chore(claude): architettura base .claude — skill preventivo e audit, hook di guardia, piani nel repo
La cartella aveva dentro solo rules/ e i settings: nessun posto dove mettere una skill, un hook o un piano. Ora ha lo scheletro completo e un .claude/CLAUDE.md che spiega cosa va dove — non duplica CLAUDE.md di progetto, che resta quello che comanda. Due skill locali (le altre restano globali in ~/.claude/skills/): - /preventivo — la catena agent.ts → schema.ts → assemble.ts → ProposalDeck e i tre modi di romperla, di cui uno solo fa rumore. Nessun prompt di generazione qui dentro: quello vive in agent.ts ed e' l'unico. Porta check-profilo.sh. - /audit — guida scripts/audit-fonti.ts, nuovo, che mette in moto le cinque fonti di src/lib/audit/sources/, in prod dal 2026-08-19 ma mai chiamate da nessuno. Provate su giojello.com: 5 su 5, 42,7 s, PageSpeed mobile 58 / desktop 93. Due hook, provati a mano (6 casi il primo, 5 il secondo): - guardia-migration.sh BLOCCA l'SQL distruttivo sulle entita' protette — il vincolo Data Safety (LOCKED) fatto rispettare dalla macchina invece che dalla memoria. - guardia-token.sh AVVISA sulle classi Tailwind grezze. Non blocca: con ~450 occorrenze di debito, bloccare lo renderebbe un ostacolo da disattivare. I tre piani di v2.5 entrano nel repo: stavano solo in ~/.claude/plans/ e STATE.md avvertiva che senza quelli la milestone non era ricostruibile. Passati al setaccio per credenziali prima di committarli. Corretta in rules/memory-discipline.md la chiave della memoria persistente: e' …-Vault-IAMCAVALLI-hub, non quella del workspace. Sedici file stavano nella prima, la regola indicava la seconda. Impeccable resta abilitato solo a livello globale: fuori da settings.json locale. Nessun tocco al prodotto. Build e lint verdi, lint identico al baseline. Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
This commit is contained in:
@@ -0,0 +1,17 @@
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# Piani
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I piani delle milestone, **dentro il repo**. Ci sono arrivati il 2026-08-26: prima
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stavano solo in `~/.claude/plans/`, con nomi generati a caso, e `STATE.md` avvertiva
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che senza quei file v2.5 non era ricostruibile. Un piano che vive solo sul portatile
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di chi l'ha scritto non e' documentazione, e' un ricordo.
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| File | Cosa contiene | Origine |
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|---|---|---|
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| `v2.5-audit-documento.md` | Il documento di audit: tre livelli (Radiografia / Prima-Dopo / Rotta) come configurazioni di un unico documento su `/audit/[slug]` | `dovremmo-fare-una-cosa-woolly-puddle.md` |
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| `v2.5-audit-motore.md` | Il motore: raccolta in parallelo, quattro sub-agent, sintetizzatore. Il vincolo che regge tutto — **un numero entra solo se misurato** | `vorrei-solo-farti-capire-radiant-valley.md` |
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| `v2.5-modifiche-hub.md` | I blocchi A/B/C delle modifiche all'hub chieste il 2026-08-18 | `sei-arrivato-qua-search-recursive-kettle.md` |
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Sono **piani, non stato**: dicono cosa era stato deciso di fare, non cosa e' fatto.
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Per quello ci sono `STATUS.md` (narrativa) e `.planning/STATE.md` (digest).
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Passati al setaccio per credenziali prima del commit: dentro compaiono nomi di
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variabili d'ambiente, mai i loro valori.
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@@ -0,0 +1,413 @@
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# Audit — documento di restituzione
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## Context
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iamcavalli vende un servizio di analisi sito in tre livelli (La Radiografia / Il Prima-Dopo / La Rotta). Il deliverable è un documento di restituzione presentato in una call da 40 minuti. Oggi si fa a mano fuori dall'hub.
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Il servizio si chiama **audit** → rotta `/audit/[slug]`. Il nome del livello acquistato compare **solo in copertina**.
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```
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acquisto Whop ──┐
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├─► audit creato ─► intake dati ─► agent: analisi profonda
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creazione manuale ┘ │
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▼
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call (fissata a mano) ◄── consegna ◄── revisione + redesign (manuale)
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```
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Il redesign lo prepari tu mentre gli agent lavorano. **Deve essere possibile creare un cliente e far partire l'audit in manuale, senza acquisto.**
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Volume: ~50 audit/anno. Overhead non-analitico sotto i 10 minuti per audit. Regola guida: *tu scrivi solo analisi e redesign, tutto il resto si popola*.
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### Documento canonico
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La **Spec V1** (blocchi, copy fisso, campi) è il documento canonico. L'Excel *Ecommerce Growthlist* è **rubrica interna del motore di analisi**, non struttura del documento — vedi §4.
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### Verdetto di fattibilità
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Fattibile. Tre pezzi da costruire da zero: **motore di analisi**, **PDF**, **hosting immagini**. Il resto ha precedenti diretti in casa.
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### Conflitti risolti a favore del progetto
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| Spec V1 | Qui | Perché |
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|---|---|---|
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| Supabase | Neon + Drizzle | Lo stack è quello |
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| `uuid` | `text` + `nanoid()` | Convenzione di tutte le tabelle in `schema.ts` |
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| PDF serverless headless | Print CSS | Deploy Docker su Coolify, non serverless. Stesso risultato, zero infra |
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| `/r/[slug]?k=[token]`, slug = nome cliente | `/audit/[slug]`, slug nanoid nel path | **Sicurezza** (sotto) |
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**Sullo slug.** `teckell-2026` è indovinabile: la segretezza si sposterebbe tutta sul token in query string, e i parametri di query finiscono nei log d'accesso e nei referrer molto più facilmente di un path. Il `Referrer-Policy: strict-origin-when-cross-origin` già presente mitiga in parte, ma la convenzione collaudata qui è **nanoid non indovinabile nel path, niente query** (`/preventivo/[slug]`, `/quote/[token]`). Un audit nomina un'azienda reale e ne elenca le debolezze: è il contenuto più sensibile che il portale pubblicherà.
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**Due correzioni ad altre premesse:**
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1. **I `gsd-audit-*` non c'entrano.** Verificato: `gsd-audit-milestone` verifica una milestone GSD, `gsd-audit-uat` raccoglie i test in sospeso, `gsd-audit-fix` sistema i finding nel *tuo* codebase. Auditano il progetto, non il sito del cliente. Motore custom; il precedente è `src/lib/proposal/agent.ts`.
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2. **Il deck dei preventivi non è riusabile come layout.** `ProposalDeck.tsx:151` monta solo la slide corrente e `:133` imposta `body.overflow = "hidden"`: stamparlo produce una pagina sola. Il documento è **a scorrimento**. Si riusa schema e macchina a stati, non il guscio visivo.
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### Decisioni prese
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| Punto | Decisione |
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| Motore | In-app, background, polling dall'admin (§5) |
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| "La direzione" (blocco 8) | Manuale, foglio bianco, **con il materiale grezzo a fianco** |
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| PDF | Print CSS — stesso DOM, vincolo "una sola fonte" per costruzione |
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| Immagini | Volume persistente. **Modifica il vincolo LOCKED #5** (§9) |
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| Redesign | Immagini caricate **e** link Figma, con ruoli distinti (§6) |
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| Miglioramento nel tempo | Template versionato: tocca gli audit futuri, mai i consegnati (§3) |
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| Copertina | Titolo = nome del livello acquistato |
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| Scadenza | Nessuna. Depubblicazione manuale reversibile |
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| Tracking | Prima apertura, ultima apertura, conteggio |
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## 1 · Spike sul motore — si parte da qui
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È la parte più incerta e quella su cui si regge tutto il resto. Se la qualità dell'analisi non regge, meglio scoprirlo prima di costruirci sopra schema, editor e documento.
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**Non tocca il database, non tocca l'hub.** Uno script isolato, `scripts/spike-audit.ts`, sul sito di un cliente attuale, che stampa l'output grezzo.
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Deve dimostrare che:
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- Il fetch delle pagine chiave e l'estrazione del testo reggono su un sito reale
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- La verifica delle voci di checklist è **affidabile e ripetibile** (§4)
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- I problemi sono **concreti, non generici** — "il messaggio non è chiaro" non vale niente, "l'headline non nomina il destinatario" sì
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- La conseguenza per il business è specifica
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Da riusare subito: la protezione da prompt injection di `src/lib/proposal/agent.ts:32-35` (blocco SICUREZZA che dichiara il contenuto come dati, non istruzioni) e `:49` (neutralizzazione dei tag di chiusura). Con HTML scrapato da un sito esterno serve **più** che con le trascrizioni: è contenuto di terzi e può contenere istruzioni ostili.
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> Il resto si esegue **dopo** esito positivo dello spike.
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## 2 · Il documento
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Un solo documento ben progettato; i tre livelli sono **configurazioni** di quello.
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| # | Blocco | Radiografia | Prima/Dopo | Rotta |
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|---|---|:--:|:--:|:--:|
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| 1 | Copertina | ● | ● | ● |
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| 2 | Sintesi | ● | ● | ● |
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| 2b | **Cosa funziona già** | ● | ● | ● |
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| 3 | Stato di fatto | ● | ● | ● |
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| 4 | I problemi, per impatto | ● | ● | ● |
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| 5 | Analisi per area | ● | ● | ● |
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| 6 | Il redesign | — | ● | ● |
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| 6b | **Cosa il redesign non risolve** | — | ● | ● |
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| 7 | Le ottimizzazioni | — | — | ● |
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| 8 | La direzione | ● | ● | ● |
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| 9 | Come si prosegue | ● | ● | ● |
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I blocchi non pertinenti **non esistono nel DOM**, non sono nascosti via CSS.
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Il **copy fisso** di ogni blocco è quello della Spec V1, riportato integralmente in `template/v1.ts` (§3). Nel blocco 9 le *fasi già completate* si derivano dal livello acquistato, e il credito riconosciuto è `importo_pagato`.
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**I due blocchi 2b e 6b sono aggiunte del prototipo Giojello, non della Spec V1**, e vanno tenute:
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- *Cosa funziona già* costruisce credibilità prima di criticare, e dichiara cosa non va toccato
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- *Cosa il redesign non risolve* è onesto e commercialmente più efficace della vendita: apre al progetto completo senza promettere
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Campi: `punti_forza` (lista) e `redesign_limiti` (testo).
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### Il prototipo Giojello è il riferimento del template v1
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Il file HTML prodotto per Giojello **non è il documento: è la fonte di `template/v1.ts`** — copy, tipografia, gerarchia. Va spacchettato in componenti alimentati dal record. Quattro difetti da NON portarsi dietro:
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1. **Contenuto cablato nel markup** (699€, 8,0s, 500€, le date). Viola il vincolo "un record → una pagina → un PDF": tutto viene dal DB
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2. **Google Fonts via `<link>`** — la CSP del progetto è `font-src 'self' data:` e `style-src 'self' 'unsafe-inline'`: verrebbe **bloccato** e il documento cadrebbe sui font di sistema. **Font self-hostati** (Instrument Serif / Inter / IBM Plex Mono, se si conferma quel trio in luogo di Plus Jakarta Sans — è una deroga consapevole a DESIGN-SYSTEM.md, giustificabile perché è un documento pubblico, non la UI admin)
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3. **Print CSS di sei righe.** Nasconde la legenda interna ma **non i colori che la legenda spiega**: i bordi e i testi rossi/blu dei blocchi di lavorazione finiscono stampati senza più nulla che li spieghi. I marcatori di lavorazione non devono esistere nel documento consegnato
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4. **Colore come unico portatore di informazione nelle metriche** — `3,4 s` rosso e `1,0 s` verde diventano identici in scala di grigi. Serve un secondo canale (glifo, peso, etichetta)
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⚠️ **Tassonomia degli impatti.** Il prototipo usa cinque valori ("medio-alto", "basso-medio"…), lo schema ne prevede tre. Con cinque l'ordinamento automatico su tre non funziona. Decisione: si resta a **tre valori**, e la sfumatura sta nell'ordine dentro il gruppo (`sort_order`).
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### Regola di collocazione: finding vs analisi
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Il prototipo v2 ha aggiunto una sezione discorsiva "Interfaccia" con otto paragrafi che contengono almeno quattro **veri finding** — contrasto insufficiente sulla CTA della hero, riflesso che mangia il 40% dell'immagine prodotto, titoli troncati, e soprattutto il carrello (spedizione assicurata 39,90€ contro 6,13€ con la non assicurata preselezionata). Quest'ultimo è da primi cinque ed era in coda a una sezione discorsiva.
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**Regola per il motore e per l'editor:** se una cosa ha un impatto e una conseguenza, è un finding — va nel blocco 4, prende un numero e viene ordinata. Il blocco 5 resta discorsivo e resta a **tre aree** (struttura / messaggio / conversione). Nessuna quarta area.
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Motivo: il documento promette "non un elenco di quaranta punti", e una seconda lista non ordinata dopo quella ordinata annulla la promessa. La forza del documento è la **selezione**.
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### Disciplina sui numeri — vincolo del motore
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Confronto con un audit parallelo dello stesso sito prodotto da un altro modello: conteneva "~65% abbandono stimato" e "+60% velocità mobile immediata". **Nessuno dei due è misurato**: sono congetture presentate come rilevazioni.
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Il prototipo Claude è disciplinato su questo — dice "una parte importante del traffico" proprio perché non può quantificarla. **Quella disciplina va imposta nel prompt di sistema del motore**: un numero compare nel documento solo se proviene da una rilevazione (PageSpeed, conteggio DOM, peso pagina, dati del sito). Mai stime di conversione o di guadagno percentuale. In un deliverable premium basta un cliente che verifichi per bruciare tutta la credibilità.
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Voce di verifica: nessun numero nel documento consegnato è privo di fonte in `audit_runs.raw`.
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### Contributi da assorbire dall'audit parallelo
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- **La misura/taglia nella griglia prodotti** — su pezzi unici rigenerati è criterio di scelta primario e non compare da nessuna parte. Si aggancia al finding sull'unicità e apre a un servizio ("messa a misura disponibile"). Va nella checklist profilo `ecommerce` come voce
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- **Conteggio dei nodi DOM** — quantifica il problema di peso meglio dei MB. Da aggiungere alle rilevazioni di `fetch.ts`
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- **Stime in giornate** — alimentano la colonna *Impegno* del blocco 7
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### Estensione opzionale — allegato tecnico (NON in fase 1)
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Il blocco 9 promette *"il documento resta tuo e puoi darlo a chiunque lavorerà sul sito"*, ma consegna prosa da imprenditore a uno sviluppatore.
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Un **allegato tecnico generato dallo stesso record** — stessi finding, registro da sviluppatore, con selettori, file coinvolti e stime — renderebbe quella promessa molto più preziosa. È una seconda vista sugli stessi dati, quindi non viola il vincolo della fonte unica e non richiede contenuto aggiuntivo. Da valutare dopo il primo audit consegnato.
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## 3 · Versionamento del template
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Requisito: migliorare il documento deve toccare gli audit **successivi**, mai quelli già consegnati.
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Precedente in casa: `proposals.content` congela profilo e prezzi alla generazione, così modificarli dopo non retro-cambia un preventivo pubblicato.
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Copy fisso e configurazione dei blocchi vivono in **moduli TS versionati**, non nel database:
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```
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src/lib/audit/template/
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v1.ts copy fisso di ogni blocco + ordine + mappa livello→blocchi
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index.ts registry versione→modulo + LATEST_TEMPLATE_VERSION
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- `audits.template_version` impostata alla versione corrente **alla creazione**
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- Un audit **consegnato resta congelato** sulla sua versione, per sempre
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- Migliorare il documento = aggiungere `v2.ts` e alzare `LATEST_TEMPLATE_VERSION`. Nessuna migration, nessun backfill, storia completa in git
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- Le **bozze** si portano all'ultima versione con un bottone esplicito, mai in automatico
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## 4 · La checklist come rubrica del motore
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L'Excel ha 264 voci su 7 step di funnel, con scoring ICE e peso di importanza per sezione. Serve al **motore**, non al documento.
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**Perché è preziosa:** ogni voce è un'asserzione binaria e verificabile ("Il checkout consente l'acquisto come ospite"). Verificare 264 affermazioni falsificabili è molto più affidabile che chiedere a un modello "analizza questo sito": trasforma l'analisi da generativa a **verificativa**, controllabile voce per voce. E lo scoring ICE risolve gratis l'ordinamento del blocco 4 e le priorità del blocco 7.
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**Tre vincoli emersi dalla lettura del file:**
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1. **È al 73% ecommerce.** Generale (50) e Homepage (21) valgono per qualsiasi sito; Categoria, Scheda Prodotto, Carrello, Checkout, Ringraziamento — **193 voci su 264** — presuppongono un carrello. Servono **due profili**: `ecommerce` e `servizi`. Il secondo va scritto, non esiste nel file.
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2. **Misura la conformità, non l'adeguatezza.** Un sito può fare 250/264 e continuare a descrivere un'azienda che non esiste più. Nessuna voce chiede se il posizionamento dichiarato corrisponde a quello che vendi oggi, o se le prove sono della fascia di cliente giusta. La checklist è il **pavimento** (guasti meccanici, li trova l'agent); lo scarto strategico è il **soffitto** e resta analisi tua. Se il documento diventa il rendering della checklist, torna a sembrare un audit automatico gratuito.
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3. **Molte voci sono tattiche da ecommerce a volume** — scarsità, urgenza, countdown, popup di social proof. Su un brand premium **danneggiano**: abbassano il segnale di prezzo mentre tu vendi il contrario. Ogni voce porta quindi un campo `registro` (`volume` / `premium` / `neutro`) e l'audit di un brand premium non propone mai i trigger da discount.
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⚠️ Note tecniche sul file: il foglio *Algoritmo* ha errori **`#REF!`**, e la colonna *Facilità* è **1.0 su tutte le righe** — non compilata, quindi lo Score attuale è di fatto solo Impatto × Confidenza. Da sistemare prima di seminarne i default.
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Il foglio *Best Ecommerce List* (88 siti per settore) alimenta confronti concreti: "il tuo checkout chiede 11 campi, i riferimenti del settore ne chiedono 6".
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**Nel documento** la checklist non compare come elenco. Il blocco 3 mostra al massimo il grado di conformità **per step di funnel** (una barra per step), accanto alle metriche di performance. I problemi del blocco 4 sono una **selezione curata** — voci non conformi ad alto impatto più lo scarto strategico — non il dump delle non conformità.
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## 5 · Migration `0017_audits.sql`
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Additiva e idempotente. Template di stile: `src/db/migrations/0016_retainer_lifecycle.sql` (header in italiano che spiega il *perché*, `ADD COLUMN IF NOT EXISTS`, `CHECK ... NOT VALID` dentro `DO $$ ... pg_constraint`, `CREATE INDEX IF NOT EXISTS`).
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Convenzioni da `src/db/schema.ts`: id `text` con `$defaultFn(() => nanoid())`, **nessun `pgEnum`** (text + CHECK in SQL + tupla `as const` in TS + Zod nell'action), timestamp `withTimezone: true`, `updated_at` bumpato a mano nell'action.
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**`audits`** — colonne scalari, non jsonb: non c'è snapshot da congelare (ci pensa `template_version`) e l'editor mappa 1:1.
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- Identità: `id`, `slug` unique nanoid, `lead_id` → `leads` SET NULL, `client_id` → `clients` SET NULL (nullable entrambi, come `proposals`)
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- Config: `livello` CHECK `('radiografia','prima_dopo','rotta')`, `template_version`, `profilo` CHECK `('ecommerce','servizi')`, `cliente_nome`, `cliente_referente`, `sito_url`, `importo_pagato numeric(10,2)`, `data_consegna date`
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- Origine: `origin` CHECK `('manuale','whop')` default `'manuale'`, `external_ref` — predispone Whop senza costruirlo
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- Stato: `state` CHECK `('draft','published')` default `'draft'` (etichettati *Bozza* / *Consegnata* nella UI), `published_at`
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- Tracking: `first_viewed_at`, `last_viewed_at`, `view_count integer default 0`
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- Rilevazioni (blocco 3): `perf_mobile`, `perf_desktop`, `lcp numeric(6,2)`, `cls numeric(5,3)`, `inp`, `pagine_indicizzate`, `screenshot_desktop_url`, `screenshot_mobile_url`, `measured_at`
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- Contenuto (blocchi 2/2b/5/8): `sintesi`, `punti_forza jsonb` (lista, blocco 2b), `analisi_struttura`, `analisi_messaggio`, `analisi_conversione`, `direzione`
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- Redesign (blocchi 6/6b): `redesign_sezione`, `redesign_prima_url`, `redesign_dopo_url`, `redesign_razionale`, `redesign_limiti`, `redesign_figma_url`
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- Intake: `intake jsonb` — i dati che il cliente condivide, forma ancora da definire
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**Tutti i campi di contenuto sono nullable.** È ciò che rende possibile "si salva sempre, anche a metà": la validazione di completezza scatta solo alla consegna.
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**`audit_findings`** (blocco 4) — `audit_id` CASCADE, `titolo`, `impatto` CHECK `('alto','medio','basso')`, `area` CHECK `('struttura','messaggio','conversione','performance')`, `descrizione`, `conseguenza`, `screenshot_url`, `sort_order integer default 0`, `origin` CHECK `('agent','manuale')`
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**`audit_optimizations`** (blocco 7) — `audit_id` CASCADE, `intervento`, `priorita` CHECK `('alta','media','bassa')`, `motivazione`, `impegno`, `sort_order integer default 0`
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**`checklist_items`** (rubrica, versionata come il template) — `profilo`, `step`, `focus`, `testo`, `impatto_default`, `confidenza_default`, `registro` CHECK `('volume','premium','neutro')`, `sort_order`
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**`audit_checklist_results`** — `audit_id` CASCADE, `item_id`, `esito` CHECK `('conforme','non_conforme','non_rilevante')`, `note`, `evidenza`, `origin` CHECK `('agent','manuale')`
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**`audit_runs`** (§6) — `audit_id` CASCADE, `status` CHECK `('queued','running','done','error')`, `step`, `started_at`, `finished_at`, `heartbeat_at`, `error`, `raw jsonb` (output grezzo: materiale per il blocco 8)
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Indici: unique su `slug`; index su `client_id`, `lead_id`, `(audit_id, sort_order)` per le figlie, `(audit_id, started_at desc)` per le run, `(audit_id, item_id)` unique per i risultati.
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**Ordinamento automatico** (blocchi 4 e 7): la query ordina per rango di impatto/priorità con `sort_order` come spareggio *dentro* il gruppo. Tu non ordini niente.
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> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Migration applicata in produzione **prima** di pushare il codice schema-dipendente (regola CLAUDE.md "Ordering"), via SSH/docker-exec. Aggiornare `src/db/schema.ts` a mano in parallelo — `drizzle-kit generate` è rotto.
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## 6 · Motore di analisi
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`src/lib/audit/` modellato su `src/lib/proposal/` ma multi-step:
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src/lib/audit/
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pipeline.ts funzione pura: (auditId) => risultato. Non conosce chi la chiama
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agent.ts chiamate Anthropic, una per step di funnel
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schema.ts validazione Zod dell'output
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fetch.ts recupero pagine + estrazione testo + PageSpeed
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```
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**Passi:** recupero pagine chiave → metriche PageSpeed → verifica delle voci di checklist del profilo → sintesi dei problemi con impatto+area+descrizione+conseguenza.
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Tutto l'output è **bozza**: finisce in `audit_checklist_results` e in `audit_findings` con `origin='agent'`. Tu rivedi e correggi prima di consegnare. Si automatizza il meccanico, **il giudizio resta tuo**.
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**Il blocco 8 "La direzione" resta manuale, foglio bianco.** L'editor mostra a lato il materiale grezzo — problemi ad alto impatto e temi ricorrenti, da `audit_runs.raw`. Nessun testo proposto, nessun template. È il blocco che giustifica il prezzo: se diventa formula, il cliente lo sente.
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**Esecuzione: in-app, background, con polling.**
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- "Avvia analisi" → riga `audit_runs` con `status='queued'`, lancia la pipeline
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- L'admin fa polling e mostra `step` corrente e avanzamento
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- Progresso scritto a ogni passo: un'interruzione non perde il lavoro fatto
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> ⚠️ **Rischio da mettere in conto.** Con `output: "standalone"` su singolo container Coolify, un redeploy **uccide un job in corso** e lascia una riga bloccata su `running`. Mitigazione: `heartbeat_at` aggiornato a ogni passo, le run senza heartbeat da N minuti vanno in `error`, e "Rilancia" riparte dall'ultimo passo completato. Non è un sistema a code: è deliberatamente il minimo che regge 50 audit/anno.
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`pipeline.ts` è una **funzione pura riusabile**: oggi la chiama il bottone, domani il webhook Whop. Nessuna riscrittura.
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## 7 · Storage immagini e redesign
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Servono: 2 screenshot home, N screenshot dei problemi, 2 immagini redesign. Con URL esterni incollati a mano il budget dei 10 minuti non regge, e un URL morto uccide il documento del cliente.
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**Volume persistente, non servizio esterno.** Nessuna dipendenza npm nuova, nessun account terzo, nessuna credenziale.
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- Volume Coolify montato su `/app/uploads`
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- Upload via **server action** che riceve `File` da `FormData`. Niente upload diretto dal browser: la CSP ha `connect-src 'self'`, un POST verso un host esterno sarebbe bloccato — passare dal nostro origin è l'unica strada e va bene così
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- Validazione: whitelist MIME `image/png|jpeg|webp`, max 5MB, nome file `nanoid()` (mai l'originale)
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- Lettura via `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts` con guardia sul path traversal e `Cache-Control` lungo
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- CSP invariata: serviamo dal nostro origin, coperto da `img-src 'self'`
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> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Volume creato in Coolify prima del deploy, altrimenti gli upload si perdono a ogni redeploy.
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Nuovo componente `ImageUploadField` — in tutto `src/` non c'è un solo `<input type="file">`.
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**Il redesign usa entrambi i formati, con ruoli distinti:**
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- **Immagini caricate** — rappresentazione canonica, quelle che si vedono nello slider e **le uniche che finiscono nel PDF**
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- **Link Figma** — opzionale, "apri il redesign interattivo", nuova scheda
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Perché non embeddare Figma: la CSP ha `default-src 'self'` senza `frame-src`, quindi l'iframe sarebbe bloccato; e un iframe **in stampa non produce nulla**, rompendo il vincolo "una sola fonte" proprio sul blocco che vale di più.
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## 8 · Pagina pubblica e PDF
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`/audit/[slug]`, modellata su `src/app/preventivo/[slug]/page.tsx`: `export const revalidate = 0`, fetch by slug, `notFound()` se assente.
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**Differenze deliberate dal preventivo:**
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- **Documento a scorrimento.** Nessun `h-screen`, nessun `overflow-hidden`, nessuna manipolazione di `body.style`
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- **Rate limit**: aggiungere `/audit` al matcher di `src/proxy.ts` riusando `src/lib/rate-limit.ts`. Il preventivo non ce l'ha — non ereditare quell'omissione
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- **noindex**: `X-Robots-Tag: noindex, nofollow` in `next.config.ts` più `metadata.robots`
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- **Anteprima admin**: con `state === 'draft'` mostrare comunque il documento se `getServerSession` restituisce una sessione admin, altrimenti il placeholder. Non tocca LOCKED #4, che riguarda `/client/*`
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- **Tracking**: alla prima render non-admin aggiornare `first_viewed_at` / `last_viewed_at` / `view_count`
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Nuovi componenti in `src/components/public/audit/`, uno per blocco, server components salvo slider e bottone stampa. **Non riusare** le 20 sezioni di `public/proposal/sections/`: sono saldate a `ProposalContent` con copy hard-coded.
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Da riusare: **`RichText.tsx`** per ogni testo libero (obbligatorio su output del modello — mai `dangerouslySetInnerHTML`), e le convenzioni visive esistenti (eyebrow `text-xs font-mono tracking-widest uppercase`, headline `text-5xl font-light`, card `border border-border rounded-xl p-8`).
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⚠️ Il deck preventivi è light-only (`bg-white` hard-coded in `ProposalDeck.tsx:139,141,156`, `PricingSection.tsx:46`) e viola la regola dei token in due punti (`TimelineSection.tsx:5-9`, `ClosingSection.tsx:20,34`). **Non replicare quei difetti**: solo token semantici, dual light/dark.
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**Leggibilità in B/N**: il livello di impatto non può dipendere dal colore. Etichetta + glifo — `●●● alto` / `●●○ medio` / `●○○ basso`.
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### PDF via print CSS
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Stessa pagina, stesso DOM, stesso record: il vincolo "una sola fonte" è soddisfatto per costruzione.
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In `src/app/globals.css` — oggi **zero regole print** in 218 righe — un blocco `@media print`:
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- Palette chiara forzata, `print-color-adjust: exact` dove serve
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- `break-inside: avoid` su ogni card problema e riga della tabella; `break-before: page` sui blocchi maggiori
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- Nascosti: bottone stampa, nav, controllo dello slider
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- **Slider prima/dopo**: a schermo interattivo, in stampa due immagini impilate con etichetta. Tecnica: entrambe le `<img>` **sempre** nel DOM, clippate in overlay via CSS a schermo; in `@media print` si toglie il clip e si impila. Nessun ramo JS, nessuna divergenza possibile
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- Bottone "Scarica PDF" sticky in alto a destra = client island con `window.print()`
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## 9 · Admin
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Mutazioni come Server Actions colocate in `actions.ts` (niente REST per l'admin).
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- `src/app/admin/audit/page.tsx` — lista. Riusare `PageHeader`, `SearchInput`, badge di stato
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- `src/app/admin/audit/nuovo/` — **creazione manuale**: cliente o lead, livello, profilo, URL, importo → redirect all'editor
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- `src/app/admin/audit/[id]/edit/page.tsx` — RSC sottile + client component
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- `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx`
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- `src/app/admin/audit/actions.ts`
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- Voce in `AdminSidebar.tsx`
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**Pattern editor: `saveOfferEditor` + `OfferEditorClient`** (`src/app/admin/offers/actions.ts:177-274`, `src/components/admin/offers/OfferEditorClient.tsx`) — unico precedente di salvataggio a payload intero con array di figli:
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- Zod annidato con `z.array(findingSchema)` / `z.array(optimizationSchema)`, `id` opzionale sui figli
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- Nell'action: update degli scalari, loop sui figli con **upsert per presenza di `id`**, delete delle righe sparite, `sort_order: index` assegnato server-side
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- Client: array in `useState`, update immutabili via `.map`, `startTransition` + try/catch → `setSaveError`
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- ⚠️ **Il re-sync degli id dopo il primo salvataggio** (`OfferEditorClient.tsx:93-98`): senza, i figli appena creati vengono re-inseriti invece che aggiornati al salvataggio successivo. È il bug più facile da introdurre qui
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**Aggiungi / rimuovi / riordina righe**: non esiste nel codebase — `sort_order` oggi è write-once. `@dnd-kit/sortable` è già in `package.json` e usato in `KanbanBoard.tsx`: riusarlo, con l'indice dell'array che diventa `sort_order` al salvataggio.
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**Campi condizionali**: redesign e ottimizzazioni non si renderizzano se il livello non li prevede.
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**Bozza**: niente autosave (non esiste nel codebase, complessità sproporzionata). "Salva bozza" esplicito + avviso all'uscita con modifiche pendenti. Tutti i campi nullable. La **validazione di completezza scatta solo su "Consegna"**, sui soli blocchi pertinenti.
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**Consegna / Ritira**: transizioni guardate `WHERE id = ? AND state = ?` come `publishProposal` (`src/app/admin/preventivi/actions.ts:117-127`). Entrambe reversibili.
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**Automatismi** (budget 10 minuti): credito = `importo_pagato`, fasi già completate derivate dal livello, date da `published_at`/`measured_at`, ordinamento dei blocchi 4 e 7, analisi draftata dagli agent.
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## 10 · Ingresso: manuale ora, Whop dopo
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Fase 1 = **solo creazione manuale**, che resta comunque un requisito permanente.
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Predisposto senza costruirlo: `origin` + `external_ref` sulla tabella, e `pipeline.ts` chiamabile da un webhook. L'intake del cliente è **ancora da definire** — la colonna `intake jsonb` accoglie qualunque forma prenderà, senza migration aggiuntive.
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## 11 · Modifica al vincolo LOCKED #5 — richiede approvazione
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`CLAUDE.md` oggi: `5. No file hosting v1 — documenti come URL esterni`
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Nuova versione proposta:
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```
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5. No file hosting per i documenti — restano URL esterni.
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Deroga (Phase 27, 2026-08-16): le immagini dell'audit (screenshot e
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redesign) sono caricate su volume persistente e servite da
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/api/uploads/[...path], con whitelist MIME e limite di dimensione.
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Non estendere l'upload ad altre entità senza modificare questo vincolo.
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```
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## 12 · GSD e memoria di progetto
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**Non c'è niente da costruire**: state file, roadmap e checkpoint automatico esistono già. `.planning/STATE.md` è il digest che comanda i comandi `/gsd-*`, `.planning/ROADMAP.md` traccia la posizione, `execute-plan.md` aggiorna STATE.md **dopo ogni piano**, e `.claude/rules/memory-discipline.md` è la regola scritta.
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Due difetti reali:
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1. **`.planning/config.json` non ha la chiave `hooks`.** Verificato: entrambi gli hook globali (`gsd-session-state.sh`, `gsd-phase-boundary.sh`) escono a vuoto senza `"hooks": { "community": true }`. Aggiungerla riattiva l'iniezione di STATE.md all'avvio sessione e il promemoria a ogni scrittura in `.planning/`. Una riga.
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2. **`gsd-sdk` e `gsd-tools` non sono nel PATH** (verificato: `not found`). Le mutazioni automatiche di STATE.md in `execute-plan.md` non hanno backend e ricadono su edit manuali — è il motivo per cui le fasi 13 e 26 hanno SUMMARY ricostruiti a posteriori.
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L'hook `Stop` in `.claude/settings.json` è solo advisory (`echo`) e guarda solo `src` e `.planning`: non nota modifiche a `STATUS.md` o `CLAUDE.md`.
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**Inquadramento**: nuovo milestone **v2.5 — Audit** via `/gsd-new-milestone`. Numerazione progressiva e mai riusata (l'ultima è 26 ⇒ si parte da **27**), come impone `.planning/PROJECT.md`.
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Da aggiornare a fine lavoro: `.planning/STATE.md`, `.planning/ROADMAP.md`, `STATUS.md`, `CLAUDE.md`.
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## 13 · File toccati
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**Nuovi** — `scripts/spike-audit.ts` · `src/db/migrations/0017_audits.sql` · `src/lib/audit/{pipeline,agent,schema,fetch}.ts` · `src/lib/audit/template/{v1,index}.ts` · `src/lib/audit-queries.ts` · `src/lib/audit-view.ts` · `src/app/audit/[slug]/page.tsx` · `src/components/public/audit/*` · `src/app/admin/audit/**` · `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx` · `src/components/ui/ImageUploadField.tsx` · `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts`
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**Modificati** — `src/db/schema.ts` · `src/proxy.ts` · `next.config.ts` · `src/app/globals.css` · `src/components/admin/AdminSidebar.tsx` · `CLAUDE.md` · `.planning/config.json` · `Dockerfile` + volume Coolify
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## 14 · Verifica
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Non esiste test suite (nessun vitest/jest/playwright, nessuno script `test`). **`npm run build` è la verifica di riferimento** — fa il typecheck. `npm run lint` è `eslint` nudo.
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**Fase 1 (spike)** — gira su un sito reale, i problemi sono concreti e verificabili, la valutazione delle voci di checklist è ripetibile. È un giudizio tuo, non un test automatico.
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**Dopo:**
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1. `npm run build` — typecheck e compilazione
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2. Migration applicata in prod **prima** del push; verificare che le sei tabelle esistano
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3. Un audit di prova per ciascuno dei tre livelli, su entrambi i profili: i blocchi condizionali compaiono e spariscono correttamente
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4. Salvare a metà, ricaricare, nulla si perde. Salvare due volte di fila: i figli si aggiornano e **non si duplicano** (test del re-sync degli id)
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5. Riordinare i problemi, salvare, ricaricare: l'ordine regge
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6. Avviare un'analisi e **riavviare il container a metà**: la run va in `error` e "Rilancia" riparte senza perdere i passi completati
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7. Upload di un'immagine → redeploy → l'immagine è ancora lì (prova del volume)
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8. Slug consegnato in incognito: si apre. Bozza in incognito: placeholder. Bozza da admin loggato: si vede
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9. `X-Robots-Tag: noindex, nofollow` presente nella risposta
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10. **Stampa**: Cmd+P sul documento consegnato → interruzioni di pagina corrette, slider impilato in due immagini, nessun marcatore di lavorazione (bordi/testi colorati) sopravvissuto, e in **scala di grigi** sia i livelli di impatto sia i valori delle metriche restano distinguibili
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10b. **Rete disattivata dopo il primo caricamento**: i font restano quelli giusti (prova che sono self-hostati e che nessuna risorsa esterna è rimasta)
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11. Il tracking apertura si incrementa da visitatore e **non** dalla preview admin
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12. Consegnato un audit su `v1`, alzare `LATEST_TEMPLATE_VERSION` a `v2`: il consegnato continua a rendere `v1`, uno nuovo nasce `v2`
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13. Un audit su brand premium **non** propone mai voci con `registro='volume'`
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⚠️ Playwright non funziona contro `npm run dev` (la CSP blocca `eval`, i client component non si idratano). Per E2E usare il build di produzione.
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@@ -0,0 +1,200 @@
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# Audit — motore multi-agente, rilevazioni e tracciamento
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## Context
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Il piano approvato il 2026-08-16 (`dovremmo-fare-una-cosa-woolly-puddle.md`) resta in vigore per struttura del documento, versionamento del template, rubrica checklist, editor admin, pagina pubblica e print CSS. **Questo file ne sostituisce tre parti** — §6 (motore), §7 (immagini) e il tracciamento in §5/§8 — e non tocca il resto.
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Cosa è successo da allora:
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- **Lo spike è girato su giojello.com** e ha prodotto un audit di buona qualità. Ma `psi: {}` — le rilevazioni PageSpeed sono fallite tutte per quota anonima esaurita. Quell'audit è stato scritto **con zero misurazioni**, solo HTML statico.
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- **Il 52% della checklist non è verificabile da HTML statico** (204 voci → 107 non verificabili; lo step `generale` 40 su 50). Barra di ricerca, widget carrello, hover, animazioni, banner cookie esistono solo a runtime.
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- **Il VPS non può ospitare Chromium**: 1.492 MB di RAM disponibili su 3.819, 736 MB già in swap, 2 vCPU, con Coolify/n8n/Gitea/Vaultwarden sopra. Il disco invece è libero (21 GB su 38). Immagine `node:20-alpine`, non supportata da Playwright.
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- **Il processo bersaglio è: incolli un URL, il motore fa ricerche incrociate con le API gratuite, esce un documento pronto da inoltrare.** Tu carichi a mano solo due immagini: hero prima e hero dopo, JPG ≤ 0,5 MB.
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### Decisioni
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| Punto | Decisione | Data |
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| Renderer headless | **Nessuno, da nessuna parte.** Motore 100% in-app, self-service | 2026-08-18 |
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| Buco a runtime | Coperto da audit Lighthouse completi + screenshot renderizzato letto in visione + CrUX + Wayback | 2026-08-18 |
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| Immagini manuali | Solo le due del redesign, JPG ≤ 0,5 MB | 2026-08-18 |
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| Screenshot stato di fatto | Automatici, da PageSpeed | 2026-08-18 |
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| Tracciamento | Registro delle singole visite + evento stampa | 2026-08-18 |
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**Due decisioni del 2026-08-17 sono superate da questa revisione** e vanno corrette prima di eseguire (§8): il renderer locale sul Mac e la frase "la copia master è la cartella di cattura locale" scritta in `CLAUDE.md` — non esiste più nessuna cattura locale.
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## 1 · Prerequisito bloccante — chiave PageSpeed e verifica dell'ipotesi
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Tutto il resto poggia su un'ipotesi **non ancora verificata**: la quota anonima risponde `429` e senza chiave non si prova. Primo passo, prima di scrivere codice:
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1. Creare un progetto Google Cloud, abilitare *PageSpeed Insights API* e *Chrome UX Report API*, generare una chiave (gratuita, nessuna carta). In `.env.local` e in Coolify come `PAGESPEED_API_KEY`.
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2. Una chiamata a mano, e **verificare che esistano davvero**:
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- `lighthouseResult.fullPageScreenshot.screenshot.data` → `data:image/jpeg;base64,…` a pagina intera
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- `lighthouseResult.audits` → l'insieme completo (~150 voci), non i 10 scalari che lo spike estrae oggi
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**Se lo screenshot a pagina intera non c'è**, ripiego su `lighthouseResult.audits["final-screenshot"]` (solo viewport, quindi di fatto l'hero — che è comunque il blocco più importante). **Se non c'è nemmeno quello**, l'analisi visiva esce dalla fase 1 e gli screenshot dello stato di fatto tornano manuali: cambia §5 di questo piano, non il resto.
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> ⚠️ Non costruire il sub-agent visivo prima di aver visto quel campo con i tuoi occhi.
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## 2 · Le fonti — "tutte le api gratuite che servono"
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| Fonte | Cosa dà | Chiave | Alimenta |
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| **PageSpeed Insights v5** (mobile + desktop) | ~150 audit Lighthouse, punteggi, screenshot renderizzato a pagina intera | sì, gratuita | blocco 3, finding tecnici, sub-agent visivo |
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| **CrUX API** | LCP/INP/CLS **p75 di utenti reali**, per origin e per URL | stessa chiave | blocco 3 — la distinzione lab/campo |
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| **Wayback CDX** | storico degli snapshot, diff del testo hero rispetto a 1/3/5 anni fa | no | la tesi "l'azienda è cresciuta, il sito no" |
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| **RDAP** (`rdap.org`) | età del dominio | no | contesto in blocco 3 |
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| **Mozilla HTTP Observatory** | voto sugli header di sicurezza | no | segnali di fiducia |
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| **Fetch diretto** | `robots.txt`, `sitemap.xml` (→ `pagine_indicizzate`), JSON-LD, `hreflang`, impronta della piattaforma | no | blocco 3, finding tecnici |
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| **Le pagine del sito** | già nello spike: home + fino a 3 pagine per profilo | no | verifica checklist |
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**Perché questo elenco e non altro:** ognuna di queste è una **rilevazione**, non una stima. È esattamente ciò che impone la disciplina sui numeri del piano approvato — un numero entra nel documento solo se misurato. CrUX in particolare porta dati di utenti veri, la cosa più difendibile che si possa scrivere in un audit.
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**Il guadagno più grande è già in casa e viene buttato via:** lo spike chiama PageSpeed e ne estrae 10 numeri. Gli audit Lighthouse coprono da soli una fetta consistente del 52% non verificabile — `color-contrast`, `tap-targets`, `font-size`, `image-alt`, `link-text`, `crawlable-anchors`, `structured-data`, `unsized-images`, `errors-in-console`, `viewport`, `canonical`. Sono verifiche fatte **sul DOM renderizzato**, cioè proprio quello che l'HTML statico non vede.
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## 3 · Il motore
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`src/lib/audit/`, modellato su `src/lib/proposal/` ma multi-step e con fan-out:
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```
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src/lib/audit/
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pipeline.ts orchestratore: (auditId) => risultato. Non sa chi lo chiama
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sources/ raccolta dati, nessun LLM
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fetch.ts pagine + estrazione testo (dallo spike, quasi invariato)
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pagespeed.ts PSI: audit completi + screenshot + estrazione scalari
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crux.ts dati di campo
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history.ts Wayback CDX + diff
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signals.ts RDAP, header, robots/sitemap/JSON-LD
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agents/ un file per sub-agent, ognuno con prompt e schema Zod propri
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checklist.ts verificatore, Sonnet, batch da 12 per step di funnel
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visual.ts analisi visiva, Opus con input immagine
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history.ts scarto fra il sito di allora e l'azienda di oggi, Sonnet
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technical.ts audit Lighthouse + header + dati strutturati, Sonnet
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synthesis.ts sintetizzatore, Opus
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schema.ts Zod per ogni output di sub-agent + per la sintesi
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```
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**Sequenza.** Raccolta in parallelo (I/O di rete puro) → quattro sub-agent in parallelo, ognuno sul proprio materiale → sintetizzatore che riceve i quattro output e **incrocia**.
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**Cosa vuol dire "incrociate", in concreto.** I sub-agent producono osservazioni, non finding. È il sintetizzatore che le fonde:
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> checklist: "nessun segnale di fiducia sulla scheda prodotto" + tecnico: "nessun dato strutturato `Product`/`Review`" + storico: "il testo dell'hero non cambia dal 2021" + visivo: "le recensioni sono sotto tre schermate di scroll"
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> → **un solo finding**, con quattro evidenze indipendenti, invece di quattro finding deboli.
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Questo serve la regola di selezione del piano approvato: il documento promette "non un elenco di quaranta punti", e la forza sta nella selezione. Massimo 10 problemi, ordinati per impatto.
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**Tre cose che lo spike non fa e vanno fatte:**
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1. **Validazione Zod di ogni output di modello.** Lo spike fa `as Record<string, unknown>` e stampa. `proposal/schema.ts` è il precedente: `safeParse`, fallimento duro, nessun loop di riparazione.
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2. **Concorrenza limitata e retry.** Fan-out sì, ma con un tetto (4 chiamate contemporanee) e un retry con backoff sulle 429/529 di Anthropic. Lo spike non ha né l'uno né l'altro.
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3. **Heartbeat a ogni passo.** `audit_runs.heartbeat_at`; una run senza battito da N minuti va in `error`, "Rilancia" riparte dall'ultimo passo completato. È la mitigazione già prevista per il redeploy che uccide il job.
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**Da riusare invariati dallo spike:** i blocchi `SICUREZZA` e `NUMERI`, la funzione `fence()` che neutralizza i tag di chiusura, e l'estrazione del primo blocco `text` con guardia su `stop_reason === "max_tokens"` (più robusta di `content[0]` in `proposal/agent.ts`).
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**Impronta sul VPS:** I/O di rete e JSON. Nessun processo pesante, nessun Chromium. Il picco è la dimensione dello screenshot in memoria prima dell'invio ad Anthropic — vedi §7.
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## 4 · Schema — differenze rispetto a §5 del piano approvato
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La migration resta `0017_audits.sql`, additiva e idempotente, applicata in prod **prima** del push. Rispetto all'elenco già approvato:
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**Nuova tabella `audit_visits`** — il registro delle singole visite:
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`id`, `audit_id` CASCADE, `occurred_at` default now, `event` CHECK `('view','print')`, `referrer`, `user_agent`, `ip_hash`. Indice su `(audit_id, occurred_at desc)`.
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L'IP **non si salva in chiaro**: SHA-256 di `ip + NEXTAUTH_SECRET` via Web Crypto, come già si fa per il digest del gate admin in `src/lib/admin-gate.ts`. Serve a distinguere due aperture dello stesso lettore da due lettori diversi, non a identificare qualcuno.
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**Campi aggiunti su `audits`** — separare laboratorio e campo, perché è la distinzione che rende credibile il blocco 3:
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`lcp_field`, `inp_field`, `cls_field` (numeric, da CrUX, nullable — un sito senza traffico sufficiente non ha dati di campo, ed è un'informazione anch'essa).
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**Restano come da piano approvato** le colonne di roll-up `first_viewed_at` / `last_viewed_at` / `view_count`: sono la lettura veloce per la lista admin, aggiornate insieme alla riga di `audit_visits`.
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**`screenshot_desktop_url` / `screenshot_mobile_url`** ora li scrive la pipeline, non tu.
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## 5 · Immagini
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**Due upload manuali per audit**, non di più: `redesign_prima_url` e `redesign_dopo_url`. JPG, limite **512 KB**. Il componente `ImageUploadField` accetta `image/jpeg|png|webp` — non ha senso rifiutare un PNG per principio — ma il limite di dimensione è quello.
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**Due file scritti dalla pipeline**: gli screenshot PageSpeed mobile e desktop, decodificati da base64 e salvati come JPG sullo stesso volume.
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Quattro file per audit, circa 1,5 MB. Il volume Coolify su `/app/uploads` e la lettura via `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts` con guardia sul path traversal restano come da §7 del piano approvato — con un margine molto più comodo di quanto si era dimensionato.
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> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Volume creato in Coolify **prima** del deploy, altrimenti gli upload si perdono a ogni redeploy.
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## 6 · Tracciamento
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Un'isola client `<AuditVisitTracker>` montata nella pagina pubblica chiama una server action fire-and-forget:
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- **all'mount** → evento `view`
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- **su `window.print()`** e sull'evento `beforeprint` → evento `print`
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La server action, lato server, chiama `getServerSession`: **se c'è una sessione admin non scrive niente.** È così che l'anteprima admin non inquina i numeri — requisito già scritto nella verifica del piano approvato (test 11).
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Perché un'isola client e non una scrittura nel render RSC: la pagina ha `revalidate = 0` e quindi ri-esegue a ogni richiesta, ma scrivere sul DB dentro un render è un anti-pattern Next e conterebbe anche i prefetch e i bot. La convenzione del progetto è comunque "le mutazioni sono Server Actions".
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Lato admin: il registro visite compare nell'editor dell'audit, sotto forma di elenco cronologico.
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## 7 · Rischi da mettere in conto
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- **Lo screenshot a pagina intera può essere altissimo** (una home lunga arriva a 10-15.000 px). Va ridimensionato prima di mandarlo a Opus, o mandato a fette. Non risolto: da misurare sul primo audit vero.
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- **Latenza PageSpeed**: 30-60 s per strategia, due strategie. Il job in background lo regge, ma incide sul tempo totale — stimare il totale della pipeline dopo il primo giro completo, non prima.
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- **Wayback e Observatory sono lenti e ballerini.** Ogni fonte deve fallire in modo non fatale, come già fa PageSpeed nello spike (`psi[s] = null` e si prosegue).
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- **CrUX non risponde per i siti a basso traffico.** Non è un errore: è un dato. Il documento deve saperlo dire ("non ci sono abbastanza visitatori perché Google raccolga dati di campo") invece di lasciare un buco.
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- **La ripetibilità è già stata vista traballare**: lo step `generale` ha dato 0 non conformi nel giro completo e 2 in quello isolato, a parità di sito e voci. Con il fan-out il rischio non diminuisce. Da tenere sotto osservazione al primo audit di prova.
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## 8 · Da correggere prima di eseguire
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Due cose scritte ieri sono ora sbagliate:
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1. **`CLAUDE.md`, deroga a LOCKED #5** — dice "la copia master è la cartella di cattura locale". Non esiste più nessuna cattura locale. Sostituire con la formulazione di §11 del piano approvato, che è già corretta e non parla di copie locali.
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2. **`.planning/STATE.md`** — la decisione "il renderer headless gira in LOCALE sul Mac" va riscritta come "nessun renderer headless: il buco a runtime è coperto dagli audit Lighthouse e dallo screenshot PageSpeed". Il *perché* il VPS non regge Chromium resta valido e va tenuto: è la ragione per cui l'opzione non tornerà.
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Stessa correzione nel file di memoria persistente `project_clienthub_vps_no_headless.md`.
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## 9 · File toccati
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**Nuovi** — `src/db/migrations/0017_audits.sql` · `src/lib/audit/pipeline.ts` · `src/lib/audit/sources/{fetch,pagespeed,crux,history,signals}.ts` · `src/lib/audit/agents/{checklist,visual,history,technical,synthesis}.ts` · `src/lib/audit/schema.ts` · `src/lib/audit/template/{v1,index}.ts` · `src/lib/audit-queries.ts` · `src/app/audit/[slug]/page.tsx` · `src/components/public/audit/*` (uno per blocco, più `AuditVisitTracker`) · `src/app/admin/audit/**` · `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx` · `src/components/ui/ImageUploadField.tsx` · `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts`
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**Modificati** — `src/db/schema.ts` · `src/proxy.ts` (aggiungere `/audit` al matcher, con `rateLimit`) · `next.config.ts` (`X-Robots-Tag: noindex, nofollow`) · `src/app/globals.css` (blocco `@media print`) · `src/components/admin/AdminSidebar.tsx` · `CLAUDE.md` · `.planning/STATE.md` · Dockerfile + volume Coolify
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**Riusati senza modifiche** — `src/lib/rate-limit.ts` · `src/components/public/proposal/RichText.tsx` · `src/lib/admin-gate.ts` (per l'hash) · `src/app/admin/offers/actions.ts` come modello di editor a payload intero · `@dnd-kit/sortable` per il riordino
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## 10 · Verifica
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Non c'è test suite: **`npm run build` è la verifica di riferimento** (fa il typecheck).
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**Prima di tutto** — la chiave PageSpeed funziona e `fullPageScreenshot` esiste davvero (§1). Se non esiste, fermarsi e rivedere §5.
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Poi, nell'ordine:
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1. `npm run build` pulito
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2. Migration applicata in prod **prima** del push; le sette tabelle esistono
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3. Un audit completo su giojello.com: **confrontare la quota di non verificabili con il 52% dello spike**. È la misura che dice se l'approccio senza Chromium ha funzionato
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4. Ogni numero nel documento consegnato ha una fonte rintracciabile in `audit_runs.raw`. Nessuna percentuale inventata
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5. Un sito senza dati CrUX: il documento lo dice, non lascia un buco
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6. Riavviare il container a metà analisi: la run va in `error`, "Rilancia" riparte senza rifare i passi completati
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7. Upload di un'immagine → redeploy → l'immagine è ancora lì (prova del volume)
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8. Aprire il documento consegnato in incognito: compare una riga in `audit_visits`. Aprirlo da admin loggato: **non** compare. Premere "Scarica PDF": compare una riga `print`
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9. Cmd+P sul documento: interruzioni di pagina corrette, slider impilato in due immagini, nessun marcatore di lavorazione sopravvissuto, e in **scala di grigi** impatti e metriche restano distinguibili
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10. Rete disattivata dopo il primo caricamento: i font restano quelli giusti (prova che sono self-hostati)
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11. I test 3, 4, 5, 8, 12 e 13 del piano approvato — blocchi condizionali per livello, salvataggio a metà, re-sync degli id dei figli, riordino, congelamento del template, e nessuna voce `registro='volume'` su un brand premium
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⚠️ Playwright non funziona contro `npm run dev` (la CSP blocca `eval`). Vale solo se un giorno servirà un E2E sul portale: usare il build di produzione.
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@@ -0,0 +1,319 @@
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# Modifiche all'hub — dashboard, progetti, pipeline
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## Contesto
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Il 2026-08-18 hai elencato una serie di modifiche all'hub divise per sezione
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(dashboard, progetti, pipeline). La sessione si è fermata sul limite settimanale
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subito dopo aver lanciato l'esplorazione, e quel lavoro non è mai stato ripreso.
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Questo piano lo raccoglie.
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Il punto di partenza è che **quasi tutto quello che chiedi è calcolabile con i
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dati che l'hub già ha**: le categorie di offerta esistono, le fasi e i task hanno
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uno stato, i pagamenti hanno una data di incasso, le conversazioni sono già
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aggregate. Serve poco schema nuovo — una sola migration additiva — e molta
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query + UI.
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L'eccezione è l'ingresso da Whop per gli audit: dipende dal motore di analisi
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della v2.5, che è fermo alle sole fonti. Hai scelto di fare **prima le modifiche
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hub e poi il motore**, quindi quel blocco resta documentato ma non costruito.
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### Decisioni prese
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| Domanda | Scelta |
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| Sequenza | Hub prima, motore audit dopo |
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| Fonte "Audit" negli analytics | È la tua **Entry Offer** — si legge da `offer_macros.category`, come Signature e Retainer |
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| Data di consegna attesa | **Derivata** da offerta + durata, con **override manuale** opzionale |
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| Ingresso lead | TidyCal + form sito — vedi il blocco C, dove c'è un vincolo che cambia le carte |
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## Blocco A — Progetti
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Il blocco a rischio più basso e a resa più immediata. Da fare per primo.
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### A1 · Togliere il tab Commenti e il timer dalla lista
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Due rimozioni chieste esplicitamente.
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- **Tab "Commenti"** in [page.tsx:75](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L75) e
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[page.tsx:118-120](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L118-L120), più l'import a riga 8.
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**Non si perde niente**: ho verificato che `buildEntityMap()` in
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[conversations-queries.ts:57](src/lib/conversations-queries.ts#L57) cammina
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clienti → progetti → fasi → task → deliverable e raccoglie *tutti* i commenti
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con la loro etichetta d'entità. `/admin/conversazioni` è un sovrainsieme
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stretto di quel tab. Il campo `comments` in `ProjectFullDetail` diventa morto:
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va tolto anche da [admin-queries.ts:567](src/lib/admin-queries.ts#L567) e dalla query.
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- **Colonna "Timer"** dalla lista progetti: `<TimerCell>` in
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[ProjectRow.tsx:85](src/components/admin/ProjectRow.tsx#L85) e l'intestazione in
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[projects/page.tsx:47](src/app/admin/projects/page.tsx#L47). Il timer resta dove
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ha senso, dentro il progetto.
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### A2 · Mini-dashboard nel singolo progetto
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Una striscia sopra i tab, prima di `<Tabs>` in
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[projects/[id]/page.tsx:69](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L69). **Nessuna
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query nuova**: `getProjectFullDetail` restituisce già tutto.
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**Finance** — incassato / contrattualizzato / residuo, da `payments` +
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`offersAcceptedTotal`; ore tracciate e €/h reale da `totalTrackedSeconds` e
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`targetHourlyRate` (già passato alla pagina a riga 24).
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**Avanzamento** — task `done` su totale, con barra. Stessa aritmetica del
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`progress_pct` già usato per le fasi.
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Riusa il pattern `MetricCard` di [admin/page.tsx:18](src/app/admin/page.tsx#L18):
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va estratto in `src/components/admin/MetricCard.tsx` e importato da entrambe.
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Scrivere la striscia **a token semantici** (`bg-card`, `text-muted-foreground`) —
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questa route è il cluster peggiore di DEBT-01 (~182 occorrenze di palette raw) e
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non va peggiorata.
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### A3 · Timer per task e fase
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Oggi `time_entries` ha solo `project_id`
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([schema.ts:245](src/db/schema.ts#L245)). Servono due colonne nullable.
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- **Migration `0018`** (dettagli in fondo): `phase_id`, `task_id` su
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`time_entries`, entrambe `ON DELETE SET NULL`. Cancellare un task **non deve**
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cancellare il tempo tracciato: è storico fatturabile, l'entry ricade a livello
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progetto. `project_id` resta obbligatoria, quindi ogni entry è sempre
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attribuita.
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- **Server actions** in [timer-actions.ts](src/app/admin/timer-actions.ts):
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`startTimer` prende `phaseId`/`taskId` opzionali; stessa cosa per
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`addManualTimeEntry`. La regola "un solo timer attivo alla volta" (righe 19-38)
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resta com'è — vale globalmente, non per task.
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- **UI**: `<TimerCell>` su ogni riga task dentro
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||||
[PhasesTab.tsx](src/components/admin/tabs/PhasesTab.tsx), con il totale della
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fase come somma dei suoi task. `TimerTab` continua a mostrare il totale progetto.
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## Blocco B — Dashboard
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### B1 · Analytics per linea di prodotto
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Tre righe — **Entry (Audit), Signature, Retainer** — lette da
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`offer_macros.category`, che è già una taxonomy editabile da
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`/admin/impostazioni` ([taxonomy.ts:37](src/lib/taxonomy.ts#L37)). In produzione
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oggi ci sono esattamente quelle tre categorie.
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Per categoria:
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- **Iniziati questo mese** — `count(project_offers)` con `start_date` nel mese corrente.
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- **Totale anno** — `count` + somma `accepted_total` con `start_date` nell'anno.
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- **Incassato** — `payments` in stato `saldato` con `paid_at` nell'anno.
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L'incasso ha un problema di attribuzione da risolvere esplicitamente: i pagamenti
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stanno sul **progetto**, non sull'offerta. La regola:
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1. progetto con **una** offerta → tutto l'incasso va a quella categoria;
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2. progetto con **più** offerte → ripartito in proporzione ai rispettivi `accepted_total`;
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3. progetto **senza** offerta → riga separata **"Senza offerta"**, mostrata a video.
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Il terzo caso non va nascosto. Oggi in prod ci sono 5 progetti e 2 righe in
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`project_offers`: la maggior parte dell'incassato finirebbe lì, e vederlo è il
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modo per accorgersene.
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Nuovo modulo `src/lib/product-analytics.ts` (non gonfiare `analytics-queries.ts`),
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nuovo componente `src/components/admin/dashboard/ProductBreakdown.tsx`.
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> **Nota da verificare al primo giro:** l'unica Entry Offer in produzione si
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> chiama *"Sblocca Business"*. Se l'audit è un prodotto diverso, va creata la sua
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> `offer_macro` con categoria `Entry Offer` — è configurazione, non codice.
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### B2 · Timeline delle consegne
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Riguarda i progetti che **si consegnano** — Entry e Signature. I retainer sono
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continuativi e non hanno una consegna: restano fuori, filtrando su
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`offer_macros.offer_type = 'una_tantum'`.
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Per ogni progetto non archiviato:
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- **Consegna attesa** = `projects.due_date` se valorizzata, altrimenti
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`project_offers.start_date + offer_micros.duration_months`. La colonna
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`due_date` arriva con la migration 0018 ed è l'override manuale che hai chiesto.
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- **% completamento** = task `done` / task totali.
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- **% tempo trascorso** = `(oggi − inizio) / (consegna − inizio)`.
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- **Semaforo** — soglia ±10 punti: `in linea` dentro la banda, `in ritardo` se il
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completamento è sotto, `in anticipo` se è sopra. Un progetto oltre la data di
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consegna e non completo è `in ritardo` a prescindere.
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I progetti senza scadenza calcolabile vanno elencati sotto come **"senza
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scadenza"** invece di sparire — altrimenti un progetto senza offerta assegnata
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diventa invisibile proprio nella vista che dovrebbe segnalarlo.
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Query in `src/lib/delivery-queries.ts`, componente
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`src/components/admin/dashboard/DeliveryTimeline.tsx`. `StatusBadge` per il
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semaforo, Geist Mono per date e percentuali.
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### B3 · Inbox
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**Questo esiste già.** [MessagesWidget.tsx](src/components/admin/dashboard/MessagesWidget.tsx)
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mostra i clienti con messaggi non letti, l'anteprima dell'ultimo messaggio e il
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link "Rispondi →" verso `/admin/conversazioni`. È il widget stretto in colonna
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1/3, in fondo: probabilmente non l'hai visto perché sta sotto la piega.
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Quindi non si costruisce, si promuove:
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- fascia **a piena larghezza in cima** alla dashboard, sopra i KPI, e solo quando
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c'è almeno un non letto;
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- 6 righe invece di 4, con **data relativa** e **etichetta dell'entità**
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(`lastMessageAt` e `lastEntityLabel` sono già in `ConversationSummary`,
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[conversations-queries.ts:8](src/lib/conversations-queries.ts#L8) — oggi non
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vengono usati);
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- anteprima più lunga del messaggio.
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Nuovo layout in [admin/page.tsx](src/app/admin/page.tsx): Inbox → KPI →
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Timeline consegne → Prodotti → il resto.
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## Blocco C — Pipeline: ingresso lead
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### Il vincolo che cambia le carte
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**TidyCal non ha webhook.** È scritto nella loro FAQ: nessun supporto nativo, e
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la strada suggerita è passare da Zapier / Make / Pabbly. Quello che TidyCal *ha*
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è una REST API con OAuth 2.0 e **Personal Access Token disponibile su tutti i
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piani** (si crea da `tidycal.com/integrations/oauth`), con endpoint sulle
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prenotazioni.
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Elementor Pro, invece, ha un'azione **Webhook** nativa in "Actions After Submit":
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si incolla un URL e lui fa POST dei campi del form. Se invece andate su Astro,
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||||
il POST lo scrivete voi. In entrambi i casi è una chiamata in ingresso.
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Da qui la forma della soluzione: **un endpoint solo, sia per il form che per
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||||
TidyCal**, e per TidyCal un pezzo in più che va a prendersi le prenotazioni.
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### C1 · Endpoint di ingresso — `POST /api/webhooks/lead`
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Un solo endpoint, indipendente da chi chiama.
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- **Guardia**: header `x-webhook-secret` confrontato con una env nuova
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(`LEAD_WEBHOOK_SECRET`), stesso pattern di
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[validate-slug/route.ts:7](src/app/api/internal/validate-slug/route.ts#L7) —
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ma **senza** la scorciatoia "se non è configurato passa": questa route è
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esposta a internet, secret assente deve voler dire 403.
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- **Rate limit** con `rateLimit()` da [rate-limit.ts](src/lib/rate-limit.ts),
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bucket per IP. `src/proxy.ts` **non intercetta** `/api/*` (matcher a riga 120),
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quindi la difesa è tutta dentro la route.
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||||
- **Payload** validato con Zod: `name` obbligatorio, `email`/`phone`/`company`/
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||||
`notes` opzionali, più un `source` libero. Mappatura campi in un modulo a
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parte così aggiungere una sorgente non tocca la route.
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- **Effetto**: crea un `lead` in stato `contacted` riusando le funzioni di
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[lead-service.ts](src/lib/lead-service.ts). Se l'email esiste già, aggiorna
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`last_contact_date` invece di duplicare.
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Questo è tutto ciò che serve per Elementor, ed è pronto in anticipo per Astro:
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la decisione Elementor-vs-Astro **non blocca niente**, perché il contratto è
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un POST JSON in entrambi i casi.
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### C2 · TidyCal — sincronizzazione a polling
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Senza webhook, l'unico modo pulito senza terze parti è andare a leggere.
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- `src/lib/tidycal.ts` — client con Personal Access Token in
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`TIDYCAL_ACCESS_TOKEN`, che chiede le prenotazioni create dall'ultimo giro.
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- `GET /api/internal/tidycal-sync` — protetta da `INTERNAL_SECRET`, come le due
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internal esistenti. Per ogni prenotazione nuova crea un lead con nome, email e
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la data della call in `next_action_date`, e registra un'`activity` di tipo
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`meeting`. Idempotente sull'id TidyCal, così rilanciarla non duplica.
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- **Schedulazione**: Coolify ha gli Scheduled Tasks. Un `curl` ogni 15 minuti
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verso quella route. Non serve infrastruttura cron nell'app — e infatti nel
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repo non ce n'è.
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**Prima di scrivere il client va guardata la documentazione vera dell'API**, che
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è dietro login (`tidycal.com/integrations` → API Keys) e non è indicizzata: forma
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esatta dell'endpoint prenotazioni, filtro per data, paginazione. È il primo passo
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del blocco, non un dettaglio: vale la regola già scritta in memoria — *ogni
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estrazione da API di terzi va vista funzionare, non dedotta dai docs*.
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Se l'API risultasse inadatta, il ripiego è Zapier/Make che POSTa su C1, che a
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quel punto esiste già.
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### C3 · "Alleggerire l'hub"
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Questa richiesta non ha ancora un perimetro. Non la pianifico al buio: quando i
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blocchi A e B sono in produzione ti porto l'elenco di cosa è davvero poco usato
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(`/admin/quotes` e `/admin/preventivi` convivono, `service_catalog` e
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`offer_services` sono legacy da DEBT-02) e decidi tu cosa togliere. Cancellare
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route è irreversibile e va fatto guardando, non indovinando.
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## Blocco D — Whop → audit *(rinviato, dipende dal motore)*
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L'ingresso Whop è già predisposto nello schema: `audits.origin` accetta
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`'whop'` e `audits.external_ref` tiene il riferimento esterno
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([schema.ts:688-690](src/db/schema.ts#L688-L690)).
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Ma "partono gli agent e fanno il lavoro" oggi **non è possibile**: in
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`src/lib/audit/` ci sono solo le cinque fonti; agent, sintetizzatore e pipeline
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(AUD-06 → AUD-11) non sono scritti. Costruire il webhook adesso significa
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costruire un innesco che non innesca niente.
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Quando il motore c'è, il blocco è: `POST /api/webhooks/whop` con verifica firma →
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crea cliente + progetto con la Entry Offer assegnata (così l'audit compare
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automaticamente in B1 e B2) → crea l'`audit` con `origin='whop'` → accoda la run.
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## Migration 0018 — additiva
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`src/db/migrations/0018_timer_scope_and_due_date.sql`, in parallelo alle stesse
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modifiche in [schema.ts](src/db/schema.ts) (drizzle-kit generate è rotto, i due
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file si tengono in pari a mano).
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```
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ALTER TABLE time_entries ADD COLUMN phase_id text REFERENCES phases(id) ON DELETE SET NULL;
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ALTER TABLE time_entries ADD COLUMN task_id text REFERENCES tasks(id) ON DELETE SET NULL;
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CREATE INDEX time_entries_phase_idx ON time_entries(phase_id);
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CREATE INDEX time_entries_task_idx ON time_entries(task_id);
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ALTER TABLE projects ADD COLUMN due_date timestamptz;
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```
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Solo `ADD COLUMN` e `CREATE INDEX`: nessun DROP, nessun TRUNCATE, nessuna colonna
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rimossa — conforme a Data Safety (LOCKED). Le righe esistenti di `time_entries`
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restano valide con le due colonne a NULL, cioè "tempo di progetto".
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**Ordine di applicazione**, come da CLAUDE.md: prima a produzione via
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`ssh root@178.104.27.55` + `docker exec`, **poi** il push del codice che le usa.
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## Ordine di esecuzione
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1. **A1** — le due rimozioni (nessuna dipendenza, effetto immediato)
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2. **Migration 0018** in produzione
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3. **A3** timer su task/fase · **A2** mini-dashboard progetto
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4. **B3** inbox (piccola) → **B1** analytics prodotto → **B2** timeline consegne
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5. **C1** endpoint lead → **C2** TidyCal, dopo aver letto l'API vera
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6. **C3** e **D** dopo, con le informazioni che oggi non abbiamo
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Commit per unità logica, come negli ultimi quattro.
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## Verifica
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Non c'è suite di test in questo progetto: **`npm run build` è la verifica di
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riferimento** (fa il typecheck), più `npm run lint`.
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Controlli manuali, in ordine:
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- **A1** — il progetto non mostra più il tab Commenti; gli stessi commenti si
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vedono ancora in `/admin/conversazioni` con la loro etichetta d'entità; la
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lista progetti non ha più la colonna Timer.
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- **A3** — timer avviato su un task: `time_entries` ha `task_id` valorizzato; il
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totale della fase è la somma dei suoi task; il totale progetto non cambia.
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Poi cancellare quel task e verificare che **l'entry sopravviva** con
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`task_id` a NULL.
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- **A2 / B1 / B2** — confrontare ogni numero a video con la stessa query lanciata
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a mano su prod via `psql`. Su un dataset di 5 progetti si controllano tutti a
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occhio; è l'unico momento in cui questo è ancora possibile.
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- **B2** — mettere una `due_date` manuale su un progetto e verificare che vinca
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sulla data derivata dall'offerta.
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- **C1** — `curl` con secret giusto (lead creato), con secret sbagliato (403),
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senza secret (403), e ripetuto per verificare che non duplichi.
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- Dual light/dark su ogni schermata nuova, e nessuna classe palette raw.
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Il portale cliente non va toccato da nessuna di queste modifiche: `client-view.ts`
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non si tocca, quindi il vincolo LOCKED #2 non è in gioco.
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