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simone 9ce6f02ee4 fix(conversazioni): il menu dei tag mostra una riga per persona, non per alias
Con un cliente «Gian Luca Caruso / Caruso Speaker» il menu proponeva tre voci
per un destinatario solo. Non era un difetto di resa: al menu era stata passata
la stessa lista che il parser usa per RICONOSCERE un tag rileggendo il testo.

Sono due domande diverse, e il codice le aveva confuse:
  - come lo si puo' scrivere -> tutti gli alias, invisibili, solo in lettura
  - chi si puo' scegliere    -> una riga per destinatario

`MentionTarget` le separa: `label` per il menu, `aliases` per la rilettura.
Scrivere «@Gian» a mano continua a valere come tag e a far partire la mail --
cambia solo cosa viene offerto, non cosa viene accettato.

Il filtro del menu ora passa da `normalizeForSearch`, la stessa
normalizzazione del parser: con un toLowerCase() a parte, digitare «nicolo»
non avrebbe trovato «Nicolò» nel menu mentre nel messaggio sarebbe stato
riconosciuto -- due regole per la stessa domanda, e la seconda si scopre solo
quando la mail non parte.

Il difetto scalava peggio del valore: con tre contatti per cliente sarebbero
diventate nove righe. `mentionTargets()` ritorna gia' un array per questo, ma
il tag per singola persona resta impossibile finche' `client_emails` ha gli
indirizzi e non i nomi: serve una migration, ed e' un lavoro a se'.

Verificato: build e lint puliti, 23 test su parser e menu. Mai visto a schermo.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-01 11:22:38 +02:00
simone 614eb00040 docs(state): il push e' passato, il 403 non c'e' piu'
Il bloccante sul push va tolto, non lasciato: una memoria sbagliata e' peggio
di una assente, e "push 403" avrebbe fatto ripartire la prossima sessione da
un problema gia' risolto.

Resta scritto COME si e' risolto -- l'accesso a Gitea si recupera dalla CLI
admin dentro il container, non dal web -- perche' quello sara' ancora vero la
prossima volta che il portachiavi scade.

In cima ai Next: rigenerare il token, che e' stato incollato in chat.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-09-01 08:36:45 +02:00
simone d71fede4e4 docs(state): conversazioni scritte e committate, push bloccato da un 403 di gitea
Il 403 va scritto come bloccante e non come nota di passaggio: finche' dura,
NESSUN commit arriva in produzione -- Coolify deploya sul push a `main`.
La credenziale nel portachiavi legge ma non scrive, e la chiave SSH locale non
e' registrata su Gitea, quindi non c'e' via alternativa.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-31 21:53:21 +02:00
simone 41530b556a feat(conversazioni): scrivere per primo, taggare il cliente, notificarlo via mail
Tre cose che mancavano all'inbox admin, tutte senza migration.

1. Dall'inbox era impossibile aprire una conversazione: getConversations()
   costruiva la lista dai commenti, quindi un cliente compariva solo dopo aver
   scritto lui. Ora la lista parte da `clients` e i commenti la arricchiscono.
   Ordine: prima chi ha scritto (per recenza), in coda i clienti muti in
   alfabetico, cosi' l'inbox resta un inbox.

2. Menzioni «@Nome», rinviate dalla chat a canali. Modello senza schema: il tag
   si riconosce confrontando il testo con i nomi noti del cliente (nome intero,
   nome di battesimo, brand), insensibile ad accenti e maiuscole. Il body resta
   quello che l'admin ha scritto, quindi la menzione sopravvive alla modifica di
   un messaggio e resta leggibile ovunque finisca, mail compresa.
   Confini di parola su ENTRAMBI i lati: senza quello a sinistra,
   «scrivimi a mario@teckell.it» conteneva un tag «@Teckell».

3. Un tag manda una mail. E' l'unico messaggio che esce dal portale: per il
   resto il cliente entra quando gli pare, ma il tag e' la dichiarazione che
   quel messaggio non puo' aspettare il prossimo accesso. Nessuno scheduler --
   parte dalla stessa azione che scrive il messaggio, fuori transazione: se
   Resend e' giu' il messaggio in chat resta comunque scritto.
   Destinatari: whitelist OTP + email della scheda, deduplicati. Con zero
   indirizzi il compositore lo dice PRIMA, invece di lasciar credere che sia
   partita una mail che non partira'.

Il pulsante della mail punta a `?chat=<canale>`, validato lato server e passato
come prop: leggerlo nel browser vorrebbe dire renderizzare il pannello chiuso e
riaprirlo dopo l'idratazione.

La casella di risposta diventa controllata (ReplyComposer): il suggerimento del
tag deve leggere il testo mentre lo scrivi e reinserirlo al caret giusto.
Invio manda, Shift+Invio va a capo -- come nel pannello del cliente.

Verificato: `npm run build` e `eslint` puliti, parser delle menzioni provato su
9 casi. NON verificato a schermo ne' contro il DB.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-31 21:51:58 +02:00
simone 817a8cd5d1 chore(claude): architettura base .claude — skill preventivo e audit, hook di guardia, piani nel repo
La cartella aveva dentro solo rules/ e i settings: nessun posto dove mettere una
skill, un hook o un piano. Ora ha lo scheletro completo e un .claude/CLAUDE.md che
spiega cosa va dove — non duplica CLAUDE.md di progetto, che resta quello che comanda.

Due skill locali (le altre restano globali in ~/.claude/skills/):
- /preventivo — la catena agent.ts → schema.ts → assemble.ts → ProposalDeck e i tre
  modi di romperla, di cui uno solo fa rumore. Nessun prompt di generazione qui
  dentro: quello vive in agent.ts ed e' l'unico. Porta check-profilo.sh.
- /audit — guida scripts/audit-fonti.ts, nuovo, che mette in moto le cinque fonti di
  src/lib/audit/sources/, in prod dal 2026-08-19 ma mai chiamate da nessuno. Provate
  su giojello.com: 5 su 5, 42,7 s, PageSpeed mobile 58 / desktop 93.

Due hook, provati a mano (6 casi il primo, 5 il secondo):
- guardia-migration.sh BLOCCA l'SQL distruttivo sulle entita' protette — il vincolo
  Data Safety (LOCKED) fatto rispettare dalla macchina invece che dalla memoria.
- guardia-token.sh AVVISA sulle classi Tailwind grezze. Non blocca: con ~450
  occorrenze di debito, bloccare lo renderebbe un ostacolo da disattivare.

I tre piani di v2.5 entrano nel repo: stavano solo in ~/.claude/plans/ e STATE.md
avvertiva che senza quelli la milestone non era ricostruibile. Passati al setaccio
per credenziali prima di committarli.

Corretta in rules/memory-discipline.md la chiave della memoria persistente: e'
…-Vault-IAMCAVALLI-hub, non quella del workspace. Sedici file stavano nella prima,
la regola indicava la seconda.

Impeccable resta abilitato solo a livello globale: fuori da settings.json locale.

Nessun tocco al prodotto. Build e lint verdi, lint identico al baseline.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-26 16:09:14 +02:00
simone bec7e039d7 fix(portale): la legenda spiega "Cancellata" solo a chi ne ha una
Due sostituzioni del commit precedente non avevano agganciato — il testo
cercato aveva un a capo diverso — e la frase che spiega lo stato non è mai
finita nel file. Rifatte con verifica.

Nel rimetterla, condizionata: la voce «Cancellata» e la sua riga di spiegazione
compaiono solo se quel progetto ha davvero un task cancellato. Nella maggior
parte dei casi non ce n'è nessuno, e raccontare a tutti uno stato che non
vedranno mai è rumore in un riquadro che serve a togliere dubbi. La condizione
guarda i task veri, mai una preferenza: se una cancellata c'è, la legenda la
spiega.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:54:31 +02:00
simone 4403b39e63 docs: task cancellati e date dei pagamenti — STATUS, STATE, design system
STATUS.md: perché la pill sta su "Cancellata" e non su "Fatto" (sono entrambi
barrati, e scambiarli significa credere consegnato ciò che non esiste), perché
`due_date` è nullable, e le due verifiche che restano a mano — il riquadro
"Prossimo pagamento" non compare finché nessuna rata ha una scadenza, e due
`paid_at` storici valgono il primo del mese perché li ha scritti il vecchio
selettore a mese.

DESIGN-SYSTEM.md: la quinta forma, la regola della colonna Kanban che si
nasconde solo da vuota, e la spec del box pagamenti.

STATE.md: due decisioni nuove, e resta sotto le 100 righe accorpando le righe
di tabella della stessa settimana.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:51:51 +02:00
simone fe767899b9 feat(portale): task cancellati e le date dei pagamenti
Due cose che il cliente non poteva sapere guardando il portale.

**Task cancellati.** Fino a ieri un'attività tolta dal lavoro poteva solo
sparire (cancellata dal DB) o restare lì a far finta di essere ancora da
fare. Ora `cancelled` è il quinto stato: X dentro il cerchio, titolo barrato,
pill "Cancellata" — l'unico stato chiuso che la porta, perché "fatto" e
"cancellato" sono entrambi barrati e confonderli significa credere consegnato
qualcosa che non esiste.

Esce da tutti i denominatori — fase, progetto, board di consegna, riepilogo
admin — con un unico `countsTowardProgress()` in task-status.ts invece di
cinque `!== "cancelled"` sparsi. Contarlo terrebbe la fase sotto il 100% per
un lavoro che nessuno farà; contarlo come fatto racconterebbe una consegna
mai avvenuta. `recomputePhaseStatus` lo ignora allo stesso modo: senza questo,
cancellare l'ultima voce lasciava la fase "in corso" per sempre.

Nel kanban cliente la colonna compare solo se ha dentro qualcosa — le quattro
che raccontano il lavoro si tengono la larghezza — ma mai se è piena, quindi
nessun task sparisce dalla board. Nell'admin la colonna c'è sempre: è così che
si cancella un task, trascinandocelo.

**Date dei pagamenti** (migration 0023, già applicata in produzione).
`payments` sapeva solo quando una rata era stata incassata, mai quando era
attesa: il portale non poteva rispondere a "quando devo pagare?" e non c'era
niente su cui agganciare il promemoria email. Ora c'è `due_date`, nullable —
una rata senza data concordata è normale, e il portale la mostra solo se c'è.

Il cliente vede in cima al box la prossima scadenza col conto alla rovescia
("tra 12 giorni", "domani", "scaduto da 3 giorni" in rosso), e su ogni riga
la data: "Scade il…" se aperta, "Pagato il…" se saldata. Nessun importo per
riga — LOCKED #2 resta dov'era, le date non sono cifre.

I giorni si contano in `src/lib/payment-dates.ts`, sui giorni civili a Roma e
non sugli istanti: il container gira a UTC e "manca una settimana" non deve
cambiare risposta a seconda del fuso. È lo stesso modulo che userà il
promemoria email, così la mail e il portale non si contraddicono.

Lato admin ogni rata ha il campo Scadenza, e "Incassato nel mese" diventa
"Incassato il" — precisione al giorno, che le analytics (raggruppate per mese)
non notano. Il warning sul cambio schema ora conta anche le scadenze: una rata
"da saldare" con una data è già sotto gli occhi del cliente, e sparirebbe in
silenzio.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:49:11 +02:00
52 changed files with 3075 additions and 164 deletions
+77
View File
@@ -0,0 +1,77 @@
# `.claude/` — la cartella di configurazione di ClientHub
Questo file si carica quando si lavora **dentro `.claude/`**. Spiega cosa va dove, e basta.
**Per il progetto comanda [`../CLAUDE.md`](../CLAUDE.md)**: stack, vincoli LOCKED, procedura
di deploy, accesso al DB, design system. Qui non si duplica niente di quello — una seconda
copia è il modo più veloce per averne due che si contraddicono.
## Cosa va in ogni cartella
| Cartella | Cosa ci va | Cosa **non** ci va |
|---|---|---|
| `rules/` | Regole caricate per contesto. Oggi: `memory-discipline.md`, importata da `../CLAUDE.md` | Documentazione di feature — quella sta in `STATUS.md` |
| `skills/` | **Solo** skill specifiche di ClientHub: `preventivo/`, `audit/` | Le skill globali (`/seo-audit`, `/copywriting`, `/docx`…) — stanno in `~/.claude/skills/` |
| `agents/` | **Solo** agenti specifici di ClientHub. Oggi vuota: quello dell'audit nasce col motore | I 18 agenti globali di `~/.claude/agents/` |
| `hooks/` | Script eseguibili richiamati da `settings.json` | Logica di prodotto |
| `plans/` | I piani delle milestone, versionati | Piani usa-e-getta di una singola sessione |
| `commands/`, `workflows/`, `projects/` | Vuote per ora, sono lo scheletro | — |
| `memory/` | Appunti di lavoro versionati nel repo | **La memoria persistente. Non è qui** → vedi sotto |
| `worktrees/` | Generata dagli strumenti | — |
### Agenti e skill globali non si copiano qui
Regola già fissata in [`../../CLAUDE.md`](../../CLAUDE.md): agenti e skill che valgono per
tutti i progetti vivono in `~/.claude/` e si invocano da qualunque cartella. Copiarne uno qui
crea due file destinati a divergere, e il primo a cambiare vince a caso.
In locale ci va solo ciò che **senza questo repo non ha senso**: le due skill qui sotto.
### `.claude/memory/` ≠ memoria persistente
Due posti diversi con lo stesso nome, e confonderli fa perdere il lavoro:
- **`.claude/memory/`** (questa cartella) — appunti versionati nel repo, li vede chiunque
faccia clone.
- **`~/.claude/projects/-Users-simonecavalli-Vault-IAMCAVALLI-hub/memory/`** — la memoria
persistente vera, un file per fatto più `MEMORY.md` come indice. Sta fuori dal repo, non
si committa, e viene iniettata in automatico a inizio sessione.
Ci va quello che **non si deduce dal repo**: perché una decisione è stata presa, un vincolo
operativo, una cosa provata che non funziona. Regole complete in
[`rules/memory-discipline.md`](rules/memory-discipline.md).
## Le skill del progetto
- **`/preventivo`** — l'attrezzo per lavorare sulla pipeline che genera i preventivi
(`src/lib/proposal/`) senza romperla. Non contiene un prompt di generazione: quello vive
in `agent.ts` ed è l'unico.
- **`/audit`** — fa girare le cinque fonti di `src/lib/audit/sources/` su un URL e dice cosa
è stato **misurato** e cosa no. Le fonti sono in produzione ma inerti: nessuna route le
chiama ancora.
## Gli hook attivi
Tutti e tre in [`settings.json`](settings.json). Si provano a mano prima di fidarsi.
| Hook | Quando | Cosa fa |
|---|---|---|
| Promemoria memoria | `Stop` | Se `src/` o `.planning/` hanno modifiche non committate, ricorda di aggiornare `STATE.md`. Non blocca |
| [`guardia-migration.sh`](hooks/guardia-migration.sh) | `PreToolUse` su Write/Edit in `src/db/migrations/` | **Blocca** l'SQL che cancella dati dalle entità protette (`clients`, `projects`, `payments`, `phases`). È il vincolo Data Safety LOCKED fatto rispettare dalla macchina |
| [`guardia-token.sh`](hooks/guardia-token.sh) | `PostToolUse` su `.tsx`/`.css` | **Avvisa** se compaiono classi Tailwind grezze o hex letterali. Non blocca: le eccezioni sanzionate esistono e stanno nella whitelist dello script |
Per provarli senza passare da Claude:
```bash
echo '{"tool_input":{"file_path":"src/db/migrations/9999_x.sql","content":"DROP TABLE payments;"}}' \
| .claude/hooks/guardia-migration.sh; echo "exit=$?" # atteso: 2
echo '{"tool_input":{"file_path":"src/x.tsx","content":"<div className=\"bg-slate-100\"/>"}}' \
| .claude/hooks/guardia-token.sh; echo "exit=$?" # atteso: 0 + avviso
```
## I piani
`plans/` contiene i piani della milestone v2.5, portati dentro il repo il 2026-08-26 perché
stavano solo in `~/.claude/plans/` e `STATE.md` avvertiva che senza quelli la milestone non
era ricostruibile. Dettaglio in [`plans/README.md`](plans/README.md).
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View File
+61
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@@ -0,0 +1,61 @@
#!/usr/bin/env bash
# PreToolUse su Write/Edit — vincolo Data Safety (LOCKED) di ../../CLAUDE.md.
#
# Blocca la scrittura di una migration che cancella dati dalle entita' protette.
# Non e' una prova: e' una rete. Un DROP scritto in modo esotico puo' passare —
# la revisione a occhio dell'SQL resta obbligatoria.
#
# exit 0 = passa · exit 2 = bloccato, il messaggio su stderr torna a Claude.
set -uo pipefail
INPUT=$(cat)
FILE=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '.tool_input.file_path // empty')
# Fuori da src/db/migrations/ questo hook non ha voce in capitolo.
case "$FILE" in
*src/db/migrations/*) ;;
*) exit 0 ;;
esac
# Write porta `content`, Edit porta `new_string`. MultiEdit porta un array.
SQL=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '
[ .tool_input.content?,
.tool_input.new_string?,
(.tool_input.edits? // [] | .[].new_string?)
] | map(select(. != null)) | join("\n")
')
[ -z "$SQL" ] && exit 0
PROTETTE='clients|projects|payments|phases'
# Via i commenti, tutto minuscolo, una riga per statement: cosi' "DROP" e il nome
# della tabella devono stare nella STESSA istruzione per far scattare il blocco.
PULITO=$(printf '%s' "$SQL" \
| sed -E 's/--.*$//' \
| tr '\n' ' ' \
| sed -E 's;/\*[^*]*\*+([^/*][^*]*\*+)*/; ;g' \
| tr '[:upper:]' '[:lower:]' \
| tr ';' '\n')
COLPEVOLI=$(printf '%s\n' "$PULITO" \
| grep -E 'drop[[:space:]]+table|drop[[:space:]]+column|truncate|delete[[:space:]]+from' \
| grep -E "\\b($PROTETTE)\\b" || true)
if [ -n "$COLPEVOLI" ]; then
{
echo "BLOCCATO — Data Safety (LOCKED, ../CLAUDE.md)."
echo
echo "Questa migration cancella dati da un'entita' protetta (clients, projects,"
echo "payments, phases). Le migration sono additive: si aggiungono colonne e"
echo "tabelle, non si tolgono righe."
echo
echo "Istruzioni incriminate:"
printf '%s\n' "$COLPEVOLI" | sed 's/^[[:space:]]*/ · /'
echo
echo "Se la rimozione serve davvero, e' una decisione da confermare a voce con"
echo "l'utente prima di scriverla — non da aggirare qui."
} >&2
exit 2
fi
exit 0
+59
View File
@@ -0,0 +1,59 @@
#!/usr/bin/env bash
# PostToolUse su .tsx/.css — regola cardinale del design system:
# solo token semantici (bg-card, text-muted-foreground, border-border).
#
# AVVISA, non blocca: le eccezioni sanzionate esistono (vedi WHITELIST) e il
# debito storico e' gia' di ~450 occorrenze. Bloccare renderebbe l'hook un
# ostacolo da disattivare invece di un promemoria da leggere.
#
# exit 0 sempre. Il messaggio su stderr arriva a Claude come contesto.
set -uo pipefail
INPUT=$(cat)
FILE=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '.tool_input.file_path // empty')
case "$FILE" in
*.tsx|*.css) ;;
*) exit 0 ;;
esac
# Eccezioni sanzionate da ../CLAUDE.md § Design System:
# - StatusBadge: i colori di stato usano la palette con variante dark: esplicita
# - AdminShell: il verde brand della sidebar
# - mailer.ts / .html: l'HTML delle email non puo' usare variabili CSS
# - globals.css: e' il posto dove i token vengono *definiti*
# - design-reference/: i mock precedono la regola, si traducono non si copiano
case "$FILE" in
*StatusBadge*|*AdminShell*|*mailer*|*globals.css|*design-reference/*) exit 0 ;;
esac
TESTO=$(printf '%s' "$INPUT" | jq -r '
[ .tool_input.content?,
.tool_input.new_string?,
(.tool_input.edits? // [] | .[].new_string?)
] | map(select(. != null)) | join("\n")
')
[ -z "$TESTO" ] && exit 0
PALETTE='slate|gray|zinc|neutral|stone|red|orange|amber|yellow|lime|green|emerald|teal|cyan|sky|blue|indigo|violet|purple|fuchsia|pink|rose'
GREZZE=$(printf '%s\n' "$TESTO" \
| grep -oE "\\b(bg|text|border|ring|from|to|via|fill|stroke|divide|outline|shadow|accent|decoration|placeholder)-($PALETTE)-[0-9]{2,3}\\b" \
| sort -u | head -12 || true)
HEX=$(printf '%s\n' "$TESTO" \
| grep -oE '#[0-9a-fA-F]{3,8}\b' | sort -u | head -6 || true)
if [ -n "$GREZZE" ] || [ -n "$HEX" ]; then
{
echo "AVVISO design system — token semantici, non palette grezza."
echo "File: $FILE"
[ -n "$GREZZE" ] && { echo " classi grezze: $(printf '%s ' $GREZZE)"; }
[ -n "$HEX" ] && { echo " hex letterali: $(printf '%s ' $HEX)"; }
echo
echo "Usa bg-card / text-muted-foreground / border-border: e' quello che fa"
echo "funzionare chiaro e scuro sul solo toggle della classe .dark."
echo "Riferimento: design-reference/DESIGN-SYSTEM.md"
echo "Eccezione sanzionata? Aggiungi il file alla WHITELIST di questo hook."
} >&2
fi
exit 0
View File
+17
View File
@@ -0,0 +1,17 @@
# Piani
I piani delle milestone, **dentro il repo**. Ci sono arrivati il 2026-08-26: prima
stavano solo in `~/.claude/plans/`, con nomi generati a caso, e `STATE.md` avvertiva
che senza quei file v2.5 non era ricostruibile. Un piano che vive solo sul portatile
di chi l'ha scritto non e' documentazione, e' un ricordo.
| File | Cosa contiene | Origine |
|---|---|---|
| `v2.5-audit-documento.md` | Il documento di audit: tre livelli (Radiografia / Prima-Dopo / Rotta) come configurazioni di un unico documento su `/audit/[slug]` | `dovremmo-fare-una-cosa-woolly-puddle.md` |
| `v2.5-audit-motore.md` | Il motore: raccolta in parallelo, quattro sub-agent, sintetizzatore. Il vincolo che regge tutto — **un numero entra solo se misurato** | `vorrei-solo-farti-capire-radiant-valley.md` |
| `v2.5-modifiche-hub.md` | I blocchi A/B/C delle modifiche all'hub chieste il 2026-08-18 | `sei-arrivato-qua-search-recursive-kettle.md` |
Sono **piani, non stato**: dicono cosa era stato deciso di fare, non cosa e' fatto.
Per quello ci sono `STATUS.md` (narrativa) e `.planning/STATE.md` (digest).
Passati al setaccio per credenziali prima del commit: dentro compaiono nomi di
variabili d'ambiente, mai i loro valori.
+413
View File
@@ -0,0 +1,413 @@
# Audit — documento di restituzione
## Context
iamcavalli vende un servizio di analisi sito in tre livelli (La Radiografia / Il Prima-Dopo / La Rotta). Il deliverable è un documento di restituzione presentato in una call da 40 minuti. Oggi si fa a mano fuori dall'hub.
Il servizio si chiama **audit** → rotta `/audit/[slug]`. Il nome del livello acquistato compare **solo in copertina**.
```
acquisto Whop ──┐
├─► audit creato ─► intake dati ─► agent: analisi profonda
creazione manuale ┘ │
call (fissata a mano) ◄── consegna ◄── revisione + redesign (manuale)
```
Il redesign lo prepari tu mentre gli agent lavorano. **Deve essere possibile creare un cliente e far partire l'audit in manuale, senza acquisto.**
Volume: ~50 audit/anno. Overhead non-analitico sotto i 10 minuti per audit. Regola guida: *tu scrivi solo analisi e redesign, tutto il resto si popola*.
### Documento canonico
La **Spec V1** (blocchi, copy fisso, campi) è il documento canonico. L'Excel *Ecommerce Growthlist* è **rubrica interna del motore di analisi**, non struttura del documento — vedi §4.
### Verdetto di fattibilità
Fattibile. Tre pezzi da costruire da zero: **motore di analisi**, **PDF**, **hosting immagini**. Il resto ha precedenti diretti in casa.
### Conflitti risolti a favore del progetto
| Spec V1 | Qui | Perché |
|---|---|---|
| Supabase | Neon + Drizzle | Lo stack è quello |
| `uuid` | `text` + `nanoid()` | Convenzione di tutte le tabelle in `schema.ts` |
| PDF serverless headless | Print CSS | Deploy Docker su Coolify, non serverless. Stesso risultato, zero infra |
| `/r/[slug]?k=[token]`, slug = nome cliente | `/audit/[slug]`, slug nanoid nel path | **Sicurezza** (sotto) |
**Sullo slug.** `teckell-2026` è indovinabile: la segretezza si sposterebbe tutta sul token in query string, e i parametri di query finiscono nei log d'accesso e nei referrer molto più facilmente di un path. Il `Referrer-Policy: strict-origin-when-cross-origin` già presente mitiga in parte, ma la convenzione collaudata qui è **nanoid non indovinabile nel path, niente query** (`/preventivo/[slug]`, `/quote/[token]`). Un audit nomina un'azienda reale e ne elenca le debolezze: è il contenuto più sensibile che il portale pubblicherà.
**Due correzioni ad altre premesse:**
1. **I `gsd-audit-*` non c'entrano.** Verificato: `gsd-audit-milestone` verifica una milestone GSD, `gsd-audit-uat` raccoglie i test in sospeso, `gsd-audit-fix` sistema i finding nel *tuo* codebase. Auditano il progetto, non il sito del cliente. Motore custom; il precedente è `src/lib/proposal/agent.ts`.
2. **Il deck dei preventivi non è riusabile come layout.** `ProposalDeck.tsx:151` monta solo la slide corrente e `:133` imposta `body.overflow = "hidden"`: stamparlo produce una pagina sola. Il documento è **a scorrimento**. Si riusa schema e macchina a stati, non il guscio visivo.
### Decisioni prese
| Punto | Decisione |
|---|---|
| Motore | In-app, background, polling dall'admin (§5) |
| "La direzione" (blocco 8) | Manuale, foglio bianco, **con il materiale grezzo a fianco** |
| PDF | Print CSS — stesso DOM, vincolo "una sola fonte" per costruzione |
| Immagini | Volume persistente. **Modifica il vincolo LOCKED #5** (§9) |
| Redesign | Immagini caricate **e** link Figma, con ruoli distinti (§6) |
| Miglioramento nel tempo | Template versionato: tocca gli audit futuri, mai i consegnati (§3) |
| Copertina | Titolo = nome del livello acquistato |
| Scadenza | Nessuna. Depubblicazione manuale reversibile |
| Tracking | Prima apertura, ultima apertura, conteggio |
---
## 1 · Spike sul motore — si parte da qui
È la parte più incerta e quella su cui si regge tutto il resto. Se la qualità dell'analisi non regge, meglio scoprirlo prima di costruirci sopra schema, editor e documento.
**Non tocca il database, non tocca l'hub.** Uno script isolato, `scripts/spike-audit.ts`, sul sito di un cliente attuale, che stampa l'output grezzo.
Deve dimostrare che:
- Il fetch delle pagine chiave e l'estrazione del testo reggono su un sito reale
- La verifica delle voci di checklist è **affidabile e ripetibile** (§4)
- I problemi sono **concreti, non generici** — "il messaggio non è chiaro" non vale niente, "l'headline non nomina il destinatario" sì
- La conseguenza per il business è specifica
Da riusare subito: la protezione da prompt injection di `src/lib/proposal/agent.ts:32-35` (blocco SICUREZZA che dichiara il contenuto come dati, non istruzioni) e `:49` (neutralizzazione dei tag di chiusura). Con HTML scrapato da un sito esterno serve **più** che con le trascrizioni: è contenuto di terzi e può contenere istruzioni ostili.
> Il resto si esegue **dopo** esito positivo dello spike.
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## 2 · Il documento
Un solo documento ben progettato; i tre livelli sono **configurazioni** di quello.
| # | Blocco | Radiografia | Prima/Dopo | Rotta |
|---|---|:--:|:--:|:--:|
| 1 | Copertina | ● | ● | ● |
| 2 | Sintesi | ● | ● | ● |
| 2b | **Cosa funziona già** | ● | ● | ● |
| 3 | Stato di fatto | ● | ● | ● |
| 4 | I problemi, per impatto | ● | ● | ● |
| 5 | Analisi per area | ● | ● | ● |
| 6 | Il redesign | — | ● | ● |
| 6b | **Cosa il redesign non risolve** | — | ● | ● |
| 7 | Le ottimizzazioni | — | — | ● |
| 8 | La direzione | ● | ● | ● |
| 9 | Come si prosegue | ● | ● | ● |
I blocchi non pertinenti **non esistono nel DOM**, non sono nascosti via CSS.
Il **copy fisso** di ogni blocco è quello della Spec V1, riportato integralmente in `template/v1.ts` (§3). Nel blocco 9 le *fasi già completate* si derivano dal livello acquistato, e il credito riconosciuto è `importo_pagato`.
**I due blocchi 2b e 6b sono aggiunte del prototipo Giojello, non della Spec V1**, e vanno tenute:
- *Cosa funziona già* costruisce credibilità prima di criticare, e dichiara cosa non va toccato
- *Cosa il redesign non risolve* è onesto e commercialmente più efficace della vendita: apre al progetto completo senza promettere
Campi: `punti_forza` (lista) e `redesign_limiti` (testo).
### Il prototipo Giojello è il riferimento del template v1
Il file HTML prodotto per Giojello **non è il documento: è la fonte di `template/v1.ts`** — copy, tipografia, gerarchia. Va spacchettato in componenti alimentati dal record. Quattro difetti da NON portarsi dietro:
1. **Contenuto cablato nel markup** (699€, 8,0s, 500€, le date). Viola il vincolo "un record → una pagina → un PDF": tutto viene dal DB
2. **Google Fonts via `<link>`** — la CSP del progetto è `font-src 'self' data:` e `style-src 'self' 'unsafe-inline'`: verrebbe **bloccato** e il documento cadrebbe sui font di sistema. **Font self-hostati** (Instrument Serif / Inter / IBM Plex Mono, se si conferma quel trio in luogo di Plus Jakarta Sans — è una deroga consapevole a DESIGN-SYSTEM.md, giustificabile perché è un documento pubblico, non la UI admin)
3. **Print CSS di sei righe.** Nasconde la legenda interna ma **non i colori che la legenda spiega**: i bordi e i testi rossi/blu dei blocchi di lavorazione finiscono stampati senza più nulla che li spieghi. I marcatori di lavorazione non devono esistere nel documento consegnato
4. **Colore come unico portatore di informazione nelle metriche**`3,4 s` rosso e `1,0 s` verde diventano identici in scala di grigi. Serve un secondo canale (glifo, peso, etichetta)
⚠️ **Tassonomia degli impatti.** Il prototipo usa cinque valori ("medio-alto", "basso-medio"…), lo schema ne prevede tre. Con cinque l'ordinamento automatico su tre non funziona. Decisione: si resta a **tre valori**, e la sfumatura sta nell'ordine dentro il gruppo (`sort_order`).
### Regola di collocazione: finding vs analisi
Il prototipo v2 ha aggiunto una sezione discorsiva "Interfaccia" con otto paragrafi che contengono almeno quattro **veri finding** — contrasto insufficiente sulla CTA della hero, riflesso che mangia il 40% dell'immagine prodotto, titoli troncati, e soprattutto il carrello (spedizione assicurata 39,90€ contro 6,13€ con la non assicurata preselezionata). Quest'ultimo è da primi cinque ed era in coda a una sezione discorsiva.
**Regola per il motore e per l'editor:** se una cosa ha un impatto e una conseguenza, è un finding — va nel blocco 4, prende un numero e viene ordinata. Il blocco 5 resta discorsivo e resta a **tre aree** (struttura / messaggio / conversione). Nessuna quarta area.
Motivo: il documento promette "non un elenco di quaranta punti", e una seconda lista non ordinata dopo quella ordinata annulla la promessa. La forza del documento è la **selezione**.
### Disciplina sui numeri — vincolo del motore
Confronto con un audit parallelo dello stesso sito prodotto da un altro modello: conteneva "~65% abbandono stimato" e "+60% velocità mobile immediata". **Nessuno dei due è misurato**: sono congetture presentate come rilevazioni.
Il prototipo Claude è disciplinato su questo — dice "una parte importante del traffico" proprio perché non può quantificarla. **Quella disciplina va imposta nel prompt di sistema del motore**: un numero compare nel documento solo se proviene da una rilevazione (PageSpeed, conteggio DOM, peso pagina, dati del sito). Mai stime di conversione o di guadagno percentuale. In un deliverable premium basta un cliente che verifichi per bruciare tutta la credibilità.
Voce di verifica: nessun numero nel documento consegnato è privo di fonte in `audit_runs.raw`.
### Contributi da assorbire dall'audit parallelo
- **La misura/taglia nella griglia prodotti** — su pezzi unici rigenerati è criterio di scelta primario e non compare da nessuna parte. Si aggancia al finding sull'unicità e apre a un servizio ("messa a misura disponibile"). Va nella checklist profilo `ecommerce` come voce
- **Conteggio dei nodi DOM** — quantifica il problema di peso meglio dei MB. Da aggiungere alle rilevazioni di `fetch.ts`
- **Stime in giornate** — alimentano la colonna *Impegno* del blocco 7
### Estensione opzionale — allegato tecnico (NON in fase 1)
Il blocco 9 promette *"il documento resta tuo e puoi darlo a chiunque lavorerà sul sito"*, ma consegna prosa da imprenditore a uno sviluppatore.
Un **allegato tecnico generato dallo stesso record** — stessi finding, registro da sviluppatore, con selettori, file coinvolti e stime — renderebbe quella promessa molto più preziosa. È una seconda vista sugli stessi dati, quindi non viola il vincolo della fonte unica e non richiede contenuto aggiuntivo. Da valutare dopo il primo audit consegnato.
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## 3 · Versionamento del template
Requisito: migliorare il documento deve toccare gli audit **successivi**, mai quelli già consegnati.
Precedente in casa: `proposals.content` congela profilo e prezzi alla generazione, così modificarli dopo non retro-cambia un preventivo pubblicato.
Copy fisso e configurazione dei blocchi vivono in **moduli TS versionati**, non nel database:
```
src/lib/audit/template/
v1.ts copy fisso di ogni blocco + ordine + mappa livello→blocchi
index.ts registry versione→modulo + LATEST_TEMPLATE_VERSION
```
- `audits.template_version` impostata alla versione corrente **alla creazione**
- Un audit **consegnato resta congelato** sulla sua versione, per sempre
- Migliorare il documento = aggiungere `v2.ts` e alzare `LATEST_TEMPLATE_VERSION`. Nessuna migration, nessun backfill, storia completa in git
- Le **bozze** si portano all'ultima versione con un bottone esplicito, mai in automatico
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## 4 · La checklist come rubrica del motore
L'Excel ha 264 voci su 7 step di funnel, con scoring ICE e peso di importanza per sezione. Serve al **motore**, non al documento.
**Perché è preziosa:** ogni voce è un'asserzione binaria e verificabile ("Il checkout consente l'acquisto come ospite"). Verificare 264 affermazioni falsificabili è molto più affidabile che chiedere a un modello "analizza questo sito": trasforma l'analisi da generativa a **verificativa**, controllabile voce per voce. E lo scoring ICE risolve gratis l'ordinamento del blocco 4 e le priorità del blocco 7.
**Tre vincoli emersi dalla lettura del file:**
1. **È al 73% ecommerce.** Generale (50) e Homepage (21) valgono per qualsiasi sito; Categoria, Scheda Prodotto, Carrello, Checkout, Ringraziamento — **193 voci su 264** — presuppongono un carrello. Servono **due profili**: `ecommerce` e `servizi`. Il secondo va scritto, non esiste nel file.
2. **Misura la conformità, non l'adeguatezza.** Un sito può fare 250/264 e continuare a descrivere un'azienda che non esiste più. Nessuna voce chiede se il posizionamento dichiarato corrisponde a quello che vendi oggi, o se le prove sono della fascia di cliente giusta. La checklist è il **pavimento** (guasti meccanici, li trova l'agent); lo scarto strategico è il **soffitto** e resta analisi tua. Se il documento diventa il rendering della checklist, torna a sembrare un audit automatico gratuito.
3. **Molte voci sono tattiche da ecommerce a volume** — scarsità, urgenza, countdown, popup di social proof. Su un brand premium **danneggiano**: abbassano il segnale di prezzo mentre tu vendi il contrario. Ogni voce porta quindi un campo `registro` (`volume` / `premium` / `neutro`) e l'audit di un brand premium non propone mai i trigger da discount.
⚠️ Note tecniche sul file: il foglio *Algoritmo* ha errori **`#REF!`**, e la colonna *Facilità* è **1.0 su tutte le righe** — non compilata, quindi lo Score attuale è di fatto solo Impatto × Confidenza. Da sistemare prima di seminarne i default.
Il foglio *Best Ecommerce List* (88 siti per settore) alimenta confronti concreti: "il tuo checkout chiede 11 campi, i riferimenti del settore ne chiedono 6".
**Nel documento** la checklist non compare come elenco. Il blocco 3 mostra al massimo il grado di conformità **per step di funnel** (una barra per step), accanto alle metriche di performance. I problemi del blocco 4 sono una **selezione curata** — voci non conformi ad alto impatto più lo scarto strategico — non il dump delle non conformità.
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## 5 · Migration `0017_audits.sql`
Additiva e idempotente. Template di stile: `src/db/migrations/0016_retainer_lifecycle.sql` (header in italiano che spiega il *perché*, `ADD COLUMN IF NOT EXISTS`, `CHECK ... NOT VALID` dentro `DO $$ ... pg_constraint`, `CREATE INDEX IF NOT EXISTS`).
Convenzioni da `src/db/schema.ts`: id `text` con `$defaultFn(() => nanoid())`, **nessun `pgEnum`** (text + CHECK in SQL + tupla `as const` in TS + Zod nell'action), timestamp `withTimezone: true`, `updated_at` bumpato a mano nell'action.
**`audits`** — colonne scalari, non jsonb: non c'è snapshot da congelare (ci pensa `template_version`) e l'editor mappa 1:1.
- Identità: `id`, `slug` unique nanoid, `lead_id``leads` SET NULL, `client_id``clients` SET NULL (nullable entrambi, come `proposals`)
- Config: `livello` CHECK `('radiografia','prima_dopo','rotta')`, `template_version`, `profilo` CHECK `('ecommerce','servizi')`, `cliente_nome`, `cliente_referente`, `sito_url`, `importo_pagato numeric(10,2)`, `data_consegna date`
- Origine: `origin` CHECK `('manuale','whop')` default `'manuale'`, `external_ref` — predispone Whop senza costruirlo
- Stato: `state` CHECK `('draft','published')` default `'draft'` (etichettati *Bozza* / *Consegnata* nella UI), `published_at`
- Tracking: `first_viewed_at`, `last_viewed_at`, `view_count integer default 0`
- Rilevazioni (blocco 3): `perf_mobile`, `perf_desktop`, `lcp numeric(6,2)`, `cls numeric(5,3)`, `inp`, `pagine_indicizzate`, `screenshot_desktop_url`, `screenshot_mobile_url`, `measured_at`
- Contenuto (blocchi 2/2b/5/8): `sintesi`, `punti_forza jsonb` (lista, blocco 2b), `analisi_struttura`, `analisi_messaggio`, `analisi_conversione`, `direzione`
- Redesign (blocchi 6/6b): `redesign_sezione`, `redesign_prima_url`, `redesign_dopo_url`, `redesign_razionale`, `redesign_limiti`, `redesign_figma_url`
- Intake: `intake jsonb` — i dati che il cliente condivide, forma ancora da definire
**Tutti i campi di contenuto sono nullable.** È ciò che rende possibile "si salva sempre, anche a metà": la validazione di completezza scatta solo alla consegna.
**`audit_findings`** (blocco 4) — `audit_id` CASCADE, `titolo`, `impatto` CHECK `('alto','medio','basso')`, `area` CHECK `('struttura','messaggio','conversione','performance')`, `descrizione`, `conseguenza`, `screenshot_url`, `sort_order integer default 0`, `origin` CHECK `('agent','manuale')`
**`audit_optimizations`** (blocco 7) — `audit_id` CASCADE, `intervento`, `priorita` CHECK `('alta','media','bassa')`, `motivazione`, `impegno`, `sort_order integer default 0`
**`checklist_items`** (rubrica, versionata come il template) — `profilo`, `step`, `focus`, `testo`, `impatto_default`, `confidenza_default`, `registro` CHECK `('volume','premium','neutro')`, `sort_order`
**`audit_checklist_results`** — `audit_id` CASCADE, `item_id`, `esito` CHECK `('conforme','non_conforme','non_rilevante')`, `note`, `evidenza`, `origin` CHECK `('agent','manuale')`
**`audit_runs`** (§6) — `audit_id` CASCADE, `status` CHECK `('queued','running','done','error')`, `step`, `started_at`, `finished_at`, `heartbeat_at`, `error`, `raw jsonb` (output grezzo: materiale per il blocco 8)
Indici: unique su `slug`; index su `client_id`, `lead_id`, `(audit_id, sort_order)` per le figlie, `(audit_id, started_at desc)` per le run, `(audit_id, item_id)` unique per i risultati.
**Ordinamento automatico** (blocchi 4 e 7): la query ordina per rango di impatto/priorità con `sort_order` come spareggio *dentro* il gruppo. Tu non ordini niente.
> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Migration applicata in produzione **prima** di pushare il codice schema-dipendente (regola CLAUDE.md "Ordering"), via SSH/docker-exec. Aggiornare `src/db/schema.ts` a mano in parallelo — `drizzle-kit generate` è rotto.
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## 6 · Motore di analisi
`src/lib/audit/` modellato su `src/lib/proposal/` ma multi-step:
```
src/lib/audit/
pipeline.ts funzione pura: (auditId) => risultato. Non conosce chi la chiama
agent.ts chiamate Anthropic, una per step di funnel
schema.ts validazione Zod dell'output
fetch.ts recupero pagine + estrazione testo + PageSpeed
```
**Passi:** recupero pagine chiave → metriche PageSpeed → verifica delle voci di checklist del profilo → sintesi dei problemi con impatto+area+descrizione+conseguenza.
Tutto l'output è **bozza**: finisce in `audit_checklist_results` e in `audit_findings` con `origin='agent'`. Tu rivedi e correggi prima di consegnare. Si automatizza il meccanico, **il giudizio resta tuo**.
**Il blocco 8 "La direzione" resta manuale, foglio bianco.** L'editor mostra a lato il materiale grezzo — problemi ad alto impatto e temi ricorrenti, da `audit_runs.raw`. Nessun testo proposto, nessun template. È il blocco che giustifica il prezzo: se diventa formula, il cliente lo sente.
**Esecuzione: in-app, background, con polling.**
- "Avvia analisi" → riga `audit_runs` con `status='queued'`, lancia la pipeline
- L'admin fa polling e mostra `step` corrente e avanzamento
- Progresso scritto a ogni passo: un'interruzione non perde il lavoro fatto
> ⚠️ **Rischio da mettere in conto.** Con `output: "standalone"` su singolo container Coolify, un redeploy **uccide un job in corso** e lascia una riga bloccata su `running`. Mitigazione: `heartbeat_at` aggiornato a ogni passo, le run senza heartbeat da N minuti vanno in `error`, e "Rilancia" riparte dall'ultimo passo completato. Non è un sistema a code: è deliberatamente il minimo che regge 50 audit/anno.
`pipeline.ts` è una **funzione pura riusabile**: oggi la chiama il bottone, domani il webhook Whop. Nessuna riscrittura.
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## 7 · Storage immagini e redesign
Servono: 2 screenshot home, N screenshot dei problemi, 2 immagini redesign. Con URL esterni incollati a mano il budget dei 10 minuti non regge, e un URL morto uccide il documento del cliente.
**Volume persistente, non servizio esterno.** Nessuna dipendenza npm nuova, nessun account terzo, nessuna credenziale.
- Volume Coolify montato su `/app/uploads`
- Upload via **server action** che riceve `File` da `FormData`. Niente upload diretto dal browser: la CSP ha `connect-src 'self'`, un POST verso un host esterno sarebbe bloccato — passare dal nostro origin è l'unica strada e va bene così
- Validazione: whitelist MIME `image/png|jpeg|webp`, max 5MB, nome file `nanoid()` (mai l'originale)
- Lettura via `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts` con guardia sul path traversal e `Cache-Control` lungo
- CSP invariata: serviamo dal nostro origin, coperto da `img-src 'self'`
> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Volume creato in Coolify prima del deploy, altrimenti gli upload si perdono a ogni redeploy.
Nuovo componente `ImageUploadField` — in tutto `src/` non c'è un solo `<input type="file">`.
**Il redesign usa entrambi i formati, con ruoli distinti:**
- **Immagini caricate** — rappresentazione canonica, quelle che si vedono nello slider e **le uniche che finiscono nel PDF**
- **Link Figma** — opzionale, "apri il redesign interattivo", nuova scheda
Perché non embeddare Figma: la CSP ha `default-src 'self'` senza `frame-src`, quindi l'iframe sarebbe bloccato; e un iframe **in stampa non produce nulla**, rompendo il vincolo "una sola fonte" proprio sul blocco che vale di più.
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## 8 · Pagina pubblica e PDF
`/audit/[slug]`, modellata su `src/app/preventivo/[slug]/page.tsx`: `export const revalidate = 0`, fetch by slug, `notFound()` se assente.
**Differenze deliberate dal preventivo:**
- **Documento a scorrimento.** Nessun `h-screen`, nessun `overflow-hidden`, nessuna manipolazione di `body.style`
- **Rate limit**: aggiungere `/audit` al matcher di `src/proxy.ts` riusando `src/lib/rate-limit.ts`. Il preventivo non ce l'ha — non ereditare quell'omissione
- **noindex**: `X-Robots-Tag: noindex, nofollow` in `next.config.ts` più `metadata.robots`
- **Anteprima admin**: con `state === 'draft'` mostrare comunque il documento se `getServerSession` restituisce una sessione admin, altrimenti il placeholder. Non tocca LOCKED #4, che riguarda `/client/*`
- **Tracking**: alla prima render non-admin aggiornare `first_viewed_at` / `last_viewed_at` / `view_count`
Nuovi componenti in `src/components/public/audit/`, uno per blocco, server components salvo slider e bottone stampa. **Non riusare** le 20 sezioni di `public/proposal/sections/`: sono saldate a `ProposalContent` con copy hard-coded.
Da riusare: **`RichText.tsx`** per ogni testo libero (obbligatorio su output del modello — mai `dangerouslySetInnerHTML`), e le convenzioni visive esistenti (eyebrow `text-xs font-mono tracking-widest uppercase`, headline `text-5xl font-light`, card `border border-border rounded-xl p-8`).
⚠️ Il deck preventivi è light-only (`bg-white` hard-coded in `ProposalDeck.tsx:139,141,156`, `PricingSection.tsx:46`) e viola la regola dei token in due punti (`TimelineSection.tsx:5-9`, `ClosingSection.tsx:20,34`). **Non replicare quei difetti**: solo token semantici, dual light/dark.
**Leggibilità in B/N**: il livello di impatto non può dipendere dal colore. Etichetta + glifo — `●●● alto` / `●●○ medio` / `●○○ basso`.
### PDF via print CSS
Stessa pagina, stesso DOM, stesso record: il vincolo "una sola fonte" è soddisfatto per costruzione.
In `src/app/globals.css` — oggi **zero regole print** in 218 righe — un blocco `@media print`:
- Palette chiara forzata, `print-color-adjust: exact` dove serve
- `break-inside: avoid` su ogni card problema e riga della tabella; `break-before: page` sui blocchi maggiori
- Nascosti: bottone stampa, nav, controllo dello slider
- **Slider prima/dopo**: a schermo interattivo, in stampa due immagini impilate con etichetta. Tecnica: entrambe le `<img>` **sempre** nel DOM, clippate in overlay via CSS a schermo; in `@media print` si toglie il clip e si impila. Nessun ramo JS, nessuna divergenza possibile
- Bottone "Scarica PDF" sticky in alto a destra = client island con `window.print()`
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## 9 · Admin
Mutazioni come Server Actions colocate in `actions.ts` (niente REST per l'admin).
- `src/app/admin/audit/page.tsx` — lista. Riusare `PageHeader`, `SearchInput`, badge di stato
- `src/app/admin/audit/nuovo/`**creazione manuale**: cliente o lead, livello, profilo, URL, importo → redirect all'editor
- `src/app/admin/audit/[id]/edit/page.tsx` — RSC sottile + client component
- `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx`
- `src/app/admin/audit/actions.ts`
- Voce in `AdminSidebar.tsx`
**Pattern editor: `saveOfferEditor` + `OfferEditorClient`** (`src/app/admin/offers/actions.ts:177-274`, `src/components/admin/offers/OfferEditorClient.tsx`) — unico precedente di salvataggio a payload intero con array di figli:
- Zod annidato con `z.array(findingSchema)` / `z.array(optimizationSchema)`, `id` opzionale sui figli
- Nell'action: update degli scalari, loop sui figli con **upsert per presenza di `id`**, delete delle righe sparite, `sort_order: index` assegnato server-side
- Client: array in `useState`, update immutabili via `.map`, `startTransition` + try/catch → `setSaveError`
- ⚠️ **Il re-sync degli id dopo il primo salvataggio** (`OfferEditorClient.tsx:93-98`): senza, i figli appena creati vengono re-inseriti invece che aggiornati al salvataggio successivo. È il bug più facile da introdurre qui
**Aggiungi / rimuovi / riordina righe**: non esiste nel codebase — `sort_order` oggi è write-once. `@dnd-kit/sortable` è già in `package.json` e usato in `KanbanBoard.tsx`: riusarlo, con l'indice dell'array che diventa `sort_order` al salvataggio.
**Campi condizionali**: redesign e ottimizzazioni non si renderizzano se il livello non li prevede.
**Bozza**: niente autosave (non esiste nel codebase, complessità sproporzionata). "Salva bozza" esplicito + avviso all'uscita con modifiche pendenti. Tutti i campi nullable. La **validazione di completezza scatta solo su "Consegna"**, sui soli blocchi pertinenti.
**Consegna / Ritira**: transizioni guardate `WHERE id = ? AND state = ?` come `publishProposal` (`src/app/admin/preventivi/actions.ts:117-127`). Entrambe reversibili.
**Automatismi** (budget 10 minuti): credito = `importo_pagato`, fasi già completate derivate dal livello, date da `published_at`/`measured_at`, ordinamento dei blocchi 4 e 7, analisi draftata dagli agent.
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## 10 · Ingresso: manuale ora, Whop dopo
Fase 1 = **solo creazione manuale**, che resta comunque un requisito permanente.
Predisposto senza costruirlo: `origin` + `external_ref` sulla tabella, e `pipeline.ts` chiamabile da un webhook. L'intake del cliente è **ancora da definire** — la colonna `intake jsonb` accoglie qualunque forma prenderà, senza migration aggiuntive.
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## 11 · Modifica al vincolo LOCKED #5 — richiede approvazione
`CLAUDE.md` oggi: `5. No file hosting v1 — documenti come URL esterni`
Nuova versione proposta:
```
5. No file hosting per i documenti — restano URL esterni.
Deroga (Phase 27, 2026-08-16): le immagini dell'audit (screenshot e
redesign) sono caricate su volume persistente e servite da
/api/uploads/[...path], con whitelist MIME e limite di dimensione.
Non estendere l'upload ad altre entità senza modificare questo vincolo.
```
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## 12 · GSD e memoria di progetto
**Non c'è niente da costruire**: state file, roadmap e checkpoint automatico esistono già. `.planning/STATE.md` è il digest che comanda i comandi `/gsd-*`, `.planning/ROADMAP.md` traccia la posizione, `execute-plan.md` aggiorna STATE.md **dopo ogni piano**, e `.claude/rules/memory-discipline.md` è la regola scritta.
Due difetti reali:
1. **`.planning/config.json` non ha la chiave `hooks`.** Verificato: entrambi gli hook globali (`gsd-session-state.sh`, `gsd-phase-boundary.sh`) escono a vuoto senza `"hooks": { "community": true }`. Aggiungerla riattiva l'iniezione di STATE.md all'avvio sessione e il promemoria a ogni scrittura in `.planning/`. Una riga.
2. **`gsd-sdk` e `gsd-tools` non sono nel PATH** (verificato: `not found`). Le mutazioni automatiche di STATE.md in `execute-plan.md` non hanno backend e ricadono su edit manuali — è il motivo per cui le fasi 13 e 26 hanno SUMMARY ricostruiti a posteriori.
L'hook `Stop` in `.claude/settings.json` è solo advisory (`echo`) e guarda solo `src` e `.planning`: non nota modifiche a `STATUS.md` o `CLAUDE.md`.
**Inquadramento**: nuovo milestone **v2.5 — Audit** via `/gsd-new-milestone`. Numerazione progressiva e mai riusata (l'ultima è 26 ⇒ si parte da **27**), come impone `.planning/PROJECT.md`.
Da aggiornare a fine lavoro: `.planning/STATE.md`, `.planning/ROADMAP.md`, `STATUS.md`, `CLAUDE.md`.
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## 13 · File toccati
**Nuovi**`scripts/spike-audit.ts` · `src/db/migrations/0017_audits.sql` · `src/lib/audit/{pipeline,agent,schema,fetch}.ts` · `src/lib/audit/template/{v1,index}.ts` · `src/lib/audit-queries.ts` · `src/lib/audit-view.ts` · `src/app/audit/[slug]/page.tsx` · `src/components/public/audit/*` · `src/app/admin/audit/**` · `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx` · `src/components/ui/ImageUploadField.tsx` · `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts`
**Modificati**`src/db/schema.ts` · `src/proxy.ts` · `next.config.ts` · `src/app/globals.css` · `src/components/admin/AdminSidebar.tsx` · `CLAUDE.md` · `.planning/config.json` · `Dockerfile` + volume Coolify
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## 14 · Verifica
Non esiste test suite (nessun vitest/jest/playwright, nessuno script `test`). **`npm run build` è la verifica di riferimento** — fa il typecheck. `npm run lint` è `eslint` nudo.
**Fase 1 (spike)** — gira su un sito reale, i problemi sono concreti e verificabili, la valutazione delle voci di checklist è ripetibile. È un giudizio tuo, non un test automatico.
**Dopo:**
1. `npm run build` — typecheck e compilazione
2. Migration applicata in prod **prima** del push; verificare che le sei tabelle esistano
3. Un audit di prova per ciascuno dei tre livelli, su entrambi i profili: i blocchi condizionali compaiono e spariscono correttamente
4. Salvare a metà, ricaricare, nulla si perde. Salvare due volte di fila: i figli si aggiornano e **non si duplicano** (test del re-sync degli id)
5. Riordinare i problemi, salvare, ricaricare: l'ordine regge
6. Avviare un'analisi e **riavviare il container a metà**: la run va in `error` e "Rilancia" riparte senza perdere i passi completati
7. Upload di un'immagine → redeploy → l'immagine è ancora lì (prova del volume)
8. Slug consegnato in incognito: si apre. Bozza in incognito: placeholder. Bozza da admin loggato: si vede
9. `X-Robots-Tag: noindex, nofollow` presente nella risposta
10. **Stampa**: Cmd+P sul documento consegnato → interruzioni di pagina corrette, slider impilato in due immagini, nessun marcatore di lavorazione (bordi/testi colorati) sopravvissuto, e in **scala di grigi** sia i livelli di impatto sia i valori delle metriche restano distinguibili
10b. **Rete disattivata dopo il primo caricamento**: i font restano quelli giusti (prova che sono self-hostati e che nessuna risorsa esterna è rimasta)
11. Il tracking apertura si incrementa da visitatore e **non** dalla preview admin
12. Consegnato un audit su `v1`, alzare `LATEST_TEMPLATE_VERSION` a `v2`: il consegnato continua a rendere `v1`, uno nuovo nasce `v2`
13. Un audit su brand premium **non** propone mai voci con `registro='volume'`
⚠️ Playwright non funziona contro `npm run dev` (la CSP blocca `eval`, i client component non si idratano). Per E2E usare il build di produzione.
+200
View File
@@ -0,0 +1,200 @@
# Audit — motore multi-agente, rilevazioni e tracciamento
## Context
Il piano approvato il 2026-08-16 (`dovremmo-fare-una-cosa-woolly-puddle.md`) resta in vigore per struttura del documento, versionamento del template, rubrica checklist, editor admin, pagina pubblica e print CSS. **Questo file ne sostituisce tre parti** — §6 (motore), §7 (immagini) e il tracciamento in §5/§8 — e non tocca il resto.
Cosa è successo da allora:
- **Lo spike è girato su giojello.com** e ha prodotto un audit di buona qualità. Ma `psi: {}` — le rilevazioni PageSpeed sono fallite tutte per quota anonima esaurita. Quell'audit è stato scritto **con zero misurazioni**, solo HTML statico.
- **Il 52% della checklist non è verificabile da HTML statico** (204 voci → 107 non verificabili; lo step `generale` 40 su 50). Barra di ricerca, widget carrello, hover, animazioni, banner cookie esistono solo a runtime.
- **Il VPS non può ospitare Chromium**: 1.492 MB di RAM disponibili su 3.819, 736 MB già in swap, 2 vCPU, con Coolify/n8n/Gitea/Vaultwarden sopra. Il disco invece è libero (21 GB su 38). Immagine `node:20-alpine`, non supportata da Playwright.
- **Il processo bersaglio è: incolli un URL, il motore fa ricerche incrociate con le API gratuite, esce un documento pronto da inoltrare.** Tu carichi a mano solo due immagini: hero prima e hero dopo, JPG ≤ 0,5 MB.
### Decisioni
| Punto | Decisione | Data |
|---|---|---|
| Renderer headless | **Nessuno, da nessuna parte.** Motore 100% in-app, self-service | 2026-08-18 |
| Buco a runtime | Coperto da audit Lighthouse completi + screenshot renderizzato letto in visione + CrUX + Wayback | 2026-08-18 |
| Immagini manuali | Solo le due del redesign, JPG ≤ 0,5 MB | 2026-08-18 |
| Screenshot stato di fatto | Automatici, da PageSpeed | 2026-08-18 |
| Tracciamento | Registro delle singole visite + evento stampa | 2026-08-18 |
**Due decisioni del 2026-08-17 sono superate da questa revisione** e vanno corrette prima di eseguire (§8): il renderer locale sul Mac e la frase "la copia master è la cartella di cattura locale" scritta in `CLAUDE.md` — non esiste più nessuna cattura locale.
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## 1 · Prerequisito bloccante — chiave PageSpeed e verifica dell'ipotesi
Tutto il resto poggia su un'ipotesi **non ancora verificata**: la quota anonima risponde `429` e senza chiave non si prova. Primo passo, prima di scrivere codice:
1. Creare un progetto Google Cloud, abilitare *PageSpeed Insights API* e *Chrome UX Report API*, generare una chiave (gratuita, nessuna carta). In `.env.local` e in Coolify come `PAGESPEED_API_KEY`.
2. Una chiamata a mano, e **verificare che esistano davvero**:
- `lighthouseResult.fullPageScreenshot.screenshot.data``data:image/jpeg;base64,…` a pagina intera
- `lighthouseResult.audits` → l'insieme completo (~150 voci), non i 10 scalari che lo spike estrae oggi
**Se lo screenshot a pagina intera non c'è**, ripiego su `lighthouseResult.audits["final-screenshot"]` (solo viewport, quindi di fatto l'hero — che è comunque il blocco più importante). **Se non c'è nemmeno quello**, l'analisi visiva esce dalla fase 1 e gli screenshot dello stato di fatto tornano manuali: cambia §5 di questo piano, non il resto.
> ⚠️ Non costruire il sub-agent visivo prima di aver visto quel campo con i tuoi occhi.
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## 2 · Le fonti — "tutte le api gratuite che servono"
| Fonte | Cosa dà | Chiave | Alimenta |
|---|---|---|---|
| **PageSpeed Insights v5** (mobile + desktop) | ~150 audit Lighthouse, punteggi, screenshot renderizzato a pagina intera | sì, gratuita | blocco 3, finding tecnici, sub-agent visivo |
| **CrUX API** | LCP/INP/CLS **p75 di utenti reali**, per origin e per URL | stessa chiave | blocco 3 — la distinzione lab/campo |
| **Wayback CDX** | storico degli snapshot, diff del testo hero rispetto a 1/3/5 anni fa | no | la tesi "l'azienda è cresciuta, il sito no" |
| **RDAP** (`rdap.org`) | età del dominio | no | contesto in blocco 3 |
| **Mozilla HTTP Observatory** | voto sugli header di sicurezza | no | segnali di fiducia |
| **Fetch diretto** | `robots.txt`, `sitemap.xml` (→ `pagine_indicizzate`), JSON-LD, `hreflang`, impronta della piattaforma | no | blocco 3, finding tecnici |
| **Le pagine del sito** | già nello spike: home + fino a 3 pagine per profilo | no | verifica checklist |
**Perché questo elenco e non altro:** ognuna di queste è una **rilevazione**, non una stima. È esattamente ciò che impone la disciplina sui numeri del piano approvato — un numero entra nel documento solo se misurato. CrUX in particolare porta dati di utenti veri, la cosa più difendibile che si possa scrivere in un audit.
**Il guadagno più grande è già in casa e viene buttato via:** lo spike chiama PageSpeed e ne estrae 10 numeri. Gli audit Lighthouse coprono da soli una fetta consistente del 52% non verificabile — `color-contrast`, `tap-targets`, `font-size`, `image-alt`, `link-text`, `crawlable-anchors`, `structured-data`, `unsized-images`, `errors-in-console`, `viewport`, `canonical`. Sono verifiche fatte **sul DOM renderizzato**, cioè proprio quello che l'HTML statico non vede.
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## 3 · Il motore
`src/lib/audit/`, modellato su `src/lib/proposal/` ma multi-step e con fan-out:
```
src/lib/audit/
pipeline.ts orchestratore: (auditId) => risultato. Non sa chi lo chiama
sources/ raccolta dati, nessun LLM
fetch.ts pagine + estrazione testo (dallo spike, quasi invariato)
pagespeed.ts PSI: audit completi + screenshot + estrazione scalari
crux.ts dati di campo
history.ts Wayback CDX + diff
signals.ts RDAP, header, robots/sitemap/JSON-LD
agents/ un file per sub-agent, ognuno con prompt e schema Zod propri
checklist.ts verificatore, Sonnet, batch da 12 per step di funnel
visual.ts analisi visiva, Opus con input immagine
history.ts scarto fra il sito di allora e l'azienda di oggi, Sonnet
technical.ts audit Lighthouse + header + dati strutturati, Sonnet
synthesis.ts sintetizzatore, Opus
schema.ts Zod per ogni output di sub-agent + per la sintesi
```
**Sequenza.** Raccolta in parallelo (I/O di rete puro) → quattro sub-agent in parallelo, ognuno sul proprio materiale → sintetizzatore che riceve i quattro output e **incrocia**.
**Cosa vuol dire "incrociate", in concreto.** I sub-agent producono osservazioni, non finding. È il sintetizzatore che le fonde:
> checklist: "nessun segnale di fiducia sulla scheda prodotto" + tecnico: "nessun dato strutturato `Product`/`Review`" + storico: "il testo dell'hero non cambia dal 2021" + visivo: "le recensioni sono sotto tre schermate di scroll"
> → **un solo finding**, con quattro evidenze indipendenti, invece di quattro finding deboli.
Questo serve la regola di selezione del piano approvato: il documento promette "non un elenco di quaranta punti", e la forza sta nella selezione. Massimo 10 problemi, ordinati per impatto.
**Tre cose che lo spike non fa e vanno fatte:**
1. **Validazione Zod di ogni output di modello.** Lo spike fa `as Record<string, unknown>` e stampa. `proposal/schema.ts` è il precedente: `safeParse`, fallimento duro, nessun loop di riparazione.
2. **Concorrenza limitata e retry.** Fan-out sì, ma con un tetto (4 chiamate contemporanee) e un retry con backoff sulle 429/529 di Anthropic. Lo spike non ha né l'uno né l'altro.
3. **Heartbeat a ogni passo.** `audit_runs.heartbeat_at`; una run senza battito da N minuti va in `error`, "Rilancia" riparte dall'ultimo passo completato. È la mitigazione già prevista per il redeploy che uccide il job.
**Da riusare invariati dallo spike:** i blocchi `SICUREZZA` e `NUMERI`, la funzione `fence()` che neutralizza i tag di chiusura, e l'estrazione del primo blocco `text` con guardia su `stop_reason === "max_tokens"` (più robusta di `content[0]` in `proposal/agent.ts`).
**Impronta sul VPS:** I/O di rete e JSON. Nessun processo pesante, nessun Chromium. Il picco è la dimensione dello screenshot in memoria prima dell'invio ad Anthropic — vedi §7.
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## 4 · Schema — differenze rispetto a §5 del piano approvato
La migration resta `0017_audits.sql`, additiva e idempotente, applicata in prod **prima** del push. Rispetto all'elenco già approvato:
**Nuova tabella `audit_visits`** — il registro delle singole visite:
`id`, `audit_id` CASCADE, `occurred_at` default now, `event` CHECK `('view','print')`, `referrer`, `user_agent`, `ip_hash`. Indice su `(audit_id, occurred_at desc)`.
L'IP **non si salva in chiaro**: SHA-256 di `ip + NEXTAUTH_SECRET` via Web Crypto, come già si fa per il digest del gate admin in `src/lib/admin-gate.ts`. Serve a distinguere due aperture dello stesso lettore da due lettori diversi, non a identificare qualcuno.
**Campi aggiunti su `audits`** — separare laboratorio e campo, perché è la distinzione che rende credibile il blocco 3:
`lcp_field`, `inp_field`, `cls_field` (numeric, da CrUX, nullable — un sito senza traffico sufficiente non ha dati di campo, ed è un'informazione anch'essa).
**Restano come da piano approvato** le colonne di roll-up `first_viewed_at` / `last_viewed_at` / `view_count`: sono la lettura veloce per la lista admin, aggiornate insieme alla riga di `audit_visits`.
**`screenshot_desktop_url` / `screenshot_mobile_url`** ora li scrive la pipeline, non tu.
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## 5 · Immagini
**Due upload manuali per audit**, non di più: `redesign_prima_url` e `redesign_dopo_url`. JPG, limite **512 KB**. Il componente `ImageUploadField` accetta `image/jpeg|png|webp` — non ha senso rifiutare un PNG per principio — ma il limite di dimensione è quello.
**Due file scritti dalla pipeline**: gli screenshot PageSpeed mobile e desktop, decodificati da base64 e salvati come JPG sullo stesso volume.
Quattro file per audit, circa 1,5 MB. Il volume Coolify su `/app/uploads` e la lettura via `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts` con guardia sul path traversal restano come da §7 del piano approvato — con un margine molto più comodo di quanto si era dimensionato.
> ⚠️ **Checkpoint bloccante.** Volume creato in Coolify **prima** del deploy, altrimenti gli upload si perdono a ogni redeploy.
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## 6 · Tracciamento
Un'isola client `<AuditVisitTracker>` montata nella pagina pubblica chiama una server action fire-and-forget:
- **all'mount** → evento `view`
- **su `window.print()`** e sull'evento `beforeprint` → evento `print`
La server action, lato server, chiama `getServerSession`: **se c'è una sessione admin non scrive niente.** È così che l'anteprima admin non inquina i numeri — requisito già scritto nella verifica del piano approvato (test 11).
Perché un'isola client e non una scrittura nel render RSC: la pagina ha `revalidate = 0` e quindi ri-esegue a ogni richiesta, ma scrivere sul DB dentro un render è un anti-pattern Next e conterebbe anche i prefetch e i bot. La convenzione del progetto è comunque "le mutazioni sono Server Actions".
Lato admin: il registro visite compare nell'editor dell'audit, sotto forma di elenco cronologico.
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## 7 · Rischi da mettere in conto
- **Lo screenshot a pagina intera può essere altissimo** (una home lunga arriva a 10-15.000 px). Va ridimensionato prima di mandarlo a Opus, o mandato a fette. Non risolto: da misurare sul primo audit vero.
- **Latenza PageSpeed**: 30-60 s per strategia, due strategie. Il job in background lo regge, ma incide sul tempo totale — stimare il totale della pipeline dopo il primo giro completo, non prima.
- **Wayback e Observatory sono lenti e ballerini.** Ogni fonte deve fallire in modo non fatale, come già fa PageSpeed nello spike (`psi[s] = null` e si prosegue).
- **CrUX non risponde per i siti a basso traffico.** Non è un errore: è un dato. Il documento deve saperlo dire ("non ci sono abbastanza visitatori perché Google raccolga dati di campo") invece di lasciare un buco.
- **La ripetibilità è già stata vista traballare**: lo step `generale` ha dato 0 non conformi nel giro completo e 2 in quello isolato, a parità di sito e voci. Con il fan-out il rischio non diminuisce. Da tenere sotto osservazione al primo audit di prova.
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## 8 · Da correggere prima di eseguire
Due cose scritte ieri sono ora sbagliate:
1. **`CLAUDE.md`, deroga a LOCKED #5** — dice "la copia master è la cartella di cattura locale". Non esiste più nessuna cattura locale. Sostituire con la formulazione di §11 del piano approvato, che è già corretta e non parla di copie locali.
2. **`.planning/STATE.md`** — la decisione "il renderer headless gira in LOCALE sul Mac" va riscritta come "nessun renderer headless: il buco a runtime è coperto dagli audit Lighthouse e dallo screenshot PageSpeed". Il *perché* il VPS non regge Chromium resta valido e va tenuto: è la ragione per cui l'opzione non tornerà.
Stessa correzione nel file di memoria persistente `project_clienthub_vps_no_headless.md`.
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## 9 · File toccati
**Nuovi**`src/db/migrations/0017_audits.sql` · `src/lib/audit/pipeline.ts` · `src/lib/audit/sources/{fetch,pagespeed,crux,history,signals}.ts` · `src/lib/audit/agents/{checklist,visual,history,technical,synthesis}.ts` · `src/lib/audit/schema.ts` · `src/lib/audit/template/{v1,index}.ts` · `src/lib/audit-queries.ts` · `src/app/audit/[slug]/page.tsx` · `src/components/public/audit/*` (uno per blocco, più `AuditVisitTracker`) · `src/app/admin/audit/**` · `src/components/admin/audit/AuditEditor.tsx` · `src/components/ui/ImageUploadField.tsx` · `src/app/api/uploads/[...path]/route.ts`
**Modificati**`src/db/schema.ts` · `src/proxy.ts` (aggiungere `/audit` al matcher, con `rateLimit`) · `next.config.ts` (`X-Robots-Tag: noindex, nofollow`) · `src/app/globals.css` (blocco `@media print`) · `src/components/admin/AdminSidebar.tsx` · `CLAUDE.md` · `.planning/STATE.md` · Dockerfile + volume Coolify
**Riusati senza modifiche**`src/lib/rate-limit.ts` · `src/components/public/proposal/RichText.tsx` · `src/lib/admin-gate.ts` (per l'hash) · `src/app/admin/offers/actions.ts` come modello di editor a payload intero · `@dnd-kit/sortable` per il riordino
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## 10 · Verifica
Non c'è test suite: **`npm run build` è la verifica di riferimento** (fa il typecheck).
**Prima di tutto** — la chiave PageSpeed funziona e `fullPageScreenshot` esiste davvero (§1). Se non esiste, fermarsi e rivedere §5.
Poi, nell'ordine:
1. `npm run build` pulito
2. Migration applicata in prod **prima** del push; le sette tabelle esistono
3. Un audit completo su giojello.com: **confrontare la quota di non verificabili con il 52% dello spike**. È la misura che dice se l'approccio senza Chromium ha funzionato
4. Ogni numero nel documento consegnato ha una fonte rintracciabile in `audit_runs.raw`. Nessuna percentuale inventata
5. Un sito senza dati CrUX: il documento lo dice, non lascia un buco
6. Riavviare il container a metà analisi: la run va in `error`, "Rilancia" riparte senza rifare i passi completati
7. Upload di un'immagine → redeploy → l'immagine è ancora lì (prova del volume)
8. Aprire il documento consegnato in incognito: compare una riga in `audit_visits`. Aprirlo da admin loggato: **non** compare. Premere "Scarica PDF": compare una riga `print`
9. Cmd+P sul documento: interruzioni di pagina corrette, slider impilato in due immagini, nessun marcatore di lavorazione sopravvissuto, e in **scala di grigi** impatti e metriche restano distinguibili
10. Rete disattivata dopo il primo caricamento: i font restano quelli giusti (prova che sono self-hostati)
11. I test 3, 4, 5, 8, 12 e 13 del piano approvato — blocchi condizionali per livello, salvataggio a metà, re-sync degli id dei figli, riordino, congelamento del template, e nessuna voce `registro='volume'` su un brand premium
⚠️ Playwright non funziona contro `npm run dev` (la CSP blocca `eval`). Vale solo se un giorno servirà un E2E sul portale: usare il build di produzione.
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# Modifiche all'hub — dashboard, progetti, pipeline
## Contesto
Il 2026-08-18 hai elencato una serie di modifiche all'hub divise per sezione
(dashboard, progetti, pipeline). La sessione si è fermata sul limite settimanale
subito dopo aver lanciato l'esplorazione, e quel lavoro non è mai stato ripreso.
Questo piano lo raccoglie.
Il punto di partenza è che **quasi tutto quello che chiedi è calcolabile con i
dati che l'hub già ha**: le categorie di offerta esistono, le fasi e i task hanno
uno stato, i pagamenti hanno una data di incasso, le conversazioni sono già
aggregate. Serve poco schema nuovo — una sola migration additiva — e molta
query + UI.
L'eccezione è l'ingresso da Whop per gli audit: dipende dal motore di analisi
della v2.5, che è fermo alle sole fonti. Hai scelto di fare **prima le modifiche
hub e poi il motore**, quindi quel blocco resta documentato ma non costruito.
### Decisioni prese
| Domanda | Scelta |
|---|---|
| Sequenza | Hub prima, motore audit dopo |
| Fonte "Audit" negli analytics | È la tua **Entry Offer** — si legge da `offer_macros.category`, come Signature e Retainer |
| Data di consegna attesa | **Derivata** da offerta + durata, con **override manuale** opzionale |
| Ingresso lead | TidyCal + form sito — vedi il blocco C, dove c'è un vincolo che cambia le carte |
---
## Blocco A — Progetti
Il blocco a rischio più basso e a resa più immediata. Da fare per primo.
### A1 · Togliere il tab Commenti e il timer dalla lista
Due rimozioni chieste esplicitamente.
- **Tab "Commenti"** in [page.tsx:75](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L75) e
[page.tsx:118-120](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L118-L120), più l'import a riga 8.
**Non si perde niente**: ho verificato che `buildEntityMap()` in
[conversations-queries.ts:57](src/lib/conversations-queries.ts#L57) cammina
clienti → progetti → fasi → task → deliverable e raccoglie *tutti* i commenti
con la loro etichetta d'entità. `/admin/conversazioni` è un sovrainsieme
stretto di quel tab. Il campo `comments` in `ProjectFullDetail` diventa morto:
va tolto anche da [admin-queries.ts:567](src/lib/admin-queries.ts#L567) e dalla query.
- **Colonna "Timer"** dalla lista progetti: `<TimerCell>` in
[ProjectRow.tsx:85](src/components/admin/ProjectRow.tsx#L85) e l'intestazione in
[projects/page.tsx:47](src/app/admin/projects/page.tsx#L47). Il timer resta dove
ha senso, dentro il progetto.
### A2 · Mini-dashboard nel singolo progetto
Una striscia sopra i tab, prima di `<Tabs>` in
[projects/[id]/page.tsx:69](src/app/admin/projects/[id]/page.tsx#L69). **Nessuna
query nuova**: `getProjectFullDetail` restituisce già tutto.
**Finance** — incassato / contrattualizzato / residuo, da `payments` +
`offersAcceptedTotal`; ore tracciate e €/h reale da `totalTrackedSeconds` e
`targetHourlyRate` (già passato alla pagina a riga 24).
**Avanzamento** — task `done` su totale, con barra. Stessa aritmetica del
`progress_pct` già usato per le fasi.
Riusa il pattern `MetricCard` di [admin/page.tsx:18](src/app/admin/page.tsx#L18):
va estratto in `src/components/admin/MetricCard.tsx` e importato da entrambe.
Scrivere la striscia **a token semantici** (`bg-card`, `text-muted-foreground`) —
questa route è il cluster peggiore di DEBT-01 (~182 occorrenze di palette raw) e
non va peggiorata.
### A3 · Timer per task e fase
Oggi `time_entries` ha solo `project_id`
([schema.ts:245](src/db/schema.ts#L245)). Servono due colonne nullable.
- **Migration `0018`** (dettagli in fondo): `phase_id`, `task_id` su
`time_entries`, entrambe `ON DELETE SET NULL`. Cancellare un task **non deve**
cancellare il tempo tracciato: è storico fatturabile, l'entry ricade a livello
progetto. `project_id` resta obbligatoria, quindi ogni entry è sempre
attribuita.
- **Server actions** in [timer-actions.ts](src/app/admin/timer-actions.ts):
`startTimer` prende `phaseId`/`taskId` opzionali; stessa cosa per
`addManualTimeEntry`. La regola "un solo timer attivo alla volta" (righe 19-38)
resta com'è — vale globalmente, non per task.
- **UI**: `<TimerCell>` su ogni riga task dentro
[PhasesTab.tsx](src/components/admin/tabs/PhasesTab.tsx), con il totale della
fase come somma dei suoi task. `TimerTab` continua a mostrare il totale progetto.
---
## Blocco B — Dashboard
### B1 · Analytics per linea di prodotto
Tre righe — **Entry (Audit), Signature, Retainer** — lette da
`offer_macros.category`, che è già una taxonomy editabile da
`/admin/impostazioni` ([taxonomy.ts:37](src/lib/taxonomy.ts#L37)). In produzione
oggi ci sono esattamente quelle tre categorie.
Per categoria:
- **Iniziati questo mese** — `count(project_offers)` con `start_date` nel mese corrente.
- **Totale anno** — `count` + somma `accepted_total` con `start_date` nell'anno.
- **Incassato** — `payments` in stato `saldato` con `paid_at` nell'anno.
L'incasso ha un problema di attribuzione da risolvere esplicitamente: i pagamenti
stanno sul **progetto**, non sull'offerta. La regola:
1. progetto con **una** offerta → tutto l'incasso va a quella categoria;
2. progetto con **più** offerte → ripartito in proporzione ai rispettivi `accepted_total`;
3. progetto **senza** offerta → riga separata **"Senza offerta"**, mostrata a video.
Il terzo caso non va nascosto. Oggi in prod ci sono 5 progetti e 2 righe in
`project_offers`: la maggior parte dell'incassato finirebbe lì, e vederlo è il
modo per accorgersene.
Nuovo modulo `src/lib/product-analytics.ts` (non gonfiare `analytics-queries.ts`),
nuovo componente `src/components/admin/dashboard/ProductBreakdown.tsx`.
> **Nota da verificare al primo giro:** l'unica Entry Offer in produzione si
> chiama *"Sblocca Business"*. Se l'audit è un prodotto diverso, va creata la sua
> `offer_macro` con categoria `Entry Offer` — è configurazione, non codice.
### B2 · Timeline delle consegne
Riguarda i progetti che **si consegnano** — Entry e Signature. I retainer sono
continuativi e non hanno una consegna: restano fuori, filtrando su
`offer_macros.offer_type = 'una_tantum'`.
Per ogni progetto non archiviato:
- **Consegna attesa** = `projects.due_date` se valorizzata, altrimenti
`project_offers.start_date + offer_micros.duration_months`. La colonna
`due_date` arriva con la migration 0018 ed è l'override manuale che hai chiesto.
- **% completamento** = task `done` / task totali.
- **% tempo trascorso** = `(oggi inizio) / (consegna inizio)`.
- **Semaforo** — soglia ±10 punti: `in linea` dentro la banda, `in ritardo` se il
completamento è sotto, `in anticipo` se è sopra. Un progetto oltre la data di
consegna e non completo è `in ritardo` a prescindere.
I progetti senza scadenza calcolabile vanno elencati sotto come **"senza
scadenza"** invece di sparire — altrimenti un progetto senza offerta assegnata
diventa invisibile proprio nella vista che dovrebbe segnalarlo.
Query in `src/lib/delivery-queries.ts`, componente
`src/components/admin/dashboard/DeliveryTimeline.tsx`. `StatusBadge` per il
semaforo, Geist Mono per date e percentuali.
### B3 · Inbox
**Questo esiste già.** [MessagesWidget.tsx](src/components/admin/dashboard/MessagesWidget.tsx)
mostra i clienti con messaggi non letti, l'anteprima dell'ultimo messaggio e il
link "Rispondi →" verso `/admin/conversazioni`. È il widget stretto in colonna
1/3, in fondo: probabilmente non l'hai visto perché sta sotto la piega.
Quindi non si costruisce, si promuove:
- fascia **a piena larghezza in cima** alla dashboard, sopra i KPI, e solo quando
c'è almeno un non letto;
- 6 righe invece di 4, con **data relativa** e **etichetta dell'entità**
(`lastMessageAt` e `lastEntityLabel` sono già in `ConversationSummary`,
[conversations-queries.ts:8](src/lib/conversations-queries.ts#L8) — oggi non
vengono usati);
- anteprima più lunga del messaggio.
Nuovo layout in [admin/page.tsx](src/app/admin/page.tsx): Inbox → KPI →
Timeline consegne → Prodotti → il resto.
---
## Blocco C — Pipeline: ingresso lead
### Il vincolo che cambia le carte
**TidyCal non ha webhook.** È scritto nella loro FAQ: nessun supporto nativo, e
la strada suggerita è passare da Zapier / Make / Pabbly. Quello che TidyCal *ha*
è una REST API con OAuth 2.0 e **Personal Access Token disponibile su tutti i
piani** (si crea da `tidycal.com/integrations/oauth`), con endpoint sulle
prenotazioni.
Elementor Pro, invece, ha un'azione **Webhook** nativa in "Actions After Submit":
si incolla un URL e lui fa POST dei campi del form. Se invece andate su Astro,
il POST lo scrivete voi. In entrambi i casi è una chiamata in ingresso.
Da qui la forma della soluzione: **un endpoint solo, sia per il form che per
TidyCal**, e per TidyCal un pezzo in più che va a prendersi le prenotazioni.
### C1 · Endpoint di ingresso — `POST /api/webhooks/lead`
Un solo endpoint, indipendente da chi chiama.
- **Guardia**: header `x-webhook-secret` confrontato con una env nuova
(`LEAD_WEBHOOK_SECRET`), stesso pattern di
[validate-slug/route.ts:7](src/app/api/internal/validate-slug/route.ts#L7) —
ma **senza** la scorciatoia "se non è configurato passa": questa route è
esposta a internet, secret assente deve voler dire 403.
- **Rate limit** con `rateLimit()` da [rate-limit.ts](src/lib/rate-limit.ts),
bucket per IP. `src/proxy.ts` **non intercetta** `/api/*` (matcher a riga 120),
quindi la difesa è tutta dentro la route.
- **Payload** validato con Zod: `name` obbligatorio, `email`/`phone`/`company`/
`notes` opzionali, più un `source` libero. Mappatura campi in un modulo a
parte così aggiungere una sorgente non tocca la route.
- **Effetto**: crea un `lead` in stato `contacted` riusando le funzioni di
[lead-service.ts](src/lib/lead-service.ts). Se l'email esiste già, aggiorna
`last_contact_date` invece di duplicare.
Questo è tutto ciò che serve per Elementor, ed è pronto in anticipo per Astro:
la decisione Elementor-vs-Astro **non blocca niente**, perché il contratto è
un POST JSON in entrambi i casi.
### C2 · TidyCal — sincronizzazione a polling
Senza webhook, l'unico modo pulito senza terze parti è andare a leggere.
- `src/lib/tidycal.ts` — client con Personal Access Token in
`TIDYCAL_ACCESS_TOKEN`, che chiede le prenotazioni create dall'ultimo giro.
- `GET /api/internal/tidycal-sync` — protetta da `INTERNAL_SECRET`, come le due
internal esistenti. Per ogni prenotazione nuova crea un lead con nome, email e
la data della call in `next_action_date`, e registra un'`activity` di tipo
`meeting`. Idempotente sull'id TidyCal, così rilanciarla non duplica.
- **Schedulazione**: Coolify ha gli Scheduled Tasks. Un `curl` ogni 15 minuti
verso quella route. Non serve infrastruttura cron nell'app — e infatti nel
repo non ce n'è.
**Prima di scrivere il client va guardata la documentazione vera dell'API**, che
è dietro login (`tidycal.com/integrations` → API Keys) e non è indicizzata: forma
esatta dell'endpoint prenotazioni, filtro per data, paginazione. È il primo passo
del blocco, non un dettaglio: vale la regola già scritta in memoria — *ogni
estrazione da API di terzi va vista funzionare, non dedotta dai docs*.
Se l'API risultasse inadatta, il ripiego è Zapier/Make che POSTa su C1, che a
quel punto esiste già.
### C3 · "Alleggerire l'hub"
Questa richiesta non ha ancora un perimetro. Non la pianifico al buio: quando i
blocchi A e B sono in produzione ti porto l'elenco di cosa è davvero poco usato
(`/admin/quotes` e `/admin/preventivi` convivono, `service_catalog` e
`offer_services` sono legacy da DEBT-02) e decidi tu cosa togliere. Cancellare
route è irreversibile e va fatto guardando, non indovinando.
---
## Blocco D — Whop → audit *(rinviato, dipende dal motore)*
L'ingresso Whop è già predisposto nello schema: `audits.origin` accetta
`'whop'` e `audits.external_ref` tiene il riferimento esterno
([schema.ts:688-690](src/db/schema.ts#L688-L690)).
Ma "partono gli agent e fanno il lavoro" oggi **non è possibile**: in
`src/lib/audit/` ci sono solo le cinque fonti; agent, sintetizzatore e pipeline
(AUD-06 → AUD-11) non sono scritti. Costruire il webhook adesso significa
costruire un innesco che non innesca niente.
Quando il motore c'è, il blocco è: `POST /api/webhooks/whop` con verifica firma →
crea cliente + progetto con la Entry Offer assegnata (così l'audit compare
automaticamente in B1 e B2) → crea l'`audit` con `origin='whop'` → accoda la run.
---
## Migration 0018 — additiva
`src/db/migrations/0018_timer_scope_and_due_date.sql`, in parallelo alle stesse
modifiche in [schema.ts](src/db/schema.ts) (drizzle-kit generate è rotto, i due
file si tengono in pari a mano).
```
ALTER TABLE time_entries ADD COLUMN phase_id text REFERENCES phases(id) ON DELETE SET NULL;
ALTER TABLE time_entries ADD COLUMN task_id text REFERENCES tasks(id) ON DELETE SET NULL;
CREATE INDEX time_entries_phase_idx ON time_entries(phase_id);
CREATE INDEX time_entries_task_idx ON time_entries(task_id);
ALTER TABLE projects ADD COLUMN due_date timestamptz;
```
Solo `ADD COLUMN` e `CREATE INDEX`: nessun DROP, nessun TRUNCATE, nessuna colonna
rimossa — conforme a Data Safety (LOCKED). Le righe esistenti di `time_entries`
restano valide con le due colonne a NULL, cioè "tempo di progetto".
**Ordine di applicazione**, come da CLAUDE.md: prima a produzione via
`ssh root@178.104.27.55` + `docker exec`, **poi** il push del codice che le usa.
---
## Ordine di esecuzione
1. **A1** — le due rimozioni (nessuna dipendenza, effetto immediato)
2. **Migration 0018** in produzione
3. **A3** timer su task/fase · **A2** mini-dashboard progetto
4. **B3** inbox (piccola) → **B1** analytics prodotto → **B2** timeline consegne
5. **C1** endpoint lead → **C2** TidyCal, dopo aver letto l'API vera
6. **C3** e **D** dopo, con le informazioni che oggi non abbiamo
Commit per unità logica, come negli ultimi quattro.
## Verifica
Non c'è suite di test in questo progetto: **`npm run build` è la verifica di
riferimento** (fa il typecheck), più `npm run lint`.
Controlli manuali, in ordine:
- **A1** — il progetto non mostra più il tab Commenti; gli stessi commenti si
vedono ancora in `/admin/conversazioni` con la loro etichetta d'entità; la
lista progetti non ha più la colonna Timer.
- **A3** — timer avviato su un task: `time_entries` ha `task_id` valorizzato; il
totale della fase è la somma dei suoi task; il totale progetto non cambia.
Poi cancellare quel task e verificare che **l'entry sopravviva** con
`task_id` a NULL.
- **A2 / B1 / B2** — confrontare ogni numero a video con la stessa query lanciata
a mano su prod via `psql`. Su un dataset di 5 progetti si controllano tutti a
occhio; è l'unico momento in cui questo è ancora possibile.
- **B2** — mettere una `due_date` manuale su un progetto e verificare che vinca
sulla data derivata dall'offerta.
- **C1** — `curl` con secret giusto (lead creato), con secret sbagliato (403),
senza secret (403), e ripetuto per verificare che non duplichi.
- Dual light/dark su ogni schermata nuova, e nessuna classe palette raw.
Il portale cliente non va toccato da nessuna di queste modifiche: `client-view.ts`
non si tocca, quindi il vincolo LOCKED #2 non è in gioco.
View File
+3 -1
View File
@@ -16,7 +16,9 @@ Dopo **ogni** unità di lavoro conclusa — una fase, una migration applicata, u
## Cosa scrivere nella memoria persistente
`~/.claude/projects/-Users-simonecavalli-Vault-IAMCAVALLI/memory/` — un file per fatto, più la riga di indice in `MEMORY.md`.
`~/.claude/projects/-Users-simonecavalli-Vault-IAMCAVALLI-hub/memory/` — un file per fatto, più la riga di indice in `MEMORY.md`.
⚠️ **La chiave finisce in `-hub`.** Quella senza suffisso (`…-Vault-IAMCAVALLI/memory/`) è la memoria del *workspace*, un altro posto con altri file: scriverci un fatto di ClientHub significa non ritrovarlo più, perché a inizio sessione qui viene iniettata solo quella con `-hub`. Da non confondere nemmeno con `.claude/memory/`, che è versionata nel repo — la distinzione sta in [`../CLAUDE.md`](../CLAUDE.md).
Ci va quello che **non si deduce dal repo**: decisioni e il loro perché, vincoli operativi, cose che sono state provate e non funzionano. Non ci va quello che il codice già dice: struttura, cronologia dei fix, contenuto di `CLAUDE.md`.
+22 -11
View File
@@ -18,6 +18,28 @@
]
},
"hooks": {
"PreToolUse": [
{
"matcher": "Write|Edit|MultiEdit",
"hooks": [
{
"type": "command",
"command": "\"$CLAUDE_PROJECT_DIR\"/.claude/hooks/guardia-migration.sh"
}
]
}
],
"PostToolUse": [
{
"matcher": "Write|Edit|MultiEdit",
"hooks": [
{
"type": "command",
"command": "\"$CLAUDE_PROJECT_DIR\"/.claude/hooks/guardia-token.sh"
}
]
}
],
"Stop": [
{
"hooks": [
@@ -28,16 +50,5 @@
]
}
]
},
"enabledPlugins": {
"impeccable@impeccable": true
},
"extraKnownMarketplaces": {
"impeccable": {
"source": {
"source": "github",
"repo": "pbakaus/impeccable"
}
}
}
}
+77
View File
@@ -0,0 +1,77 @@
---
name: audit
description: Far girare le fonti di rilevazione dell'audit sito di ClientHub su un URL e capire cosa e' stato misurato e cosa no. Da usare quando si lavora al motore audit v2.5, quando serve una rilevazione su un sito reale, quando si vuole sapere se una fonte risponde, o prima di scrivere qualsiasi pezzo del documento di audit.
---
# Audit — le rilevazioni, e cosa vale come misura
Il motore v2.5 **non e' scritto**. Quello che esiste, e che questa skill mette in moto,
sono le fonti di rilevazione: nessun LLM, nessun database, nessun browser headless.
## Due attrezzi, due domande diverse
| Comando | Cosa fa | Quando |
|---|---|---|
| `npx tsx scripts/audit-fonti.ts <url>` | Le **cinque fonti** di `src/lib/audit/sources/` — pagine, CrUX, PageSpeed, storico Wayback, segnali. Puramente meccanico | «Cosa si riesce a misurare su questo sito?» |
| `npx tsx scripts/spike-audit.ts <url>` | Verifica le **264 voci di checklist** con Sonnet 5, poi sintetizza con Opus 5. Volutamente **isolato** da `src/`: non importa nulla, non tocca il DB | «Cosa c'e' che non va, in parole?» |
Opzioni comuni: `--profilo=servizi|ecommerce`, `--no-psi` (salta PageSpeed, che da solo
vale meta' del tempo). Riferimento misurato il 2026-08-26 su `giojello.com`: cinque fonti
su cinque, **42,7 s** in tutto, PageSpeed 34,2 s. Se una fonte tace, **quella e' la notizia**
va riportata, non aggirata.
`PAGESPEED_API_KEY` viene letta dall'ambiente o da `.env.local`. Senza, PageSpeed e CrUX
rispondono a vuoto **senza errore**: lo script lo dice in testa, leggerlo.
Il grezzo finisce in `audit-fonti-<dominio>.json` (gitignorato). E' li' che ogni numero del
documento dovra' essere rintracciabile.
## Le tre regole che il motore erediterà
Non sono preferenze. Sono gia' costate, e stanno per esteso in `STATUS.md` § Lezioni operative.
1. **Un numero entra solo se e' stato misurato.** Rintracciabile nel grezzo, e nel motore in
`audit_runs.raw`. Nessun numero dedotto, arrotondato o ricordato.
2. **Laboratorio e campo non si fondono — la differenza *e'* il risultato.** Su giojello.com
Lighthouse dava `server-response-time` **7 ms** e CrUX TTFB p75 **3.553 ms con l'1% nel
verde**: il server risponde in fretta al datacenter Google e lento a tutti gli altri. Due
numeri con lo stesso nome verrebbero fusi in uno solo — per questo il campo si chiama
`risposta_server_ms` e non `ttfb_ms`.
3. **Un punteggio va sempre con la sua data.** Performance mobile 52, poi 64 sullo stesso sito
mezz'ora dopo. Mai presentato come una costante del sito.
E una regola di metodo che vale per ogni fonte nuova: **ogni estrazione da un'API di terzi va
vista funzionare, non dedotta dai docs.** Scrivendo `sources/`, due estrazioni prese dalla
documentazione hanno restituito valori vuoti *senza errore*`largest-contentful-paint-element`
non esiste piu' e `configSettings.screenEmulation` non esiste affatto nelle risposte pubbliche.
Trovate solo perche' le fonti sono state fatte girare su un sito vero.
## Perche' niente browser headless
Misurato il 2026-08-17 sul VPS: **1,5 GB di RAM liberi su 3,8**, Chromium ne prende 500 MB1 GB
→ OOM kill sui servizi con dati reali. Verificato il 2026-08-18 che non serve comunque: 153 voci
si verificano sul DOM renderizzato che PageSpeed restituisce, e lo screenshot buono e'
`final-screenshot`, non `fullPageScreenshot`.
## Lo stato di v2.5, per non ripartire dal posto sbagliato
**In pausa dal 2026-08-19** per scelta: prima le modifiche all'hub, poi il motore.
| Pezzo | Dove | Stato |
|---|---|---|
| Schema, 7 tabelle + rubrica 264 voci | `0017_audits.sql`, `checklist_items` | in produzione |
| Le cinque fonti | `src/lib/audit/sources/` | **in prod ma inerti**: nessuna route le chiama |
| Agent, sintetizzatore, pipeline, editor, pagina | `src/lib/audit/`, `src/app/{admin/audit,audit}` | **da scrivere** |
I piani stanno in [`../../plans/`](../../plans/): `v2.5-audit-documento.md` (i tre livelli
Radiografia / Prima-Dopo / Rotta come configurazioni di **un unico** documento) e
`v2.5-audit-motore.md` (raccolta in parallelo → quattro sub-agent → sintetizzatore che
**incrocia** le osservazioni in massimo 10 finding).
## L'agente, quando lo progetteremo
Va in `.claude/agents/audit-*.md`, non qui. Non esiste ancora e non va abbozzato: il design
dei quattro sub-agent cambiera' scrivendo il motore. Quando nascera' eredita le tre regole
qui sopra — sono il perimetro, non il contorno.
+89
View File
@@ -0,0 +1,89 @@
---
name: preventivo
description: Lavorare sulla pipeline che genera i preventivi di ClientHub (src/lib/proposal/) senza romperla. Da usare quando si modifica il prompt, lo schema Zod, il montaggio o la resa di un preventivo, quando una generazione fallisce con "Contenuto AI non valido", quando una sezione del documento esce vuota, o prima di pubblicare una proposta a un cliente.
---
# Preventivo — la catena e come non spezzarla
Il preventivo lo genera **l'app**, da `/admin/preventivi/genera`. Questa skill non contiene
un prompt di generazione e non ne va aggiunto uno: il prompt vive in `agent.ts` ed e' l'unico.
Un secondo prompt qui resterebbe indietro rispetto a quello vero senza che nessuno se ne accorga.
## La catena: quattro file che devono dire la stessa cosa
```
src/lib/proposal/agent.ts il prompt chiede N campi ─┐
src/lib/proposal/schema.ts lo Zod pretende quegli N campi │ se non
src/lib/proposal/assemble.ts li impacchetta con prezzi+profilo │ coincidono,
src/components/public/proposal/ ProposalDeck + sections/ li resa ─┘ si rompe
```
**Si tocca il prompt, si riapre lo schema. Sempre.** I due fallimenti hanno forma diversa e
solo uno si vede subito:
| Cosa hai fatto | Cosa succede |
|---|---|
| Campo aggiunto allo **schema**, non al prompt | `ProposalContentSchema.safeParse` fallisce → **ogni** generazione muore con «Contenuto AI non valido». Rumoroso, si scopre subito |
| Campo aggiunto al **prompt**, non allo schema | Zod lo scarta in silenzio. Il documento esce senza quella parte, e te ne accorgi davanti al cliente |
| Campo nello schema, nessuna `<Section>` che lo legge | Generazione verde, sezione assente. Il piu' subdolo: niente segnala l'errore |
Quando aggiungi un campo, il giro completo e' **quattro file**: prompt in `buildUserPrompt`,
schema Zod, eventuale passaggio in `assembleProposal`, e la sezione in
`src/components/public/proposal/sections/` piu' la riga in `ProposalDeck.tsx` che la monta.
I vincoli di cardinalita' stanno nello schema (`.min(3).max(5)` sui problemi, `.length(5)` sui
nodi del diagramma, `.min(4).max(10)` sulla matrice): se li cambi li' e non nel prompt, il
modello continua a produrre il numero vecchio e Zod lo rifiuta.
## Prezzi: cosa puo' vedere il cliente
Vincolo **LOCKED #2** (`../../CLAUDE.md`): al cliente vanno i totali, mai le righe di prezzo.
`PricingSection.tsx` renderizza `tier.publicPrice ?? tier.servicesTotal` e il **nome** dei
servizi — corretto. Ma `assembleProposal` mette in `content.offer.tiers[].services[].unitPrice`
anche il prezzo unitario, e `ProposalDeck` e' `"use client"`: riceve l'intero `proposal` come
prop da un server component, quindi **tutto** l'oggetto finisce serializzato nel payload RSC
della pagina, renderizzato o no.
E' la stessa trappola del gate OTP annotata in `STATUS.md`*sparire a schermo non e' sparire*.
Prima di toccare la pagina pubblica, e prima di mandare un preventivo a un cliente che potrebbe
aprire il sorgente:
```bash
curl -s https://<host>/preventivo/<slug> > /tmp/p.html
LC_ALL=C grep -c unitPrice /tmp/p.html # atteso a regime: 0
```
Se e' > 0, la correzione non e' nascondere la sezione: e' una proiezione client-safe in
`assemble.ts` o al confine del componente, come gia' fa `src/lib/client-view.ts` per il portale.
## Prima di pubblicare
1. **Preflight sui dati finti**`./check-profilo.sh` da questa cartella. `profile.ts` e' uno
**snapshot**: quello che c'e' dentro al momento della generazione finisce in
`proposals.content` e ci resta anche se poi correggi il file.
2. **Le citazioni sono verbatim o non sono.** Il prompt lo impone; verificarlo a campione contro
il transcript e' il controllo che nessuna macchina fa al posto tuo. Una citazione inventata
in un preventivo e' peggio di un preventivo senza citazioni.
3. **Copy** — italiano, registro di `../../../../brand/voce.md`, e **nessun numero che non stia
in `../../../../brand/prove.md` marcato divulgabile** (`../../../../.claude/rules/lingua-e-tono.md`).
⚠️ `brand/` sta **fuori dal repo hub**: su un clone senza il workspace questo passo si salta
dichiarandolo, non si finge di averlo fatto.
4. **Stato**`draft` non e' visibile (la pagina risponde «non ancora disponibile»).
Pubblicare = `publishProposal` in `src/app/admin/preventivi/actions.ts`.
## Come si prova davvero
- `npm run build` e' **la verifica di riferimento**: non esiste test suite, e il build fa il
typecheck. Verde qui significa «i tipi tornano», non «il documento e' giusto».
- Per vedere l'output serve una **generazione vera** dall'admin, con un'offerta e almeno un
transcript. In locale oggi **non si puo'**: `.env.local` non autentica piu' contro il DB
(dal 2026-08-21, vedi `STATUS.md`). Si guarda in produzione.
- Un preventivo si legge a schermo prima di mandarlo. «Buildato» non e' «funziona», e
«generato» non e' «verificato».
## Note sulla chiamata al modello
`agent.ts` usa `max_tokens: 8192` per uno schema che chiede fino a 5 problemi + 5 soluzioni +
matrice. Se la risposta viene troncata, il fallimento **non** dice «troncata»: dice
«L'AI ha prodotto JSON non valido», e manda a cercare nel posto sbagliato. Se capita,
controllare `message.stop_reason === "max_tokens"` prima di dare la colpa al parsing.
+49
View File
@@ -0,0 +1,49 @@
#!/usr/bin/env bash
# Preflight: src/lib/proposal/profile.ts contiene dati placeholder?
#
# profile.ts e' uno SNAPSHOT: finisce dentro proposals.content al momento della
# generazione e ci resta. Un placeholder spedito una volta non si corregge piu'
# modificando il file — va rigenerato il preventivo.
#
# exit 0 = pulito · exit 1 = placeholder trovati
set -uo pipefail
ROOT=$(cd "$(dirname "${BASH_SOURCE[0]}")/../../.." && pwd)
F="$ROOT/src/lib/proposal/profile.ts"
[ -f "$F" ] || { echo "profile.ts non trovato in $F" >&2; exit 1; }
# Ogni riga: etichetta|regex. Sono i segni concreti di "da riempire".
PATTERNS=(
'testimonianza segnaposto|→ Aggiungere'
'nome cliente finto|"Cliente [0-9]"'
'ruolo generico|role: "Professione"'
'campo da compilare|// → '
'dominio sbagliato (il brand e iamcavalli.net)|iamcavalli\.com'
)
TROVATI=0
for p in "${PATTERNS[@]}"; do
ETICHETTA="${p%%|*}"; RE="${p#*|}"
N=$(grep -cE "$RE" "$F" || true)
if [ "$N" -gt 0 ]; then
printf ' ✗ %-48s %s occorrenz%s\n' "$ETICHETTA" "$N" "$([ "$N" = 1 ] && echo a || echo e)"
TROVATI=$((TROVATI + N))
fi
done
if [ "$TROVATI" -gt 0 ]; then
cat >&2 <<'MSG'
BLOCCO — profile.ts spedisce dati placeholder in ogni preventivo generato.
Non si riempiono a occhio: i numeri divulgabili stanno in brand/prove.md, che oggi
e' ancora `stato: scheletro-intervista`. Finche' non sono verificati, la mossa giusta
non e' inventare — e' non renderizzare il blocco.
Regola: ../../../.claude/rules/lingua-e-tono.md — «un numero affermato con sicurezza e
mai verificato e' il modo piu' veloce per bruciare la credibilita' che il tono costruisce».
MSG
exit 1
fi
echo " ✓ profile.ts pulito"
View File
+5
View File
@@ -16,6 +16,11 @@ INTERNAL_SECRET=generate-with-openssl-rand-base64-32
RESEND_API_KEY=re_xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
RESEND_FROM=Nome Mittente <no-reply@iamcavalli.net>
# Base pubblica dei link nelle email (pulsante "Apri la conversazione" della
# notifica di tag). Opzionale: se manca si usa NEXTAUTH_URL, che in ogni
# ambiente e' gia' l'origine giusta. Serve solo se le due devono divergere.
# APP_BASE_URL=https://hub.iamcavalli.net
# Ingresso lead da fuori (form del sito, bridge Zapier/Make) su
# POST /api/webhooks/lead, header x-webhook-secret.
# A differenza di INTERNAL_SECRET questa route e' esposta a internet: se la
+3
View File
@@ -49,3 +49,6 @@ next-env.d.ts
# Output degli spike audit (dati di siti di clienti, non vanno committati)
spike-audit-*.json
# Grezzo delle rilevazioni audit (npx tsx scripts/audit-fonti.ts)
audit-fonti-*.json
+18 -14
View File
@@ -3,9 +3,9 @@ gsd_state_version: 1.0
milestone: v2.5
milestone_name: Audit
status: executing
stopped_at: "v2.5 in PAUSA. Modifiche hub: A, B, C1, rifiniture, chat a canali (0021) e modifica messaggi + firma (0022) in prod; C2 (TidyCal) bloccato sulle credenziali API. Stati dei task nel portale: in prod 2026-08-22, bundle verificato, mai visto a schermo. Niente della chat e' stato provato a mano: .env.local non autentica piu'."
last_updated: "2026-08-22T12:10:00.000Z"
last_activity: 2026-08-22 -- stati dei task leggibili nel portale cliente (icone, pill, legenda)
stopped_at: "v2.5 in PAUSA. Modifiche hub: A, B, C1, rifiniture, chat a canali (0021), modifica messaggi + firma (0022), stati task e date pagamenti (0023) in prod; C2 (TidyCal) bloccato sulle credenziali API. Conversazioni (scrittura per primo, menzioni, mail sul tag) pushata il 2026-09-01, nessuna migration, MAI provata a mano. Nulla del portale e' stato visto a schermo: .env.local non autentica piu', serve ?preview=1 in prod. Il riquadro 'Prossimo pagamento' non compare finche' nessuna rata ha una due_date."
last_updated: "2026-09-01T00:15:00.000Z"
last_activity: 2026-09-01 -- conversazioni: scrivere per primo, menzioni, mail sul tag. Pushata dopo aver recuperato l'accesso a gitea dalla CLI admin
progress:
total_phases: 4
completed_phases: 0
@@ -37,20 +37,18 @@ Phase 27 resta a metà — schema e fonti in prod, resto da scrivere.
| C1 — `POST /api/webhooks/lead` | ✅ in produzione, provato contro il DB vero |
| C2 — TidyCal | ⛔ **[BLOCCANTE]** vedi sotto |
| C3 — Alleggerire l'hub | ⏸️ senza perimetro |
| Rifiniture — tassonomie, "In revisione", tab pagamenti, riordino task | ✅ in prod 2026-08-20 (migration `0019`) |
| Rifiniture — tassonomie, tab pagamenti, riordino task | ✅ in prod 2026-08-20 (`0019`) |
| Portale cliente — stepper compatto/full-width, card offerta | ✅ in prod 2026-08-21 (`0020`); override provato su Caruso Speaker |
| Chat a canali — portale + inbox admin per canale | ✅ in prod 2026-08-21 (`0021`); build verde, **mai provata a mano** |
| Chat — modifica messaggi + firma admin da `settings` | ✅ in prod 2026-08-21 (`0022`); menzioni rimandate, manca l'attribuzione |
| Portale — stati task leggibili (forma + pill + legenda) | ✅ in prod 2026-08-22 (`2e9bd2a`, `8b54f48`); bundle verificato, **mai visto a schermo** |
| Chat canali, modifica messaggi, firma admin | ✅ in prod 2026-08-21 (`0021`, `0022`); **mai provata a mano**; manca l'attribuzione |
| Conversazioni — scrivere per primo, menzioni `@Nome`, mail sul tag | ✅ pushata 2026-09-01 (`41530b5`), nessuna migration. Menu dei tag corretto lo stesso giorno: mostrava **una riga per alias** invece che per persona. Build + lint puliti, 23 test sul parser e sul menu; **nessuna mail di tag mai partita davvero** |
| Portale — stati task (forma, pill, legenda, «Cancellata») + date dei pagamenti | ✅ in prod 2026-08-22 (`2e9bd2a`, `8b54f48`, `fe76789`, migration `0023`); **mai visto a schermo**, nessuna `due_date` ancora inserita |
| D — Whop → audit | ⏸️ dipende dal motore v2.5 |
Progress: [███░░░░░░░] 25% (v2.5)
## Dove sta cosa
**Fuori dal repo, e senza questi niente è ricostruibile:** i piani in `~/.claude/plans/`
`…woolly-puddle.md` (documento audit), `…radiant-valley.md` (motore),
`sei-arrivato-qua-search-recursive-kettle.md` (modifiche hub).
I piani della milestone sono **nel repo dal 2026-08-26**: `.claude/plans/v2.5-*.md`.
| Cosa (audit) | Dove | Stato |
|---|---|---|
@@ -64,7 +62,7 @@ Progress: [███░░░░░░░] 25% (v2.5)
Raccolta in parallelo (nessun LLM, nessun browser headless) → quattro sub-agent →
sintetizzatore che **incrocia** le osservazioni in massimo 10 finding. Vincolo che
regge tutto: **un numero entra solo se misurato**, rintracciabile in `audit_runs.raw`.
Passo per passo in `STATUS.md` e in `…radiant-valley.md`.
Passo per passo in `STATUS.md` e in `.claude/plans/v2.5-audit-motore.md`.
## Accumulated Context
@@ -72,6 +70,10 @@ Passo per passo in `STATUS.md` e in `…radiant-valley.md`.
Log completo in `PROJECT.md`. Vive per il lavoro corrente:
- **[2026-09-01] Una lista che serve a leggere non è una lista da offrire in scrittura** — il menu dei tag mostrava tre voci (nome, brand, nome di battesimo) per una persona sola, perché gli era stata passata la stessa lista che il parser usa per **riconoscere** un tag nel testo. Sono due domande diverse: *come lo si può scrivere* (tutti gli alias, invisibili) e *chi si può scegliere* (una riga per destinatario). Ora `MentionTarget` le tiene separate — `label` per il menu, `aliases` per la rilettura — e il filtro passa da `normalizeForSearch`, la stessa normalizzazione del parser: con un `toLowerCase()` a parte, digitare «nicolo» non troverebbe «Nicolò» nel menu mentre nel messaggio verrebbe riconosciuto. Il difetto scalava peggio del valore: con tre contatti sarebbero state nove righe.
- **[2026-09-01] L'accesso a Gitea si recupera dalla sua CLI, non dal web** — il push rispondeva 403 (la credenziale nel portachiavi leggeva ma non scriveva) e l'account web non era piu' accessibile, quindi la via del browser era chiusa in partenza. Si rientra da dentro il container: `docker exec -u git gitea-tgw04ws48sogkso84oogwckk gitea admin user change-password` per la password e `... generate-access-token --scopes write:repository --raw` per il token del push. Il token va messo nel portachiavi con `git credential approve`, **non** nell'URL del remote: li' finirebbe in chiaro dentro `.git/config`. Da ricordare perche' senza push non esiste deploy — Coolify parte da `main` e basta.
- **[2026-08-22] Un task cancellato esce dai denominatori, non dalla lista** — resta visibile barrato (il cliente ha letto quella voce e deve capire che fine ha fatto) ma non conta, via un solo `countsTowardProgress()` in `task-status.ts`: contarlo terrebbe la fase sotto il 100% per sempre, contarlo come fatto racconterebbe una consegna mai avvenuta. Se in una fase restano solo cancellati torna «Da iniziare»: degenere, ma «Completata» mentirebbe.
- **[2026-08-22] Le date dei pagamenti sì, gli importi per riga no** — LOCKED #2 parla di cifre, non di date. Salvate a **mezzogiorno UTC** (a mezzanotte il giorno civile a Roma è già quello dopo) e contate sui giorni civili a Roma in `src/lib/payment-dates.ts`, lo stesso modulo del futuro promemoria email: mail e portale non devono contraddirsi su quanti giorni mancano.
- **[2026-08-20] Gli importi scritti a mano non si ricalcolano** — `amount_locked` esclude la riga da `rescalePayments`, e lo scarto fra somma rate e totale si dichiara invece di aggiustarlo. Il backfill dell'ordine rate va per `percent DESC`, non per `ctid`: 3 progetti su 5 erano già scombinati e l'ordine fisico avrebbe fissato l'errore.
- **[2026-08-20] Rinominare una fase rinomina anche le fasi dei progetti** — non c'è FK fra tassonomia e `phases`: `importOfferIntoProject` riconosce una fase solo dal titolo (`offer_phase_id` non viene mai popolata). Senza propagazione, il re-import di un'offerta crea una fase duplicata accanto a quella vecchia. È l'unico rename che scrive fuori dal catalogo, quindi l'unico con conferma.
- **[2026-08-19] Prima l'hub, poi il motore** — le modifiche all'hub sono indipendenti e a basso rischio, il motore no. Il Whop → audit resta ultimo perché dipende dal motore.
@@ -93,7 +95,9 @@ Log completo in `PROJECT.md`. Vive per il lavoro corrente:
## Session Continuity
Last session: 2026-08-22
Stopped at: **stati dei task leggibili nel portale cliente.** Nella Timeline lo stato era solo un cerchietto colorato — ambra e violetto indistinguibili a 20px, e tre stati su quattro senza alcun testo. Ora le quattro icone si distinguono per **forma** (vuoto → punto → spunta vuota → spunta piena), la pill di testo sta solo sui due stati ambigui, l'header della fase conta i task in attesa anche a card chiusa, e una legenda dice chi revisiona e che **ogni pagina include un giro di revisione**. La correzione che conta: **«In revisione» significa «aspetta l'OK del cliente», non controllo qualità interno** come scrive `5547e55` — è uno stato che *richiede un'azione*, e per questo non poteva restare muto. Barra di avanzamento invariata di proposito: cambia il tipo di lavoro, non l'avanzamento. Build, typecheck e lint verdi, nessuna migration. In produzione (`2e9bd2a`, `8b54f48`) col bundle verificato dentro il container, ma **mai visto a schermo**: il portale sta dietro il gate OTP e l'anteprima vuole una sessione admin.
Next: (1) verificare in prod con `?preview=1` su **Caruso Speaker, fase «3 - Esecuzione»** — l'unica dove «In corso» e «In revisione» convivono (4 + 2 su 11), quindi l'unica dove si vede se ora si distinguono; (2) provare la chat in prod: modificare un messaggio admin e vederlo cambiare da solo entro ~20s senza duplicarsi; (3) sbloccare TidyCal con token o documentazione; (4) `LEAD_WEBHOOK_SECRET` su Coolify, senza cui `/api/webhooks/lead` risponde 403 a tutti; (5) poi v2.5 da `src/lib/audit/schema.ts` + `agents/`.
Last session: 2026-08-26
Stopped at: **stato task «Cancellata» + date dei pagamenti nel portale** (`fe76789`, migration `0023` applicata a prod prima del push). Un task tolto dal lavoro ora ha dove stare: **X nel cerchio, titolo barrato**, pill «Cancellata» — l'unico stato chiuso con la pill, perché «Fatto» e «Cancellata» sono entrambi barrati e scambiarli significa credere consegnato ciò che non esiste. Esce da **tutti** i denominatori via `countsTowardProgress()`. Nel Kanban cliente la colonna compare solo se piena (mai nascosta se ha dentro qualcosa); nell'admin c'è sempre, ed è così che si cancella un task. Lato pagamenti: `payments.due_date` (nullable, più indice parziale per il futuro promemoria email), riquadro «Prossimo pagamento» con conto alla rovescia in parole e rosso se scaduto, «Scade il…» / «Pagato il…» su ogni riga, **zero importi**. Admin: campo Scadenza per rata, «Incassato nel mese» → «Incassato il» (giorno; le analytics raggruppano per mese e non se ne accorgono). Build, typecheck e lint verdi.
**2026-08-26 — architettura `.claude/`**: skill `/preventivo` e `/audit`, due hook di guardia, piani nel repo. Nessun tocco al prodotto. Le due cose trovate e non risolte sul preventivo → `STATUS.md`.
Next: (0) **[SICUREZZA] rigenerare il token Gitea creato il 2026-09-01**: e' stato incollato in chat, quindi va considerato esposto. Si revoca da Settings -> Applications e si rifa'; (1) verificare in prod con `?preview=1` **entrambe** le cose: stati task su **Caruso Speaker, fase «3 - Esecuzione»** (l'unica con «In corso» e «In revisione» insieme, 4 + 2 su 11) e box pagamenti — ma prima **inserire una scadenza** dal tab Pagamenti, altrimenti il riquadro non compare per definizione; (2) due `paid_at` storici valgono il primo del mese (2026-03-01, 2026-01-01, scritti dal vecchio selettore a mese) e il cliente ora li legge come «Pagato il 1 mar 2026»: correggerli se il giorno vero era un altro; (3) provare la chat in prod: modificare un messaggio admin e vederlo cambiare da solo entro ~20s senza duplicarsi; (4) sbloccare TidyCal con token o documentazione; (5) `LEAD_WEBHOOK_SECRET` su Coolify, senza cui `/api/webhooks/lead` risponde 403 a tutti; (6) poi v2.5 da `src/lib/audit/schema.ts` + `agents/`.
Resume file: None
+12 -1
View File
@@ -4,6 +4,10 @@ This file provides guidance to Claude Code (claude.ai/code) when working with co
# ClientHub
> Progetto del workspace [IAMCAVALLI](../CLAUDE.md). Questa e' la cartella del **codice**: sito, social e Meta Ads sono progetti separati accanto a questo. Per il codice comanda questo file, non quello del workspace.
>
> **Per i testi che legge un cliente** — etichette di stato, pulsanti, messaggi di errore, email transazionali — vale [`../brand/voce.md`](../brand/voce.md) e la regola in `../.claude/rules/lingua-e-tono.md`. Italiano, registro premium e assertivo, e nessun numero affermato che non stia in `../brand/prove.md`.
Portale clienti per consulente di personal branding. Admin area + dashboard cliente via link segreto.
## Stack
@@ -50,7 +54,14 @@ Single source of truth: **`design-reference/DESIGN-SYSTEM.md`** ("Quiet Luxury"
- Reuse the existing primitives before building new ones: `StatusBadge`, `SearchInput`, `SegmentedToggle`, `editable-cell`, `option-select`/`option-multi-select` in `src/components/ui/`, and the shell in `src/components/admin/AdminShell.tsx`.
- Status/semantic colours (lead stages in `StatusBadge`) are the one sanctioned exception to the token rule — they use the Tailwind palette directly, each with an explicit `dark:` variant. So is the sidebar's brand green, and `src/lib/mailer.ts` (email HTML can't use CSS vars).
Other docs: `STATUS.md`**the single narrative document**: current status, backlog, and the operational lessons worth re-reading · `.planning/STATE.md` (GSD digest, kept under 100 lines, milestone v2.4) · `.planning/REQUIREMENTS.md` (current backlog) · `.planning/security/` (2026-07 audit, closed) · `.planning/milestones/` (closed-milestone archives).
Other docs: `STATUS.md`**the single narrative document**: current status, backlog, and the operational lessons worth re-reading · `.planning/STATE.md` (GSD digest, kept under 100 lines, milestone v2.4) · `.planning/REQUIREMENTS.md` (current backlog) · `.planning/security/` (2026-07 audit, closed) · `.planning/milestones/` (closed-milestone archives) · `.claude/CLAUDE.md` (guida della cartella di configurazione: skill, hook, dove sta la memoria) · `.claude/plans/` (i piani delle milestone).
## Project Skills
Due skill locali, in `.claude/skills/` (le altre sono globali in `~/.claude/skills/`):
- **`/preventivo`** — la catena `agent.ts → schema.ts → assemble.ts → ProposalDeck` e come non spezzarla; preflight sui dati placeholder di `profile.ts`.
- **`/audit`** — `npx tsx scripts/audit-fonti.ts <url>` mette in moto le cinque fonti di `src/lib/audit/sources/` (oggi inerti in prod) e dice cosa e' stato misurato.
Due hook di guardia in `.claude/hooks/`: `guardia-migration.sh` **blocca** l'SQL distruttivo sulle entita' protette (Data Safety LOCKED), `guardia-token.sh` **avvisa** sulle classi Tailwind grezze. Dettaglio e comandi di prova in `.claude/CLAUDE.md`.
## GSD Workflow
Planning in `.planning/`. Use `/gsd-plan-phase N``/gsd-execute-phase N`. State in `.planning/STATE.md`.
+159 -4
View File
@@ -30,7 +30,7 @@ schema dell'audit, nessuna pagina. La pausa è una scelta del 2026-08-19 — pri
### Modifiche hub (richieste 2026-08-18)
Tre aree: dashboard, progetti, pipeline. Piano in
`~/.claude/plans/sei-arrivato-qua-search-recursive-kettle.md`, **fuori dal repo**.
[`.claude/plans/v2.5-modifiche-hub.md`](.claude/plans/v2.5-modifiche-hub.md).
**In produzione dal 2026-08-19** (commit `4b135ce``19ed377`):
@@ -303,6 +303,159 @@ e «In revisione» (2) convivono, su 11 task, quindi l'unica dove si vede se ora
distinguono davvero. Da guardare anche col tema scuro: è lì che l'icona «In corso» prima
non aveva varianti.
### Task cancellati e date dei pagamenti (2026-08-22)
Due buchi che si vedevano solo aprendo il portale dalla parte del cliente.
**Un task tolto dal lavoro non aveva dove stare.** L'admin poteva solo cancellarlo dal DB
— e allora il cliente non capiva perché una voce che aveva letto la settimana prima non
c'era più — oppure lasciarlo lì a fingersi «Da fare» per sempre. Ora `cancelled` è il
quinto stato: **X dentro il cerchio, titolo barrato**, e la pill «Cancellata».
È l'unico stato *chiuso* che porta la pill, e non è un'incoerenza: «Fatto» e «Cancellata»
sono **entrambi barrati**, e scambiarli significa credere consegnato qualcosa che non
esiste. La forma da sola non basta a coprire quel rischio.
Il lavoro vero, di nuovo, non era il nuovo stato ma i denominatori. Un task cancellato esce
da **tutti**: percentuale di fase, percentuale globale, board delle consegne, riepilogo
admin — attraverso un solo `countsTowardProgress()` in `src/lib/task-status.ts`, non cinque
`!== "cancelled"` sparsi in giro. Contarlo terrebbe la fase sotto il 100% per un lavoro che
nessuno farà mai; contarlo come fatto racconterebbe una consegna mai avvenuta.
`recomputePhaseStatus` lo ignora allo stesso modo: senza, cancellare l'ultima voce di una
fase la lasciava «In corso» per sempre. Se restano **solo** cancellati la fase torna «Da
iniziare» — è degenere, ma «Completata» al cliente racconterebbe una consegna che non c'è
stata.
Nel Kanban cliente la colonna «Cancellate» compare **solo se ha dentro qualcosa**, così le
quattro che raccontano il lavoro si tengono la larghezza — ma mai se è piena, quindi nessun
task sparisce dalla board: era esattamente il bug che aveva fatto nascere `TASK_STATUSES`.
Nell'admin la colonna c'è sempre, ed è così che si cancella un task: trascinandocelo.
**Il box pagamenti non sapeva dire quando si paga.** `payments` aveva `paid_at` — quando una
rata è stata incassata — e nient'altro: nessun campo per la scadenza. Il portale non poteva
rispondere alla domanda più ovvia del cliente, e non c'era niente su cui agganciare il
promemoria via email. **Migration `0023`**, additiva: `payments.due_date`, nullable senza
default, più un indice parziale su cui girerà la query del promemoria («le non saldate in
scadenza entro N giorni», che l'indice `(project_id, sort_order)` non copre).
Nullable è una scelta: una rata senza data concordata è normale, e un default inventerebbe
una scadenza che nessuno ha pattuito. **Il portale mostra la data solo se c'è.**
Cosa vede il cliente:
- In cima al box, **«Prossimo pagamento»**: data lunga e conto alla rovescia in parole —
«tra 12 giorni», «domani», «oggi». Se è passata, il riquadro diventa rosso e dice
«Pagamento scaduto — scaduto da 3 giorni». Un arretrato batte sempre la rata del mese
prossimo: se c'è, *quello* è il prossimo pagamento.
- Su ogni riga, la sua data: **«Scade il…»** se aperta, **«Pagato il…»** se saldata.
- **Nessun importo per riga.** LOCKED #2 resta dov'era: le date non sono cifre.
I giorni si contano in `src/lib/payment-dates.ts`, sui **giorni civili a Roma** e non sugli
istanti: il container gira a UTC, e «manca una settimana» non deve cambiare risposta a
seconda del fuso di chi renderizza. È lo stesso modulo che userà il promemoria email —
scritto ora proprio perché la mail e il portale non si contraddicano su quanti giorni
mancano. Le date si salvano a **mezzogiorno UTC**, non a mezzanotte: a mezzanotte UTC il
giorno civile a Roma è già quello dopo, e la data tornerebbe indietro di un giorno appena
riletta.
Lato admin ogni rata ha ora il campo **Scadenza**, e «Incassato nel mese» è diventato
**«Incassato il»** — precisione al giorno, che le analytics non notano perché raggruppano
con `extract(month from paid_at)`. Il warning sul cambio schema rate conta anche le
scadenze: una rata «da saldare» con una data è già sotto gli occhi del cliente, e
sparirebbe in silenzio.
**In produzione dal 2026-08-22** (`fe76789`). Migration `0023` applicata a prod **prima**
del push, come da procedura: `ALTER TABLE` + `CREATE INDEX`, 12 righe in tabella, nessuna
toccata. Build, typecheck e lint verdi — lint invariato, nessun problema nuovo nei file
toccati.
⚠️ **Due cose da fare a mano.** (1) Il portale non l'ho visto a schermo: vale la stessa
verifica `?preview=1` della sezione precedente, e finché nessuna rata ha una `due_date` il
riquadro «Prossimo pagamento» **non compare per definizione** — va messa una scadenza dal
tab Pagamenti per vederlo. (2) Due `paid_at` storici valgono il **primo del mese**
(2026-03-01 e 2026-01-01): li ha scritti così il vecchio selettore a mese, e ora il cliente
li legge come «Pagato il 1 mar 2026». Se il giorno vero era un altro, si corregge dal nuovo
campo.
### Architettura `.claude/` (2026-08-26)
Configurazione, non prodotto: l'unico file di codice che nasce qui è `scripts/audit-fonti.ts`.
`hub/.claude/` aveva tre cose dentro — `rules/`, `settings.json`, `settings.local.json` — e
nessun posto dove mettere una skill, un hook o un piano. Ora ha lo scheletro completo e un
**`.claude/CLAUDE.md`** che spiega cosa va dove. Non è «il CLAUDE.md che mancava»: quello di
progetto sta alla radice ed è lui a comandare. Questo è la guida della cartella di
configurazione, e si carica quando ci lavori dentro.
**Due skill locali** (le altre restano globali in `~/.claude/skills/`, e copiarle qui
significherebbe averne due destinate a divergere):
- **`/preventivo`** — non contiene un prompt di generazione, e non deve averlo: quello vive
in `agent.ts` ed è l'unico. Contiene la mappa della catena `agent.ts → schema.ts →
assemble.ts → ProposalDeck + sections/`, con la tabella dei tre modi di romperla — e solo
uno fa rumore. Campo nello schema e non nel prompt: **ogni** generazione muore con
«Contenuto AI non valido». Campo nel prompt e non nello schema: Zod lo scarta in silenzio.
Campo nello schema senza sezione che lo legge: generazione verde, sezione assente.
Porta anche `check-profilo.sh`, il preflight sui dati finti.
- **`/audit`** — guida `scripts/audit-fonti.ts`, nuovo, che mette in moto le cinque fonti di
`src/lib/audit/sources/`, in produzione dal 2026-08-19 ma **mai chiamate da nessuno**.
Provate su giojello.com il 2026-08-26: cinque su cinque, **42,7 s** (PageSpeed 34,2), tre
pagine raccolte, CrUX disponibile a livello URL, PageSpeed mobile 58 / desktop 93. Il
grezzo finisce in `audit-fonti-<dominio>.json`, gitignorato: è lì che ogni numero del
documento dovrà essere rintracciabile. Distinto da `spike-audit.ts`, che è un altro
attrezzo e risponde a un'altra domanda.
**Due hook di guardia**, provati a mano prima di fidarsene (6 casi il primo, 5 il secondo):
- `guardia-migration.sh` **blocca** — è il vincolo Data Safety (LOCKED) fatto rispettare dalla
macchina invece che dalla memoria. Toglie i commenti e spezza per `;` prima di guardare, così
«non fare mai DROP TABLE payments» dentro un commento non fa scattare nulla, e
`ALTER TABLE clients DROP COLUMN token` sì. Fuori da `src/db/migrations/` non ha voce.
- `guardia-token.sh` **avvisa e basta**. Bloccare, con ~450 occorrenze di debito già in casa,
lo renderebbe un ostacolo da disattivare invece di un promemoria da leggere. Whitelist per
le eccezioni sanzionate: `StatusBadge`, `AdminShell`, `mailer`, `globals.css`,
`design-reference/`.
**I tre piani della milestone sono entrati nel repo.** Stavano solo in `~/.claude/plans/` con
nomi generati a caso, e STATE.md avvertiva che senza quelli v2.5 non era ricostruibile: un
piano che vive sul portatile di chi l'ha scritto non è documentazione, è un ricordo. Passati
al setaccio per credenziali prima di committarli — dentro ci sono nomi di variabili
d'ambiente, mai i loro valori.
Corretta anche una riga di `rules/memory-discipline.md` che mandava nel posto sbagliato: la
memoria persistente di hub sta sotto la chiave `…-Vault-IAMCAVALLI-hub`, non quella del
workspace senza suffisso. Sedici file erano nella prima, la regola indicava la seconda.
#### Due cose trovate sul preventivo, e non risolte
Nessuna delle due è stata toccata: sono decisioni, non refusi.
**`profile.ts` spedisce dati placeholder in ogni preventivo generato.** Tre testimonianze sono
letteralmente `{ name: "Cliente 1", quote: "→ Aggiungere testimonianza reale." }`; accanto,
email `simone@iamcavalli.com` e sito `iamcavalli.com` quando il dominio è **iamcavalli.net**, e
titolo «Strategist · Brand & Business» quando il posizionamento è **Full Stack Designer**. Il
file è uno **snapshot**: finisce in `proposals.content` al momento della generazione e ci resta
anche correggendo il file dopo. Non è riempibile a occhio — `brand/prove.md` è ancora
`stato: scheletro-intervista`, con i numeri marcati «da verificare». Quindi la mossa non è
inventare: è **non renderizzare il blocco** finché il dato non c'è, allineare i campi già
verificati, e portare la domanda a chi ha le testimonianze vere. `check-profilo.sh` oggi
fallisce con 19 occorrenze, ed è il comportamento giusto.
**`unitPrice` viaggia nel payload RSC di `/preventivo/[slug]`.** `PricingSection` renderizza
solo `publicPrice ?? servicesTotal` e il nome dei servizi — corretto. Ma `assembleProposal`
mette in `content.offer.tiers[].services[].unitPrice` anche il prezzo unitario, e
`ProposalDeck` è `"use client"`: riceve l'intero `proposal` come prop da un server component,
quindi tutto l'oggetto viene serializzato nella pagina, renderizzato o no. È la stessa trappola
del gate OTP: **sparire a schermo non è sparire**. Verificato leggendo il codice, **non ancora
a schermo** — serve `curl` su un preventivo pubblicato e `LC_ALL=C grep -c unitPrice`. Se
conferma, la correzione è una proiezione client-safe come già fa `client-view.ts` per il
portale, non nascondere una sezione.
Terza, minore: `agent.ts` chiama il modello con `max_tokens: 8192` per uno schema che chiede
fino a 5 problemi + 5 soluzioni + matrice. Se la risposta viene troncata l'errore non dice
«troncata», dice «L'AI ha prodotto JSON non valido» — e manda a cercare nel posto sbagliato.
Il controllo di `stop_reason` costa tre righe.
### v2.5 — Audit (Phases 2730), in pausa
Il servizio di analisi sito (tre livelli: **Radiografia / Prima-Dopo / Rotta**) diventa
@@ -323,9 +476,11 @@ Manca: agent + sintetizzatore + pipeline, storage immagini, editor admin, pagina
pubblica. Dettaglio in [`.planning/ROADMAP.md`](.planning/ROADMAP.md) e
[`.planning/REQUIREMENTS.md`](.planning/REQUIREMENTS.md).
⚠️ **I due piani della milestone stanno in `~/.claude/plans/`, fuori dal repo**
(`…woolly-puddle.md` per il documento, `…radiant-valley.md` per il motore). Senza quei
file la milestone non è ricostruibile.
I due piani della milestone sono **nel repo dal 2026-08-26**:
[`.claude/plans/v2.5-audit-documento.md`](.claude/plans/v2.5-audit-documento.md) per il
documento, [`.claude/plans/v2.5-audit-motore.md`](.claude/plans/v2.5-audit-motore.md) per il
motore. Prima stavano solo in `~/.claude/plans/`, e senza quei file la milestone non era
ricostruibile: un piano che vive sul portatile di chi l'ha scritto non è documentazione.
## Fatto
+24 -8
View File
@@ -389,16 +389,32 @@ The `/client/[token]` portal was migrated to the same "Quiet Luxury" tokens
`bg-muted`/`text-muted-foreground` (upcoming) — each with a `dark:` variant.
- **Phase cards** (`PhaseCard`): `rounded-xl border-border-light bg-card
shadow-card`, progress bar colored per status (emerald/amber/`bg-border`).
- **Stato dei task** (`TaskStatusIndicator`): le quattro forme si distinguono
- **Stato dei task** (`TaskStatusIndicator`): le cinque forme si distinguono
**senza colore**`todo` cerchio vuoto `border-border`, `in_progress` cerchio +
punto ambra, `in_review` cerchio + **spunta vuota** violetta, `done` cerchio pieno
+ spunta emerald. La spunta compare a lavoro finito e si riempie a lavoro confermato.
La pill di testo compare **solo** su `in_progress` e `in_review`; `todo` e `done` si
leggono dalla forma e dal titolo barrato. Colori come le altre pill del portale (soft
tint `-50/700` + variante `dark:`), tutti raccolti in `TASK_STATUS_VISUALS` e mai
riscritti nei componenti: le stesse tinte colorano le colonne del Kanban cliente e la
legenda, che si genera da `TASK_STATUSES`. L'icona è `aria-hidden` e lo stato viaggia
in uno `sr-only`, così lo screen reader lo annuncia anche sui due senza pill.
+ spunta emerald, `cancelled` cerchio spento + **X**. La spunta compare a lavoro
finito e si riempie a lavoro confermato; la X è l'unica forma che non è un passo
avanti. La pill di testo compare su `in_progress`, `in_review` e `cancelled`;
`todo` e `done` si leggono dalla forma e dal titolo. **`done` e `cancelled` sono
entrambi barrati**, ed è proprio per questo che `cancelled` porta la pill: la
differenza fra consegnato e tolto dal lavoro è troppo importante per affidarla al
solo disegno dentro il cerchio. Colori come le altre pill del portale (soft tint
`-50/700` + variante `dark:`, tinta `muted` per la cancellata), tutti raccolti in
`TASK_STATUS_VISUALS` e mai riscritti nei componenti: le stesse tinte colorano le
colonne del Kanban cliente e la legenda, che si genera da `TASK_STATUSES`. L'icona
è `aria-hidden` e lo stato viaggia in uno `sr-only`, così lo screen reader lo
annuncia anche su quelli senza pill.
La colonna «Cancellate» del Kanban cliente è l'unica che **si nasconde da vuota**
(le altre quattro si tengono la larghezza) — mai se è piena: nessun task deve
sparire dalla board.
- **Box pagamenti** (`PaymentStatus`): sopra le righe, un riquadro «Prossimo
pagamento» con data lunga e conto alla rovescia in parole («tra 12 giorni»,
«domani», «oggi»); se la scadenza è passata diventa rosso e dice «Pagamento
scaduto — scaduto da N giorni». Ogni riga porta la sua data sotto l'etichetta:
«Scade il…» se aperta, «Pagato il…» se saldata, **nulla** se in gestionale la data
non c'è — il portale non inventa scadenze. Nessun importo per riga (LOCKED #2):
le date non sono cifre. I giorni si contano in `src/lib/payment-dates.ts` sui
giorni civili a Roma, non sugli istanti.
- Sidebar cards (`OffersSection`, `PaymentStatus`, `DocumentsSection`,
`NotesSection`, `TranscriptsSection`) all follow `rounded-xl border-border-light
bg-card shadow-card`.
+108
View File
@@ -0,0 +1,108 @@
/**
* Mette in moto le cinque fonti di `src/lib/audit/sources/` su un URL.
*
* Le fonti sono in produzione dal 2026-08-19 ma INERTI: nessuna route le chiama.
* Questo script e' l'unico modo di vederle funzionare, e serve a rispondere a una
* domanda sola: **cosa e' stato misurato davvero, e cosa no.** Un buco qui e' il
* risultato, non un errore da nascondere il motore dovra' saperlo dire al cliente.
*
* Nessun LLM, nessun database, nessun browser headless (il VPS non lo regge).
*
* npx tsx scripts/audit-fonti.ts https://esempio.it
* npx tsx scripts/audit-fonti.ts https://esempio.it --profilo=ecommerce
* npx tsx scripts/audit-fonti.ts https://esempio.it --no-psi
*
* PAGESPEED_API_KEY (per PageSpeed e CrUX) viene letta dall'ambiente o da .env.local.
*/
import { readFileSync, writeFileSync, existsSync } from "node:fs";
import { resolve } from "node:path";
import { raccogliPagine } from "../src/lib/audit/sources/fetch";
import { rilevaCrux } from "../src/lib/audit/sources/crux";
import { rilevaPagespeedCompleto } from "../src/lib/audit/sources/pagespeed";
import { rilevaStorico } from "../src/lib/audit/sources/history";
import { rilevaSegnali } from "../src/lib/audit/sources/signals";
function caricaEnv() {
if (process.env.PAGESPEED_API_KEY) return;
const f = resolve(process.cwd(), ".env.local");
if (!existsSync(f)) return;
for (const riga of readFileSync(f, "utf8").split("\n")) {
const m = riga.match(/^\s*(?:export\s+)?([A-Z0-9_]+)\s*=\s*(.*)$/);
if (m && !process.env[m[1]]) process.env[m[1]] = m[2].trim().replace(/^["']|["']$/g, "");
}
}
/** Esegue una fonte senza far cadere le altre: un buco e' un dato, non un crash. */
async function fonte<T>(nome: string, f: () => Promise<T>) {
const t0 = Date.now();
try {
const dati = await f();
return { nome, ok: true as const, ms: Date.now() - t0, dati };
} catch (e) {
const msg = e instanceof Error ? e.message : String(e);
return { nome, ok: false as const, ms: Date.now() - t0, errore: msg };
}
}
async function main() {
caricaEnv();
const argv = process.argv.slice(2);
const url = argv.find((a) => !a.startsWith("--"));
if (!url) {
console.error("uso: npx tsx scripts/audit-fonti.ts <url> [--profilo=servizi] [--no-psi]");
process.exit(1);
}
const profilo = argv.find((a) => a.startsWith("--profilo="))?.split("=")[1] ?? "servizi";
const psi = !argv.includes("--no-psi");
const inizio = Date.now();
console.log(`\n ${url} · profilo ${profilo}${psi ? "" : " · PageSpeed saltato"}`);
if (!process.env.PAGESPEED_API_KEY) {
console.log(" ⚠ PAGESPEED_API_KEY assente: PageSpeed e CrUX risponderanno a vuoto.");
}
console.log("");
// La home serve alle altre due fonti: si scarica una volta sola.
const raccolta = await fonte("pagine", () => raccogliPagine(url, profilo));
if (!raccolta.ok) {
console.error(` ✗ pagine — ${raccolta.errore}\n\n Senza la home non parte nient'altro.`);
process.exit(1);
}
const { home, homeHtml, homeHeaders, pagine, errori } = raccolta.dati;
const risultati = [
raccolta,
...(await Promise.all([
fonte("crux", () => rilevaCrux(home)),
...(psi ? [fonte("pagespeed", () => rilevaPagespeedCompleto(home))] : []),
fonte("storico", () => rilevaStorico(home, homeHtml)),
fonte("segnali", () => rilevaSegnali(home, homeHtml, homeHeaders)),
])),
];
console.log(" FONTE ESITO TEMPO");
for (const r of risultati) {
const esito = r.ok ? "ok " : "MUTA ";
console.log(` ${r.nome.padEnd(11)} ${esito} ${(r.ms / 1000).toFixed(1)}s${r.ok ? "" : ` ${r.errore}`}`);
}
console.log(`\n Pagine raccolte: ${pagine.length} (${pagine.map((p) => p.ruolo).join(", ")})`);
if (errori.length) console.log(` Non scaricate: ${errori.join(", ")}`);
if (home !== url) console.log(` Canonico: ${home} (redirect dal valore passato)`);
// Il grezzo e' il posto dove ogni numero del documento dovra' essere rintracciabile.
const dominio = new URL(home).hostname.replace(/^www\./, "");
const file = resolve(process.cwd(), `audit-fonti-${dominio}.json`);
writeFileSync(file, JSON.stringify({ url: home, profilo, quando: new Date().toISOString(), risultati }, null, 2));
console.log(`\n Grezzo: ${file}`);
console.log(` Totale: ${((Date.now() - inizio) / 1000).toFixed(1)}s\n`);
console.log(" Un numero entra in un documento solo se lo ritrovi qui dentro.");
console.log(" Un punteggio PageSpeed va sempre con la sua data: ballano di 12 punti in mezz'ora.\n");
}
main().catch((e) => {
console.error("\nERRORE:", e instanceof Error ? e.message : e);
process.exit(1);
});
+58 -14
View File
@@ -23,7 +23,7 @@ import {
} from "@/db/schema";
import { eq, asc, and, isNull } from "drizzle-orm";
import { z } from "zod";
import { isTaskStatus } from "@/lib/task-status";
import { countsTowardProgress, isTaskStatus } from "@/lib/task-status";
// ── ENTITY RESOLUTION ────────────────────────────────────────────────────────
// Both clientId and projectId are passed as "clientId" by tab components.
@@ -187,16 +187,24 @@ export async function addTask(phaseId: string, id: string, formData: FormData) {
// that count as started: as a list it silently forgot new statuses, and a phase
// whose tasks were all in review fell back to "upcoming" — reading as
// not-started when it was nearly finished.
//
// I task cancellati sono invisibili a questo calcolo: non tengono la fase aperta
// (senza questo, cancellare l'ultima voce la lascerebbe "in corso" per sempre) e
// da soli non la fanno partire. Se restano SOLO cancellati la fase torna
// "Da iniziare": è degenere, ma è meglio di "Completata", che al cliente
// racconterebbe una consegna che non c'è stata.
export async function recomputePhaseStatus(phaseId: string): Promise<void> {
const phaseTasks = await db
.select({ status: tasks.status })
.from(tasks)
.where(eq(tasks.phase_id, phaseId));
const countedTasks = phaseTasks.filter((t) => countsTowardProgress(t.status));
let newStatus: "upcoming" | "active" | "done" = "upcoming";
if (phaseTasks.length > 0) {
const allDone = phaseTasks.every((t) => t.status === "done");
const anyActive = phaseTasks.some((t) => t.status !== "todo");
if (countedTasks.length > 0) {
const allDone = countedTasks.every((t) => t.status === "done");
const anyActive = countedTasks.some((t) => t.status !== "todo");
if (allDone) newStatus = "done";
else if (anyActive) newStatus = "active";
}
@@ -326,17 +334,42 @@ export async function updatePaymentStatus(paymentId: string, id: string, status:
revalidatePath(path);
}
// Imposta il mese in cui un pagamento è stato incassato (formato "YYYY-MM").
// Mappa al primo giorno del mese (mezzogiorno UTC per evitare drift di fuso) e
// porta lo stato a "saldato" così l'incasso viene attribuito a quel mese nelle analytics.
export async function setPaymentPaidAt(paymentId: string, id: string, monthStr: string) {
// Parsing di una data inserita dall'admin, in due formati:
// "YYYY-MM-DD" → quel giorno (quello che scrivono i campi di oggi)
// "YYYY-MM" → primo del mese (formato storico di paid_at, campo <input type="month">)
//
// Mezzogiorno UTC, non mezzanotte: a mezzanotte UTC il giorno civile a Roma è già
// quello dopo per due ore in estate, e la data tornerebbe indietro di un giorno
// una volta riletta. A mezzogiorno nessun fuso reale sposta il giorno.
function parseAdminDate(value: string): Date {
const day = /^(\d{4})-(\d{2})-(\d{2})$/.exec(value);
if (day) {
const [, y, m, d] = day;
const year = parseInt(y, 10);
const month = parseInt(m, 10);
const date = parseInt(d, 10);
if (month < 1 || month > 12 || date < 1 || date > 31) throw new Error("Data non valida");
return new Date(Date.UTC(year, month - 1, date, 12, 0, 0));
}
const month = /^(\d{4})-(\d{2})$/.exec(value);
if (month) {
const [, y, m] = month;
const monthNum = parseInt(m, 10);
if (monthNum < 1 || monthNum > 12) throw new Error("Data non valida");
return new Date(Date.UTC(parseInt(y, 10), monthNum - 1, 1, 12, 0, 0));
}
throw new Error("Data non valida");
}
// Imposta il giorno in cui un pagamento è stato incassato e porta lo stato a
// "saldato", così l'incasso viene attribuito a quel mese nelle analytics (che
// raggruppano con `extract(month from paid_at)`: la precisione al giorno non le
// tocca). Accetta anche il vecchio "YYYY-MM" delle righe storiche.
export async function setPaymentPaidAt(paymentId: string, id: string, dateStr: string) {
await requireAdmin();
const m = /^(\d{4})-(\d{2})$/.exec(monthStr);
if (!m) throw new Error("Mese non valido");
const year = parseInt(m[1], 10);
const month = parseInt(m[2], 10);
if (month < 1 || month > 12) throw new Error("Mese non valido");
const paid_at = new Date(Date.UTC(year, month - 1, 1, 12, 0, 0));
const paid_at = parseAdminDate(dateStr);
await db
.update(payments)
.set({ paid_at, status: "saldato" })
@@ -345,6 +378,17 @@ export async function setPaymentPaidAt(paymentId: string, id: string, monthStr:
revalidatePath(path);
}
// Scadenza concordata della rata. Stringa vuota = la scadenza si toglie: era
// stata messa e non vale più, e cancellarla deve essere possibile senza dover
// cancellare la rata.
export async function setPaymentDueDate(paymentId: string, id: string, dateStr: string) {
await requireAdmin();
const due_date = dateStr.trim() === "" ? null : parseAdminDate(dateStr);
await db.update(payments).set({ due_date }).where(eq(payments.id, paymentId));
const { path } = await resolveEntity(id);
revalidatePath(path);
}
// Rescales payment amounts when the total changes.
//
// The rule is PER ROW, not per project. The previous version decided with
+16 -3
View File
@@ -8,6 +8,8 @@ import { authOptions } from "@/lib/auth";
import { db } from "@/db";
import { clients, comments } from "@/db/schema";
import { assertClientOwnsEntity } from "@/lib/client-chat";
import { hasMention, mentionCandidates } from "@/lib/mentions";
import { notifyClientMention } from "@/lib/client-notifications";
async function requireAdmin() {
const session = await getServerSession(authOptions);
@@ -43,12 +45,12 @@ export async function replyToConversation(clientId: string, formData: FormData)
if (!clientId || !parsed.success) throw new Error("Dati mancanti");
const { entity_type, entity_id, body } = parsed.data;
const rows = await db
.select({ id: clients.id })
const [client] = await db
.select({ id: clients.id, name: clients.name, brand_name: clients.brand_name })
.from(clients)
.where(eq(clients.id, clientId))
.limit(1);
if (rows.length === 0) throw new Error("Cliente non trovato");
if (!client) throw new Error("Cliente non trovato");
// Stessa verifica di appartenenza usata dalle route del portale: un entity_id
// arbitrario nel form non deve poter scrivere nella chat di un altro cliente.
@@ -68,6 +70,17 @@ export async function replyToConversation(clientId: string, formData: FormData)
.set({ admin_last_read_at: new Date() })
.where(eq(clients.id, clientId));
// Il tag è l'unico messaggio che esce dal portale. Si valuta sul testo appena
// scritto, non su un campo nascosto del form: quello resterebbe indietro se
// l'admin cancellasse la menzione prima di inviare.
//
// L'invio non è dentro una transazione con l'insert e non deve esserlo: se la
// mail fallisce, il messaggio in chat resta comunque scritto — il contrario
// sarebbe perdere il messaggio per colpa del provider di posta.
if (hasMention(body, mentionCandidates(client))) {
await notifyClientMention({ clientId, channelKey: entity_id, body });
}
revalidatePath("/admin/conversazioni");
revalidatePath(`/admin/clients/${clientId}`);
}
+22 -2
View File
@@ -58,6 +58,8 @@ function projectViewToClientView(
id: p.id,
label: p.label,
status: p.status as "da_saldare" | "inviata" | "saldato",
due_date: p.due_date instanceof Date ? p.due_date.toISOString() : null,
paid_at: p.paid_at instanceof Date ? p.paid_at.toISOString() : null,
})),
documents: view.documents.map((d) => ({
id: d.id,
@@ -96,15 +98,31 @@ export async function generateMetadata({
};
}
/**
* Il canale chiesto con `?chat=<key>`, se appartiene a QUESTO progetto.
*
* La validazione non e' cosmetica: senza, un id qualsiasi nella query aprirebbe
* la chat su un canale vuoto e con piu' progetti a tab, la fase di un progetto
* spalancherebbe il pannello anche negli altri.
*/
function resolveChatChannel(
requested: string | undefined,
view: ProjectView
): string | null {
if (!requested) return null;
if (requested === view.project.client_id) return requested;
return view.phases.some((p) => p.id === requested) ? requested : null;
}
export default async function ClientPage({
params,
searchParams,
}: {
params: Promise<{ token: string }>;
searchParams: Promise<{ preview?: string }>;
searchParams: Promise<{ preview?: string; chat?: string }>;
}) {
const { token } = await params;
const { preview: previewParam } = await searchParams;
const { preview: previewParam, chat: chatParam } = await searchParams;
// ⚠️ Il gate va PRIMA di ogni query sui dati del progetto: se si interroga il
// DB e poi si decide di mostrare il form, i dati sono già nel payload RSC
@@ -159,6 +177,7 @@ export default async function ClientPage({
adminAvatarUrl: admin.avatarUrl,
}}
preview={preview}
initialChatChannel={resolveChatChannel(chatParam, view)}
/>
</>
);
@@ -212,6 +231,7 @@ export default async function ClientPage({
}}
embedded
preview={preview}
initialChatChannel={resolveChatChannel(chatParam, view)}
/>
) : (
<p className="text-sm text-muted-foreground">Progetto non disponibile.</p>
+4 -1
View File
@@ -1,5 +1,6 @@
import { MetricCard, fmtEur0 } from "@/components/admin/MetricCard";
import type { ProjectFullDetail } from "@/lib/admin-queries";
import { countsTowardProgress } from "@/lib/task-status";
type Props = {
acceptedTotal: string;
@@ -38,7 +39,9 @@ export function ProjectSummary({
const collectedPct = contracted > 0 ? Math.round((collected / contracted) * 100) : 0;
const allTasks = phases.flatMap((p) => p.tasks);
// Le cancellate escono dal denominatore, come nel portale cliente: le due
// percentuali devono raccontare la stessa cosa.
const allTasks = phases.flatMap((p) => p.tasks).filter((t) => countsTowardProgress(t.status));
const doneTasks = allTasks.filter((t) => t.status === "done").length;
const progressPct =
allTasks.length > 0 ? Math.round((doneTasks / allTasks.length) * 100) : 0;
@@ -5,13 +5,13 @@ import Link from "next/link";
import { useRouter } from "next/navigation";
import { ExternalLink, IdCard, MessageSquare } from "lucide-react";
import { SearchInput } from "@/components/ui/SearchInput";
import { Button } from "@/components/ui/button";
import { Textarea } from "@/components/ui/textarea";
import { MentionText } from "@/components/ui/MentionText";
import { cn } from "@/lib/utils";
import { ReplyComposer } from "./ReplyComposer";
import {
editConversationMessage,
markConversationRead,
replyToConversation,
} from "@/app/admin/conversazioni/actions";
import type {
ConversationSummary,
@@ -93,7 +93,7 @@ export function ConversationsView({
) : (
<div className="flex-1 flex flex-col items-center justify-center text-center gap-3 text-muted-foreground">
<MessageSquare className="w-10 h-10 opacity-40" strokeWidth={1.5} />
<p className="text-sm">Nessun messaggio dai clienti ancora.</p>
<p className="text-sm">Scegli un cliente per aprire la conversazione.</p>
</div>
)}
</section>
@@ -126,18 +126,28 @@ function ConversationListItem({
>
{conv.name}
</span>
{conv.lastMessageAt && (
<span className="text-[10px] font-mono text-muted-foreground shrink-0">
{formatListTime(conv.lastMessageAt)}
</span>
)}
</div>
<p className="mt-1 text-xs text-muted-foreground truncate">
{conv.lastMessageAt ? (
<>
{conv.lastMessageAuthor === "admin" && (
<span className="text-muted-foreground/70">Tu: </span>
)}
{conv.lastMessage}
</>
) : (
<span className="italic text-muted-foreground/70">
Nessun messaggio scrivi tu per primo
</span>
)}
</p>
<div className="mt-2 flex items-center justify-between gap-2">
<EntityBadge label={conv.lastEntityLabel} />
{conv.lastMessageAt ? <EntityBadge label={conv.lastEntityLabel} /> : <span />}
{conv.unread && (
<span className="flex items-center gap-1.5 shrink-0">
{conv.unreadCount > 1 && (
@@ -272,34 +282,29 @@ function ActiveThread({ thread }: { thread: ConversationThread }) {
<div ref={scrollRef} className="flex-1 overflow-y-auto p-6 bg-muted/20 space-y-4">
{visibleMessages.length === 0 ? (
<p className="text-sm text-muted-foreground text-center py-10">
Nessun messaggio in questo canale.
Nessun messaggio in questo canale. Scrivi tu per primo.
</p>
) : (
visibleMessages.map((m) => (
<MessageBubble key={m.id} message={m} clientId={thread.clientId} />
<MessageBubble
key={m.id}
message={m}
clientId={thread.clientId}
mentionCandidates={thread.mentionAliases}
/>
))
)}
</div>
{/* Reply box — il canale viaggia col messaggio */}
<form
action={replyToConversation.bind(null, thread.clientId)}
className="p-4 border-t border-border bg-card flex items-end gap-3"
>
<input type="hidden" name="entity_type" value={isGeneral ? "general" : "phase"} />
<input type="hidden" name="entity_id" value={activeChannel} />
<Textarea
name="body"
rows={2}
required
placeholder={`Rispondi in ${activeLabel}...`}
aria-label={`Rispondi nel canale ${activeLabel}`}
className="flex-1 resize-none"
<ReplyComposer
clientId={thread.clientId}
channelKey={activeChannel}
channelLabel={activeLabel}
isGeneral={isGeneral}
mentionTargets={thread.mentionTargets}
notifyEmailCount={thread.notifyEmailCount}
/>
<Button type="submit" size="sm" className="shrink-0">
Invia
</Button>
</form>
</>
);
}
@@ -307,9 +312,11 @@ function ActiveThread({ thread }: { thread: ConversationThread }) {
function MessageBubble({
message,
clientId,
mentionCandidates,
}: {
message: ConversationThread["messages"][number];
clientId: string;
mentionCandidates: string[];
}) {
const isAdmin = message.author === "admin";
// Solo task e deliverable: per una fase l'etichetta ripeterebbe il tab attivo.
@@ -391,7 +398,17 @@ function MessageBubble({
/>
) : (
<p className="text-xs leading-relaxed whitespace-pre-wrap">
{message.body}
<MentionText
body={message.body}
candidates={mentionCandidates}
// Sulla bolla admin il fondo è `bg-primary`: un chip tenue ci
// sparirebbe sopra, quindi si scava invece di colorare.
mentionClassName={
isAdmin
? "rounded bg-primary-foreground/20 px-1 font-semibold"
: undefined
}
/>
</p>
)}
@@ -0,0 +1,219 @@
"use client";
import { useMemo, useRef, useState, useTransition } from "react";
import { AtSign } from "lucide-react";
import { Button } from "@/components/ui/button";
import { Textarea } from "@/components/ui/textarea";
import { cn } from "@/lib/utils";
import { normalizeForSearch, type MentionTarget } from "@/lib/mentions";
import { replyToConversation } from "@/app/admin/conversazioni/actions";
/**
* Casella di risposta dell'inbox, con il tag del cliente.
*
* È controllata e non più un `<form action>` con una textarea libera perché
* il suggerimento del tag deve leggere il testo mentre lo scrivi e riscriverlo
* al punto giusto. Il canale continua a viaggiare col messaggio: `entity_id` è
* il canale aperto, `entity_type` si deriva da esso.
*/
export function ReplyComposer({
clientId,
channelKey,
channelLabel,
isGeneral,
mentionTargets,
notifyEmailCount,
}: {
clientId: string;
channelKey: string;
channelLabel: string;
isGeneral: boolean;
/**
* Chi si può taggare: **una voce per destinatario**, non una per modo di
* scriverlo. Prima qui arrivava la lista piatta degli alias e il menu mostrava
* tre righe nome, brand, nome di battesimo per una persona sola.
*/
mentionTargets: MentionTarget[];
/** Quante mail partirebbero davvero con un tag. Zero = si avvisa, non si tace. */
notifyEmailCount: number;
}) {
const [body, setBody] = useState("");
const [error, setError] = useState<string | null>(null);
const [sending, startSending] = useTransition();
const textareaRef = useRef<HTMLTextAreaElement>(null);
// Posizione dell'ultima "@" ancora aperta e testo digitato dopo: null quando
// non c'è nessun tag in corso di scrittura.
const [trigger, setTrigger] = useState<{ at: number; query: string } | null>(null);
const suggestions = useMemo(() => {
if (!trigger) return [];
const q = normalizeForSearch(trigger.query);
// Si filtra sugli alias ma si tiene il TARGET: digitando «car» il cliente si
// trova passando dal brand, e resta comunque una riga sola col suo nome.
// La normalizzazione è quella del parser, così «nicolo» trova «Nicolò».
return mentionTargets
.filter((t) => t.aliases.some((a) => normalizeForSearch(a).startsWith(q)))
.slice(0, 6);
}, [trigger, mentionTargets]);
const open = suggestions.length > 0;
function syncTrigger(value: string, caret: number) {
const before = value.slice(0, caret);
const at = before.lastIndexOf("@");
if (at === -1) return setTrigger(null);
// Una "@" vale solo a inizio parola: "email@dominio.it" non apre il menu.
const prev = at > 0 ? before[at - 1] : " ";
if (!/\s/.test(prev)) return setTrigger(null);
const query = before.slice(at + 1);
// Un tag non attraversa un a capo, e oltre il nome più lungo non c'è più
// niente da suggerire.
if (query.includes("\n")) return setTrigger(null);
setTrigger({ at, query });
}
function insert(candidate: string) {
if (!trigger) return;
const el = textareaRef.current;
const caret = el?.selectionStart ?? body.length;
const next = `${body.slice(0, trigger.at)}@${candidate} ${body.slice(caret)}`;
const nextCaret = trigger.at + candidate.length + 2;
setBody(next);
setTrigger(null);
requestAnimationFrame(() => {
el?.focus();
el?.setSelectionRange(nextCaret, nextCaret);
});
}
/** Il pulsante @: inserisce la chiocciola e apre subito il menu. */
function startMention() {
const el = textareaRef.current;
const caret = el?.selectionStart ?? body.length;
const needsSpace = caret > 0 && !/\s/.test(body[caret - 1]);
const prefix = needsSpace ? " @" : "@";
const next = `${body.slice(0, caret)}${prefix}${body.slice(caret)}`;
const nextCaret = caret + prefix.length;
setBody(next);
setTrigger({ at: nextCaret - 1, query: "" });
requestAnimationFrame(() => {
el?.focus();
el?.setSelectionRange(nextCaret, nextCaret);
});
}
function send() {
const text = body.trim();
if (!text || sending) return;
const fd = new FormData();
fd.set("entity_type", isGeneral ? "general" : "phase");
fd.set("entity_id", channelKey);
fd.set("body", text);
setError(null);
startSending(async () => {
try {
await replyToConversation(clientId, fd);
setBody("");
setTrigger(null);
} catch {
setError("Messaggio non inviato, riprova");
}
});
}
return (
<div className="border-t border-border bg-card p-4">
<div className="relative flex items-end gap-3">
{open && (
<ul
role="listbox"
aria-label="Tagga il cliente"
className="absolute bottom-full left-0 z-20 mb-2 w-64 overflow-hidden rounded-lg border border-border bg-card shadow-lg"
>
{suggestions.map((target, i) => (
<li key={target.label}>
<button
type="button"
role="option"
aria-selected={i === 0}
// onMouseDown e non onClick: il click toglierebbe il fuoco alla
// textarea prima di leggerne il caret, e l'inserimento finirebbe
// nel posto sbagliato.
onMouseDown={(e) => {
e.preventDefault();
insert(target.label);
}}
className={cn(
"flex w-full items-center gap-2 px-3 py-2 text-left text-sm transition-colors hover:bg-muted",
i === 0 && "bg-muted/50"
)}
>
<AtSign className="h-3.5 w-3.5 shrink-0 text-muted-foreground" />
<span className="truncate font-medium text-foreground">{target.label}</span>
</button>
</li>
))}
</ul>
)}
<Textarea
ref={textareaRef}
value={body}
onChange={(e) => {
setBody(e.target.value);
syncTrigger(e.target.value, e.target.selectionStart ?? e.target.value.length);
}}
onClick={(e) => {
const el = e.currentTarget;
syncTrigger(el.value, el.selectionStart ?? el.value.length);
}}
onKeyDown={(e) => {
if (open && (e.key === "Enter" || e.key === "Tab")) {
e.preventDefault();
insert(suggestions[0].label);
return;
}
if (e.key === "Escape" && open) {
e.preventDefault();
setTrigger(null);
return;
}
// Invio manda, Shift+Invio va a capo: il comportamento che il
// pannello del cliente ha già.
if (e.key === "Enter" && !e.shiftKey) {
e.preventDefault();
send();
}
}}
rows={2}
placeholder={`Rispondi in ${channelLabel}...`}
aria-label={`Rispondi nel canale ${channelLabel}`}
className="flex-1 resize-none"
/>
<div className="flex shrink-0 flex-col items-end gap-2">
<Button type="button" size="sm" onClick={send} disabled={sending || !body.trim()}>
{sending ? "Invio…" : "Invia"}
</Button>
</div>
</div>
<div className="mt-2 flex flex-wrap items-center gap-3">
<button
type="button"
onClick={startMention}
className="inline-flex items-center gap-1 text-[11px] font-semibold text-muted-foreground transition-colors hover:text-foreground"
>
<AtSign className="h-3 w-3" /> Tagga
</button>
<span className="text-[11px] text-muted-foreground">
{notifyEmailCount > 0
? `Un tag gli manda una mail (${notifyEmailCount} ${notifyEmailCount === 1 ? "indirizzo" : "indirizzi"}).`
: "Nessuna email a registro: il tag resta solo in chat."}
</span>
{error && <span className="text-[11px] text-destructive">{error}</span>}
</div>
</div>
);
}
+4 -1
View File
@@ -58,7 +58,10 @@ export async function InboxBand() {
{conv.brand_name}
</h3>
<span className="text-[10px] text-muted-foreground font-mono tabular-nums shrink-0">
{relativeTime(conv.lastMessageAt)}
{/* `unread` implica almeno un messaggio: il null non capita,
ma il tipo lo ammette da quando la lista include anche i
clienti con cui non si è ancora scritto. */}
{conv.lastMessageAt ? relativeTime(conv.lastMessageAt) : ""}
</span>
{conv.unreadCount > 1 && (
<span className="text-[10px] font-bold text-emerald-700 dark:text-emerald-400 shrink-0">
+12 -2
View File
@@ -38,6 +38,7 @@ const COLUMN_STYLES: Record<Status, { headerClass: string; dotClass: string }> =
dotClass: "bg-violet-500",
},
done: { headerClass: "text-[#1A463C]", dotClass: "bg-[#1A463C]" },
cancelled: { headerClass: "text-[#a1a1aa]", dotClass: "bg-[#a1a1aa]" },
};
const COLUMNS: { id: Status; label: string; headerClass: string; dotClass: string }[] =
@@ -92,6 +93,7 @@ function DroppableColumn({
key={task.id}
task={task}
isActive={activeId === task.id}
status={id}
/>
))}
{tasks.length === 0 && (
@@ -107,9 +109,11 @@ function DroppableColumn({
function DraggableCard({
task,
isActive,
status,
}: {
task: Task;
isActive: boolean;
status: Status;
}) {
const { attributes, listeners, setNodeRef, transform, isDragging } =
useDraggable({ id: task.id });
@@ -131,7 +135,13 @@ function DraggableCard({
<p className="text-[10px] font-medium text-[#71717a] uppercase tracking-wide mb-1 truncate">
{task.phaseTitle}
</p>
<p className="text-sm font-medium text-[#1a1a1a] leading-snug">{task.title}</p>
<p
className={`text-sm font-medium leading-snug ${
status === "cancelled" ? "text-[#a1a1aa] line-through" : "text-[#1a1a1a]"
}`}
>
{task.title}
</p>
{task.description && (
<p className="text-xs text-[#71717a] mt-1 leading-snug line-clamp-2">
{task.description}
@@ -211,7 +221,7 @@ export function KanbanBoard({
onDragStart={(e) => setActiveId(e.active.id as string)}
onDragEnd={handleDragEnd}
>
<div className="grid grid-cols-2 gap-4 xl:grid-cols-4">
<div className="grid grid-cols-2 gap-4 xl:grid-cols-5">
{COLUMNS.map((col) => (
<DroppableColumn
key={col.id}
+58 -19
View File
@@ -9,6 +9,7 @@ import {
setPaymentPaidAt,
updatePaymentField,
clearPaymentOverride,
setPaymentDueDate,
} from "@/app/admin/clients/[id]/actions";
import { setPaymentPlan } from "@/app/admin/projects/project-actions";
import { Button } from "@/components/ui/button";
@@ -36,14 +37,19 @@ function formatEuro(value: number): string {
return value.toLocaleString("it-IT", { minimumFractionDigits: 2 });
}
// paid_at (Date | string | null, serializzato sul confine RSC) → "YYYY-MM" per <input type="month">
function toMonthValue(paidAt: Date | string | null | undefined): string {
if (!paidAt) {
// Date | string | null (serializzato sul confine RSC) → "YYYY-MM-DD" per <input type="date">.
// Le date sono salvate a mezzogiorno UTC apposta, quindi i getter locali leggono
// il giorno giusto in qualunque fuso senza scivolare di uno.
function toDateValue(value: Date | string | null | undefined): string {
if (!value) return "";
const d = value instanceof Date ? value : new Date(value);
if (Number.isNaN(d.getTime())) return "";
return `${d.getFullYear()}-${String(d.getMonth() + 1).padStart(2, "0")}-${String(d.getDate()).padStart(2, "0")}`;
}
function todayValue(): string {
const now = new Date();
return `${now.getFullYear()}-${String(now.getMonth() + 1).padStart(2, "0")}`;
}
const d = paidAt instanceof Date ? paidAt : new Date(paidAt);
return `${d.getFullYear()}-${String(d.getMonth() + 1).padStart(2, "0")}`;
return `${now.getFullYear()}-${String(now.getMonth() + 1).padStart(2, "0")}-${String(now.getDate()).padStart(2, "0")}`;
}
type PlanMode = "single" | "two" | "three";
@@ -118,16 +124,19 @@ export function PaymentsTab({
async function handleSetPlan(mode: PlanMode) {
if (!projectId) return;
// Picking a plan deletes every existing row — including status and paid_at.
// Only worth interrupting when there is actually payment history to lose.
// Picking a plan deletes every existing row — including status, paid_at and
// due_date. Only worth interrupting when there is actually something to lose.
// La scadenza conta quanto lo stato: una rata "da saldare" con una data
// concordata è informazione che il cliente sta già leggendo nel portale, e
// sparirebbe senza che nessuno se ne accorga.
const tracked = payments.filter(
(p) => p.status === "saldato" || p.status === "inviata"
(p) => p.status === "saldato" || p.status === "inviata" || p.due_date !== null
).length;
if (tracked > 0) {
const what =
tracked === 1 ? "1 rata già segnata" : `${tracked} rate già segnate`;
tracked === 1 ? "1 rata con dati inseriti" : `${tracked} rate con dati inseriti`;
const ok = window.confirm(
`Cambiare schema cancella tutte le rate di questo progetto.\n\nCi sono ${what} come inviate o saldate: lo stato e il mese di incasso andranno persi.\n\nProcedere?`
`Cambiare schema cancella tutte le rate di questo progetto.\n\nCi sono ${what} (stato, scadenza o data di incasso): andranno persi.\n\nProcedere?`
);
if (!ok) return;
}
@@ -155,11 +164,22 @@ export function PaymentsTab({
}
}
async function handlePaidMonthUpdate(paymentId: string, monthStr: string) {
if (!monthStr) return;
async function handlePaidDateUpdate(paymentId: string, dateStr: string) {
if (!dateStr) return;
setStatusLoading(paymentId);
try {
await setPaymentPaidAt(paymentId, clientId, monthStr);
await setPaymentPaidAt(paymentId, clientId, dateStr);
router.refresh();
} finally {
setStatusLoading(null);
}
}
// La scadenza si può anche togliere: la stringa vuota è un valore, non un no-op.
async function handleDueDateUpdate(paymentId: string, dateStr: string) {
setStatusLoading(paymentId);
try {
await setPaymentDueDate(paymentId, clientId, dateStr);
router.refresh();
} finally {
setStatusLoading(null);
@@ -339,17 +359,36 @@ export function PaymentsTab({
</select>
{statusLoading === p.id && <span className="text-xs text-[#71717a]">...</span>}
</div>
{/* Scadenza: è questa che il cliente vede nel portale, col conto alla
rovescia, ed è l'aggancio del futuro promemoria via email.
Sempre modificabile, anche a rata saldata: resta lo storico. */}
<div className="flex items-center gap-2 mt-2">
<Label htmlFor={`due-${p.id}`} className="text-xs text-[#71717a] shrink-0">
Scadenza
</Label>
<input
id={`due-${p.id}`}
type="date"
defaultValue={toDateValue(p.due_date)}
disabled={statusLoading === p.id}
onChange={(e) => handleDueDateUpdate(p.id, e.target.value)}
className="text-sm border border-gray-200 rounded px-2 py-1 bg-white"
/>
{!p.due_date && (
<span className="text-xs text-[#a1a1aa]">non mostrata al cliente</span>
)}
</div>
{p.status === "saldato" && (
<div className="flex items-center gap-2 mt-2">
<Label htmlFor={`paid-${p.id}`} className="text-xs text-[#71717a] shrink-0">
Incassato nel mese
Incassato il
</Label>
<input
id={`paid-${p.id}`}
type="month"
defaultValue={toMonthValue(p.paid_at)}
type="date"
defaultValue={toDateValue(p.paid_at) || todayValue()}
disabled={statusLoading === p.id}
onChange={(e) => handlePaidMonthUpdate(p.id, e.target.value)}
onChange={(e) => handlePaidDateUpdate(p.id, e.target.value)}
className="text-sm border border-gray-200 rounded px-2 py-1 bg-white"
/>
</div>
+21 -3
View File
@@ -1,4 +1,5 @@
import type { ClientView } from '@/lib/client-view';
import { mentionCandidates } from '@/lib/mentions';
import type { ChatData } from '@/lib/chat-channels';
import { RefreshCw } from 'lucide-react';
import { PhaseTimeline } from './phase-timeline';
@@ -23,9 +24,18 @@ interface ClientDashboardProps {
embedded?: boolean;
/** Anteprima admin: sola lettura, approvazioni e chat disattivate. */
preview?: boolean;
/** Canale da aprire all'arrivo (`?chat=`), gia' validato dalla pagina. */
initialChatChannel?: string | null;
}
export function ClientDashboard({ view, token, chat, embedded = false, preview = false }: ClientDashboardProps) {
export function ClientDashboard({
view,
token,
chat,
embedded = false,
preview = false,
initialChatChannel = null,
}: ClientDashboardProps) {
// Determine payment display mode based on active offers.
// Solo i retainer ATTIVI cambiano la modalità: uno sospeso continuerebbe
// altrimenti a intestare i pagamenti "Totale Pagamento Mensile" e a
@@ -43,7 +53,11 @@ export function ClientDashboard({ view, token, chat, embedded = false, preview =
return (
<PreviewProvider preview={preview}>
<ChatProvider phases={view.phases} clientId={view.client.id}>
<ChatProvider
phases={view.phases}
clientId={view.client.id}
initialChannel={initialChatChannel}
>
<div className={embedded ? "" : "min-h-screen bg-background"}>
{/* Header portale — iamcavalli · Client Portal | brand | area protetta */}
{!embedded && (
@@ -161,7 +175,11 @@ export function ClientDashboard({ view, token, chat, embedded = false, preview =
</footer>
{/* Floating chat panel — FAB + slide-in panel */}
<ChatPanel token={token} chat={chat} />
<ChatPanel
token={token}
chat={chat}
mentionCandidates={mentionCandidates(view.client)}
/>
</div>
</ChatProvider>
</PreviewProvider>
+21 -5
View File
@@ -10,12 +10,13 @@ import {
type ChatData,
type ChatMessage,
} from "@/lib/chat-channels";
import { MentionText } from "@/components/ui/MentionText";
import { useChatContext } from "./ChatProvider";
import { usePreview } from "./PreviewProvider";
// TODO: la mail di notifica al cliente ("hai un messaggio non letto") è un giro a
// sé: serve uno scheduler, che nel repo non esiste ancora. Hook point naturale:
// una query su client_channel_reads incrociata con comments.author = 'admin'.
// La notifica via mail al cliente esiste, ma solo per i messaggi in cui l'admin
// lo tagga (@Nome): parte da replyToConversation, senza scheduler. Una notifica
// per OGNI messaggio non letto sarebbe un'altra cosa e richiederebbe un job.
const POLL_MS = 20_000;
/** Oltre questo scarto due messaggi dello stesso autore non si raggruppano più. */
@@ -60,7 +61,16 @@ function monogram(label: string): string {
return (parts[0][0] + parts[1][0]).toUpperCase();
}
export function ChatPanel({ token, chat }: { token: string; chat: ChatData }) {
export function ChatPanel({
token,
chat,
mentionCandidates,
}: {
token: string;
chat: ChatData;
/** I nomi con cui l'admin può taggare questo cliente — vedi lib/mentions.ts. */
mentionCandidates: string[];
}) {
const {
isOpen,
expanded,
@@ -495,6 +505,7 @@ export function ChatPanel({ token, chat }: { token: string; chat: ChatData }) {
clientId={clientId}
adminName={adminName}
adminAvatarUrl={adminAvatarUrl}
mentionCandidates={mentionCandidates}
canEdit={!preview}
onEdit={applyEdit}
/>
@@ -605,6 +616,7 @@ function MessageList({
clientId,
adminName,
adminAvatarUrl,
mentionCandidates,
canEdit,
onEdit,
}: {
@@ -614,6 +626,7 @@ function MessageList({
clientId: string;
adminName: string;
adminAvatarUrl: string | null;
mentionCandidates: string[];
/** Falso in anteprima admin: si guarda, non si scrive. */
canEdit: boolean;
onEdit: (id: string, body: string) => Promise<boolean>;
@@ -647,6 +660,7 @@ function MessageList({
grouped={grouped}
adminName={adminName}
adminAvatarUrl={adminAvatarUrl}
mentionCandidates={mentionCandidates}
// Dentro un canale-fase, i messaggi storici su un task o un deliverable
// restano riconoscibili: il canale li raccoglie, il badge dice su cosa erano.
entityLabel={
@@ -676,6 +690,7 @@ function MessageRow({
entityLabel,
adminName,
adminAvatarUrl,
mentionCandidates,
canEdit,
onEdit,
}: {
@@ -686,6 +701,7 @@ function MessageRow({
entityLabel?: string;
adminName: string;
adminAvatarUrl: string | null;
mentionCandidates: string[];
canEdit: boolean;
onEdit: (id: string, body: string) => Promise<boolean>;
}) {
@@ -803,7 +819,7 @@ function MessageRow({
) : (
<>
<p className="mt-1 whitespace-pre-wrap text-sm leading-relaxed text-foreground">
{m.body}
<MentionText body={m.body} candidates={mentionCandidates} />
{m.edited_at && (
<span className="ml-1.5 text-[10px] text-muted-foreground">
(modificato)
+17 -2
View File
@@ -36,16 +36,31 @@ export function ChatProvider({
children,
phases,
clientId,
initialChannel,
}: {
children: React.ReactNode;
phases: ClientView["phases"];
clientId: string;
/**
* Canale richiesto da fuori con `?chat=<key>` è così che il pulsante della
* mail di tag porta il cliente dentro la conversazione giusta invece che sulla
* dashboard, dove la chat resterebbe chiusa e il messaggio non letto.
*
* Arriva dal server, già validato: leggerlo qui da `window.location` vorrebbe
* dire aprire il pannello in un effetto, cioè renderizzarlo chiuso e riaprirlo
* subito dopo l'idratazione.
*/
initialChannel?: string | null;
}) {
const [isOpen, setIsOpen] = useState(false);
// Un canale richiesto vale anche come "apri il pannello": chi arriva da quel
// link sta venendo a leggere un messaggio, non a guardare la timeline.
const [isOpen, setIsOpen] = useState(!!initialChannel);
const [expanded, setExpanded] = useState(false);
// Il canale "Generale" è identificato dall'id del cliente: stessa convenzione
// di comments.entity_id, così non serve tradurre nulla in scrittura.
const [activeChannel, setActiveChannel] = useState<string>(clientId);
const [activeChannel, setActiveChannel] = useState<string>(
initialChannel ?? clientId
);
const openChat = useCallback(
(phaseId?: string) => {
+22 -4
View File
@@ -3,7 +3,12 @@
import { useState } from "react";
import { ApproveButton } from "@/components/client/ApproveButton";
import { useChatContext } from "@/components/client/ChatProvider";
import { TaskStatusIcon, TaskStatusPill } from "@/components/client/TaskStatusIndicator";
import {
isClosedTaskStatus,
TaskStatusIcon,
TaskStatusPill,
} from "@/components/client/TaskStatusIndicator";
import { countsTowardProgress } from "@/lib/task-status";
import type { ClientView } from "@/lib/client-view";
type Phase = ClientView["phases"][number];
@@ -41,6 +46,10 @@ export function PhaseCard({
const [open, setOpen] = useState(defaultOpen);
const { openChat } = useChatContext();
const doneCount = phase.tasks.filter((t) => t.status === "done").length;
// Il denominatore esclude le cancellate: "3 di 4" con una quarta voce annullata
// resterebbe fermo lì per sempre, e la barra non toccherebbe mai il 100%.
const countedTotal = phase.tasks.filter((t) => countsTowardProgress(t.status)).length;
const cancelledCount = phase.tasks.length - countedTotal;
// I task in revisione aspettano il cliente, non noi. Il conteggio sta nell'header,
// che resta visibile anche a card chiusa: altrimenti la richiesta si nasconde
// dentro una fase collassata e il cliente non sa che tocca a lui.
@@ -94,13 +103,19 @@ export function PhaseCard({
<div className="mb-1">
<div className="flex justify-between items-center gap-3 mb-1.5">
<p className="text-xs text-muted-foreground font-medium min-w-0">
{doneCount} di {phase.tasks.length} task
{doneCount} di {countedTotal} task
{reviewCount > 0 && (
<span className="text-violet-600 dark:text-violet-400">
{" · "}
{reviewCount} in attesa di riscontro
</span>
)}
{cancelledCount > 0 && (
<span>
{" · "}
{cancelledCount} {cancelledCount === 1 ? "cancellata" : "cancellate"}
</span>
)}
</p>
<p className="text-xs font-semibold text-foreground shrink-0">{phase.progress_pct}%</p>
</div>
@@ -121,7 +136,10 @@ export function PhaseCard({
) : (
<ul className="space-y-3">
{phase.tasks.map((task) => (
<li key={task.id} className="flex items-start gap-3">
<li
key={task.id}
className={`flex items-start gap-3 ${task.status === "cancelled" ? "opacity-70" : ""}`}
>
<TaskStatusIcon status={task.status} />
<div className="flex-1 min-w-0">
{/* flex-wrap: su un titolo lungo la pill va a capo invece di
@@ -129,7 +147,7 @@ export function PhaseCard({
<div className="flex flex-wrap items-center gap-x-2 gap-y-1">
<p
className={`text-xs leading-snug ${
task.status === "done"
isClosedTaskStatus(task.status)
? "line-through text-muted-foreground"
: "text-foreground"
}`}
+52 -7
View File
@@ -8,7 +8,8 @@
// sono lo stesso oggetto, e il design system chiede il contrario — colore + testo,
// mai colore da solo. Ora le quattro forme si distinguono anche in bianco e nero:
// vuoto → punto → spunta vuota → spunta piena. La spunta compare quando il lavoro
// è finito e si riempie quando è confermato.
// è finito e si riempie quando è confermato. La cancellata è l'unica che non è
// un passo avanti: X e testo barrato, tinta spenta, fuori da ogni conteggio.
import { TASK_STATUSES, TASK_STATUS_LABELS, type TaskStatus } from "@/lib/task-status";
@@ -65,8 +66,24 @@ export const TASK_STATUS_VISUALS: Record<TaskStatus, StatusVisual> = {
count: "bg-emerald-50 text-emerald-700 dark:bg-emerald-500/10 dark:text-emerald-400",
hint: "Fatto — completato.",
},
cancelled: {
ring: "border-2 border-border bg-muted text-muted-foreground",
// Unica pill fra gli stati chiusi: "fatto" e "cancellata" sono entrambi
// barrati, e la differenza fra i due — consegnato o tolto dal lavoro — è
// troppo importante per affidarla al solo disegno dentro il cerchio.
pill: "bg-muted text-muted-foreground border border-border",
dot: "bg-muted-foreground/40",
label: "text-muted-foreground",
count: "bg-muted text-muted-foreground",
hint: "Cancellata — non verrà realizzata.",
},
};
/** Stati chiusi: il titolo si legge barrato, il lavoro non è più in corso. */
export function isClosedTaskStatus(status: TaskStatus): boolean {
return status === "done" || status === "cancelled";
}
function CheckGlyph({ className }: { className: string }) {
return (
<svg
@@ -82,12 +99,27 @@ function CheckGlyph({ className }: { className: string }) {
);
}
function CrossGlyph({ className }: { className: string }) {
return (
<svg
className={className}
fill="none"
stroke="currentColor"
strokeWidth={3}
viewBox="0 0 24 24"
aria-hidden="true"
>
<path strokeLinecap="round" strokeLinejoin="round" d="M6 6l12 12M18 6L6 18" />
</svg>
);
}
/**
* Il cerchio di stato accanto al titolo del task.
*
* L'icona è decorativa (`aria-hidden`) e lo stato viaggia in uno `sr-only`: così
* lo screen reader lo annuncia su tutti e quattro gli stati, mentre a schermo solo
* i due ambigui portano la pill.
* lo screen reader lo annuncia su tutti gli stati, mentre a schermo solo quelli
* ambigui portano la pill.
*/
export function TaskStatusIcon({ status }: { status: TaskStatus }) {
const v = TASK_STATUS_VISUALS[status];
@@ -99,6 +131,7 @@ export function TaskStatusIcon({ status }: { status: TaskStatus }) {
className={`mt-0.5 flex h-5 w-5 shrink-0 items-center justify-center rounded-full ${v.ring}`}
>
{status === "done" && <CheckGlyph className="h-3 w-3" />}
{status === "cancelled" && <CrossGlyph className="h-2.5 w-2.5" />}
{status === "in_review" && (
<CheckGlyph className="h-2.5 w-2.5 text-violet-600 dark:text-violet-400" />
)}
@@ -115,8 +148,8 @@ export function TaskStatusIcon({ status }: { status: TaskStatus }) {
* Etichetta di testo. Nulla per "da fare" e "fatto", che si leggono da soli.
*
* `aria-hidden` perché è ridondanza *visiva*: allo screen reader lo stato lo dice già
* lo `sr-only` dell'icona, su tutti e quattro gli stati. Senza questo, i due che hanno
* la pill verrebbero annunciati due volte.
* lo `sr-only` dell'icona, su tutti gli stati. Senza questo, quelli che hanno la pill
* verrebbero annunciati due volte.
*/
export function TaskStatusPill({ status }: { status: TaskStatus }) {
const v = TASK_STATUS_VISUALS[status];
@@ -139,11 +172,16 @@ export function TaskStatusPill({ status }: { status: TaskStatus }) {
* disciplina introdotta insieme allo stato "in revisione", dopo che due liste
* fisse avevano già fatto sparire task dal portale senza un errore.
*/
export function TaskStatusLegend() {
export function TaskStatusLegend({ showCancelled = false }: { showCancelled?: boolean }) {
// "Cancellata" è l'unica voce condizionata: nella maggior parte dei progetti non
// ce n'è nessuna, e spiegare a tutti uno stato che non vedranno mai è rumore.
// La condizione guarda i task veri: se una cancellata c'è, la legenda la spiega.
const statuses = TASK_STATUSES.filter((s) => s !== "cancelled" || showCancelled);
return (
<div className="mb-6 rounded-lg bg-muted/50 px-4 py-3">
<ul className="flex flex-wrap items-center gap-x-5 gap-y-2">
{TASK_STATUSES.map((status) => (
{statuses.map((status) => (
<li key={status} className="flex items-center gap-1.5">
<span
aria-hidden="true"
@@ -160,6 +198,13 @@ export function TaskStatusLegend() {
aspetta il tuo riscontro: scrivicelo dalla chat della fase. Ogni pagina include un giro di
revisione.
</p>
{showCancelled && (
<p className="mt-1 text-[11px] leading-snug text-muted-foreground">
<span className="font-semibold text-foreground">Cancellata</span> l&apos;attività è
stata tolta dal lavoro, d&apos;accordo con te: resta scritta ma non verrà realizzata, e
non pesa sull&apos;avanzamento.
</p>
)}
</div>
);
}
+21 -5
View File
@@ -2,7 +2,7 @@
import type { ClientView } from "@/lib/client-view";
import { ApproveButton } from "@/components/client/ApproveButton";
import { TASK_STATUS_VISUALS } from "@/components/client/TaskStatusIndicator";
import { isClosedTaskStatus, TASK_STATUS_VISUALS } from "@/components/client/TaskStatusIndicator";
import { TASK_STATUS_LABELS, TASK_STATUSES, type TaskStatus } from "@/lib/task-status";
type Task = ClientView["phases"][number]["tasks"][number] & {
@@ -16,11 +16,15 @@ const COLUMNS: { id: TaskStatus; label: string }[] = TASK_STATUSES.map((id) => (
function TaskCard({ task, token }: { task: Task; token: string }) {
return (
<div className="bg-card rounded-lg border border-border-light px-4 py-4 shadow-sm hover:border-primary/30 hover:shadow-card-hover transition-all">
<div
className={`bg-card rounded-lg border border-border-light px-4 py-4 shadow-sm hover:border-primary/30 hover:shadow-card-hover transition-all ${
task.status === "cancelled" ? "opacity-70" : ""
}`}
>
<p className="text-[9px] font-semibold text-muted-foreground uppercase tracking-wide mb-1 truncate">
{task.phaseTitle}
</p>
<p className={`text-xs font-medium leading-snug ${task.status === "done" ? "line-through text-muted-foreground" : "text-foreground"}`}>
<p className={`text-xs font-medium leading-snug ${isClosedTaskStatus(task.status) ? "line-through text-muted-foreground" : "text-foreground"}`}>
{task.title}
</p>
{task.description && (
@@ -58,9 +62,21 @@ export function ClientKanban({ phases, token }: { phases: ClientView["phases"];
{} as Record<TaskStatus, Task[]>
);
// "Cancellate" è l'unica colonna che si nasconde da vuota: nella maggior parte
// dei progetti non ce n'è nessuna, e una quinta colonna vuota ruberebbe spazio
// alle quattro che raccontano il lavoro. Si nasconde solo se è vuota, quindi
// nessun task sparisce mai dalla board — era proprio quello il bug di prima.
const visibleColumns = COLUMNS.filter(
(col) => col.id !== "cancelled" || tasksByStatus.cancelled.length > 0
);
return (
<div className="grid grid-cols-1 gap-6 sm:grid-cols-2 xl:grid-cols-4">
{COLUMNS.map((col) => {
<div
className={`grid grid-cols-1 gap-6 sm:grid-cols-2 ${
visibleColumns.length > 4 ? "xl:grid-cols-5" : "xl:grid-cols-4"
}`}
>
{visibleColumns.map((col) => {
// Stessa tinta dell'icona in Timeline: passando da una vista all'altra
// "in corso" e "in revisione" restano riconoscibili senza rileggere.
const v = TASK_STATUS_VISUALS[col.id];
@@ -15,6 +15,7 @@ export function PhaseViewToggle({
token: string;
}) {
const [view, setView] = useState<"timeline" | "kanban">("timeline");
const hasCancelled = phases.some((p) => p.tasks.some((t) => t.status === "cancelled"));
return (
<div>
@@ -41,7 +42,7 @@ export function PhaseViewToggle({
</div>
{/* Fuori dallo switch: gli stati sono gli stessi in entrambe le viste */}
<TaskStatusLegend />
<TaskStatusLegend showCancelled={hasCancelled} />
{view === "timeline" ? timelineView : <ClientKanban phases={phases} token={token} />}
</div>
+74 -2
View File
@@ -1,4 +1,11 @@
import type { ClientView } from '@/lib/client-view';
import {
daysUntil,
findNextDue,
formatCountdown,
formatLongDate,
formatShortDate,
} from '@/lib/payment-dates';
interface PaymentStatusProps {
accepted_total: string;
@@ -49,6 +56,16 @@ export function PaymentStatus({
maximumFractionDigits: 2,
});
// Il conto alla rovescia si calcola qui, sul server: la pagina è dinamica
// (`revalidate = 0`), quindi il numero è fresco a ogni apertura del portale.
//
// Il riquadro compare anche quando le righe sono nascoste (retainer): non
// contiene importi, e una scadenza esiste solo se l'admin l'ha scritta — se
// l'ha scritta, è perché il cliente la deve sapere.
const nextDue = findNextDue(payments);
const nextDueDays = nextDue?.due_date ? daysUntil(nextDue.due_date) : null;
const isLate = nextDueDays !== null && nextDueDays < 0;
return (
<div className="rounded-xl border border-border-light bg-card shadow-card overflow-hidden">
{/* Totale — unico importo visibile al cliente (LOCKED) */}
@@ -61,7 +78,34 @@ export function PaymentStatus({
</p>
</div>
{/* Righe pagamento: solo etichetta + stato, MAI importo singolo — omesse se hideRows */}
{/* Prossima scadenza — la domanda più ovvia del cliente, in cima e senza cifre */}
{nextDue && nextDue.due_date && nextDueDays !== null && (
<div
className={`px-5 py-4 border-b border-border-light ${
isLate
? 'bg-red-50 dark:bg-red-500/10'
: 'bg-amber-50/60 dark:bg-amber-500/10'
}`}
>
<p
className={`text-[10px] font-bold uppercase tracking-wider mb-1 ${
isLate
? 'text-red-700 dark:text-red-400'
: 'text-amber-700 dark:text-amber-400'
}`}
>
{isLate ? 'Pagamento scaduto' : 'Prossimo pagamento'}
</p>
<p className="text-sm font-bold text-foreground leading-snug">
{formatLongDate(nextDue.due_date)}
</p>
<p className="text-xs text-muted-foreground mt-0.5">
{nextDue.label} · {formatCountdown(nextDueDays)}
</p>
</div>
)}
{/* Righe pagamento: solo etichetta, stato e date — MAI importo singolo */}
{!hideRows && (
<div className="px-5 py-4 space-y-2">
{payments.length === 0 ? (
@@ -73,14 +117,42 @@ export function PaymentStatus({
const status = payment.status as PaymentStatusValue;
const config = statusConfig[status] ?? statusConfig.da_saldare;
// Una riga saldata mostra quando è stata incassata; una ancora
// aperta mostra quando scade. Nessuna delle due inventa la data:
// se in gestionale non c'è, sotto l'etichetta non compare nulla.
const paidOn =
status === 'saldato' && payment.paid_at
? `Pagato il ${formatShortDate(payment.paid_at)}`
: null;
const dueOn =
status !== 'saldato' && payment.due_date
? `Scade il ${formatShortDate(payment.due_date)} · ${formatCountdown(
daysUntil(payment.due_date)
)}`
: null;
const overdue = dueOn !== null && daysUntil(payment.due_date!) < 0;
return (
<div
key={payment.id}
className="flex items-center justify-between gap-4 rounded-lg border border-border-light p-3"
className="flex items-start justify-between gap-4 rounded-lg border border-border-light p-3"
>
<div className="min-w-0">
<p className="text-xs font-semibold text-foreground">
{payment.label}
</p>
{(paidOn || dueOn) && (
<p
className={`text-[11px] mt-0.5 leading-snug ${
overdue
? 'text-red-600 dark:text-red-400'
: 'text-muted-foreground'
}`}
>
{paidOn ?? dueOn}
</p>
)}
</div>
{/* Pill stato — nessun importo */}
<span
+44
View File
@@ -0,0 +1,44 @@
import { Fragment } from "react";
import { cn } from "@/lib/utils";
import { splitMentions } from "@/lib/mentions";
/**
* Corpo di un messaggio di chat con le menzioni evidenziate.
*
* Sostituisce `{m.body}` dentro il paragrafo: mantiene `whitespace-pre-wrap` sul
* genitore, quindi gli a capo continuano a funzionare senza dover spezzare il
* testo in righe qui dentro.
*/
export function MentionText({
body,
candidates,
mentionClassName,
}: {
body: string;
candidates: string[];
/** Il contrasto cambia col fondo della bolla: lo decide chi la disegna. */
mentionClassName?: string;
}) {
const parts = splitMentions(body, candidates);
return (
<>
{parts.map((part, i) =>
part.type === "mention" ? (
<span
key={i}
className={cn(
"rounded px-1 font-semibold",
mentionClassName ??
"bg-primary/10 text-primary dark:bg-primary/20"
)}
>
{part.value}
</span>
) : (
<Fragment key={i}>{part.value}</Fragment>
)
)}
</>
);
}
@@ -0,0 +1,19 @@
-- Additive: la data in cui una rata è attesa.
--
-- Perché: `payments` sapeva solo QUANDO una rata è stata incassata (paid_at) e mai
-- quando ci si aspetta che lo sia. Il portale non poteva quindi rispondere alla
-- domanda più ovvia del cliente — "quando devo pagare?" — e non c'era nessun campo
-- su cui agganciare il promemoria via email prima della scadenza.
--
-- Nullable senza default: una rata senza data concordata è normale, e un default
-- (per esempio "oggi") inventerebbe una scadenza che nessuno ha pattuito. Il
-- portale mostra la scadenza solo se c'è.
--
-- Nessun DROP, nessun TRUNCATE, nessuna DELETE — `payments` è LOCKED in CLAUDE.md.
ALTER TABLE payments ADD COLUMN IF NOT EXISTS due_date timestamptz;
-- Il promemoria email cercherà "le rate non saldate in scadenza entro N giorni":
-- è una scansione su tutta la tabella filtrata per data, non per progetto, quindi
-- l'indice esistente (project_id, sort_order) non la copre.
CREATE INDEX IF NOT EXISTS payments_due_date_idx ON payments(due_date) WHERE due_date IS NOT NULL;
+3
View File
@@ -249,6 +249,9 @@ export const payments = pgTable("payments", {
percent: numeric("percent", { precision: 5, scale: 2 }), // nullable — % of total (for rescaling); null = legacy row
status: text("status").notNull().default("da_saldare"), // da_saldare | inviata | saldato
paid_at: timestamp("paid_at", { withTimezone: true }),
// Scadenza concordata. Nullable: non tutte le rate ne hanno una, e il portale
// la mostra al cliente solo quando c'è. È anche l'aggancio del promemoria email.
due_date: timestamp("due_date", { withTimezone: true }),
sort_order: integer("sort_order").notNull().default(0),
// true = l'importo è stato scritto a mano: rescalePayments non lo tocca più.
amount_locked: boolean("amount_locked").notNull().default(false),
+160
View File
@@ -0,0 +1,160 @@
import { eq } from "drizzle-orm";
import { db } from "@/db";
import { clients, client_emails, phases } from "@/db/schema";
import { mentionEmailTemplate, sendEmail } from "@/lib/mailer";
import { getAdminIdentity } from "@/lib/settings";
import { GENERAL_LABEL } from "@/lib/chat-channels";
/**
* Notifica al cliente che è stato taggato in chat.
*
* Il portale non manda una notifica per ogni messaggio, e non deve: il cliente
* lo apre quando gli pare. Il tag è l'eccezione dichiarata — l'admin decide che
* quel messaggio non può aspettare il prossimo accesso, e quella decisione vale
* una mail. Nessuno scheduler, nessuna coda: l'invio parte dalla stessa azione
* che scrive il messaggio.
*/
/**
* Gli indirizzi che ricevono la notifica: la whitelist OTP (le persone che
* possono davvero entrare nel portale) più l'indirizzo di contatto sulla scheda.
* Deduplicati senza distinzione di maiuscole, perché lo stesso indirizzo scritto
* in due modi è una persona sola.
*/
export async function getMentionRecipients(clientId: string): Promise<string[]> {
const [whitelisted, clientRows] = await Promise.all([
db
.select({ email: client_emails.email })
.from(client_emails)
.where(eq(client_emails.client_id, clientId)),
db
.select({ email: clients.email })
.from(clients)
.where(eq(clients.id, clientId))
.limit(1),
]);
const seen = new Set<string>();
const out: string[] = [];
for (const value of [
...whitelisted.map((r) => r.email),
clientRows[0]?.email ?? null,
]) {
const email = value?.trim();
if (!email) continue;
const key = email.toLowerCase();
if (seen.has(key)) continue;
seen.add(key);
out.push(email);
}
return out;
}
/**
* Base pubblica del portale. `NEXTAUTH_URL` è già l'origine giusta in ogni
* ambiente; `APP_BASE_URL` esiste solo per il caso in cui le due debbano
* divergere. Se manca tutto si torna null: meglio una mail senza link che una
* mail con un link a localhost.
*/
function portalBaseUrl(): string | null {
const raw = process.env.APP_BASE_URL ?? process.env.NEXTAUTH_URL;
const trimmed = raw?.trim().replace(/\/+$/, "");
return trimmed || null;
}
type MentionInput = {
clientId: string;
/** clients.id per "Generale", phases.id per una fase. */
channelKey: string;
body: string;
};
export type MentionNotifyResult = {
/** Quante mail sono partite davvero. */
sent: number;
recipients: number;
errors: string[];
};
/**
* Non lancia mai: il messaggio in chat è già stato scritto e resta valido anche
* se Resend è giù. Un errore d'invio si logga e si restituisce, non si propaga
* fino a far sembrare fallita la risposta al cliente.
*/
export async function notifyClientMention({
clientId,
channelKey,
body,
}: MentionInput): Promise<MentionNotifyResult> {
const result: MentionNotifyResult = { sent: 0, recipients: 0, errors: [] };
try {
const [clientRow] = await db
.select({
name: clients.name,
brand_name: clients.brand_name,
token: clients.token,
slug: clients.slug,
})
.from(clients)
.where(eq(clients.id, clientId))
.limit(1);
if (!clientRow) return result;
const recipients = await getMentionRecipients(clientId);
result.recipients = recipients.length;
if (recipients.length === 0) return result;
const [admin, channelLabel] = await Promise.all([
getAdminIdentity(),
resolveChannelLabel(clientId, channelKey),
]);
const base = portalBaseUrl();
// Lo slug è il link "bello" quando c'è; il token è sempre valido. Entrambi
// sono credenziali al portatore: finiscono solo nella mail del cliente.
const url = base
? `${base}/client/${clientRow.slug ?? clientRow.token}?chat=${encodeURIComponent(channelKey)}`
: null;
const { subject, html } = mentionEmailTemplate({
clientName: clientRow.name,
adminName: admin.name,
channelLabel,
body,
url,
});
// In serie e non in parallelo: sono uno o due indirizzi, e un 429 di Resend
// su un burst costerebbe più di quanto valga la concorrenza.
for (const to of recipients) {
const outcome = await sendEmail({ to, subject, html });
if (outcome.ok) result.sent++;
else result.errors.push(`${to}: ${outcome.error}`);
}
if (result.errors.length > 0) {
console.error("[notifyClientMention] invii falliti:", result.errors.join(" | "));
}
} catch (err) {
const message = err instanceof Error ? err.message : "errore sconosciuto";
result.errors.push(message);
console.error("[notifyClientMention] errore:", message);
}
return result;
}
/** "Generale" o il titolo della fase: è la stessa etichetta che il cliente vede sul tab. */
async function resolveChannelLabel(
clientId: string,
channelKey: string
): Promise<string> {
if (channelKey === clientId) return GENERAL_LABEL;
const [row] = await db
.select({ title: phases.title })
.from(phases)
.where(eq(phases.id, channelKey))
.limit(1);
return row?.title?.trim() || GENERAL_LABEL;
}
+19 -5
View File
@@ -1,7 +1,7 @@
import { eq, ne, and, inArray, asc, desc } from "drizzle-orm";
import { db } from "@/db";
import { clients, projects, phases, tasks, deliverables, payments, documents, notes, comments, client_channel_reads, project_offers, offer_micros, offer_macros, clientTranscripts } from "@/db/schema";
import type { TaskStatus } from "@/lib/task-status";
import { countsTowardProgress, type TaskStatus } from "@/lib/task-status";
import { getComputedOfferValues } from "@/lib/offer-value";
/**
@@ -42,6 +42,10 @@ export interface ClientView {
id: string;
label: string;
status: "da_saldare" | "inviata" | "saldato";
// Le date sì, gli importi no: il cliente deve sapere quando paga e quando ha
// pagato — quanto, per singola rata, resta fuori dall'API cliente (LOCKED #2).
due_date: string | null; // ISO
paid_at: string | null; // ISO
}>;
documents: Array<{
id: string;
@@ -108,6 +112,8 @@ export interface ProjectView {
label: string;
// amount intentionally excluded — client API never exposes payment amounts (CLAUDE.md + DASH-07)
status: string;
due_date: Date | null;
paid_at: Date | null;
}>;
documents: Array<{
id: string;
@@ -326,6 +332,10 @@ export async function getProjectView(projectId: string): Promise<ProjectView | n
id: payments.id,
label: payments.label,
status: payments.status,
// Date sì, importo no: la scadenza e l'incasso servono al cliente per
// sapere quando paga; l'importo della singola rata resta escluso.
due_date: payments.due_date,
paid_at: payments.paid_at,
// amount intentionally excluded — client API never exposes payment amounts
})
.from(payments)
@@ -446,16 +456,20 @@ export async function getProjectView(projectId: string): Promise<ProjectView | n
deliverables: deliverablesRows.filter((d) => d.task_id === task.id),
}));
const doneCount = phaseTasks.filter((t) => t.status === "done").length;
// I task cancellati escono dal denominatore: restano in lista, barrati, ma
// non tengono la fase sotto il 100% per un lavoro che nessuno farà più.
const countedTasks = phaseTasks.filter((t) => countsTowardProgress(t.status));
const doneCount = countedTasks.filter((t) => t.status === "done").length;
const progress_pct =
phaseTasks.length > 0 ? Math.round((doneCount / phaseTasks.length) * 100) : 0;
countedTasks.length > 0 ? Math.round((doneCount / countedTasks.length) * 100) : 0;
return { ...phase, tasks: phaseTasks, progress_pct };
});
const doneTasks = tasksRows.filter((t) => t.status === "done").length;
const countedTasks = tasksRows.filter((t) => countsTowardProgress(t.status));
const doneTasks = countedTasks.filter((t) => t.status === "done").length;
const global_progress_pct =
tasksRows.length > 0 ? Math.round((doneTasks / tasksRows.length) * 100) : 0;
countedTasks.length > 0 ? Math.round((doneTasks / countedTasks.length) * 100) : 0;
return {
project: {
+57 -13
View File
@@ -4,6 +4,8 @@ import { clients, projects, phases, tasks, deliverables, comments } from "@/db/s
import { eq, inArray, asc } from "drizzle-orm";
import type { Comment } from "@/db/schema";
import { buildChannels, type ChatChannel } from "@/lib/chat-channels";
import { mentionTargets, mentionAliases, type MentionTarget } from "@/lib/mentions";
import { getMentionRecipients } from "@/lib/client-notifications";
// ── Types ─────────────────────────────────────────────────────────────────────
@@ -13,9 +15,11 @@ export type ConversationSummary = {
brand_name: string;
token: string;
slug: string | null;
/** Stringa vuota per un cliente con cui non si e' ancora scambiato nulla. */
lastMessage: string;
lastMessageAuthor: "client" | "admin";
lastMessageAt: Date;
lastMessageAuthor: "client" | "admin" | null;
/** null = nessun messaggio: la conversazione esiste ma e' ancora da aprire. */
lastMessageAt: Date | null;
lastEntityLabel: string;
unread: boolean;
unreadCount: number;
@@ -54,6 +58,23 @@ export type ConversationThread = {
* refresh il dato non sarebbe più ricostruibile.
*/
adminLastReadAt: Date | null;
/**
* **Chi** si può taggare: una voce per destinatario, per il menu del
* compositore. Oggi ne esce sempre una la chat è 1:1.
*/
mentionTargets: MentionTarget[];
/**
* **Come** un tag viene riconosciuto rileggendo il testo: tutti gli alias di
* tutti i destinatari. Serve solo a evidenziare, mai a offrire una scelta
* confondere le due liste è ciò che faceva comparire tre voci per una persona.
*/
mentionAliases: string[];
/**
* Quanti indirizzi riceverebbero la notifica di un tag. Zero significa che il
* tag resta un'evidenziazione e basta: il compositore lo dice prima, invece di
* lasciar credere che sia partita una mail che non partirà.
*/
notifyEmailCount: number;
};
type ClientMeta = {
@@ -221,17 +242,26 @@ async function fetchComments(allEntityIds: string[]): Promise<Comment[]> {
// ── Public API ──────────────────────────────────────────────────────────────────
/** One entry per non-archived client that has at least one comment, newest first. */
/**
* Una voce per OGNI cliente non archiviato, anche senza un solo messaggio.
*
* Prima l'elenco nasceva dai commenti, quindi un cliente compariva solo dopo
* aver scritto per primo: dall'inbox era letteralmente impossibile aprire una
* conversazione. Il centro messaggi è la rubrica dei clienti, non l'archivio di
* chi ha già parlato la lista parte da `clients` e i commenti la arricchiscono.
*
* Ordine: prima chi ha scritto, dal più recente; in coda chi non ha ancora
* niente, in ordine alfabetico. Così l'inbox resta un inbox e i clienti muti
* non spingono giù le conversazioni vive.
*/
export async function getConversations(): Promise<ConversationSummary[]> {
const { clientMeta, entityMap, allEntityIds } = await buildEntityMap();
const commentRows = await fetchComments(allEntityIds);
const byClient = groupCommentsByClient(commentRows, entityMap);
const summaries: ConversationSummary[] = [];
for (const [clientId, msgs] of byClient) {
const meta = clientMeta.get(clientId);
if (!meta || msgs.length === 0) continue;
for (const meta of clientMeta.values()) {
const msgs = byClient.get(meta.id) ?? [];
const last = msgs[msgs.length - 1];
const lastReadAt = meta.admin_last_read_at?.getTime() ?? 0;
const clientMsgsAfterRead = msgs.filter(
@@ -239,21 +269,28 @@ export async function getConversations(): Promise<ConversationSummary[]> {
);
summaries.push({
clientId,
clientId: meta.id,
name: meta.name,
brand_name: meta.brand_name,
token: meta.token,
slug: meta.slug,
lastMessage: last.body,
lastMessageAuthor: last.author as "client" | "admin",
lastMessageAt: last.created_at,
lastEntityLabel: entityMap.get(last.entity_id)?.label ?? "Generale",
lastMessage: last?.body ?? "",
lastMessageAuthor: (last?.author as "client" | "admin") ?? null,
lastMessageAt: last?.created_at ?? null,
lastEntityLabel: last ? entityMap.get(last.entity_id)?.label ?? "Generale" : "Generale",
unread: clientMsgsAfterRead.length > 0,
unreadCount: clientMsgsAfterRead.length,
});
}
summaries.sort((a, b) => b.lastMessageAt.getTime() - a.lastMessageAt.getTime());
summaries.sort((a, b) => {
if (a.lastMessageAt && b.lastMessageAt) {
return b.lastMessageAt.getTime() - a.lastMessageAt.getTime();
}
if (a.lastMessageAt) return -1;
if (b.lastMessageAt) return 1;
return a.name.localeCompare(b.name, "it");
});
return summaries;
}
@@ -271,6 +308,10 @@ export async function getConversationThread(
);
const commentRows = await fetchComments(ownEntityIds);
// Calcolati una volta: gli alias derivano dai target, e ricavarli due volte
// aprirebbe la porta a un menu e a un'evidenziazione che non concordano.
const targets = mentionTargets(meta);
const messages: ThreadMessage[] = commentRows.map((c) => {
const info = entityMap.get(c.entity_id);
return {
@@ -296,6 +337,9 @@ export async function getConversationThread(
messages,
channels: buildChannels(meta.id, phasesByClient.get(clientId) ?? []),
adminLastReadAt: meta.admin_last_read_at,
mentionTargets: targets,
mentionAliases: mentionAliases(targets),
notifyEmailCount: (await getMentionRecipients(clientId)).length,
};
}
+4
View File
@@ -9,6 +9,7 @@ import {
offer_macros,
} from "@/db/schema";
import { eq, inArray } from "drizzle-orm";
import { countsTowardProgress } from "@/lib/task-status";
export type DeliveryStatus = "consegnato" | "in_anticipo" | "in_linea" | "in_ritardo";
@@ -131,6 +132,9 @@ export async function getDeliveryBoard(): Promise<DeliveryBoard> {
for (const task of taskRows) {
const projectId = phaseToProject.get(task.phase_id);
if (!projectId) continue;
// Le cancellate non entrano nel totale: il board di consegna misura quanto
// manca, e quello che è stato tolto dal lavoro non manca più.
if (!countsTowardProgress(task.status)) continue;
const tally = taskTally.get(projectId) ?? { done: 0, total: 0 };
tally.total += 1;
if (task.status === "done") tally.done += 1;
+61
View File
@@ -73,6 +73,67 @@ export function otpEmailTemplate(code: string, brandName: string): { subject: st
};
}
/**
* Notifica «ti hanno taggato in chat».
*
* Il cliente apre il portale quando gli pare: senza questa mail un messaggio
* urgente resta finché non gli viene in mente di guardare. Il testo dice una
* cosa sola c'è un messaggio per te, qui e ci porta con un pulsante.
*
* L'estratto è volutamente corto: serve a far capire di cosa si parla, non a
* sostituire la chat. La conversazione si legge nel portale, dove si risponde.
*/
export function mentionEmailTemplate({
clientName,
adminName,
channelLabel,
body,
url,
}: {
clientName: string;
adminName: string;
channelLabel: string;
body: string;
/** null se la base pubblica non è configurata: la mail parte comunque, senza pulsante. */
url: string | null;
}): { subject: string; html: string } {
const firstName = clientName.trim().split(/\s+/)[0] || clientName;
const excerpt = truncate(body, 280);
const button = url
? `<p style="margin:0 0 24px;"><a href="${escapeHtml(url)}" style="display:inline-block;background:#1a1a1a;color:#ffffff;text-decoration:none;font-size:15px;font-weight:600;padding:14px 28px;border-radius:8px;">Apri la conversazione</a></p>`
: "";
return {
subject: `${adminName} ti ha taggato in chat`,
html: `<!doctype html>
<html lang="it">
<body style="margin:0;padding:32px 16px;background:#f6f6f4;font-family:-apple-system,BlinkMacSystemFont,'Segoe UI',Helvetica,Arial,sans-serif;color:#1a1a1a;">
<table role="presentation" cellpadding="0" cellspacing="0" style="max-width:480px;margin:0 auto;background:#ffffff;border-radius:12px;padding:32px;">
<tr><td>
<p style="margin:0 0 8px;font-size:14px;color:#71717a;">${escapeHtml(channelLabel)}</p>
<h1 style="margin:0 0 24px;font-size:20px;font-weight:600;">${escapeHtml(firstName)}, ${escapeHtml(adminName)} ti ha taggato in chat</h1>
<table role="presentation" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:100%;margin:0 0 24px;background:#f6f6f4;border-radius:8px;">
<tr><td style="padding:16px 18px;font-size:15px;line-height:1.6;color:#1a1a1a;">${escapeHtml(excerpt).replace(/\n/g, "<br>")}</td></tr>
</table>
${button}
<p style="margin:0;font-size:14px;color:#71717a;line-height:1.6;">Rispondi dal portale: la conversazione resta , insieme al progetto.</p>
</td></tr>
</table>
</body>
</html>`,
};
}
/** Taglia sull'ultimo spazio prima del limite, per non spezzare una parola a metà. */
function truncate(text: string, max: number): string {
const clean = text.trim();
if (clean.length <= max) return clean;
const cut = clean.slice(0, max);
const lastSpace = cut.lastIndexOf(" ");
return `${(lastSpace > max * 0.6 ? cut.slice(0, lastSpace) : cut).trimEnd()}`;
}
/** Il brand name arriva dal DB ed è admin-controlled, ma finisce in HTML: si sanifica comunque. */
function escapeHtml(s: string): string {
return s
+206
View File
@@ -0,0 +1,206 @@
/**
* Menzioni nella chat «@Nome» dentro il corpo di un messaggio.
*
* Il modello è deliberatamente senza schema: nessuna tabella `mentions`, nessun
* marcatore nel testo. Il body resta esattamente quello che l'admin ha scritto,
* e la menzione si riconosce a posteriori confrontando il testo con i nomi noti
* del cliente di quella conversazione.
*
* Perché così e non con un token strutturato tipo `@[Nome](client:id)`:
* 1. il testo resta leggibile ovunque finisca email di notifica, anteprima
* nella lista, log senza bisogno di un renderer che lo traduca;
* 2. sopravvive alla modifica di un messaggio, che qui riscrive il body e non
* saprebbe rigenerare un id nascosto;
* 3. non introduce una migration per una funzione che riguarda una sola entità
* (la chat è 1:1, admin cliente: non esiste "chi" da disambiguare).
*
* Il prezzo: se il cliente cambia nome, le vecchie menzioni smettono di essere
* evidenziate. È un difetto cosmetico e si auto-ripara scrivendo il nome nuovo.
*
* Funzioni pure: nessun accesso al DB, usabili sia sul server sia nel browser.
*/
/** Diacritici Unicode combinanti — via da qui, così «Nicolò» matcha «nicolo». */
const COMBINING = /[\u0300-\u036f]/g;
/**
* Una menzione è delimitata da parola su entrambi i lati:
* - a destra, «@Mario» non deve matchare dentro «@Mariotti»;
* - a sinistra, la chiocciola deve aprire una parola. Senza questo controllo
* «scrivimi a mario@teckell.it» conterrebbe un tag «@Teckell» e farebbe
* partire una mail di notifica che nessuno ha chiesto.
*/
const WORD_CHAR = /[\p{L}\p{N}_]/u;
function foldChar(ch: string): string {
const folded = ch.normalize("NFD").replace(COMBINING, "").toLowerCase();
// Un carattere può decomporsi in più code point: si tiene il primo, così la
// stringa ripiegata resta allineata all'originale posizione per posizione —
// che è quello che permette di ritagliare il testo originale dagli indici.
return folded.length > 0 ? folded[0] : ch.toLowerCase();
}
/**
* La stessa normalizzazione che usa il parser, esposta per chi deve confrontare
* testo digitato con un nome oggi il filtro del menu nel compositore.
*
* Va condivisa, non riscritta: con un `toLowerCase()` fatto in casa, digitare
* «@nicolo» non troverebbe «Nicolò» nel menu mentre il parser lo riconoscerebbe
* benissimo nel messaggio. Due regole diverse per la stessa domanda, e la
* seconda si scopre solo quando la mail non parte.
*/
export function normalizeForSearch(value: string): string {
return Array.from(value).map(foldChar).join("");
}
/**
* Chi si può taggare, e in quanti modi lo si può scrivere.
*
* La distinzione è il punto di tutto il modulo, ed è quella che il menu del
* compositore aveva sbagliato mostrando tre voci per una persona sola:
*
* - `label` = **chi**. Una riga per destinatario, ed è il testo che finisce nel
* messaggio scegliendolo dal menu.
* - `aliases` = **come**. Tutti i modi in cui quel destinatario viene
* riconosciuto rileggendo il testo, perché «@Gian» scritto a mano deve valere
* quanto «@Gian Luca Caruso» scelto dall'elenco.
*
* Tenendole separate, il giorno in cui i contatti per cliente saranno tre il
* menu avrà tre righe e non nove.
*/
export type MentionTarget = {
/** Il nome che si scrive scegliendolo dal menu. Uno per destinatario. */
label: string;
/** Ogni forma accettata in lettura, dalla più lunga alla più corta. */
aliases: string[];
};
/**
* I destinatari taggabili in questa conversazione.
*
* Oggi ne esce sempre uno: la chat è 1:1 e `clients` conosce una persona sola.
* La forma è già al plurale perché il giorno in cui i contatti diventano righe
* a (oggi `client_emails` ha gli indirizzi ma non i nomi) qui cambia solo la
* query che li carica, non il menu il parser.
*/
export function mentionTargets(client: {
name: string;
brand_name?: string | null;
}): MentionTarget[] {
const label = client.name.trim();
if (!label) return [];
return [
{
label,
// Il brand è un alias della persona, non un secondo destinatario: taggare
// «@Caruso Speaker» scrive comunque a chi legge quella conversazione.
aliases: dedupe([label, client.brand_name ?? "", label.split(/\s+/)[0] ?? ""]),
},
];
}
/**
* Tutti gli alias di tutti i destinatari, dal più lungo al più corto: è la lista
* che serve al parser. L'ordine conta «@Mario Rossi» deve vincere su «@Mario»,
* altrimenti il chip si fermerebbe a metà del nome.
*/
export function mentionAliases(targets: ReadonlyArray<MentionTarget>): string[] {
return dedupe(targets.flatMap((t) => t.aliases)).sort((a, b) => b.length - a.length);
}
/** Scorciatoia per chi deve solo rileggere del testo, senza offrire un menu. */
export function mentionCandidates(client: {
name: string;
brand_name?: string | null;
}): string[] {
return mentionAliases(mentionTargets(client));
}
function dedupe(values: ReadonlyArray<string>): string[] {
const seen = new Set<string>();
const out: string[] = [];
for (const value of values) {
const trimmed = value.trim();
if (!trimmed) continue;
const key = trimmed.toLowerCase();
if (seen.has(key)) continue;
seen.add(key);
out.push(trimmed);
}
return out;
}
export type MentionPart =
| { type: "text"; value: string }
| { type: "mention"; value: string };
/**
* Spezza il corpo del messaggio in testo semplice e menzioni, pronte per essere
* rese con uno stile diverso. Il valore di una menzione include la chiocciola:
* chi lo disegna non deve rimetterla e non deve sapere come è stata trovata.
*/
export function splitMentions(body: string, candidates: string[]): MentionPart[] {
if (!body) return [];
if (candidates.length === 0) return [{ type: "text", value: body }];
// Si lavora su array di code point, non sulla stringa: gli indici restano
// validi anche con emoji o caratteri fuori dal piano base.
const chars = Array.from(body);
const folded = chars.map(foldChar);
const foldedCandidates = candidates.map((c) => Array.from(c).map(foldChar));
const parts: MentionPart[] = [];
let plainFrom = 0;
let i = 0;
while (i < chars.length) {
if (chars[i] !== "@") {
i++;
continue;
}
const before = i > 0 ? chars[i - 1] : undefined;
if (before !== undefined && WORD_CHAR.test(before)) {
i++;
continue;
}
const matched = foldedCandidates.find((cand) =>
matchesAt(folded, i + 1, cand)
);
if (!matched) {
i++;
continue;
}
const end = i + 1 + matched.length;
if (plainFrom < i) {
parts.push({ type: "text", value: chars.slice(plainFrom, i).join("") });
}
parts.push({ type: "mention", value: chars.slice(i, end).join("") });
plainFrom = end;
i = end;
}
if (plainFrom < chars.length) {
parts.push({ type: "text", value: chars.slice(plainFrom).join("") });
}
return parts;
}
function matchesAt(
folded: string[],
start: number,
candidate: string[]
): boolean {
if (start + candidate.length > folded.length) return false;
for (let k = 0; k < candidate.length; k++) {
if (folded[start + k] !== candidate[k]) return false;
}
const after = folded[start + candidate.length];
return after === undefined || !WORD_CHAR.test(after);
}
/** Questo messaggio tagga il cliente? È il solo interruttore della notifica. */
export function hasMention(body: string, candidates: string[]): boolean {
return splitMentions(body, candidates).some((p) => p.type === "mention");
}
+100
View File
@@ -0,0 +1,100 @@
// ── Date dei pagamenti, lette come le legge il cliente ───────────────────────
// Un pagamento ha due date: quella attesa (`due_date`) e quella incassata
// (`paid_at`). Entrambe sono timestamptz, ma al cliente interessa il giorno sul
// calendario, non l'istante: "manca una settimana" non deve cambiare risposta
// perché il container gira a UTC e chi legge sta a Roma.
//
// Da qui passeranno anche i promemoria email ("la scadenza si avvicina"): il
// conteggio dei giorni che decide se mandare la mail deve essere lo stesso
// numero che il cliente vede nel portale, altrimenti la mail arriva a dire
// "mancano 3 giorni" mentre il portale ne mostra 2.
/** Il fuso in cui il cliente guarda il calendario. */
const TZ = "Europe/Rome";
const dayKeyFormatter = new Intl.DateTimeFormat("en-CA", {
timeZone: TZ,
year: "numeric",
month: "2-digit",
day: "2-digit",
});
const longDateFormatter = new Intl.DateTimeFormat("it-IT", {
timeZone: TZ,
day: "numeric",
month: "long",
year: "numeric",
});
const shortDateFormatter = new Intl.DateTimeFormat("it-IT", {
timeZone: TZ,
day: "numeric",
month: "short",
year: "numeric",
});
function toDate(value: Date | string): Date {
return value instanceof Date ? value : new Date(value);
}
/** "2026-03-15" — il giorno civile a Roma, qualunque sia il fuso del server. */
function dayKey(value: Date | string): string {
return dayKeyFormatter.format(toDate(value));
}
/**
* Giorni interi che separano oggi dalla scadenza: 0 = oggi, 3 = fra tre giorni,
* -2 = scaduta da due giorni.
*
* Si confrontano i giorni civili, non gli istanti: una scadenza fissata a
* mezzogiorno non deve leggersi "fra 0 giorni" solo perché mancano 20 ore.
*/
export function daysUntil(due: Date | string, now: Date = new Date()): number {
const a = Date.parse(`${dayKey(now)}T00:00:00Z`);
const b = Date.parse(`${dayKey(due)}T00:00:00Z`);
return Math.round((b - a) / 86_400_000);
}
/** "15 marzo 2026" */
export function formatLongDate(value: Date | string): string {
return longDateFormatter.format(toDate(value));
}
/** "15 mar 2026" — per le righe strette della sidebar. */
export function formatShortDate(value: Date | string): string {
return shortDateFormatter.format(toDate(value));
}
/**
* Il conto alla rovescia in parole. Il ritardo si dice, non si nasconde: una
* rata scaduta che continua a mostrare la sua data senza commento sembra a posto.
*/
export function formatCountdown(days: number): string {
if (days === 0) return "oggi";
if (days === 1) return "domani";
if (days === -1) return "scaduto da 1 giorno";
if (days > 1) return `tra ${days} giorni`;
return `scaduto da ${Math.abs(days)} giorni`;
}
/** Una rata è ancora aperta finché non è saldata — "inviata" non è incassata. */
export function isOutstanding(status: string): boolean {
return status !== "saldato";
}
type Schedulable = { status: string; due_date: Date | string | null };
/**
* La prossima rata da pagare: la più vicina fra quelle aperte che hanno una data.
*
* Le scadute restano candidate e vincono sulle future se c'è un arretrato è
* quello "il prossimo pagamento", non la rata del mese prossimo.
*/
export function findNextDue<T extends Schedulable>(payments: T[]): T | null {
const withDate = payments.filter((p) => isOutstanding(p.status) && p.due_date !== null);
if (withDate.length === 0) return null;
return withDate.reduce((earliest, p) =>
toDate(p.due_date!).getTime() < toDate(earliest.due_date!).getTime() ? p : earliest
);
}
+12 -1
View File
@@ -6,7 +6,7 @@
//
// No db import on purpose: client components import this file.
export const TASK_STATUSES = ["todo", "in_progress", "in_review", "done"] as const;
export const TASK_STATUSES = ["todo", "in_progress", "in_review", "done", "cancelled"] as const;
export type TaskStatus = (typeof TASK_STATUSES)[number];
@@ -15,8 +15,19 @@ export const TASK_STATUS_LABELS: Record<TaskStatus, string> = {
in_progress: "In corso",
in_review: "In revisione",
done: "Fatto",
cancelled: "Cancellata",
};
// Un task cancellato è chiuso, non fatto: resta visibile (barrato) perché il
// cliente ha il diritto di sapere che quella voce esisteva ed è stata tolta, ma
// esce dai conteggi. Contarlo nel denominatore bloccherebbe la fase sotto il
// 100% per sempre; contarlo come fatto racconterebbe una consegna mai avvenuta.
// Vive qui e non come `!== "cancelled"` sparso nei file: è la stessa disciplina
// che ha fatto nascere questo modulo.
export function countsTowardProgress(status: string): boolean {
return status !== "cancelled";
}
export function isTaskStatus(value: string): value is TaskStatus {
return (TASK_STATUSES as readonly string[]).includes(value);
}