine + mappa livello→blocchi
index.ts registry versione→modulo + LATEST_TEMPLATE_VERSION
```
- `audits.template_version` impostata alla versione corrente **alla creazione**
- Un audit **consegnato resta congelato** sulla sua versione, per sempre
- Migliorare il documento = aggiungere `v2.ts` e alzare `LATEST_TEMPLATE_VERSION`. Nessuna migration, nessun backfill, storia completa in git
- Le **bozze** si portano all'ultima versione con un bottone esplicito, mai in automatico
---
## 4 · La checklist come rubrica del motore
L'Excel ha 264 voci su 7 step di funnel, con scoring ICE e peso di importanza per sezione. Serve al **motore**, non al documento.
**Perché è preziosa:** ogni voce è un'asserzione binaria e verificabile ("Il checkout consente l'acquisto come ospite"). Verificare 264 affermazioni falsificabili è molto più affidabile che chiedere a un modello "analizza questo sito": trasforma l'analisi da generativa a **verificativa**, controllabile voce per voce. E lo scoring ICE risolve gratis l'ordinamento del blocco 4 e le priorità del blocco 7.
**Tre vincoli emersi dalla lettura del file:**
1. **È al 73% ecommerce.** Generale (50) e Homepage (21) valgono per qualsiasi sito; Categoria, Scheda Prodotto, Carrello, Checkout, Ringraziamento — **193 voci su 264** — presuppongono un carrello. Servono **due profili**: `ecommerce` e `servizi`. Il secondo va scritto, non esiste nel file.
2. **Misura la conformità, non l'adeguatezza.** Un sito può fare 250/264 e continuare a descrivere un'azienda che non esiste più. Nessuna voce chiede se il posizionamento dichiarato corrisponde a quello che vendi oggi, o se le prove sono della fascia di cliente giusta. La checklist è il **pavimento** (guasti meccanici, li trova l'agent); lo scarto strategico è il **soffitto** e resta analisi tua. Se il documento diventa il rendering della checklist, torna a sembrare un audit automatico gratuito.
3. **Molte voci sono tattiche da ecommerce a volume** — scarsità, urgenza, countdown, popup di social proof. Su un brand premium **danneggiano**: abbassano il segnale di prezzo mentre tu vendi il contrario. Ogni voce porta quindi un campo `registro` (`volume` / `premium` / `neutro`) e l'audit di un brand premium non propone mai i trigger da discount.
⚠️ Note tecniche sul file: il foglio *Algoritmo* ha errori **`#REF!`**, e la colonna *Facilità* è **1.0 su tutte le righe** — non compilata, quindi lo Score attuale è di fatto solo Impatto × Confidenza. Da sistemare prima di seminarne i default.
Il foglio *Best Ecommerce List* (88 siti per settore) alimenta confronti concreti: "il tuo checkout chiede 11 campi, i riferimenti del settore ne chiedono 6".
**Nel documento** la checklist non compare come elenco. Il blocco 3 mostra al massimo il grado di conformità **per step di funnel** (una barra per step), accanto alle metriche di performance. I problemi del blocco 4 sono una **selezione curata** — voci non conformi ad alto impatto più lo scarto strategico — non il dump delle non conformità.
---
## 5 · Migration `0017_audits.sql`
Additiva e idempotente. Template di stile: `src/db/migrations/0016_retainer_lifecycle.sql` (header in italiano che spiega il *perché*, `ADD COLUMN IF NOT EXISTS`, `CHECK ... NOT VALID` dentro `DO $$ ... pg_constraint`, `CREATE INDEX IF NOT EXISTS`).
Convenzioni da `src/db/schema.ts`: id `text` con `$defaultFn(() => nanoid())`, **nessun `pgEnum`** (text + CHECK in SQL + tupla `as const` in TS + Zod nell'action), timestamp `withTimezone: true`, `updated_at` bumpato a mano nell'action.
**`audits`** — colonne scalari, non jsonb: non c'è snapshot da congelare (ci pensa `template_version`) e l'editor mappa 1:1.
- Identità: `id`, `slug` unique nanoid, `lead_id``leads` SET NULL, `client_id``clients` SET NULL (nullable entrambi, come `proposals`)
- Config: `livello` CHECK `('radiografia','prima_dopo','rotta')`, `template_version`, `profilo` CHECK `('ecommerce','servizi')`, `cliente_nome`, `cliente_referente`, `sito_url`, `importo_pagato numeric(10,2)`, `data_consegna date`
- Origine: `origin` CHECK `('manuale','whop')` default `'manuale'`, `external_ref` — predispone Whop senza costruirlo
- Stato: `state` CHECK `('draft','published')` default `'draft'` (etichettati *Bozza* / *Consegnata* nella UI), `published_at`
- Tracking: `first_viewed_at`, `last_viewed_at`, `view_count integer default 0`
- Rilevazioni (blocco 3): `perf_mobile`, `perf_desktop`, `lcp numeric(6,2)`, `cls numeric(5,3)`, `inp`, `pagine_indicizzate`, `screenshot_desktop_url`, `screenshot_mobile_url`, `measured_at`
- Contenuto (blocchi 2/2b/5/8): `sintesi`, `punti_forza jsonb` (lista, blocco 2b), `analisi_struttura`, `analisi_messaggio`, `analisi_conversione`, `direzione`
- Redesign (blocchi 6/6b): `redesign_sezione`, `redesign_prima_url`, `redesign_dopo_url`, `redesign_razionale`, `redesign_limiti`, `redesign_figma_url`
- Intake: `intake jsonb` — i dati che il cliente condivide, forma ancora da definire
**Tutti i campi di contenuto sono nullable.** È ciò che rende possibile "si salva sempre, anche a metà": la validazione di completezza scatta solo alla consegna.
**`audit_findings`** (blocco 4) — `audit_id` CASCADE, `titolo`, `impatto` CHECK `('alto','medio','basso')`, `area` CHECK `('struttura','messaggio','conversione','performance')`, `descrizione`, `conseguenza`, `screenshot_url`, `sort_order integer default 0`, `origin` CHECK `('agent','manuale')`
**`audit_optimizations`** (blocco 7) — `audit_id` CASCADE, `intervento`, `priorita` CHECK `('alta','media','bassa')`, `motivazione`, `impegno`, `sort_order integer default 0`
**`checklist_items`** (rubrica, versionata come il template) — `profilo`, `step`, `focus`, `testo`, `impatto_default`, `confidenza_default`, `registro` CHECK `('volume','premium','neutro')`, `sort_order`
**`audit_checklist_results`** — `audit_id` CASCADE, `item_id`, `esito` CHECK `('conforme','non_conforme','non_rilevante')`, `note`, `evidenza`, `origin` CHECK `('agent','manuale')`
**`audit_runs`** (§6) — `audit_id` CASCADE, `status` CHECK `('queued','running','done','error')`, `step`, `started_at`, `finished_at`, `heartbeat_at`, `error`, `raw jsonb` (output grezzo: materiale per il blocco 8)
Indici: unique su `slug`; index su `client_id`, `lead_id`, `(audit_id, sort_order)` per le figlie, `(audit_id, started_at desc)` per le run, `(audit_id, item_id)` unique per i risultati.
**Ordinamento automatico** (blocchi 4 e 7): la query ordina per rango di impatto/priorità con `sort_order` come spareggio *dentro* il gruppo. Tu non ordini niente.
> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Migration applicata in produzione **prima** di pushare il codice schema-dipendente (regola CLAUDE.md "Ordering"), via SSH/docker-exec. Aggiornare `src/db/schema.ts` a mano in parallelo — `drizzle-kit generate` è rotto.
---
## 6 · Motore di analisi
`src/lib/audit/` modellato su `src/lib/proposal/` ma multi-step:
```
src/lib/audit/
pipeline.ts funzione pura: (auditId) => risultato. Non conosce chi la chiama
agent.ts chiamate Anthropic, una per step di funnel
schema.ts validazione Zod dell'output
fetch.ts recupero pagine + estrazione testo + PageSpeed
```
**Passi:** recupero pagine chiave → metriche PageSpeed → verifica delle voci di checklist del profilo → sintesi dei problemi con impatto+area+descrizione+conseguenza.
Tutto l'output è **bozza**: finisce in `audit_checklist_results` e in `audit_findings` con `origin='agent'`. Tu rivedi e correggi prima di consegnare. Si automatizza il meccanico, **il giudizio resta tuo**.
**Il blocco 8 "La direzione" resta manuale, foglio bianco.** L'editor mostra a lato il materiale grezzo — problemi ad alto impatto e temi ricorrenti, da `audit_runs.raw`. Nessun testo proposto, nessun template. È il blocco che giustifica il prezzo: se diventa formula, il cliente lo sente.
**Esecuzione: in-app, background, con polling.**
- "Avvia analisi" → riga `audit_runs` con `status='queued'`, lancia la pipeline
- L'admin fa polling e mostra `step` corrente e avanzamento
- Progresso scritto a ogni passo: un'interruzione non perde il lavoro fatto
> ⚠️ **Rischio da mettere in conto.** Con `output: "standalone"` su singolo container Coolify, un redeploy **uccide un job in corso** e lascia una riga bloccata su `running`. Mitigazione: `heartbeat_at` aggiornato a ogni passo, le run senza heartbeat da N minuti vanno in `error`, e "Rilancia" riparte dall'ultimo passo completato. Non è un sistema a code: è deliberatamente il minimo che regge 50 audit/anno.
`pipeline.ts` è una **funzione pura riusabile**: oggi la chiama il bottone, domani il webhook Whop. Nessuna riscrittura.
---
## 7 · Storage immagini e redesign
Servono: 2 screenshot home, N screenshot dei problemi, 2 immagini redesign. Con URL esterni incollati a mano il budget dei 10 minuti non regge, e un URL morto uccide il documento del cliente.
**Volume persistente, non servizio esterno.** Nessuna dipendenza npm nuova, nessun account terzo, nessuna credenziale.
- Volume Coolify montato su `/app/uploads`
- Upload via **server action** che riceve `File` da `FormData`. Niente upload diretto dal browser: la CSP ha `connect-src 'self'`, un POST verso un host esterno sarebbe bloccato — passare dal nostro origin è l'unica strada e va bene così
- Validazione: whitelist MIME `image/png|jpeg|webp`, max 5MB, nome file `nanoid()` (mai l'originale)
- Lettura via `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts` con guardia sul path traversal e `Cache-Control` lungo
- CSP invariata: serviamo dal nostro origin, coperto da `img-src 'self'`
> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Volume creato in Coolify prima del deploy, altrimenti gli upload si perdono a ogni redeploy.
Nuovo componente `ImageUploadField` — in tutto `src/` non c'è un solo `<input type="file">`.
**Il redesign usa entrambi i formati, con ruoli distinti:**
- **Immagini caricate** — rappresentazione canonica, quelle che si vedono nello slider e **le uniche che finiscono nel PDF**
- **Link Figma** — opzionale, "apri il redesign interattivo", nuova scheda
Perché non embeddare Figma: la CSP ha `default-src 'self'` senza `frame-src`, quindi l'iframe sarebbe bloccato; e un iframe **in stampa non produce nulla**, rompendo il vincolo "una sola fonte" proprio sul blocco che vale di più.
---
## 8 · Pagina pubblica e PDF
`/audit/[slug]`, modellata su `src/app/preventivo/[slug]/page.tsx`: `export const revalidate = 0`, fetch by slug, `notFound()` se assente.
**Differenze deliberate dal preventivo:**
- **Documento a scorrimento.** Nessun `h-screen`, nessun `overflow-hidden`, nessuna manipolazione di `body.style`
- **Rate limit**: aggiungere `/audit` al matcher di `src/proxy.ts` riusando `src/lib/rate-limit.ts`. Il preventivo non ce l'ha — non ereditare quell'omissione
- **noindex**: `X-Robots-Tag: noindex, nofollow` in `next.config.ts` più `metadata.robots`
- **Anteprima admin**: con `state === 'draft'` mostrare comunque il documento se `getServerSession` restituisce una sessione admin, altrimenti il placeholder. Non tocca LOCKED #4, che riguarda `/client/*`
- **Tracking**: alla prima render non-admin aggiornare `first_viewed_at` / `last_viewed_at` / `view_count`
Nuovi componenti in `src/components/public/audit/`, uno per blocco, server components salvo slider e bottone stampa. **Non riusare** le 20 sezioni di `public/proposal/sections/`: sono saldate a `ProposalContent` con copy hard-coded.
Da riusare: **`RichText.tsx`** per ogni testo libero (obbligatorio su output del modello — mai `dangerouslySetInnerHTML`), e le convenzioni visive esistenti (eyebrow `text-xs font-mono tracking-widest uppercase`, headline `text-5xl font-light`, card `border border-border rounded-xl p-8`).
⚠️ Il deck preventivi è light-only (`bg-white` hard-coded in `ProposalDeck.tsx:139,141,156`, `PricingSection.tsx:46`) e viola la regola dei token in due punti (`TimelineSection.tsx:5-9`, `ClosingSection.tsx:20,34`). **Non replicare quei difetti**: solo token semantici, dual light/dark.
**Leggibilità in B/N**: il livello di impatto non può dipendere dal colore. Etichetta + glifo — `●●● alto` / `●●○ medio` / `●○○ basso`.
### PDF via print CSS
Stessa pagina, stesso DOM, stesso record: il vincolo "una sola fonte" è soddisfatto per costruzione.
In `src/app/globals.css` — oggi **zero regole print** in 218 righe — un blocco `@media print`:
- Palette chiara forzata, `print-color-adjust: exact` dove serve
- `break-inside: avoid` su ogni card problema e riga della tabella; `break-before: page` sui blocchi maggiori
- Nascosti: bottone stampa, nav, controllo dello slider
- **Slider prima/dopo**: a schermo interattivo, in stampa due immagini impilate con etichetta. Tecnica: entrambe le `<img>` **sempre** nel DOM, clippate in overlay via CSS a schermo; in `@media print` si toglie il clip e si impila. Nessun ramo JS, nessuna divergenza possibile
- Bottone "Scarica PDF" sticky in alto a destra = client island con `window.print()`
---
## 9 · Admin
Mutazioni come Server Actions colocate in `actions.ts` (niente REST per l'admin).
- `src/app/admin/audit/page.tsx` — lista. Riusare `PageHeader`, `SearchInput`, badge di stato
- `src/app/admin/audit/nuovo/`**creazione manuale**: cliente o lead, livello, profilo, URL, importo → redirect all'editor
- `src/app/admin/audit/[id]/edit/page.tsx` — RSC sottile + client component
- `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx`
- `src/app/admin/audit/actions.ts`
- Voce in `AdminSidebar.tsx`
**Pattern editor: `saveOfferEditor` + `OfferEditorClient`** (`src/app/admin/offers/actions.ts:177-274`, `src/components/admin/offers/OfferEditorClient.tsx`) — unico precedente di salvataggio a payload intero con array di figli:
- Zod annidato con `z.array(findingSchema)` / `z.array(optimizationSchema)`, `id` opzionale sui figli
- Nell'action: update degli scalari, loop sui figli con **upsert per presenza di `id`**, delete delle righe sparite, `sort_order: index` assegnato server-side
- Client: array in `useState`, update immutabili via `.map`, `startTransition` + try/catch → `setSaveError`
- ⚠️ **Il re-sync degli id dopo il primo salvataggio** (`OfferEditorClient.tsx:93-98`): senza, i figli appena creati vengono re-inseriti invece che aggiornati al salvataggio successivo. È il bug più facile da introdurre qui
**Aggiungi / rimuovi / riordina righe**: non esiste nel codebase — `sort_order` oggi è write-once. `@dnd-kit/sortable` è già in `package.json` e usato in `KanbanBoard.tsx`: riusarlo, con l'indice dell'array che diventa `sort_order` al salvataggio.
**Campi condizionali**: redesign e ottimizzazioni non si renderizzano se il livello non li prevede.
**Bozza**: niente autosave (non esiste nel codebase, complessità sproporzionata). "Salva bozza" esplicito + avviso all'uscita con modifiche pendenti. Tutti i campi nullable. La **validazione di completezza scatta solo su "Consegna"**, sui soli blocchi pertinenti.
**Consegna / Ritira**: transizioni guardate `WHERE id = ? AND state = ?` come `publishProposal` (`src/app/admin/preventivi/actions.ts:117-127`). Entrambe reversibili.
**Automatismi** (budget 10 minuti): credito = `importo_pagato`, fasi già completate derivate dal livello, date da `published_at`/`measured_at`, ordinamento dei blocchi 4 e 7, analisi draftata dagli agent.
---
## 10 · Ingresso: manuale ora, Whop dopo
Fase 1 = **solo creazione manuale**, che resta comunque un requisito permanente.
Predisposto senza costruirlo: `origin` + `external_ref` sulla tabella, e `pipeline.ts` chiamabile da un webhook. L'intake del cliente è **ancora da definire** — la colonna `intake jsonb` accoglie qualunque forma prenderà, senza migration aggiuntive.
---
## 11 · Modifica al vincolo LOCKED #5 — richiede approvazione
`CLAUDE.md` oggi: `5. No file hosting v1 — documenti come URL esterni`
Nuova versione proposta:
```
5. No file hosting per i documenti — restano URL esterni.
Deroga (Phase 27, 2026-08-16): le immagini dell'audit (screenshot e
redesign) sono caricate su volume persistente e servite da
/api/uploads/[...path], con whitelist MIME e limite di dimensione.
Non estendere l'upload ad altre entità senza modificare questo vincolo.
```
---
## 12 · GSD e memoria di progetto
**Non c'è niente da costruire**: state file, roadmap e checkpoint automatico esistono già. `.planning/STATE.md` è il digest che comanda i comandi `/gsd-*`, `.planning/ROADMAP.md` traccia la posizione, `execute-plan.md` aggiorna STATE.md **dopo ogni piano**, e `.claude/rules/memory-discipline.md` è la regola scritta.
Due difetti reali:
1. **`.planning/config.json` non ha la chiave `hooks`.** Verificato: entrambi gli hook globali (`gsd-session-state.sh`, `gsd-phase-boundary.sh`) escono a vuoto senza `"hooks": { "community": true }`. Aggiungerla riattiva l'iniezione di STATE.md all'avvio sessione e il promemoria a ogni scrittura in `.planning/`. Una riga.
2. **`gsd-sdk` e `gsd-tools` non sono nel PATH** (verificato: `not found`). Le mutazioni automatiche di STATE.md in `execute-plan.md` non hanno backend e ricadono su edit manuali — è il motivo per cui le fasi 13 e 26 hanno SUMMARY ricostruiti a posteriori.
L'hook `Stop` in `.claude/settings.json` è solo advisory (`echo`) e guarda solo `src` e `.planning`: non nota modifiche a `STATUS.md` o `CLAUDE.md`.
**Inquadramento**: nuovo milestone **v2.5 — Audit** via `/gsd-new-milestone`. Numerazione progressiva e mai riusata (l'ultima è 26 ⇒ si parte da **27**), come impone `.planning/PROJECT.md`.
Da aggiornare a fine lavoro: `.planning/STATE.md`, `.planning/ROADMAP.md`, `STATUS.md`, `CLAUDE.md`.
---
## 13 · File toccati
**Nuovi**`scripts/spike-audit.ts` · `src/db/migrations/0017_audits.sql` · `src/lib/audit/{pipeline,agent,schema,fetch}.ts` · `src/lib/audit/template/{v1,index}.ts` · `src/lib/audit-queries.ts` · `src/lib/audit-view.ts` · `src/app/audit/[slug]/page.tsx` · `src/components/public/audit/*` · `src/app/admin/audit/**` · `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx` · `src/components/ui/ImageUploadField.tsx` · `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts`
**Modificati**`src/db/schema.ts` · `src/proxy.ts` · `next.config.ts` · `src/app/globals.css` · `src/components/admin/AdminSidebar.tsx` · `CLAUDE.md` · `.planning/config.json` · `Dockerfile` + volume Coolify
---
## 14 · Verifica
Non esiste test suite (nessun vitest/jest/playwright, nessuno script `test`). **`npm run build` è la verifica di riferimento** — fa il typecheck. `npm run lint` è `eslint` nudo.
**Fase 1 (spike)** — gira su un sito reale, i problemi sono concreti e verificabili, la valutazione delle voci di checklist è ripetibile. È un giudizio tuo, non un test automatico.
**Dopo:**
1. `npm run build` — typecheck e compilazione
2. Migration applicata in prod **prima** del push; verificare che le sei tabelle esistano
3. Un audit di prova per ciascuno dei tre livelli, su entrambi i profili: i blocchi condizionali compaiono e spariscono correttamente
4. Salvare a metà, ricaricare, nulla si perde. Salvare due volte di fila: i figli si aggiornano e **non si duplicano** (test del re-sync degli id)
5. Riordinare i problemi, salvare, ricaricare: l'ordine regge
6. Avviare un'analisi e **riavviare il container a metà**: la run va in `error` e "Rilancia" riparte senza perdere i passi completati
7. Upload di un'immagine → redeploy → l'immagine è ancora lì (prova del volume)
8. Slug consegnato in incognito: si apre. Bozza in incognito: placeholder. Bozza da admin loggato: si vede
9. `X-Robots-Tag: noindex, nofollow` presente nella risposta
10. **Stampa**: Cmd+P sul documento consegnato → interruzioni di pagina corrette, slider impilato in due immagini, nessun marcatore di lavorazione (bordi/testi colorati) sopravvissuto, e in **scala di grigi** sia i livelli di impatto sia i valori delle metriche restano distinguibili
10b. **Rete disattivata dopo il primo caricamento**: i font restano quelli giusti (prova che sono self-hostati e che nessuna risorsa esterna è rimasta)
11. Il tracking apertura si incrementa da visitatore e **non** dalla preview admin
12. Consegnato un audit su `v1`, alzare `LATEST_TEMPLATE_VERSION` a `v2`: il consegnato continua a rendere `v1`, uno nuovo nasce `v2`
13. Un audit su brand premium **non** propone mai voci con `registro='volume'`
⚠️ Playwright non funziona contro `npm run dev` (la CSP blocca `eval`, i client component non si idratano). Per E2E usare il build di produzione.
+200
View File
@@ -0,0 +1,200 @@
# Audit — motore multi-agente, rilevazioni e tracciamento
## Context
Il piano approvato il 2026-08-16 (`dovremmo-fare-una-cosa-woolly-puddle.md`) resta in vigore per struttura del documento, versionamento del template, rubrica checklist, editor admin, pagina pubblica e print CSS. **Questo file ne sostituisce tre parti** — §6 (motore), §7 (immagini) e il tracciamento in §5/§8 — e non tocca il resto.
Cosa è successo da allora:
- **Lo spike è girato su giojello.com** e ha prodotto un audit di buona qualità. Ma `psi: {}` — le rilevazioni PageSpeed sono fallite tutte per quota anonima esaurita. Quell'audit è stato scritto **con zero misurazioni**, solo HTML statico.
- **Il 52% della checklist non è verificabile da HTML statico** (204 voci → 107 non verificabili; lo step `generale` 40 su 50). Barra di ricerca, widget carrello, hover, animazioni, banner cookie esistono solo a runtime.
- **Il VPS non può ospitare Chromium**: 1.492 MB di RAM disponibili su 3.819, 736 MB già in swap, 2 vCPU, con Coolify/n8n/Gitea/Vaultwarden sopra. Il disco invece è libero (21 GB su 38). Immagine `node:20-alpine`, non supportata da Playwright.
- **Il processo bersaglio è: incolli un URL, il motore fa ricerche incrociate con le API gratuite, esce un documento pronto da inoltrare.** Tu carichi a mano solo due immagini: hero prima e hero dopo, JPG ≤ 0,5 MB.
### Decisioni
| Punto | Decisione | Data |
|---|---|---|
| Renderer headless | **Nessuno, da nessuna parte.** Motore 100% in-app, self-service | 2026-08-18 |
| Buco a runtime | Coperto da audit Lighthouse completi + screenshot renderizzato letto in visione + CrUX + Wayback | 2026-08-18 |
| Immagini manuali | Solo le due del redesign, JPG ≤ 0,5 MB | 2026-08-18 |
| Screenshot stato di fatto | Automatici, da PageSpeed | 2026-08-18 |
| Tracciamento | Registro delle singole visite + evento stampa | 2026-08-18 |
**Due decisioni del 2026-08-17 sono superate da questa revisione** e vanno corrette prima di eseguire (§8): il renderer locale sul Mac e la frase "la copia master è la cartella di cattura locale" scritta in `CLAUDE.md` — non esiste più nessuna cattura locale.
---
## 1 · Prerequisito bloccante — chiave PageSpeed e verifica dell'ipotesi
Tutto il resto poggia su un'ipotesi **non ancora verificata**: la quota anonima risponde `429` e senza chiave non si prova. Primo passo, prima di scrivere codice:
1. Creare un progetto Google Cloud, abilitare *PageSpeed Insights API* e *Chrome UX Report API*, generare una chiave (gratuita, nessuna carta). In `.env.local` e in Coolify come `PAGESPEED_API_KEY`.
2. Una chiamata a mano, e **verificare che esistano davvero**:
- `lighthouseResult.fullPageScreenshot.screenshot.data``data:image/jpeg;base64,…` a pagina intera
- `lighthouseResult.audits` → l'insieme completo (~150 voci), non i 10 scalari che lo spike estrae oggi
**Se lo screenshot a pagina intera non c'è**, ripiego su `lighthouseResult.audits["final-screenshot"]` (solo viewport, quindi di fatto l'hero — che è comunque il blocco più importante). **Se non c'è nemmeno quello**, l'analisi visiva esce dalla fase 1 e gli screenshot dello stato di fatto tornano manuali: cambia §5 di questo piano, non il resto.
> ⚠️ Non costruire il sub-agent visivo prima di aver visto quel campo con i tuoi occhi.
---
## 2 · Le fonti — "tutte le api gratuite che servono"
| Fonte | Cosa dà | Chiave | Alimenta |
|---|---|---|---|
| **PageSpeed Insights v5** (mobile + desktop) | ~150 audit Lighthouse, punteggi, screenshot renderizzato a pagina intera | sì, gratuita | blocco 3, finding tecnici, sub-agent visivo |
| **CrUX API** | LCP/INP/CLS **p75 di utenti reali**, per origin e per URL | stessa chiave | blocco 3 — la distinzione lab/campo |
| **Wayback CDX** | storico degli snapshot, diff del testo hero rispetto a 1/3/5 anni fa | no | la tesi "l'azienda è cresciuta, il sito no" |
| **RDAP** (`rdap.org`) | età del dominio | no | contesto in blocco 3 |
| **Mozilla HTTP Observatory** | voto sugli header di sicurezza | no | segnali di fiducia |
| **Fetch diretto** | `robots.txt`, `sitemap.xml` (→ `pagine_indicizzate`), JSON-LD, `hreflang`, impronta della piattaforma | no | blocco 3, finding tecnici |
| **Le pagine del sito** | già nello spike: home + fino a 3 pagine per profilo | no | verifica checklist |
**Perché questo elenco e non altro:** ognuna di queste è una **rilevazione**, non una stima. È esattamente ciò che impone la disciplina sui numeri del piano approvato — un numero entra nel documento solo se misurato. CrUX in particolare porta dati di utenti veri, la cosa più difendibile che si possa scrivere in un audit.
**Il guadagno più grande è già in casa e viene buttato via:** lo spike chiama PageSpeed e ne estrae 10 numeri. Gli audit Lighthouse coprono da soli una fetta consistente del 52% non verificabile — `color-contrast`, `tap-targets`, `font-size`, `image-alt`, `link-text`, `crawlable-anchors`, `structured-data`, `unsized-images`, `errors-in-console`, `viewport`, `canonical`. Sono verifiche fatte **sul DOM renderizzato**, cioè proprio quello che l'HTML statico non vede.
---
## 3 · Il motore
`src/lib/audit/`, modellato su `src/lib/proposal/` ma multi-step e con fan-out:
```
src/lib/audit/
pipeline.ts orchestratore: (auditId) => risultato. Non sa chi lo chiama
sources/ raccolta dati, nessun LLM
fetch.ts pagine + estrazione testo (dallo spike, quasi invariato)
pagespeed.ts PSI: audit completi + screenshot + estrazione scalari
crux.ts dati di campo
history.ts Wayback CDX + diff
signals.ts RDAP, header, robots/sitemap/JSON-LD
agents/ un file per sub-agent, ognuno con prompt e schema Zod propri
checklist.ts verificatore, Sonnet, batch da 12 per step di funnel
visual.ts analisi visiva, Opus con input immagine
history.ts scarto fra il sito di allora e l'azienda di oggi, Sonnet
technical.ts audit Lighthouse + header + dati strutturati, Sonnet
synthesis.ts sintetizzatore, Opus
schema.ts Zod per ogni output di sub-agent + per la sintesi
```
**Sequenza.** Raccolta in parallelo (I/O di rete puro) → quattro sub-agent in parallelo, ognuno sul proprio materiale → sintetizzatore che riceve i quattro output e **incrocia**.
**Cosa vuol dire "incrociate", in concreto.** I sub-agent producono osservazioni, non finding. È il sintetizzatore che le fonde:
> checklist: "nessun segnale di fiducia sulla scheda prodotto" + tecnico: "nessun dato strutturato `Product`/`Review`" + storico: "il testo dell'hero non cambia dal 2021" + visivo: "le recensioni sono sotto tre schermate di scroll"
> → **un solo finding**, con quattro evidenze indipendenti, invece di quattro finding deboli.
Questo serve la regola di selezione del piano approvato: il documento promette "non un elenco di quaranta punti", e la forza sta nella selezione. Massimo 10 problemi, ordinati per impatto.
**Tre cose che lo spike non fa e vanno fatte:**
1. **Validazione Zod di ogni output di modello.** Lo spike fa `as Record<string, unknown>` e stampa. `proposal/schema.ts` è il precedente: `safeParse`, fallimento duro, nessun loop di riparazione.
2. **Concorrenza limitata e retry.** Fan-out sì, ma con un tetto (4 chiamate contemporanee) e un retry con backoff sulle 429/529 di Anthropic. Lo spike non ha né l'uno né l'altro.
3. **Heartbeat a ogni passo.** `audit_runs.heartbeat_at`; una run senza battito da N minuti va in `error`, "Rilancia" riparte dall'ultimo passo completato. È la mitigazione già prevista per il redeploy che uccide il job.
**Da riusare invariati dallo spike:** i blocchi `SICUREZZA` e `NUMERI`, la funzione `fence()` che neutralizza i tag di chiusura, e l'estrazione del primo blocco `text` con guardia su `stop_reason === "max_tokens"` (più robusta di `content[0]` in `proposal/agent.ts`).
**Impronta sul VPS:** I/O di rete e JSON. Nessun processo pesante, nessun Chromium. Il picco è la dimensione dello screenshot in memoria prima dell'invio ad Anthropic — vedi §7.
---
## 4 · Schema — differenze rispetto a §5 del piano approvato
La migration resta `0017_audits.sql`, additiva e idempotente, applicata in prod **prima** del push. Rispetto all'elenco già approvato:
**Nuova tabella `audit_visits`** — il registro delle singole visite:
`id`, `audit_id` CASCADE, `occurred_at` default now, `event` CHECK `('view','print')`, `referrer`, `user_agent`, `ip_hash`. Indice su `(audit_id, occurred_at desc)`.
L'IP **non si salva in chiaro**: SHA-256 di `ip + NEXTAUTH_SECRET` via Web Crypto, come già si fa per il digest del gate admin in `src/lib/admin-gate.ts`. Serve a distinguere due aperture dello stesso lettore da due lettori diversi, non a identificare qualcuno.
**Campi aggiunti su `audits`** — separare laboratorio e campo, perché è la distinzione che rende credibile il blocco 3:
`lcp_field`, `inp_field`, `cls_field` (numeric, da CrUX, nullable — un sito senza traffico sufficiente non ha dati di campo, ed è un'informazione anch'essa).
**Restano come da piano approvato** le colonne di roll-up `first_viewed_at` / `last_viewed_at` / `view_count`: sono la lettura veloce per la lista admin, aggiornate insieme alla riga di `audit_visits`.
**`screenshot_desktop_url` / `screenshot_mobile_url`** ora li scrive la pipeline, non tu.
---
## 5 · Immagini
**Due upload manuali per audit**, non di più: `redesign_prima_url` e `redesign_dopo_url`. JPG, limite **512 KB**. Il componente `ImageUploadField` accetta `image/jpeg|png|webp` — non ha senso rifiutare un PNG per principio — ma il limite di dimensione è quello.
**Due file scritti dalla pipeline**: gli screenshot PageSpeed mobile e desktop, decodificati da base64 e salvati come JPG sullo stesso volume.
Quattro file per audit, circa 1,5 MB. Il volume Coolify su `/app/uploads` e la lettura via `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts` con guardia sul path traversal restano come da §7 del piano approvato — con un margine molto più comodo di quanto si era dimensionato.
> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Volume creato in Coolify **prima** del deploy, altrimenti gli upload si perdono a ogni redeploy.
---
## 6 · Tracciamento
Un'isola client `<AuditVisitTracker>` montata nella pagina pubblica chiama una server action fire-and-forget:
- **all'mount** → evento `view`
- **su `window.print()`** e sull'evento `beforeprint` → evento `print`
La server action, lato server, chiama `getServerSession`: **se c'è una sessione admin non scrive niente.** È così che l'anteprima admin non inquina i numeri — requisito già scritto nella verifica del piano approvato (test 11).
Perché un'isola client e non una scrittura nel render RSC: la pagina ha `revalidate = 0` e quindi ri-esegue a ogni richiesta, ma scrivere sul DB dentro un render è un anti-pattern Next e conterebbe anche i prefetch e i bot. La convenzione del progetto è comunque "le mutazioni sono Server Actions".
Lato admin: il registro visite compare nell'editor dell'audit, sotto forma di elenco cronologico.
---
## 7 · Rischi da mettere in conto
- **Lo screenshot a pagina intera può essere altissimo** (una home lunga arriva a 10-15.000 px). Va ridimensionato prima di mandarlo a Opus, o mandato a fette. Non risolto: da misurare sul primo audit vero.
- **Latenza PageSpeed**: 30-60 s per strategia, due strategie. Il job in background lo regge, ma incide sul tempo totale — stimare il totale della pipeline dopo il primo giro completo, non prima.
- **Wayback e Observatory sono lenti e ballerini.** Ogni fonte deve fallire in modo non fatale, come già fa PageSpeed nello spike (`psi[s] = null` e si prosegue).
- **CrUX non risponde per i siti a basso traffico.** Non è un errore: è un dato. Il documento deve saperlo dire ("non ci sono abbastanza visitatori perché Google raccolga dati di campo") invece di lasciare un buco.
- **La ripetibilità è già stata vista traballare**: lo step `generale` ha dato 0 non conformi nel giro completo e 2 in quello isolato, a parità di sito e voci. Con il fan-out il rischio non diminuisce. Da tenere sotto osservazione al primo audit di prova.
---
## 8 · Da correggere prima di eseguire
Due cose scritte ieri sono ora sbagliate:
1. **`CLAUDE.md`, deroga a LOCKED #5** — dice "la copia master è la cartella di cattura locale". Non esiste più nessuna cattura locale. Sostituire con la formulazione di §11 del piano approvato, che è già corretta e non parla di copie locali.
2. **`.planning/STATE.md`** — la decisione "il renderer headless gira in LOCALE sul Mac" va riscritta come "nessun renderer headless: il buco a runtime è coperto dagli audit Lighthouse e dallo screenshot PageSpeed". Il *perché* il VPS non regge Chromium resta valido e va tenuto: è la ragione per cui l'opzione non tornerà.
Stessa correzione nel file di memoria persistente `project_clienthub_vps_no_headless.md`.
---
## 9 · File toccati
**Nuovi**`src/db/migrations/0017_audits.sql` · `src/lib/audit/pipeline.ts` · `src/lib/audit/sources/{fetch,pagespeed,crux,history,signals}.ts` · `src/lib/audit/agents/{checklist,visual,history,technical,synthesis}.ts` · `src/lib/audit/schema.ts` · `src/lib/audit/template/{v1,index}.ts` · `src/lib/audit-queries.ts` · `src/app/audit/[slug]/page.tsx` · `src/components/public/audit/*` (uno per blocco, più `AuditVisitTracker`) · `src/app/admin/audit/**` · `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx` · `src/components/ui/ImageUploadField.tsx` · `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts`
**Modificati**`src/db/schema.ts` · `src/proxy.ts` (aggiungere `/audit` al matcher, con `rateLimit`) · `next.config.ts` (`X-Robots-Tag: noindex, nofollow`) · `src/app/globals.css` (blocco `@media print`) · `src/components/admin/AdminSidebar.tsx` · `CLAUDE.md` · `.planning/STATE.md` · Dockerfile + volume Coolify
**Riusati senza modifiche**`src/lib/rate-limit.ts` · `src/components/public/proposal/RichText.tsx` · `src/lib/admin-gate.ts` (per l'hash) · `src/app/admin/offers/actions.ts` come modello di editor a payload intero · `@dnd-kit/sortable` per il riordino
---
## 10 · Verifica
Non c'è test suite: **`npm run build` è la verifica di riferimento** (fa il typecheck).
**Prima di tutto** — la chiave PageSpeed funziona e `fullPageScreenshot` esiste davvero (§1). Se non esiste, fermarsi e rivedere §5.
Poi, nell'ordine:
1. `npm run build` pulito
2. Migration applicata in prod **prima** del push; le sette tabelle esistono
3. Un audit completo su giojello.com: **confrontare la quota di non verificabili con il 52% dello spike**. È la misura che dice se l'approccio senza Chromium ha funzionato
4. Ogni numero nel documento consegnato ha una fonte rintracciabile in `audit_runs.raw`. Nessuna percentuale inventata
5. Un sito senza dati CrUX: il documento lo dice, non lascia un buco
6. Riavviare il container a metà analisi: la run va in `error`, "Rilancia" riparte senza rifare i passi completati
7. Upload di un'immagine → redeploy → l'immagine è ancora lì (prova del volume)
8. Aprire il documento consegnato in incognito: compare una riga in `audit_visits`. Aprirlo da admin loggato: **non** compare. Premere "Scarica PDF": compare una riga `print`
9. Cmd+P sul documento: interruzioni di pagina corrette, slider impilato in due immagini, nessun marcatore di lavorazione sopravvissuto, e in **scala di grigi** impatti e metriche restano distinguibili
10. Rete disattivata dopo il primo caricamento: i font restano quelli giusti (prova che sono self-hostati)
11. I test 3, 4, 5, 8, 12 e 13 del piano approvato — blocchi condizionali per livello, salvataggio a metà, re-sync degli id dei figli, riordino, congelamento del template, e nessuna voce `registro='volume'` su un brand premium
⚠️ Playwright non funziona contro `npm run dev` (la CSP blocca `eval`). Vale solo se un giorno servirà un E2E sul portale: usare il build di produzione.
+319
View File
@@ -0,0 +1,319 @@
# Modifiche all'hub — dashboard, progetti, pipeline
## Contesto
Il 2026-08-18 hai elencato una serie di modifiche all'hub divise per sezione
(dashboard, progetti, pipeline). La sessione si è fermata sul limite settimanale
subito dopo aver lanciato l'esplorazione, e quel lavoro non è mai stato ripreso.
Questo piano lo raccoglie.
Il punto di partenza è che **quasi tutto quello che chiedi è calcolabile con i
dati che l'hub già ha**: le categorie di offerta esistono, le fasi e i task hanno
uno stato, i pagamenti hanno una data di incasso, le conversazioni sono già
aggregate. Serve poco schema nuovo — una sola migration additiva — e molta
query + UI.
L'eccezione è l'ingresso da Whop per gli audit: dipende dal motore di analisi
della v2.5, che è fermo alle sole fonti. Hai scelto di fare **prima le modifiche
hub e poi il motore**, quindi quel blocco resta documentato ma non costruito.
### Decisioni prese
| Domanda | Scelta |
|---|---|
| Sequenza | Hub prima, motore audit dopo |
| Fonte "Audit" negli analytics | È la tua **Entry Offer** — si legge da `offer_macros.category`, come Signature e Retainer |
| Data di consegna attesa | **Derivata** da offerta + durata, con **override manuale** opzionale |
| Ingresso lead | TidyCal + form sito — vedi il blocco C, dove c'è un vincolo che cambia le carte |
---
## Blocco A — Progetti
Il blocco a rischio più basso e a resa più immediata. Da fare per primo.
### A1 · Togliere il tab Commenti e il timer dalla lista
Due rimozioni chieste esplicitamente.
- **Tab "Commenti"** in [page.tsx:75](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L75) e
[page.tsx:118-120](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L118-L120), più l'import a riga 8.
**Non si perde niente**: ho verificato che `buildEntityMap()` in
[conversations-queries.ts:57](src/lib/conversations-queries.ts#L57) cammina
clienti → progetti → fasi → task → deliverable e raccoglie *tutti* i commenti
con la loro etichetta d'entità. `/admin/conversazioni` è un sovrainsieme
stretto di quel tab. Il campo `comments` in `ProjectFullDetail` diventa morto:
va tolto anche da [admin-queries.ts:567](src/lib/admin-queries.ts#L567) e dalla query.
- **Colonna "Timer"** dalla lista progetti: `<TimerCell>` in
[ProjectRow.tsx:85](src/components/admin/ProjectRow.tsx#L85) e l'intestazione in
[projects/page.tsx:47](src/app/admin/projects/page.tsx#L47). Il timer resta dove
ha senso, dentro il progetto.
### A2 · Mini-dashboard nel singolo progetto
Una striscia sopra i tab, prima di `<Tabs>` in
[projects/[id]/page.tsx:69](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L69). **Nessuna
query nuova**: `getProjectFullDetail` restituisce già tutto.
**Finance** — incassato / contrattualizzato / residuo, da `payments` +
`offersAcceptedTotal`; ore tracciate e €/h reale da `totalTrackedSeconds` e
`targetHourlyRate` (già passato alla pagina a riga 24).
**Avanzamento** — task `done` su totale, con barra. Stessa aritmetica del
`progress_pct` già usato per le fasi.
Riusa il pattern `MetricCard` di [admin/page.tsx:18](src/app/admin/page.tsx#L18):
va estratto in `src/components/admin/MetricCard.tsx` e importato da entrambe.
Scrivere la striscia **a token semantici** (`bg-card`, `text-muted-foreground`) —
questa route è il cluster peggiore di DEBT-01 (~182 occorrenze di palette raw) e
non va peggiorata.
### A3 · Timer per task e fase
Oggi `time_entries` ha solo `project_id`
([schema.ts:245](src/db/schema.ts#L245)). Servono due colonne nullable.
- **Migration `0018`** (dettagli in fondo): `phase_id`, `task_id` su
`time_entries`, entrambe `ON DELETE SET NULL`. Cancellare un task **non deve**
cancellare il tempo tracciato: è storico fatturabile, l'entry ricade a livello
progetto. `project_id` resta obbligatoria, quindi ogni entry è sempre
attribuita.
- **Server actions** in [timer-actions.ts](src/app/admin/timer-actions.ts):
`startTimer` prende `phaseId`/`taskId` opzionali; stessa cosa per
`addManualTimeEntry`. La regola "un solo timer attivo alla volta" (righe 19-38)
resta com'è — vale globalmente, non per task.
- **UI**: `<TimerCell>` su ogni riga task dentro
[PhasesTab.tsx](src/components/admin/tabs/PhasesTab.tsx), con il totale della
fase come somma dei suoi task. `TimerTab` continua a mostrare il totale progetto.
---
## Blocco B — Dashboard
### B1 · Analytics per linea di prodotto
Tre righe — **Entry (Audit), Signature, Retainer** — lette da
`offer_macros.category`, che è già una taxonomy editabile da
`/admin/impostazioni` ([taxonomy.ts:37](src/lib/taxonomy.ts#L37)). In produzione
oggi ci sono esattamente quelle tre categorie.
Per categoria:
- **Iniziati questo mese** — `count(project_offers)` con `start_date` nel mese corrente.
- **Totale anno** — `count` + somma `accepted_total` con `start_date` nell'anno.
- **Incassato** — `payments` in stato `saldato` con `paid_at` nell'anno.
L'incasso ha un problema di attribuzione da risolvere esplicitamente: i pagamenti
stanno sul **progetto**, non sull'offerta. La regola:
1. progetto con **una** offerta → tutto l'incasso va a quella categoria;
2. progetto con **più** offerte → ripartito in proporzione ai rispettivi `accepted_total`;
3. progetto **senza** offerta → riga separata **"Senza offerta"**, mostrata a video.
Il terzo caso non va nascosto. Oggi in prod ci sono 5 progetti e 2 righe in
`project_offers`: la maggior parte dell'incassato finirebbe lì, e vederlo è il
modo per accorgersene.
Nuovo modulo `src/lib/product-analytics.ts` (non gonfiare `analytics-queries.ts`),
nuovo componente `src/components/admin/dashboard/ProductBreakdown.tsx`.
> **Nota da verificare al primo giro:** l'unica Entry Offer in produzione si
> chiama *"Sblocca Business"*. Se l'audit è un prodotto diverso, va creata la sua
> `offer_macro` con categoria `Entry Offer` — è configurazione, non codice.
### B2 · Timeline delle consegne
Riguarda i progetti che **si consegnano** — Entry e Signature. I retainer sono
continuativi e non hanno una consegna: restano fuori, filtrando su
`offer_macros.offer_type = 'una_tantum'`.
Per ogni progetto non archiviato:
- **Consegna attesa** = `projects.due_date` se valorizzata, altrimenti
`project_offers.start_date + offer_micros.duration_months`. La colonna
`due_date` arriva con la migration 0018 ed è l'override manuale che hai chiesto.
- **% completamento** = task `done` / task totali.
- **% tempo trascorso** = `(oggi inizio) / (consegna inizio)`.
- **Semaforo** — soglia ±10 punti: `in linea` dentro la banda, `in ritardo` se il
completamento è sotto, `in anticipo` se è sopra. Un progetto oltre la data di
consegna e non completo è `in ritardo` a prescindere.
I progetti senza scadenza calcolabile vanno elencati sotto come **"senza
scadenza"** invece di sparire — altrimenti un progetto senza offerta assegnata
diventa invisibile proprio nella vista che dovrebbe segnalarlo.
Query in `src/lib/delivery-queries.ts`, componente
`src/components/admin/dashboard/DeliveryTimeline.tsx`. `StatusBadge` per il
semaforo, Geist Mono per date e percentuali.
### B3 · Inbox
**Questo esiste già.** [MessagesWidget.tsx](src/components/admin/dashboard/MessagesWidget.tsx)
mostra i clienti con messaggi non letti, l'anteprima dell'ultimo messaggio e il
link "Rispondi →" verso `/admin/conversazioni`. È il widget stretto in colonna
1/3, in fondo: probabilmente non l'hai visto perché sta sotto la piega.
Quindi non si costruisce, si promuove:
- fascia **a piena larghezza in cima** alla dashboard, sopra i KPI, e solo quando
c'è almeno un non letto;
- 6 righe invece di 4, con **data relativa** e **etichetta dell'entità**
(`lastMessageAt` e `lastEntityLabel` sono già in `ConversationSummary`,
[conversations-queries.ts:8](src/lib/conversations-queries.ts#L8) — oggi non
vengono usati);
- anteprima più lunga del messaggio.
Nuovo layout in [admin/page.tsx](src/app/admin/page.tsx): Inbox → KPI →
Timeline consegne → Prodotti → il resto.
---
## Blocco C — Pipeline: ingresso lead
### Il vincolo che cambia le carte
**TidyCal non ha webhook.** È scritto nella loro FAQ: nessun supporto nativo, e
la strada suggerita è passare da Zapier / Make / Pabbly. Quello che TidyCal *ha*
è una REST API con OAuth 2.0 e **Personal Access Token disponibile su tutti i
piani** (si crea da `tidycal.com/integrations/oauth`), con endpoint sulle
prenotazioni.
Elementor Pro, invece, ha un'azione **Webhook** nativa in "Actions After Submit":
si incolla un URL e lui fa POST dei campi del form. Se invece andate su Astro,
il POST lo scrivete voi. In entrambi i casi è una chiamata in ingresso.
Da qui la forma della soluzione: **un endpoint solo, sia per il form che per
TidyCal**, e per TidyCal un pezzo in più che va a prendersi le prenotazioni.
### C1 · Endpoint di ingresso — `POST /api/webhooks/lead`
Un solo endpoint, indipendente da chi chiama.
- **Guardia**: header `x-webhook-secret` confrontato con una env nuova
(`LEAD_WEBHOOK_SECRET`), stesso pattern di
[validate-slug/route.ts:7](src/app/api/internal/validate-slug/route.ts#L7) —
ma **senza** la scorciatoia "se non è configurato passa": questa route è
esposta a internet, secret assente deve voler dire 403.
- **Rate limit** con `rateLimit()` da [rate-limit.ts](src/lib/rate-limit.ts),
bucket per IP. `src/proxy.ts` **non intercetta** `/api/*` (matcher a riga 120),
quindi la difesa è tutta dentro la route.
- **Payload** validato con Zod: `name` obbligatorio, `email`/`phone`/`company`/
`notes` opzionali, più un `source` libero. Mappatura campi in un modulo a
parte così aggiungere una sorgente non tocca la route.
- **Effetto**: crea un `lead` in stato `contacted` riusando le funzioni di
[lead-service.ts](src/lib/lead-service.ts). Se l'email esiste già, aggiorna
`last_contact_date` invece di duplicare.
Questo è tutto ciò che serve per Elementor, ed è pronto in anticipo per Astro:
la decisione Elementor-vs-Astro **non blocca niente**, perché il contratto è
un POST JSON in entrambi i casi.
### C2 · TidyCal — sincronizzazione a polling
Senza webhook, l'unico modo pulito senza terze parti è andare a leggere.
- `src/lib/tidycal.ts` — client con Personal Access Token in
`TIDYCAL_ACCESS_TOKEN`, che chiede le prenotazioni create dall'ultimo giro.
- `GET /api/internal/tidycal-sync` — protetta da `INTERNAL_SECRET`, come le due
internal esistenti. Per ogni prenotazione nuova crea un lead con nome, email e
la data della call in `next_action_date`, e registra un'`activity` di tipo
`meeting`. Idempotente sull'id TidyCal, così rilanciarla non duplica.
- **Schedulazione**: Coolify ha gli Scheduled Tasks. Un `curl` ogni 15 minuti
verso quella route. Non serve infrastruttura cron nell'app — e infatti nel
repo non ce n'è.
**Prima di scrivere il client va guardata la documentazione vera dell'API**, che
è dietro login (`tidycal.com/integrations` → API Keys) e non è indicizzata: forma
esatta dell'endpoint prenotazioni, filtro per data, paginazione. È il primo passo
del blocco, non un dettaglio: vale la regola già scritta in memoria — *ogni
estrazione da API di terzi va vista funzionare, non dedotta dai docs*.
Se l'API risultasse inadatta, il ripiego è Zapier/Make che POSTa su C1, che a
quel punto esiste già.
### C3 · "Alleggerire l'hub"
Questa richiesta non ha ancora un perimetro. Non la pianifico al buio: quando i
blocchi A e B sono in produzione ti porto l'elenco di cosa è davvero poco usato
(`/admin/quotes` e `/admin/preventivi` convivono, `service_catalog` e
`offer_services` sono legacy da DEBT-02) e decidi tu cosa togliere. Cancellare
route è irreversibile e va fatto guardando, non indovinando.
---
## Blocco D — Whop → audit *(rinviato, dipende dal motore)*
L'ingresso Whop è già predisposto nello schema: `audits.origin` accetta
`'whop'` e `audits.external_ref` tiene il riferimento esterno
([schema.ts:688-690](src/db/schema.ts#L688-L690)).
Ma "partono gli agent e fanno il lavoro" oggi **non è possibile**: in
`src/lib/audit/` ci sono solo le cinque fonti; agent, sintetizzatore e pipeline
(AUD-06 → AUD-11) non sono scritti. Costruire il webhook adesso significa
costruire un innesco che non innesca niente.
Quando il motore c'è, il blocco è: `POST /api/webhooks/whop` con verifica firma →
crea cliente + progetto con la Entry Offer assegnata (così l'audit compare
automaticamente in B1 e B2) → crea l'`audit` con `origin='whop'` → accoda la run.
---
## Migration 0018 — additiva
`src/db/migrations/0018_timer_scope_and_due_date.sql`, in parallelo alle stesse
modifiche in [schema.ts](src/db/schema.ts) (drizzle-kit generate è rotto, i due
file si tengono in pari a mano).
```
ALTER TABLE time_entries ADD COLUMN phase_id text REFERENCES phases(id) ON DELETE SET NULL;
ALTER TABLE time_entries ADD COLUMN task_id text REFERENCES tasks(id) ON DELETE SET NULL;
CREATE INDEX time_entries_phase_idx ON time_entries(phase_id);
CREATE INDEX time_entries_task_idx ON time_entries(task_id);
ALTER TABLE projects ADD COLUMN due_date timestamptz;
```
Solo `ADD COLUMN` e `CREATE INDEX`: nessun DROP, nessun TRUNCATE, nessuna colonna
rimossa — conforme a Data Safety (LOCKED). Le righe esistenti di `time_entries`
restano valide con le due colonne a NULL, cioè "tempo di progetto".
**Ordine di applicazione**, come da CLAUDE.md: prima a produzione via
`ssh root@178.104.27.55` + `docker exec`, **poi** il push del codice che le usa.
---
## Ordine di esecuzione
1. **A1** — le due rimozioni (nessuna dipendenza, effetto immediato)
2. **Migration 0018** in produzione
3. **A3** timer su task/fase · **A2** mini-dashboard progetto
4. **B3** inbox (piccola) → **B1** analytics prodotto → **B2** timeline consegne
5. **C1** endpoint lead → **C2** TidyCal, dopo aver letto l'API vera
6. **C3** e **D** dopo, con le informazioni che oggi non abbiamo
Commit per unità logica, come negli ultimi quattro.
## Verifica
Non c'è suite di test in questo progetto: **`npm run build` è la verifica di
riferimento** (fa il typecheck), più `npm run lint`.
Controlli manuali, in ordine:
- **A1** — il progetto non mostra più il tab Commenti; gli stessi commenti si
vedono ancora in `/admin/conversazioni` con la loro etichetta d'entità; la
lista progetti non ha più la colonna Timer.
- **A3** — timer avviato su un task: `time_entries` ha `task_id` valorizzato; il
totale della fase è la somma dei suoi task; il totale progetto non cambia.
Poi cancellare quel task e verificare che **l'entry sopravviva** con
`task_id` a NULL.
- **A2 / B1 / B2** — confrontare ogni numero a video con la stessa query lanciata
a mano su prod via `psql`. Su un dataset di 5 progetti si controllano tutti a
occhio; è l'unico momento in cui questo è ancora possibile.
- **B2** — mettere una `due_date` manuale su un progetto e verificare che vinca
sulla data derivata dall'offerta.
- **C1** — `curl` con secret giusto (lead creato), con secret sbagliato (403),
senza secret (403), e ripetuto per verificare che non duplichi.
- Dual light/dark su ogni schermata nuova, e nessuna classe palette raw.
Il portale cliente non va toccato da nessuna di queste modifiche: `client-view.ts`
non si tocca, quindi il vincolo LOCKED #2 non è in gioco.
View File
+3 -1
View File
@@ -16,7 +16,9 @@ Dopo **ogni** unità di lavoro conclusa — una fase, una migration applicata, u
## Cosa scrivere nella memoria persistente
`~/.claude/projects/-Users-simonecavalli-Vault-IAMCAVALLI/memory/` — un file per fatto, più la riga di indice in `MEMORY.md`.
`~/.claude/projects/-Users-simonecavalli-Vault-IAMCAVALLI-hub/memory/` — un file per fatto, più la riga di indice in `MEMORY.md`.
⚠️ **La chiave finisce in `-hub`.** Quella senza suffisso (`…-Vault-IAMCAVALLI/memory/`) è la memoria del *workspace*, un altro posto con altri file: scriverci un fatto di ClientHub significa non ritrovarlo più, perché a inizio sessione qui viene iniettata solo quella con `-hub`. Da non confondere nemmeno con `.claude/memory/`, che è versionata nel repo — la distinzione sta in [`../CLAUDE.md`](../CLAUDE.md).
Ci va quello che **non si deduce dal repo**: decisioni e il loro perché, vincoli operativi, cose che sono state provate e non funzionano. Non ci va quello che il codice già dice: struttura, cronologia dei fix, contenuto di `CLAUDE.md`.
+22 -11
View File
@@ -18,6 +18,28 @@
]
},
"hooks": {
"PreToolUse": [
{
"matcher": "Write|Edit|MultiEdit",
"hooks": [
{
"type": "command",
"command": "\"$CLAUDE_PROJECT_DIR\"/.claude/hooks/guardia-migration.sh"
}
]
}
],
"PostToolUse": [
{
"matcher": "Write|Edit|MultiEdit",
"hooks": [
{
"type": "command",
"command": "\"$CLAUDE_PROJECT_DIR\"/.claude/hooks/guardia-token.sh"
}
]
}
],
"Stop": [
{
"hooks": [
@@ -28,16 +50,5 @@
]
}
]
},
"enabledPlugins": {
"impeccable@impeccable": true
},
"extraKnownMarketplaces": {
"impeccable": {
"source": {
"source": "github",
"repo": "pbakaus/impeccable"
}
}
}
}
+77
View File
@@ -0,0 +1,77 @@
---
name: audit
description: Far girare le fonti di rilevazione dell'audit sito di ClientHub su un URL e capire cosa e' stato misurato e cosa no. Da usare quando si lavora al motore audit v2.5, quando serve una rilevazione su un sito reale, quando si vuole sapere se una fonte risponde, o prima di scrivere qualsiasi pezzo del documento di audit.
---
# Audit — le rilevazioni, e cosa vale come misura
Il motore v2.5 **non e' scritto**. Quello che esiste, e che questa skill mette in moto,
sono le fonti di rilevazione: nessun LLM, nessun database, nessun browser headless.
## Due attrezzi, due domande diverse
| Comando | Cosa fa | Quando |
|---|---|---|
| `npx tsx scripts/audit-fonti.ts <url>` | Le **cinque fonti** di `src/lib/audit/sources/` — pagine, CrUX, PageSpeed, storico Wayback, segnali. Puramente meccanico | «Cosa si riesce a misurare su questo sito?» |
| `npx tsx scripts/spike-audit.ts <url>` | Verifica le **264 voci di checklist** con Sonnet 5, poi sintetizza con Opus 5. Volutamente **isolato** da `src/`: non importa nulla, non tocca il DB | «Cosa c'e' che non va, in parole?» |
Opzioni comuni: `--profilo=servizi|ecommerce`, `--no-psi` (salta PageSpeed, che da solo
vale meta' del tempo). Riferimento misurato il 2026-08-26 su `giojello.com`: cinque fonti
su cinque, **42,7 s** in tutto, PageSpeed 34,2 s. Se una fonte tace, **quella e' la notizia**
va riportata, non aggirata.
`PAGESPEED_API_KEY` viene letta dall'ambiente o da `.env.local`. Senza, PageSpeed e CrUX
rispondono a vuoto **senza errore**: lo script lo dice in testa, leggerlo.
Il grezzo finisce in `audit-fonti-<dominio>.json` (gitignorato). E' li' che ogni numero del
documento dovra' essere rintracciabile.
## Le tre regole che il motore erediterà
Non sono preferenze. Sono gia' costate, e stanno per esteso in `STATUS.md` § Lezioni operative.
1. **Un numero entra solo se e' stato misurato.** Rintracciabile nel grezzo, e nel motore in
`audit_runs.raw`. Nessun numero dedotto, arrotondato o ricordato.
2. **Laboratorio e campo non si fondono — la differenza *e'* il risultato.** Su giojello.com
Lighthouse dava `server-response-time` **7 ms** e CrUX TTFB p75 **3.553 ms con l'1% nel
verde**: il server risponde in fretta al datacenter Google e lento a tutti gli altri. Due
numeri con lo stesso nome verrebbero fusi in uno solo — per questo il campo si chiama
`risposta_server_ms` e non `ttfb_ms`.
3. **Un punteggio va sempre con la sua data.** Performance mobile 52, poi 64 sullo stesso sito
mezz'ora dopo. Mai presentato come una costante del sito.
E una regola di metodo che vale per ogni fonte nuova: **ogni estrazione da un'API di terzi va
vista funzionare, non dedotta dai docs.** Scrivendo `sources/`, due estrazioni prese dalla
documentazione hanno restituito valori vuoti *senza errore*`largest-contentful-paint-element`
non esiste piu' e `configSettings.screenEmulation` non esiste affatto nelle risposte pubbliche.
Trovate solo perche' le fonti sono state fatte girare su un sito vero.
## Perche' niente browser headless
Misurato il 2026-08-17 sul VPS: **1,5 GB di RAM liberi su 3,8**, Chromium ne prende 500 MB1 GB
→ OOM kill sui servizi con dati reali. Verificato il 2026-08-18 che non serve comunque: 153 voci
si verificano sul DOM renderizzato che PageSpeed restituisce, e lo screenshot buono e'
`final-screenshot`, non `fullPageScreenshot`.
## Lo stato di v2.5, per non ripartire dal posto sbagliato
**In pausa dal 2026-08-19** per scelta: prima le modifiche all'hub, poi il motore.
| Pezzo | Dove | Stato |
|---|---|---|
| Schema, 7 tabelle + rubrica 264 voci | `0017_audits.sql`, `checklist_items` | in produzione |
| Le cinque fonti | `src/lib/audit/sources/` | **in prod ma inerti**: nessuna route le chiama |
| Agent, sintetizzatore, pipeline, editor, pagina | `src/lib/audit/`, `src/app/{admin/audit,audit}` | **da scrivere** |
I piani stanno in [`../../plans/`](../../plans/): `v2.5-audit-documento.md` (i tre livelli
Radiografia / Prima-Dopo / Rotta come configurazioni di **un unico** documento) e
`v2.5-audit-motore.md` (raccolta in parallelo → quattro sub-agent → sintetizzatore che
**incrocia** le osservazioni in massimo 10 finding).
## L'agente, quando lo progetteremo
Va in `.claude/agents/audit-*.md`, non qui. Non esiste ancora e non va abbozzato: il design
dei quattro sub-agent cambiera' scrivendo il motore. Quando nascera' eredita le tre regole
qui sopra — sono il perimetro, non il contorno.
+89
View File
@@ -0,0 +1,89 @@
---
name: preventivo
description: Lavorare sulla pipeline che genera i preventivi di ClientHub (src/lib/proposal/) senza romperla. Da usare quando si modifica il prompt, lo schema Zod, il montaggio o la resa di un preventivo, quando una generazione fallisce con "Contenuto AI non valido", quando una sezione del documento esce vuota, o prima di pubblicare una proposta a un cliente.
---
# Preventivo — la catena e come non spezzarla
Il preventivo lo genera **l'app**, da `/admin/preventivi/genera`. Questa skill non contiene
un prompt di generazione e non ne va aggiunto uno: il prompt vive in `agent.ts` ed e' l'unico.
Un secondo prompt qui resterebbe indietro rispetto a quello vero senza che nessuno se ne accorga.
## La catena: quattro file che devono dire la stessa cosa
```
src/lib/proposal/agent.ts il prompt chiede N campi ─┐
src/lib/proposal/schema.ts lo Zod pretende quegli N campi │ se non
src/lib/proposal/assemble.ts li impacchetta con prezzi+profilo │ coincidono,
src/components/public/proposal/ ProposalDeck + sections/ li resa ─┘ si rompe
```
**Si tocca il prompt, si riapre lo schema. Sempre.** I due fallimenti hanno forma diversa e
solo uno si vede subito:
| Cosa hai fatto | Cosa succede |
|---|---|
| Campo aggiunto allo **schema**, non al prompt | `ProposalContentSchema.safeParse` fallisce → **ogni** generazione muore con «Contenuto AI non valido». Rumoroso, si scopre subito |
| Campo aggiunto al **prompt**, non allo schema | Zod lo scarta in silenzio. Il documento esce senza quella parte, e te ne accorgi davanti al cliente |
| Campo nello schema, nessuna `<Section>` che lo legge | Generazione verde, sezione assente. Il piu' subdolo: niente segnala l'errore |
Quando aggiungi un campo, il giro completo e' **quattro file**: prompt in `buildUserPrompt`,
schema Zod, eventuale passaggio in `assembleProposal`, e la sezione in
`src/components/public/proposal/sections/` piu' la riga in `ProposalDeck.tsx` che la monta.
I vincoli di cardinalita' stanno nello schema (`.min(3).max(5)` sui problemi, `.length(5)` sui
nodi del diagramma, `.min(4).max(10)` sulla matrice): se li cambi li' e non nel prompt, il
modello continua a produrre il numero vecchio e Zod lo rifiuta.
## Prezzi: cosa puo' vedere il cliente
Vincolo **LOCKED #2** (`../../CLAUDE.md`): al cliente vanno i totali, mai le righe di prezzo.
`PricingSection.tsx` renderizza `tier.publicPrice ?? tier.servicesTotal` e il **nome** dei
servizi — corretto. Ma `assembleProposal` mette in `content.offer.tiers[].services[].unitPrice`
anche il prezzo unitario, e `ProposalDeck` e' `"use client"`: riceve l'intero `proposal` come
prop da un server component, quindi **tutto** l'oggetto finisce serializzato nel payload RSC
della pagina, renderizzato o no.
E' la stessa trappola del gate OTP annotata in `STATUS.md`*sparire a schermo non e' sparire*.
Prima di toccare la pagina pubblica, e prima di mandare un preventivo a un cliente che potrebbe
aprire il sorgente:
```bash
curl -s https://<host>/preventivo/<slug> > /tmp/p.html
LC_ALL=C grep -c unitPrice /tmp/p.html # atteso a regime: 0
```
Se e' > 0, la correzione non e' nascondere la sezione: e' una proiezione client-safe in
`assemble.ts` o al confine del componente, come gia' fa `src/lib/client-view.ts` per il portale.
## Prima di pubblicare
1. **Preflight sui dati finti**`./check-profilo.sh` da questa cartella. `profile.ts` e' uno
**snapshot**: quello che c'e' dentro al momento della generazione finisce in
`proposals.content` e ci resta anche se poi correggi il file.
2. **Le citazioni sono verbatim o non sono.** Il prompt lo impone; verificarlo a campione contro
il transcript e' il controllo che nessuna macchina fa al posto tuo. Una citazione inventata
in un preventivo e' peggio di un preventivo senza citazioni.
3. **Copy** — italiano, registro di `../../../../brand/voce.md`, e **nessun numero che non stia
in `../../../../brand/prove.md` marcato divulgabile** (`../../../../.claude/rules/lingua-e-tono.md`).
⚠️ `brand/` sta **fuori dal repo hub**: su un clone senza il workspace questo passo si salta
dichiarandolo, non si finge di averlo fatto.
4. **Stato**`draft` non e' visibile (la pagina risponde «non ancora disponibile»).
Pubblicare = `publishProposal` in `src/app/admin/preventivi/actions.ts`.
## Come si prova davvero
- `npm run build` e' **la verifica di riferimento**: non esiste test suite, e il build fa il
typecheck. Verde qui significa «i tipi tornano», non «il documento e' giusto».
- Per vedere l'output serve una **generazione vera** dall'admin, con un'offerta e almeno un
transcript. In locale oggi **non si puo'**: `.env.local` non autentica piu' contro il DB
(dal 2026-08-21, vedi `STATUS.md`). Si guarda in produzione.
- Un preventivo si legge a schermo prima di mandarlo. «Buildato» non e' «funziona», e
«generato» non e' «verificato».
## Note sulla chiamata al modello
`agent.ts` usa `max_tokens: 8192` per uno schema che chiede fino a 5 problemi + 5 soluzioni +
matrice. Se la risposta viene troncata, il fallimento **non** dice «troncata»: dice
«L'AI ha prodotto JSON non valido», e manda a cercare nel posto sbagliato. Se capita,
controllare `message.stop_reason === "max_tokens"` prima di dare la colpa al parsing.
+49
View File
@@ -0,0 +1,49 @@
#!/usr/bin/env bash
# Preflight: src/lib/proposal/profile.ts contiene dati placeholder?
#
# profile.ts e' uno SNAPSHOT: finisce dentro proposals.content al momento della
# generazione e ci resta. Un placeholder spedito una volta non si corregge piu'
# modificando il file — va rigenerato il preventivo.
#
# exit 0 = pulito · exit 1 = placeholder trovati
set -uo pipefail
ROOT=$(cd "$(dirname "${BASH_SOURCE[0]}")/../../.." && pwd)
F="$ROOT/src/lib/proposal/profile.ts"
[ -f "$F" ] || { echo "profile.ts non trovato in $F" >&2; exit 1; }
# Ogni riga: etichetta|regex. Sono i segni concreti di "da riempire".
PATTERNS=(
'testimonianza segnaposto|→ Aggiungere'
'nome cliente finto|"Cliente [0-9]"'
'ruolo generico|role: "Professione"'
'campo da compilare|// → '
'dominio sbagliato (il brand e iamcavalli.net)|iamcavalli\.com'
)
TROVATI=0
for p in "${PATTERNS[@]}"; do
ETICHETTA="${p%%|*}"; RE="${p#*|}"
N=$(grep -cE "$RE" "$F" || true)
if [ "$N" -gt 0 ]; then
printf ' ✗ %-48s %s occorrenz%s\n' "$ETICHETTA" "$N" "$([ "$N" = 1 ] && echo a || echo e)"
TROVATI=$((TROVATI + N))
fi
done
if [ "$TROVATI" -gt 0 ]; then
cat >&2 <<'MSG'
BLOCCO — profile.ts spedisce dati placeholder in ogni preventivo generato.
Non si riempiono a occhio: i numeri divulgabili stanno in brand/prove.md, che oggi
e' ancora `stato: scheletro-intervista`. Finche' non sono verificati, la mossa giusta
non e' inventare — e' non renderizzare il blocco.
Regola: ../../../.claude/rules/lingua-e-tono.md — «un numero affermato con sicurezza e
mai verificato e' il modo piu' veloce per bruciare la credibilita' che il tono costruisce».
MSG
exit 1
fi
echo " ✓ profile.ts pulito"
View File