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simone 41530b556a feat(conversazioni): scrivere per primo, taggare il cliente, notificarlo via mail
Tre cose che mancavano all'inbox admin, tutte senza migration.

1. Dall'inbox era impossibile aprire una conversazione: getConversations()
   costruiva la lista dai commenti, quindi un cliente compariva solo dopo aver
   scritto lui. Ora la lista parte da `clients` e i commenti la arricchiscono.
   Ordine: prima chi ha scritto (per recenza), in coda i clienti muti in
   alfabetico, cosi' l'inbox resta un inbox.

2. Menzioni «@Nome», rinviate dalla chat a canali. Modello senza schema: il tag
   si riconosce confrontando il testo con i nomi noti del cliente (nome intero,
   nome di battesimo, brand), insensibile ad accenti e maiuscole. Il body resta
   quello che l'admin ha scritto, quindi la menzione sopravvive alla modifica di
   un messaggio e resta leggibile ovunque finisca, mail compresa.
   Confini di parola su ENTRAMBI i lati: senza quello a sinistra,
   «scrivimi a mario@teckell.it» conteneva un tag «@Teckell».

3. Un tag manda una mail. E' l'unico messaggio che esce dal portale: per il
   resto il cliente entra quando gli pare, ma il tag e' la dichiarazione che
   quel messaggio non puo' aspettare il prossimo accesso. Nessuno scheduler --
   parte dalla stessa azione che scrive il messaggio, fuori transazione: se
   Resend e' giu' il messaggio in chat resta comunque scritto.
   Destinatari: whitelist OTP + email della scheda, deduplicati. Con zero
   indirizzi il compositore lo dice PRIMA, invece di lasciar credere che sia
   partita una mail che non partira'.

Il pulsante della mail punta a `?chat=<canale>`, validato lato server e passato
come prop: leggerlo nel browser vorrebbe dire renderizzare il pannello chiuso e
riaprirlo dopo l'idratazione.

La casella di risposta diventa controllata (ReplyComposer): il suggerimento del
tag deve leggere il testo mentre lo scrivi e reinserirlo al caret giusto.
Invio manda, Shift+Invio va a capo -- come nel pannello del cliente.

Verificato: `npm run build` e `eslint` puliti, parser delle menzioni provato su
9 casi. NON verificato a schermo ne' contro il DB.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-31 21:51:58 +02:00

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1.3 KiB
Bash

# Database — Postgres su Coolify
DATABASE_URL=postgresql://user:password@host:5432/database
# NextAuth
NEXTAUTH_URL=https://hub.iamcavalli.net
NEXTAUTH_SECRET=generate-with-openssl-rand-base64-32
ADMIN_EMAIL=admin@example.com
ADMIN_PASSWORD=use-a-strong-password-min-20-chars
# Internal API secret — shared between proxy.ts and /api/internal/* routes
# Generate with: openssl rand -base64 32
INTERNAL_SECRET=generate-with-openssl-rand-base64-32
# Resend — invio del codice OTP per l'accesso al portale cliente
# RESEND_FROM deve usare un dominio verificato su Resend
RESEND_API_KEY=re_xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
RESEND_FROM=Nome Mittente <no-reply@iamcavalli.net>
# Base pubblica dei link nelle email (pulsante "Apri la conversazione" della
# notifica di tag). Opzionale: se manca si usa NEXTAUTH_URL, che in ogni
# ambiente e' gia' l'origine giusta. Serve solo se le due devono divergere.
# APP_BASE_URL=https://hub.iamcavalli.net
# Ingresso lead da fuori (form del sito, bridge Zapier/Make) su
# POST /api/webhooks/lead, header x-webhook-secret.
# A differenza di INTERNAL_SECRET questa route e' esposta a internet: se la
# variabile manca, la route risponde 403 invece di lasciar passare.
# Generate with: openssl rand -base64 32
LEAD_WEBHOOK_SECRET=generate-with-openssl-rand-base64-32