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simone 41530b556a feat(conversazioni): scrivere per primo, taggare il cliente, notificarlo via mail
Tre cose che mancavano all'inbox admin, tutte senza migration.

1. Dall'inbox era impossibile aprire una conversazione: getConversations()
   costruiva la lista dai commenti, quindi un cliente compariva solo dopo aver
   scritto lui. Ora la lista parte da `clients` e i commenti la arricchiscono.
   Ordine: prima chi ha scritto (per recenza), in coda i clienti muti in
   alfabetico, cosi' l'inbox resta un inbox.

2. Menzioni «@Nome», rinviate dalla chat a canali. Modello senza schema: il tag
   si riconosce confrontando il testo con i nomi noti del cliente (nome intero,
   nome di battesimo, brand), insensibile ad accenti e maiuscole. Il body resta
   quello che l'admin ha scritto, quindi la menzione sopravvive alla modifica di
   un messaggio e resta leggibile ovunque finisca, mail compresa.
   Confini di parola su ENTRAMBI i lati: senza quello a sinistra,
   «scrivimi a mario@teckell.it» conteneva un tag «@Teckell».

3. Un tag manda una mail. E' l'unico messaggio che esce dal portale: per il
   resto il cliente entra quando gli pare, ma il tag e' la dichiarazione che
   quel messaggio non puo' aspettare il prossimo accesso. Nessuno scheduler --
   parte dalla stessa azione che scrive il messaggio, fuori transazione: se
   Resend e' giu' il messaggio in chat resta comunque scritto.
   Destinatari: whitelist OTP + email della scheda, deduplicati. Con zero
   indirizzi il compositore lo dice PRIMA, invece di lasciar credere che sia
   partita una mail che non partira'.

Il pulsante della mail punta a `?chat=<canale>`, validato lato server e passato
come prop: leggerlo nel browser vorrebbe dire renderizzare il pannello chiuso e
riaprirlo dopo l'idratazione.

La casella di risposta diventa controllata (ReplyComposer): il suggerimento del
tag deve leggere il testo mentre lo scrivi e reinserirlo al caret giusto.
Invio manda, Shift+Invio va a capo -- come nel pannello del cliente.

Verificato: `npm run build` e `eslint` puliti, parser delle menzioni provato su
9 casi. NON verificato a schermo ne' contro il DB.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-31 21:51:58 +02:00
simone 817a8cd5d1 chore(claude): architettura base .claude — skill preventivo e audit, hook di guardia, piani nel repo
La cartella aveva dentro solo rules/ e i settings: nessun posto dove mettere una
skill, un hook o un piano. Ora ha lo scheletro completo e un .claude/CLAUDE.md che
spiega cosa va dove — non duplica CLAUDE.md di progetto, che resta quello che comanda.

Due skill locali (le altre restano globali in ~/.claude/skills/):
- /preventivo — la catena agent.ts → schema.ts → assemble.ts → ProposalDeck e i tre
  modi di romperla, di cui uno solo fa rumore. Nessun prompt di generazione qui
  dentro: quello vive in agent.ts ed e' l'unico. Porta check-profilo.sh.
- /audit — guida scripts/audit-fonti.ts, nuovo, che mette in moto le cinque fonti di
  src/lib/audit/sources/, in prod dal 2026-08-19 ma mai chiamate da nessuno. Provate
  su giojello.com: 5 su 5, 42,7 s, PageSpeed mobile 58 / desktop 93.

Due hook, provati a mano (6 casi il primo, 5 il secondo):
- guardia-migration.sh BLOCCA l'SQL distruttivo sulle entita' protette — il vincolo
  Data Safety (LOCKED) fatto rispettare dalla macchina invece che dalla memoria.
- guardia-token.sh AVVISA sulle classi Tailwind grezze. Non blocca: con ~450
  occorrenze di debito, bloccare lo renderebbe un ostacolo da disattivare.

I tre piani di v2.5 entrano nel repo: stavano solo in ~/.claude/plans/ e STATE.md
avvertiva che senza quelli la milestone non era ricostruibile. Passati al setaccio
per credenziali prima di committarli.

Corretta in rules/memory-discipline.md la chiave della memoria persistente: e'
…-Vault-IAMCAVALLI-hub, non quella del workspace. Sedici file stavano nella prima,
la regola indicava la seconda.

Impeccable resta abilitato solo a livello globale: fuori da settings.json locale.

Nessun tocco al prodotto. Build e lint verdi, lint identico al baseline.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-26 16:09:14 +02:00
simone bec7e039d7 fix(portale): la legenda spiega "Cancellata" solo a chi ne ha una
Due sostituzioni del commit precedente non avevano agganciato — il testo
cercato aveva un a capo diverso — e la frase che spiega lo stato non è mai
finita nel file. Rifatte con verifica.

Nel rimetterla, condizionata: la voce «Cancellata» e la sua riga di spiegazione
compaiono solo se quel progetto ha davvero un task cancellato. Nella maggior
parte dei casi non ce n'è nessuno, e raccontare a tutti uno stato che non
vedranno mai è rumore in un riquadro che serve a togliere dubbi. La condizione
guarda i task veri, mai una preferenza: se una cancellata c'è, la legenda la
spiega.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:54:31 +02:00
simone 4403b39e63 docs: task cancellati e date dei pagamenti — STATUS, STATE, design system
STATUS.md: perché la pill sta su "Cancellata" e non su "Fatto" (sono entrambi
barrati, e scambiarli significa credere consegnato ciò che non esiste), perché
`due_date` è nullable, e le due verifiche che restano a mano — il riquadro
"Prossimo pagamento" non compare finché nessuna rata ha una scadenza, e due
`paid_at` storici valgono il primo del mese perché li ha scritti il vecchio
selettore a mese.

DESIGN-SYSTEM.md: la quinta forma, la regola della colonna Kanban che si
nasconde solo da vuota, e la spec del box pagamenti.

STATE.md: due decisioni nuove, e resta sotto le 100 righe accorpando le righe
di tabella della stessa settimana.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:51:51 +02:00
simone fe767899b9 feat(portale): task cancellati e le date dei pagamenti
Due cose che il cliente non poteva sapere guardando il portale.

**Task cancellati.** Fino a ieri un'attività tolta dal lavoro poteva solo
sparire (cancellata dal DB) o restare lì a far finta di essere ancora da
fare. Ora `cancelled` è il quinto stato: X dentro il cerchio, titolo barrato,
pill "Cancellata" — l'unico stato chiuso che la porta, perché "fatto" e
"cancellato" sono entrambi barrati e confonderli significa credere consegnato
qualcosa che non esiste.

Esce da tutti i denominatori — fase, progetto, board di consegna, riepilogo
admin — con un unico `countsTowardProgress()` in task-status.ts invece di
cinque `!== "cancelled"` sparsi. Contarlo terrebbe la fase sotto il 100% per
un lavoro che nessuno farà; contarlo come fatto racconterebbe una consegna
mai avvenuta. `recomputePhaseStatus` lo ignora allo stesso modo: senza questo,
cancellare l'ultima voce lasciava la fase "in corso" per sempre.

Nel kanban cliente la colonna compare solo se ha dentro qualcosa — le quattro
che raccontano il lavoro si tengono la larghezza — ma mai se è piena, quindi
nessun task sparisce dalla board. Nell'admin la colonna c'è sempre: è così che
si cancella un task, trascinandocelo.

**Date dei pagamenti** (migration 0023, già applicata in produzione).
`payments` sapeva solo quando una rata era stata incassata, mai quando era
attesa: il portale non poteva rispondere a "quando devo pagare?" e non c'era
niente su cui agganciare il promemoria email. Ora c'è `due_date`, nullable —
una rata senza data concordata è normale, e il portale la mostra solo se c'è.

Il cliente vede in cima al box la prossima scadenza col conto alla rovescia
("tra 12 giorni", "domani", "scaduto da 3 giorni" in rosso), e su ogni riga
la data: "Scade il…" se aperta, "Pagato il…" se saldata. Nessun importo per
riga — LOCKED #2 resta dov'era, le date non sono cifre.

I giorni si contano in `src/lib/payment-dates.ts`, sui giorni civili a Roma e
non sugli istanti: il container gira a UTC e "manca una settimana" non deve
cambiare risposta a seconda del fuso. È lo stesso modulo che userà il
promemoria email, così la mail e il portale non si contraddicono.

Lato admin ogni rata ha il campo Scadenza, e "Incassato nel mese" diventa
"Incassato il" — precisione al giorno, che le analytics (raggruppate per mese)
non notano. Il warning sul cambio schema ora conta anche le scadenze: una rata
"da saldare" con una data è già sotto gli occhi del cliente, e sparirebbe in
silenzio.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:49:11 +02:00
simone 15b01e3e05 docs: stati dei task nel portale — STATUS, STATE, e la correzione su cosa significhi
Il punto che vale la pena scrivere non e' la UI ma la semantica: "in revisione" significa
"aspetta l'OK del cliente", non controllo qualita' interno come dice 5547e55. Quel commit
resta nel repo a raccontare la versione sbagliata, quindi la correzione deve stare dove
qualcuno la trova — STATUS.md, non solo nel messaggio di questo commit.

Annotato anche cosa NON e' stato verificato: il bundle in produzione contiene il codice
nuovo (controllato dentro il container), ma nessuno l'ha ancora visto a schermo, perche'
il portale sta dietro il gate OTP e l'anteprima vuole una sessione admin.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:29:18 +02:00
simone 8b54f48afd a11y(portale): la pill di stato non ripete quello che lo screen reader ha gia' sentito
L'icona porta gia' uno sr-only con lo stato esteso, su tutti e quattro gli stati. Senza
aria-hidden sulla pill, i due che ce l'hanno venivano annunciati due volte: "In corso —
ci stiamo lavorando noi", titolo, "In corso". La pill e' ridondanza *visiva*, che e'
esattamente cio' che chiede il design system; per l'assistive tech e' rumore.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:27:39 +02:00
simone 2e9bd2ab60 feat(portale): gli stati dei task si distinguono, e "in revisione" dice di chi e' la palla
Nella Timeline — la vista di default — lo stato di un task era solo un cerchietto
colorato: ambra col puntino da 1.5px per "in corso", violetto col puntino da 2px per
"in revisione". A 20px sono lo stesso oggetto. Solo "in revisione" aveva un title; gli
altri tre stati non avevano ne' testo, ne' tooltip, ne' aria-label — l'opposto della
regola UX 3 del design system, che chiede colore + testo, mai colore da solo.

Il punto pero' non era la somiglianza fra i due colori. "In revisione" non significa
quello che dice 5547e55, che lo descriveva come controllo qualita' interno: nel flusso
reale vuol dire "consegnato, aspetta l'OK del cliente". E' uno stato che richiede
un'azione, e per questo un cerchietto muto era il problema vero.

- Le quattro icone si distinguono per forma, non solo per colore, quindi reggono anche
  in bianco e nero e con un daltonismo: vuoto -> punto -> spunta vuota -> spunta piena.
  La spunta compare a lavoro finito e si riempie a lavoro confermato.
- Pill di testo solo su "in corso" e "in revisione". "Da fare" e' un cerchio vuoto e
  "fatto" ha il titolo barrato: etichettarli aggiungeva rumore, non informazione.
- Il conteggio dei task in attesa sta nell'header della fase, quindi si legge anche a
  card chiusa. Serve davvero: l'admin puo' forzare una fase su "completata" dalla
  select, e in quel caso la card parte collassata con dentro la richiesta.
- Legenda + micro-copy sopra entrambe le viste: chi revisiona, e che ogni pagina include
  un giro di revisione — l'informazione commerciale che il cliente non aveva da nessuna
  parte. Rimanda alla chat della fase, che esiste gia'.
- Colonne del kanban cliente colorate con le stesse tinte dell'icona in Timeline: prima
  erano quattro colonne grigie identiche.
- Icona aria-hidden + sr-only, cosi' lo screen reader annuncia lo stato anche sui due
  che non portano la pill.

La barra di avanzamento non e' stata toccata: un task in revisione conta come uno in
corso, cioe' zero. Cambia il tipo di lavoro, non l'avanzamento — gonfiare la percentuale
le avrebbe fatto dire una cosa che il contatore "x di y task" smentiva una riga sotto.

Visual e copy in un solo file, e la legenda si genera da TASK_STATUSES: un quinto stato
non lascera' indietro una lista scritta a mano. Stessa disciplina di 5547e55, nata
proprio perche' due liste fisse avevano fatto sparire dei task senza un errore.

Nessuna migration: e' solo UI.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-22 14:24:35 +02:00
simone c3d2afa61f docs: modifica messaggi e firma in chat — STATUS, STATE, design system
La cosa da rileggere fra sei mesi: propagare una modifica richiede
insieme il filtro allargato a edited_at e il watermark del client sul
massimo dei due timestamp. Una sola delle due e o la modifica non
arriva, o arriva a ogni giro per sempre.

Più il perché di due scelte che sembrano sviste: il non-letto resta su
created_at, e la foto è un URL esterno perché l'upload su volume non
esiste (la deroga LOCKED #5 è scritta ma mai costruita).

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-21 22:44:30 +02:00
simone 94f4a54248 feat(chat): modifica dei messaggi e firma di chi risponde
Due mancanze emerse provando la chat a canali in produzione.

**Modifica dei messaggi** (migration 0022, additiva, già applicata a
prod). Modello Slack/Discord: si corregge un proprio messaggio senza
limite di tempo, il testo precedente non si conserva, accanto all'ora
compare «modificato». Scelta deliberata, annotata in STATUS.md.

Il punto delicato non è la scrittura ma la propagazione: il poll chiede
`created_at > since` e una modifica non cambia `created_at`, quindi
l'altra parte vedrebbe il testo vecchio fino a un reload. Il filtro ora
guarda anche `edited_at`, e il watermark del client è il massimo fra i
due su tutti i messaggi — senza, il server rispedirebbe lo stesso
messaggio a ogni giro per sempre. Il merge per id già esistente fa il
resto, quindi niente duplicati.

Il non-letto resta ancorato a `created_at` di proposito: correggere un
refuso non deve riaccendere il pallino di un canale già letto.

Si modifica solo ciò di cui si è autori — il controllo è su `author`,
non solo sulla proprietà dell'entità, e lo rifà il server.

**Firma in chat.** Il nome era la stringa "iamcavalli" cablata nel
pannello: il cliente leggeva il marchio dove si aspetta una persona. Ora
arriva da `settings` (nessuna migration) con foto via URL esterno, che
rispetta il vincolo LOCKED #5 — l'upload su volume non esiste, la
deroga per l'audit è scritta in CLAUDE.md ma non è mai stata costruita.
Avatar rotto o assente ricade sul monogramma.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-21 22:42:48 +02:00
simone 0d7186ba03 docs: chat a canali — design system, STATUS, STATE
Il pattern che vale la pena rileggere: la chiave del canale è derivata,
non è una colonna, e sta in un modulo condiviso perché le due sponde
devono concordare al carattere. Più il perché del letto/non-letto
asimmetrico (tabella per il cliente, timestamp per l'admin).

Chiude anche il caveat in STATUS.md sulla risposta admin che finiva
sempre sul thread generale.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-21 17:53:33 +02:00
simone ac74a81a72 feat(chat): chat a canali nel portale cliente e inbox admin per canale
Il portale aveva una sola conversazione con un selettore di fase in un
dropdown: il cliente non vedeva dove c'era del non letto, e una risposta
admin poteva atterrare su un'entità diversa da quella della domanda.

Ora i messaggi si organizzano in canali — "Generale" più uno per fase —
derivati in un solo posto (src/lib/chat-channels.ts) così che le due
sponde concordino sulla stessa chiave. Task e deliverable non sono più
scrivibili ma lo storico non resta orfano: rientra nel canale della fase
proprietaria conservando il nome dell'entità come badge.

- migration 0021 (additiva, già applicata in prod): client_channel_reads
  per il letto/non-letto per canale lato cliente, più il primo indice mai
  esistito su comments (entity_id, created_at)
- GET/POST /api/client/chat: polling dei messaggi e ricevuta di lettura
- ChatPanel: tab per canale, pallino di non letto, modalità full-screen
- inbox admin: tab per canale con targeting dell'entità corretta in
  risposta e snapshot di adminLastReadAt sul thread

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-21 17:50:44 +02:00
simone 53f1758f52 docs: l'\override è già stato usato in produzione
Guardando il DB: Caruso Speaker / B ha offer_value_override = 7500 a
fronte di un calcolo di 20.250. La 0020 non fa backfill, quindi quel
numero è stato messo a mano dal tab Offerte — updateOfferValueOverride è
provata sul campo, non più solo buildata.

Resta scoperta Rossi Inc / B: venduta a 7.000, il portale mostra 20.250.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-21 13:30:23 +02:00
simone d14f95c80d docs: verifica del giro 0020, e .env.local non è più utilizzabile
Cosa è stato verificato davvero: build e lint verdi, migration 0020
applicata a prod prima del push con la colonna riletta a conferma,
deploy atterrato (immagine taggata 44be190 = HEAD).

Cosa no, e ora è scritto: le pagine non sono state rese a runtime.
.env.local è scaduto su tre fronti — ADMIN_PASSWORD, NEXTAUTH_SECRET e
la password del DB — e l'host che dichiara (…:5432) è chiuso dal
firewall; il DB vero sta su 127.0.0.1:54321. Estrarre la password viva
dal container è bloccato dal classifier e non è stato aggirato. La nota
tecnica che dava per buone quelle credenziali diceva il falso.

Aggiunto come vedere se un deploy è atterrato: il tag dell'immagine in
docker ps è lo SHA del commit.

REQUIREMENTS: HUB-14 e HUB-15 registrati come fatti, HUB-16 apre la
verifica a mano che resta da fare, e il riallineamento di .env.local
entra fra le cose aperte.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-21 13:05:39 +02:00
simone 44be190631 feat(portale): barra full-width, card offerta senza accordion, valore override
Barra di avanzamento a tutta larghezza (via il max-w-[1200px]).

Card offerta: rimosso l'accordion "Cosa è compreso". La lista servizi non
arriva più al client — client-view.ts legge dai servizi i soli prezzi — e
OffersSection perde il suo unico useState, quindi anche il "use client".

"Valore incluso" diventa "Valore dell'offerta" e accetta un override manuale
(migration 0020, project_offers.offer_value_override). Prima era sempre la
somma dei prezzi di catalogo del tier: in produzione mostrava €20.250 su
offerte vendute a 7.000 e 5.500. NULL torna al calcolo, 0 nasconde la riga.
Si gestisce dal tab Offerte del progetto, che affianca la cifra calcolata
per far vedere cosa si sta sostituendo.

La somma calcolata vive ora in src/lib/offer-value.ts, letta sia dal portale
sia dall'admin: duplicarla avrebbe fatto divergere le due viste.

"Prezzo finale" diventa "Investimento finale" (il ricorrente resta "Canone
mensile").

Migration 0020 applicata a prod prima del push. Override tutti NULL, quindi
il comportamento resta invariato finché non se ne imposta uno.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-21 07:54:55 +02:00
simone 7e58031528 feat(portale): progress bar compatta, meno altezza
Segue il mock design-reference/Client-Portal-Progress-Bar: "Step N" e lo
stato passano sulla stessa riga, il titolo fase resta sotto — due righe di
testo invece di tre — e il padding del contenitore scende da py-8 a py-3.
Altezza della sezione da ~147px a ~90px.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 23:08:00 +02:00
simone 4666fc4058 fix(task): key mancante sul ramo a task singolo
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 22:44:34 +02:00
simone c9855d58ce docs: STATE.md rientra sotto le 100 righe
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 22:42:47 +02:00
simone 4e3907d382 docs: tab pagamenti e riordino task in produzione
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 22:42:23 +02:00
simone 1fa8e1ab5e feat(task): riordino dei task dentro la fase, trascinando
tasks.sort_order esisteva e veniva letto in ORDER BY, ma non era mai scritto se
non come max+1 all'inserimento: nel repo non c'era alcun riordino, per nessuna
entita'. @dnd-kit/sortable era gia' installato e mai importato.

Il nodo era PhasesTab: e' un Server Component con quattro closure "use server"
inline, che in un modulo client non compilano. Quindi niente conversione: le
righe restano renderizzate dal server e arrivano a SortableTaskList come
ReactNode opachi, che ci monta attorno solo la maniglia. E' la stessa forma di
PhasesViewToggle, che gia' passa un tab server-renderizzato come prop.

reorderTasks riscrive sort_order come 0..n-1 per tutta la fase invece di
scambiare due righe. Non e' pigrizia: in produzione una fase ha 14 task con
sort_order sparsi su 0..23 (buchi lasciati dai delete), le righe legacy stanno
sullo 0 di default e non esiste unique index su (phase_id, sort_order), quindi i
duplicati sono ammessi. La riscrittura completa normalizza tutto a ogni drop. Gli
id arrivano dal client, quindi vengono filtrati su quelli che appartengono
davvero alla fase.

Niente pacchetti nuovi: @dnd-kit/modifiers non c'e', e il vincolo verticale si
ottiene azzerando la X della transform.

Verificato a runtime contro il DB di produzione (build di produzione + tunnel
SSH, in sola lettura): la pagina progetto risponde 200 e rende 27 maniglie, che
sono esattamente i task delle fasi con piu' di un task. Il passaggio di nodi
server con "use server" inline attraverso il confine client regge.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 22:41:46 +02:00
simone b49d4bfaaa feat(pagamenti): ordine stabile delle rate, label e importi modificabili
Mettere una rata su "saldato" la faceva saltare in fondo. Non era un'impressione:
payments non aveva NESSUNA colonna d'ordine (ne' sort_order ne' created_at) e
nessuna delle 13 query che la leggono aveva un ORDER BY. Postgres fa seq-scan e
restituisce l'ordine fisico; una UPDATE in MVCC riscrive la tupla in coda, quindi
la riga aggiornata tornava ultima.

In produzione 3 progetti su 5 mostravano gia' l'ordine sbagliato (uno 30/20/50,
uno del tutto rovesciato 20/30/50, e la coppia legacy con Saldo prima di Acconto).
Per questo la migration 0019 NON fa il backfill per ctid, che avrebbe fotografato
lo scombinamento: ordina per percent DESC con tie su label, che ricostruisce
l'intento di tutti gli schemi esistenti. Verificato: rimette a posto tutti e 5.

Aggiunto anche l'indice su (project_id, sort_order): una FK non crea indice sul
lato referenziante, e payments non ne aveva alcuno oltre alla PK.

Ora le rate si rinominano e gli importi si sovrascrivono a mano (EditableCell +
updatePaymentField, con la stessa normalizzazione it-IT di updateServiceField).
L'importo scritto a mano e' legge: amount_locked lo esclude dal ricalcolo. Quando
la somma delle rate non corrisponde al totale il tab lo dice, con la cifra esatta,
invece di aggiustare di nascosto.

Lo schema a 3 rate passa da 50/30/20 a 50/25/25 (le righe gia' esistenti non
cambiano: vale solo quando lo si riseleziona).

Due bug trovati per strada e chiusi:

- rescalePayments decideva con some(percent !== null): bastava UNA riga con
  percent per far entrare tutto il progetto nel ramo percentuale, che calcolava
  newTotal * 0 e azzerava ogni riga con percent NULL. splitPayment inserisce la
  Rata 2 proprio cosi', quindi splittare una rata e poi toccare il totale la
  portava a zero. Ora la regola e' per riga, non per progetto.
- Il selettore di schema fa DELETE+INSERT e cancellava in silenzio anche status e
  paid_at, con due rate gia' saldate in produzione. Ora chiede conferma, ma solo
  quando c'e' davvero storico da perdere.

Migration 0019 applicata a prod prima del push.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 22:35:41 +02:00
simone df4671236a docs: distingue deployato da provato a mano
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 16:14:43 +02:00
simone 330749a883 docs: STATE.md rientra sotto le 100 righe
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 16:12:02 +02:00
simone 9a57e450fc docs: registra rinomina tassonomie e stato task "In revisione"
Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 16:11:47 +02:00
simone 5547e555bd feat(tasks): stato "In revisione", con gli stati finalmente in un posto solo
Mancava il modo di dire "finito, ma da controllare prima di consegnarlo".
Il nuovo stato sta fra "In corso" e "Fatto" ed e' visibile anche al cliente:
il lavoro c'e' ed e' in controllo qualita', non e' fermo.

Il costo non era la logica ma la dispersione: tre letterali ricopiati a mano in
otto file, in tre forme diverse (allow-list a runtime, union TS, colonne kanban,
opzioni della select) e nessun CHECK in DB a tenerli insieme. Invece di
modificarne quattordici occorrenze, tutto deriva da TASK_STATUSES in
src/lib/task-status.ts: la prossima aggiunta costa una riga.

Due punti perdevano dati in silenzio, ed erano il vero motivo per centralizzare:

- recomputePhaseStatus considerava "iniziato" solo in_progress|done, come lista.
  Una fase con tutti i task in revisione non rientrava ne' in allDone ne' in
  anyActive e retrocedeva a "upcoming": si leggeva "non iniziata" quando era
  quasi finita. Ora e' la negazione di "todo", e regge anche il prossimo stato.
- ClientKanban ripartiva i task con un oggetto a tre chiavi fisse, non derivato
  dalle colonne: un task fuori da quelle spariva da ogni colonna e da ogni
  contatore, e il cliente ne vedeva meno di quanti ce n'erano, senza errore.

Chiuso anche il cast non verificato al confine del portale (page.tsx), che era
la causa a monte di entrambi: ora ci passa normalizeTaskStatus.

Nessuna migration: tasks.status e' text senza CHECK, le righe esistenti valgono.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 16:10:52 +02:00
simone 3fcb10dac6 feat(impostazioni): rinomina di un valore di tassonomia, fasi dei progetti incluse
Dalle impostazioni si poteva solo aggiungere o eliminare un valore: per
cambiargli nome bisognava cancellarlo — strappandolo via da ogni servizio che
lo usava — e ricrearlo a mano. La matita nel chip fa il rename in un passo.

renamePoolValue esisteva gia' e propagava ovunque, tranne in un punto:
importOfferIntoProject copia services.fase dentro phases.title e poi ritrova
la fase confrontando i titoli (phases.offer_phase_id non viene mai popolata,
quindi il titolo e' l'unico legame). Un rename fermo al catalogo lasciava le
fasi dei progetti col vecchio nome e al re-import ne nasceva una duplicata.
Ora propaga anche li', con lo stesso match trim+lowercase del merge.

E' l'unico rename di tassonomia che scrive fuori dal dominio catalogo/offerte,
quindi e' l'unico che chiede conferma, dicendo quante fasi e quanti progetti
sta per toccare.

Tolte anche le UPDATE manuali in renameServiceOption/renameOfferOption: erano
la stessa scrittura che renamePoolValue faceva subito dopo.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 16:08:20 +02:00
simone 97cc6460a0 docs: registra le modifiche hub e mette v2.5 in pausa dichiarata
STATE.md diceva "Phase 27, nessun bloccante" mentre v2.5 e' ferma per scelta e
in produzione e' andato altro. Ora dice cosa e' vero: v2.5 in pausa, modifiche
hub in corso, blocchi A/B/C1 in produzione, e due bloccanti scritti con cosa
manca e chi li sblocca — le credenziali API di TidyCal e LEAD_WEBHOOK_SECRET
su Coolify, senza la quale la route rifiuta tutti (fallimento chiuso voluto).

Sta di nuovo sotto le 100 righe: ci e' rientrato togliendo cio' che STATUS.md
gia' racconta per esteso, non accorciando i bloccanti.

REQUIREMENTS.md guadagna HUB-01..13, con lo stato reale: otto fatti, cinque no.
Fra quelli aperti c'e' anche la conferma del payload Elementor, che oggi e'
gestito in modo difensivo e non verificato sul campo — distinguere "scritto" da
"visto funzionare" e' il punto della regola.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-20 10:13:50 +02:00
simone 19ed377214 feat(pipeline): endpoint di ingresso lead, indipendente dalla sorgente
POST /api/webhooks/lead con header x-webhook-secret. Un endpoint solo per il
form del sito e per qualunque bridge: il contratto e' un POST, e chi lo manda
non cambia la route.

La normalizzazione dei campi sta in lead-intake.ts, non nella route, perche' e'
la parte che cambia quando si aggiunge una sorgente. Regge tre forme senza
doverle distinguere: payload piatto, `fields` annidati con {value} (Elementor
Pro), e urlencoded per i form che non mandano JSON. Riconosce i nomi italiani
(nome, telefono, azienda, messaggio), che e' come li chiama un form Elementor
scritto in italiano.

Chi compila due volte non diventa due lead. Il riconoscimento e' sull'email: il
secondo invio aggiorna last_contact_date e lascia un'attivita' con quello che
ha scritto, cosi' il messaggio non si perde ma la scheda resta una. Senza email
non si puo' dedurre nulla e si crea.

Due scelte di sicurezza, entrambe diverse dalle route /api/internal:

- Segreto assente in ambiente = 403, non "passa". Le internal possono
  permetterselo perche' sono raggiungibili solo da localhost; questa e' esposta
  a internet, e un deploy con la variabile dimenticata deve smettere di
  accettare lead, non accettarli da chiunque.
- Il rate limit viene PRIMA del confronto sul segreto, altrimenti tentare
  segreti a raffica costerebbe zero. Confronto a tempo costante con safeEqual,
  lo stesso del gate admin.

src/proxy.ts non intercetta /api/*, quindi da monte non arriva nessuna
protezione: sta tutto dentro la route.

Provato contro il DB di produzione via tunnel SSH, poi ripulito (2 lead e 2
attivita' prima, 2 e 2 dopo): senza segreto 403, segreto sbagliato 403, nome
mancante 422, payload piatto 201, ripetuto 200 "updated" senza duplicare,
forma Elementor 201 con nome/telefono/messaggio mappati, urlencoded 201, e con
starts_at valorizzato il lead nasce con la data della call e un'attivita'
"meeting".

Resta da confermare con un invio VERO da Elementor la forma esatta del suo
payload: qui e' gestita in modo difensivo, non verificata sul campo.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 22:57:42 +02:00
simone d6d3be00f4 feat(dashboard): timeline delle consegne con semaforo ritardo/anticipo
Quali progetti vanno consegnati, a che punto sono e se il ritmo regge.

La data attesa non esisteva nello schema. Si deduce da start_date +
duration_months dell'offerta, e projects.due_date (migration 0018) la
sovrascrive quando la durata a catalogo non descrive quel progetto li'.

Entrano solo le offerte una_tantum. Un retainer e' continuativo e una consegna
non ce l'ha per costruzione: in questa lista risulterebbe in ritardo per
sempre. E' lo stesso discrimine che gia' regge il forecast. Teckell, che ha
solo un "Mantenimento", sparisce dalla vista — e sparisce del tutto, non
finisce fra i "senza scadenza" dove sembrerebbe una dimenticanza.

Il semaforo confronta due percentuali, task chiusi e tempo trascorso, con dieci
punti di tolleranza: sotto, la differenza e' rumore, e un semaforo che vira al
rosso ogni settimana storta smette di essere guardato. Oltre la data di
consegna e' rosso e basta.

La barra le mostra entrambe: pieno = fatto, tacca = tempo passato. La distanza
fra le due E' il ritardo, e si legge senza doversi fidare del semaforo.

I progetti senza scadenza calcolabile restano elencati sotto invece di
sparire: sono quelli a cui non e' assegnata un'offerta, cioe' esattamente il
problema che la vista dovrebbe far notare.

StatusBadge guadagna i toni. Serviva perche' i quattro stati di consegna non
sono stadi di lead e cadevano tutti nel grigio di fallback: quattro pillole
grigie non sono un semaforo. I lead continuano a usarlo come prima.

Atteso e verificato sul DB: una sola riga, Rossi Inc in ritardo (22 giu + 1
mese = 22 lug, oggi 19 ago, 3 task su 28), piu' tre progetti senza scadenza.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 22:48:42 +02:00
simone 8f2b3255ab feat(dashboard): analytics per linea di prodotto, con il residuo in chiaro
Entry (l'Audit), Signature e Retainer a confronto: quante offerte sono partite
questo mese, quante nell'anno, quanto valgono e quanto e' stato incassato. Le
categorie si leggono da offer_macros.category, cioe' dalla stessa tassonomia
che si edita da /admin/impostazioni: aggiungerne una la fa comparire, senza
toccare il codice. Le categorie configurate compaiono sempre, anche a zero —
"questo mese non e' partito nessun audit" e' una risposta, una riga mancante no.

Il punto delicato e' l'attribuzione dell'incassato. I pagamenti stanno sul
PROGETTO, non sull'offerta: per dire quanto ha incassato una linea di prodotto
bisogna ridiscendere dal progetto alle sue offerte. Un'offerta sola prende
tutto; piu' offerte si spartiscono in proporzione all'accepted_total; nessuna
offerta finisce in una riga "Senza offerta", separata e visibile.

Quella riga separata non e' prudenza teorica. Sui dati di oggi vale il 100%
dell'incassato: 5.300 EUR su 5.300. I due progetti che hanno incassato (Caruso
Speaker, Protocollo Estetico) non hanno nessuna offerta assegnata; i due che
l'hanno (Rossi Inc, Teckell) non hanno ancora incassato. Spalmando quei soldi
sulle tre categorie la dashboard avrebbe mostrato numeri inventati con un
totale che quadra. Cosi' invece si vede che c'e' da assegnare le offerte.

Lo stato dell'offerta non filtra niente: un retainer disdetto oggi ha comunque
incassato quello che ha incassato. Stessa ragione gia' scritta in
getOffersSoldBreakdown — il ciclo di vita riguarda il forecast, non lo storico.

Attesi per il 2026, verificati a mano sul DB: Entry 0, Retainer 1 offerta /
200 EUR, Signature 1 / 7.000 EUR, Senza offerta 5.300 EUR incassati. Nessuna
partenza ad agosto.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 22:45:23 +02:00
simone 1115bb2265 feat(dashboard): l'inbox sale in cima e dice da quanto aspettano
Il widget dei messaggi esisteva gia', ma era il terzo riquadro della colonna
stretta: sotto la piega, cioe' invisibile. Un messaggio non letto e' la cosa
piu' urgente della giornata e ora sta in testa alla dashboard, a piena
larghezza, due colonne.

Due dati erano gia' in ConversationSummary e non venivano mostrati: da quanto
aspetta il messaggio e su cosa e' stato scritto (fase, task, deliverable o
generale). Sono esattamente i due che dicono con che fretta rispondere. Il
tempo relativo si ferma alla settimana e poi passa alla data: oltre, "23 giorni
fa" non aiuta piu' nessuno.

La fascia sparisce del tutto quando non c'e' niente da leggere, invece di
lasciare a video un riquadro vuoto che si impara a saltare — e con lui si
imparerebbe a saltare anche quello pieno.

relativeTime va in src/lib/dates.ts perche' serve anche altrove. FollowUpWidget
ha ancora la sua copia locale con il prefisso "Contattato": la si unifica
quando la si tocca, non oggi.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 22:42:52 +02:00
simone d6e95ef66a feat(progetti): riepilogo soldi e avanzamento in testa al progetto
Per sapere a che punto era un progetto bisognava aprire tre tab e sommare a
mente. Ora la risposta e' sopra i tab: contrattualizzato, incassato, da
incassare, redditivita' oraria, e una barra con i task fatti sul totale.

Nessuna query nuova: sono tutti dati che getProjectFullDetail restituisce gia'
per i tab sottostanti. E' aritmetica su quello che c'e'.

Una scelta: l'incassato si legge dai `payments`, non da `accepted_total`. Il
contratto dice quanto vale il progetto, le rate dicono quanto e' entrato
davvero, e quando i due non tornano e' un'informazione — non un errore di
calcolo da nascondere pareggiando i conti.

MetricCard esce da admin/page.tsx e diventa un componente condiviso: due copie
della stessa card avrebbero iniziato a divergere alla prima modifica.

Numeri verificati contro il DB di produzione, progetto per progetto. Rossi Inc:
7.000 EUR su 30h tracciate = 233 EUR/h sopra il target di 100, 3 task su 28,
1 fase su 4. Teckell, che ha ore ma nessun contratto, mostra "—" e non uno
zero travestito da dato.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 22:40:48 +02:00
simone a9358da96f feat(timer): il tempo si imputa a fase e task, non solo al progetto
"Quanto e' costata questa fase" non era una domanda che si potesse fare:
time_entries aveva la sola project_id.

Migration 0018 (gia' applicata a prod): phase_id e task_id su time_entries,
piu' due indici, piu' projects.due_date che serve al blocco successivo. Solo
ADD COLUMN e CREATE INDEX.

Due scelte che vale la pena spiegare:

- ON DELETE SET NULL, non CASCADE. Cancellare un task NON deve cancellare le
  ore lavorate su di esso: sono storico fatturabile. L'entry ricade a livello
  progetto e il totale del progetto non cambia mai. Con CASCADE, ripulire una
  fase avrebbe silenziosamente abbassato il fatturato tracciato. Verificato
  sul DB di produzione dentro una transazione con ROLLBACK: cancellato il
  task, l'entry sopravvive con task_id NULL, phase_id intatto e i secondi
  invariati.
- Il timer su un task scrive ENTRAMBE le colonne. Cosi' il totale di una fase
  e' un group-by diretto su phase_id, senza risalire dai task, e comprende
  anche il tempo imputato alla fase ma a nessun task in particolare.

Resta un solo timer attivo in tutto l'hub. Da qui una conseguenza in UI: se
sta girando su un task, il timer del tab "Timer" NON si mostra acceso —
mostrarlo acceso farebbe credere che siano due cronometri diversi. Il tab lo
dice a parole e avvisa che avviarlo fermerebbe l'altro.

Le 8 entry esistenti restano valide con entrambe le colonne a NULL, cioe'
"tempo di progetto": e' esattamente cio' che sono.

PhasesTab passa ai token semantici mentre lo si tocca. Non e' zelo: ci si
infila dentro una TimerCell che i token li usa gia', e in dark mode un badge a
token dentro una card bg-white si vede. Un pezzo di DEBT-01 in meno.

Cade startTimerForClient, senza chiamanti da quando la lista progetti non ha
piu' il timer.

Build pulito. L'avvio/arresto dal browser non e' ancora stato provato: si
verifica in produzione, che e' l'unico posto dove esiste il DB.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 22:38:06 +02:00
simone 4b135ce67f refactor(progetti): via il tab Commenti e il timer dalla lista
Due rimozioni chieste esplicitamente, che tolgono due doppioni.

Il tab "Commenti" del progetto duplicava /admin/conversazioni. Non era una
scorciatoia: era la seconda copia. `buildEntityMap()` in conversations-queries
cammina clienti -> progetti -> fasi -> task -> deliverable e raccoglie TUTTI i
commenti con l'etichetta dell'entita' di origine, quindi l'inbox e' un
sovrainsieme stretto di quel tab. La lettura non perde niente.

Una cosa la perde, e va detta: dal tab si poteva rispondere sulla singola
entita', mentre `replyToConversation` salva sempre sul thread generale. Non e'
una regressione introdotta qui — e' una scelta di prodotto gia' presa e gia'
annotata in conversazioni/actions.ts — ma da oggi e' l'unica via, e il commento
la' sopra ora lo dice.

Il timer nella lista progetti era l'altro doppione: si avvia e si ferma dentro
il progetto, dove c'e' il contesto per sapere su cosa stai lavorando. Toglierlo
elimina anche una query per pagina (la scansione delle entry aperte).

Cade di conseguenza il codice rimasto senza chiamanti: CommentsTab.tsx,
`postAdminComment`, il campo `comments` di ProjectFullDetail con la sua query, e
i due campi activeTimer* di ProjectWithPayments. `totalTrackedSeconds` resta:
serve al calcolo del EUR/h, che in lista ci sta ancora.

Build e lint puliti.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 22:30:58 +02:00
simone 571f58bff8 docs: STATE.md registra il deploy di v2.5 e distingue "in prod" da "in uso"
Il push era rimasto bloccato e la riga delle fonti diceva ancora "non in prod".
Ora e' vero il contrario, ma "in produzione" da solo sarebbe fuorviante: i cinque
moduli sono deployati e nessuna route li chiama. La riga dice entrambe le cose,
perche' confondere *deployato* con *funzionante* e' il modo piu' rapido per
credere di avere una feature che non esiste.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-19 20:01:52 +02:00
simone 8000d562dc docs: apre v2.5 "Audit" e rimette in pari roadmap e requisiti
La roadmap era ferma al 2026-08-08 e diceva ancora "nessuna fase aperta" mentre
v2.5 era gia' partita e Phase 27 era a meta'; REQUIREMENTS.md era ancora quello
di v2.4. STATE.md invece era corretto — segno che aggiornare solo quello non
basta. Da qui la divisione dei ruoli, ora esplicita in testa a ogni file:

- STATE.md        orientamento breve (99 righe): dove sta cosa, come funziona il
                  motore, i blocchi vivi. Niente narrativa.
- ROADMAP.md      tutte le fasi 1->30, con lo stato di ciascuna
- REQUIREMENTS.md i 25 requisiti di v2.5 (AUD-01..25) e il backlog
- STATUS.md       l'unica narrativa lunga: lezioni e note tecniche

v2.4 chiusa e archiviata in milestones/v2.4-REQUIREMENTS.md.

Decisione nuova: il documento di restituzione usa il design system dell'area
admin ("Quiet Luxury"), non una tipografia sua — token semantici, Plus Jakarta
Sans, Geist Mono per metriche e date, StatusBadge per gli impatti. Sostituisce
la deroga tipografica prevista dal piano. I font sono gia' self-hostati da
next/font/google, quindi la CSP font-src 'self' e' soddisfatta senza lavoro, e
il documento non aggiunge debito a DEBT-01 perche' nasce gia' a token.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-18 17:48:46 +02:00
simone 24213e7251 chore(audit): spike del motore e seed della rubrica
- scripts/spike-audit.ts        lo spike che ha risposto alla domanda "la
                                verifica delle voci su un sito reale e'
                                affidabile e produce problemi concreti?".
                                Deliberatamente ISOLATO: non importa da src/,
                                non tocca il database, non tocca l'hub.
- scripts/seed-checklist.ts     emette SQL su stdout, cosi' il popolamento della
                                rubrica passa dalla stessa procedura SSH+docker
                                exec delle migration invece che da uno script
                                usa e getta puntato al DB di produzione.
- scripts/data/checklist.json   le 264 voci, 71 delle quali valgono anche per i
                                siti non-ecommerce.

.gitignore esclude spike-audit-*.json: sono i dati del sito di un cliente.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-18 17:48:34 +02:00
simone 08b0a60bae feat(audit): le fonti del motore di analisi
src/lib/audit/sources/ — raccolta dati, nessun LLM. Cinque moduli:

- fetch.ts      home + fino a 3 pagine interne per profilo, piu' gli helper di
                rete condivisi dalle altre fonti (ritentativi su 429/5xx e
                timeout, tetto di concorrenza, navigazione JSON difensiva)
- pagespeed.ts  153 audit Lighthouse fatti sul DOM renderizzato, falliti
                ordinati per gravita' con elementi concreti, per_id per la
                checklist, fasi LCP, screenshot
- crux.ts       dati di utenti reali, con scala di ripiego a quattro gradini
- history.ts    Wayback CDX, istantanee a 1/3/5 anni, confronto con la home
- signals.ts    RDAP, robots/sitemap, JSON-LD, hreflang, piattaforma, header

Regola comune: nessuna fonte puo' uccidere la pipeline. Chi fallisce restituisce
un risultato con `errore` valorizzato — e "non ha risposto" resta distinto da
"ha risposto che non ci sono dati", perche' il documento deve poterlo dire.

Provate sul campo su giojello.com prima di costruirci sopra, e il giro ha
trovato quattro cose che il typecheck non poteva vedere:

- fasi_lcp usciva vuoto: largest-contentful-paint-element non esiste piu'
  nell'API pubblica, ora e' lcp-breakdown-insight con subpart/duration e senza
  percentuali (si calcolano). Dice che il 91% dell'LCP e' ritardo nel *trovare*
  la risorsa, non peso dell'immagine: comprimere le foto non toccherebbe nulla.
- ttfb_ms era un nome pericoloso. Lighthouse da' 7 ms, CrUX da' 3.553 ms di p75:
  il server risponde in fretta al datacenter Google e lento a tutti gli altri.
  Con lo stesso nome il sintetizzatore li tratterebbe come un numero solo, da
  qui risposta_server_ms.
- le dimensioni dello screenshot erano sempre null: configSettings.screenEmulation
  non esiste. Ora si leggono dai byte dell'immagine — 250x498, leggibile.
- Wayback andava in timeout a 30 s e la fonte usciva vuota.

Nessun renderer headless, da nessuna parte: il VPS non regge Chromium e non
serve, gli audit Lighthouse arrivano gia' fatti sul DOM renderizzato.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-18 17:48:27 +02:00
simone 31237da11c feat(audit): schema del documento di restituzione (migration 0017)
Sette tabelle additive per la milestone v2.5 "Audit": audits, audit_findings,
audit_optimizations, checklist_items, audit_checklist_results, audit_runs e
audit_visits. Nessun DROP, nessun TRUNCATE, nessuna colonna rimossa.

Tre scelte che vale la pena spiegare:

- Colonne scalari su audits, non un jsonb unico. A differenza di proposals non
  c'e' snapshot da congelare: il copy fisso sta in moduli TS versionati e
  l'editor mappa 1:1 sui campi. Tutti i campi di contenuto sono NULLABLE — e'
  cio' che rende possibile "si salva sempre, anche a meta'".
- checklist_items.profili e' jsonb: 71 voci su 264 valgono per entrambi i
  profili, una colonna singola costringerebbe a duplicarle.
- audit_checklist_results.esito ammette 'non_verificabile'. E' l'esito piu'
  frequente misurato sullo spike (107 su 204) e serve a sapere quanto il motore
  NON riesce a vedere: buttarlo via renderebbe impossibile misurare se le
  rilevazioni Lighthouse stanno recuperando terreno.

Migration gia' applicata in produzione il 2026-08-18, dati esistenti intatti.
CLAUDE.md annota la deroga al vincolo LOCKED #5, limitata agli asset di audit.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-18 17:48:11 +02:00
simone ee47f35e97 docs: allinea CLAUDE.md e i mock design-reference
I mock per pagina erano file HTML senza estensione, mentre CLAUDE.md li
descriveva come cartelle design-reference/pagina-*/ - un path che non
esisteva. Rinominati in pagina-*.html e aggiornati i riferimenti anche in
DESIGN-SYSTEM.md.

CLAUDE.md:
- puntatori corretti dopo il riordino di .planning/ (security/, STATE.md a
  digest, REQUIREMENTS.md come backlog corrente)
- rimosso il paragrafo sui doc superseded: i file non esistono piu
- annotato che i mock sono scritti in slate-* raw perche precedono la
  regola dei token: vanno tradotti, non copiati
- rese esplicite le eccezioni sanzionate alla regola dei token (colori di
  stato di StatusBadge, verde brand della sidebar, HTML delle email)
- vincolo LOCKED #4: annotata l'unica deroga, getClientGate() legge
  getServerSession per l'anteprima admin in sola lettura e solo con
  ?preview=1 (Phase 26). Testo approvato dall'utente

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-08 22:38:58 +02:00
simone 0aad9caf46 docs: STATUS.md unico documento narrativo, STATE.md a digest
STATUS.md e .planning/STATE.md raccontavano la stessa storia in due posti
con date diverse, e STATE.md si contraddiceva: frontmatter fermo a
"milestone v2.3 / executing" quando v2.3 e shipped, l'anteprima admin data
per "NON committata" mentre e il commit 187550f deployato l'8 agosto,
Session Continuity ferma al 29/07 e la tabella Performance Metrics spezzata
a meta.

Il template GSD dice esplicitamente che STATE.md deve stare sotto le 100
righe ("a DIGEST, not an archive"): ne aveva 177, quasi tutte narrativa.

- STATUS.md assorbe la narrativa e diventa l'unico posto dove si racconta
  il progetto. Nuova sezione "Lezioni operative" per le trappole in cui si
  ricasca: il gate OTP non va nel layout App Router (il payload RSC
  trapela), ricreare il dominio Resend rigenera la chiave DKIM, .env.local
  non e allineato a produzione dal 28/07, Playwright non funziona contro
  npm run dev
- STATE.md sceso a 98 righe, con i campi che state.cjs legge davvero.
  Frontmatter corretto a v2.4, blocchi gia risolti (DKIM, env Coolify)
  rimossi, nulla risulta piu "non committato"
- il debito design era sottostimato: non 11 pagine ma ~40 file e ~450
  occorrenze. Esclusi perche legittimi AdminSidebar (eccezione brand),
  mailer.ts (HTML email) e i colori di stato di StatusBadge

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-08 22:38:49 +02:00
simone f7eb7eec23 docs(planning): archivia v2.1/v2.2/v2.3 e documenta v2.4
.planning/ documentava in dettaglio cio che era vecchio e per niente cio
che e in produzione: le fasi 11-22 (v2.1 e v2.2, chiuse a giugno) erano
ancora in phases/ mentre v1.0 e v2.0 stavano gia in milestones/, e il
lavoro degli ultimi due mesi - gate OTP e ciclo di vita dei retainer, cioe
quello che gira su hub.iamcavalli.net - non aveva nessuna cartella.

- phases/{11,12,14} -> milestones/v2.1-phases/, phases/{18..22} ->
  milestones/v2.2-phases/. Ora phases/ contiene solo la milestone in
  corso, che e quello che state.cjs conta per il progresso
- v2.1-ROADMAP.md ricostruito: era l'unica milestone senza archivio,
  interrotta dal reset del 19/06 e mai chiusa formalmente
- v2.3-ROADMAP.md + v2.3-REQUIREMENTS.md: v2.3 e stata eseguita fuori dal
  ciclo GSD, non esistono PLAN/SUMMARY per fase. L'archivio E la doc
- REQUIREMENTS.md riscritto per v2.4 con il backlog reale
- phases/13 e phases/26: SUMMARY ricostruiti da commit, migration e
  STATUS.md. 26 e il primo numero libero
- research/: cancellate 4 varianti dello stesso PITFALLS e FEATURES/
  SUMMARY, superati da PROJECT.md. Diverse anti-feature erano ormai
  contraddette dai fatti (il Kanban e stato costruito in Phase 19,
  l'email in v2.3, il time tracking esiste)
- cancellati UI-RULES.md e DESIGN-SYSTEM.md (CLAUDE.md li dichiara
  superseded: impongono l'inverso della regola attuale) e HANDOFF.md,
  fermo al 13/06
- SECURITY-*.md -> security/: audit chiuso, ma i report restano la doc di
  cosa e stato ruotato e perche
- PROJECT.md/MILESTONES.md/ROADMAP.md allineati: milestone corrente v2.4,
  sessione OTP 90gg non 30, migrazioni fino alla 0016

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-08 22:38:36 +02:00
simone 187550fedf feat(client): anteprima admin in sola lettura del portale cliente
Quando un cliente segnalava "non trovo una cosa" non c'era modo di
guardare il portale con i suoi occhi: il gate OTP lascia entrare solo
lui. Dall'elenco clienti ora un'icona apre /client/<slug>?preview=1.

getClientGate() accetta { previewRequested } e salta il gate solo se il
query param c'è E getServerSession(authOptions) è valida. Senza param
anche un admin vede il gate OTP, così il gate resta testabile dal vivo.
Ritorna preview: true senza sintetizzare una ClientSession: un admin in
anteprima non è un cliente autenticato, e confondere i due stati li
renderebbe indistinguibili proprio dove serve distinguerli.

Sola lettura perché il portale scrive davvero: /api/client/approve e
/api/client/comment autenticano sul token nel body, non sulla sessione,
e deliverables.approved_at è immutabile una volta impostato (LOCKED #3).
La protezione è a livello di UI, non di API — impedisce l'incidente, non
difende da sé stessi. Il flag passa da PreviewProvider e non per prop
drilling: ApproveButton sta quattro livelli sotto la dashboard.

Deviazione consapevole dal vincolo LOCKED #4: una route client ora legge
anche la sessione Auth.js. CLAUDE.md non è aggiornato, la sezione LOCKED
richiede approvazione esplicita.

Verificato col build di produzione contro il DB reale (sole letture):
gate OTP senza sessione admin, con cookie contraffatto e con preview=0/
abc/vuoto; portale con banner e composer disattivato con sessione valida,
sia a progetto singolo sia a due progetti. Il ramo ApproveButton non è
esercitabile dal vivo: in produzione deliverables è vuota.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-08 14:19:22 +02:00
simone 09a5b1ff4f feat(auth): toggle mostra/nascondi password sul login admin
Il campo password non offriva modo di rileggere quanto digitato, quindi
un accesso fallito era indistinguibile da un errore di battitura.

Toggle inline e non nuovo primitivo in ui/: `type="password"` compare una
sola volta in tutto il codebase. type="button" perché dentro un <form> il
default è submit, e tabIndex -1 per tenere il Tab sulla sequenza campo →
Accedi. Classi a token semantici; gli hex literal preesistenti di questa
pagina restano da migrare a parte.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-08 14:19:09 +02:00
simone 5177a3700a feat(offers): ciclo di vita dei servizi ricorrenti (v2.4 Phase 13)
Un retainer, una volta assegnato, non si poteva fermare: project_offers
aveva solo start_date e il forecast sommava il canone a ogni mese
dell'orizzonte da li in poi, per sempre. Un cliente che disdiceva
continuava a gonfiare il forecast a 12 mesi e a vedersi l'abbonamento
attivo nel portale.

- migration 0016 (gia applicata a prod): project_offers.status
  (attivo|sospeso|cessato, CHECK) + end_date. Additiva pura, default
  'attivo' cosi le righe esistenti conservano il comportamento di prima
- forecast: i retainer si fermano a end_date, sospesi e cessati escono.
  getOffersSoldBreakdown NON filtra per stato: e uno storico di vendita,
  escludere le cessate riscriverebbe il passato
- offersAcceptedTotal esclude le cessate (default del piano pagamenti)
- admin: comandi Sospendi/Riattiva/Cessa + data fine nella tab Offerte,
  solo per i ricorrenti. setProjectOfferLifecycle valida con Zod e filtra
  anche per project_id, cosi un id arbitrario non tocca altri progetti
- portale: "Attivo dal", "fino al", badge In pausa, "Canone mensile"
  invece di "Prezzo finale"; le cessate non arrivano al client
- fix: un retainer sospeso continuava a intestare i pagamenti "Totale
  Pagamento Mensile" e a sovrascrivere l'importo

Igiene nello stesso giro:
- STATUS.md riscritto: era fermo al 22 giugno e diceva che node/docker non
  sono disponibili sul server e che le migrazioni si applicano da locale
  con uno script postgres.js — il contrario della procedura reale
- rimossi ChatSection/CommentList/CommentForm, senza importatori (308 righe)
- overrides postcss>=8.5.18 e sharp>=0.35.0: 3 CVE high transitive di Next
  senza fix upstream. npm audit ora pulito, build verde

Verifica: forecast controllato sui dati veri in 5 scenari (baseline
invariata, end_date, sospeso, cessato, ripristino); portale verificato nei
4 stati; tab admin verificata con Playwright sul build di produzione
(i comandi non compaiono sulle una tantum). Dati di test ripuliti,
tabelle protette invariate 4/5/11/10.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-08-01 18:18:28 +02:00
simone d57b0f3e04 docs(state): v2.3 in produzione e verificata end-to-end
Gate OTP live su hub.iamcavalli.net. Verificato: gate senza cookie con zero
dati di progetto nell'HTML, no-enumeration, codice sbagliato/corretto,
cookie Secure+HttpOnly+SameSite 90 giorni, rientro col cookie, isolamento
fra clienti. Dati di test rimossi, tabelle protette invariate.

Resta da popolare la whitelist dei 3 clienti reali.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-07-30 11:36:31 +02:00
simone 27da969963 docs(state): dominio Resend verificato, v2.3 pronta al deploy
Il dominio e stato ricreato su Resend (nuovo id) e i DNS rimessi: DKIM,
SPF TXT e MX tutti verified. Invio da no-reply@iamcavalli.net verso un
indirizzo esterno confermato riuscito.

Annotato che ricreare il dominio su Resend rigenera la chiave DKIM, quindi
i valori DKIM annotati in passato non sono affidabili.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-07-29 23:32:35 +02:00
simone c9b5cd7451 docs(state): Coolify configurato + mailer verificato; deploy fermo sul record DKIM
- RESEND_API_KEY e RESEND_FROM create su Coolify (production + preview)
- sendEmail() verificato con il template OTP reale: {ok:true}
- unico blocco residuo: TXT resend._domainkey.iamcavalli.net ha una chiave
  vecchia, dominio Resend status=failed, invio dal dominio rifiutato 403
- valore DKIM corretto e sequenza di ripresa annotati in STATE.md
- note API Coolify: envs non accetta is_build_time (422)

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-07-29 23:20:47 +02:00
simone 8158038145 feat(auth): gate OTP email sul portale cliente (v2.3 Phases 23-25)
Il portale /client/<slug> era protetto dal solo token in URL: chiunque
ricevesse o intercettasse il link entrava, per sempre, senza identificarsi.
Ora l'admin registra le email autorizzate per cliente e il cliente si
identifica con un codice usa-e-getta prima di vedere qualsiasi dato.

- Resend 6.18.1 + src/lib/mailer.ts (Result tipizzato, mai catch silenzioso)
- migration 0015 (gia applicata a prod): client_emails, otp_codes,
  clients.sessions_valid_from. Additiva pura, conteggi verificati pre/post
- admin: sezione "Accessi al portale" in /admin/clients/[id] con whitelist
  e revoca sessioni in blocco
- gate: codice 6 cifre CSPRNG, hash SHA-256 (mai il codice in chiaro),
  TTL 15 min, max 5 tentativi, rate limit su entrambi gli endpoint,
  risposta identica per email in whitelist e non (no enumeration)
- sessione: cookie HMAC per-cliente, 90 giorni, httpOnly/secure/lax

Il gate sta in cima alla page, NON nel layout: nell'App Router il segmento
page viene renderizzato in parallelo al layout, quindi gattare nel layout
nascondeva la dashboard a schermo ma lasciava fasi, task e pagamenti nel
payload RSC dell'HTML (46907 byte -> 17594 dopo il fix). Verificato.

Verifica: build OK, 9/9 test E2E in locale contro il DB di produzione.

NON DEPLOYARE prima di: RESEND_API_KEY+RESEND_FROM su Coolify e whitelist
popolata per i 3 clienti reali (oggi vuota) - altrimenti il gate li chiude
fuori dal loro portale. Checklist in .planning/STATE.md.

SEND-01/02 (invio preventivo via email) rinviati a v2.4 su richiesta.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-07-29 12:10:33 +02:00
simone b27b9d07ac chore: svuota il cestino e allinea CLAUDE.md alla nuova struttura
Verificato prima di cancellare: le 10 cartelle di fasi in
planning-fasi-duplicate/ erano byte-per-byte identiche alle copie in
.planning/milestones/ (diff -rq su ognuna), i 13 script one-off erano
gia eseguiti su fasi chiuse, e CLAUDE-SECURITY-*/ conteneva solo i
metadati di una run interrotta. Tutto resta comunque in git fino a
94b3b2f^.

CLAUDE.md citava ancora gli scripts/push-*.ts come vecchio metodo per
le migrazioni: quei file non esistono piu, quindi il riferimento
puntava a fantasmi. Ora la procedura SSH+docker exec e l'unica indicata.

Co-Authored-By: Claude Opus 5 <noreply@anthropic.com>
2026-07-28 14:30:19 +02:00